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L'obiettivo dei forum di Spazio Dibattito e Spazio Diritti è rappresentato dalla messa a confronto di avvenimenti, analisi ed opinioni, onde permettere una franca quanto civile esposizione dei diversi punti di vista degli utenti. Nelle discussioni politiche non sono di conseguenza ammessi riferimenti offensivi o personali nei confronti dei forumisti o, comunque, tali da interessare la sfera privata di un utente. Non saranno in ogni caso tollerati - in particolar modo quando abbiano l'apparenza di sistematicità - interventi polemici, di derisione o denigratorii fini a se stessi. Il persistere in tali atteggiamenti, dopo il mancato recepimento dell'invito dell'Amministrazione, determinerà l'applicazione dei provvedimenti descritti al punto 8 del Regolamento. |
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2 Mar 2004, 20:08
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Leone al sole

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CITAZIONE(hussita @ 2 Mar 2004, 20:02) CITAZIONE(Quasar @ 2 Mar 2004, 20:32) Certo che mettersi a citare il Messina Social Forum... 24 tesi contro il ponte... 48 dati non dimostrati e 96 cazzate. D'accordissimo con echiesa e cantolibero. L'unico dubbio che mi rimane è se non sia più opportuno il tunnel sotto-marino, ma si entra in dettagli tecnici che non potrei mai capire.  Tra l'altro, l'impatto estetico potrebbe essere fantastico, in senso positivo, intendo, per esempio a Lisbona i due ponti sono stu-pen-dialcuni tecnici mi hanno spiegato che c'è un problema di correnti marine sotterranee ( do u know scilla e cariddi?)....oltre alla solita sismicità...magari si potesse fare, il tunnel sottomarino! e ha anche ragione pinguino! Pinguino ha detto la stupidaggine comune a molti in queste ore. 1)Un po' di neve viene giù ogni anno, tra qualche settimana sentiremo i lamenti per l'arrivo del caldo. 2) Chiudere le autostrade significa riversare il traffico di queste su statali e provinciali 3) In una nazione di 60 milioni di abitanti ci sarà sempre una quota di veicoli in movimento, a qualunque ora, con qualunque clima. E nessuno potrebbe fermarli. (Perché la vita non si ferma) Saludos amigos Cantolibero
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Ingannai il dolore con del vino rosso e multai il mio cuore per qualunque eccesso, mi addormentai con un vecchio disco, raccontai una vita che non riferisco, raccolsi il mondo in un pasto misto. Dipinsi l’anima su tela anonima e mescolai la vodka con acqua tonica. E pranzai tardi all’ora della cena e mi rivolsi al libro come una persona, guardai le tele con aria ironica. E mi giocai i ricordi provando il rischio, poi di rinascere sotto le stelle, dimenticai di colpo un passato folle, in un tempo piccolo.(Franco Califano)
Cialtrobronson
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2 Mar 2004, 20:12
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Extraparlamentare Extrafiga. Fata ingroppina.

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CITAZIONE(Cantolibero @ 2 Mar 2004, 21:08) CITAZIONE(hussita @ 2 Mar 2004, 20:02) CITAZIONE(Quasar @ 2 Mar 2004, 20:32) Certo che mettersi a citare il Messina Social Forum... 24 tesi contro il ponte... 48 dati non dimostrati e 96 cazzate. D'accordissimo con echiesa e cantolibero. L'unico dubbio che mi rimane è se non sia più opportuno il tunnel sotto-marino, ma si entra in dettagli tecnici che non potrei mai capire.  Tra l'altro, l'impatto estetico potrebbe essere fantastico, in senso positivo, intendo, per esempio a Lisbona i due ponti sono stu-pen-dialcuni tecnici mi hanno spiegato che c'è un problema di correnti marine sotterranee ( do u know scilla e cariddi?)....oltre alla solita sismicità...magari si potesse fare, il tunnel sottomarino! e ha anche ragione pinguino! Pinguino ha detto la stupidaggine comune a molti in queste ore. 1)Un po' di neve viene giù ogni anno, tra qualche settimana sentiremo i lamenti per l'arrivo del caldo. 2) Chiudere le autostrade significa riversare il traffico di queste su statali e provinciali 3) In una nazione di 60 milioni di abitanti ci sarà sempre una quota di veicoli in movimento, a qualunque ora, con qualunque clima. E nessuno potrebbe fermarli. (Perché la vita non si ferma) Saludos amigos Cantolibero pretendere che la società austrade faccia il suo dovere e sperare in un ponte sottomarino so cavolate? boh...
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Hussa si capisce benissimo. (soundwave) Porca del gregge di Epicuro BULICCIO ONORARIO
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se sei hussita, satis est ! 
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2 Mar 2004, 20:17
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CITAZIONE(hussita @ 2 Mar 2004, 21:02) alcuni tecnici mi hanno spiegato che c'è un problema di correnti marine sotterranee ( do u know scilla e cariddi?)....oltre alla solita sismicità...magari si potesse fare, il tunnel sottomarino! Questo è vero. Esiste un dislivello di qualche metro tra il mar tirreno e lo jonio, dovuto al particolare andamento altimetro del fondale dello stretto: Lo Stretto di Messina oggi ha all’incirca la forma di un imbuto, largo 3 km a nord e 16 km a sud. Per quanto riguarda il fondale, lo Stretto rappresenta una caratteristica tutta particolare. Ci si accorge, infatti, che a metà della congiungente Ganzirri-Punta Pezzo la profondità del mare è di appena 72 metri. Procedendo verso sud, nello Ionio, la profondità, invece, scende rapidamente, tanto che già all’altezza di Acireale vi è una isobata di 2.000 metri, mentre verso nord, all’altezza di Milazzo, la profondità arriva a 1.000 metri; ciò significa, quindi, che lo Stretto di Messina, visto in sezione tra i due bacini, Ionio e Tirreno, presenta una montagna asimmetrica.
Queste due caratteristiche, cioè accidentalità del fondo e forma ad imbuto, fanno sì che nello Stretto si verifichino forti correnti di marea ad andamento pulsante, per cui, ogni 6 ore circa, a causa anche della differenza di livello marino tra i due bacini, Ionio e Tirreno, si verifica una inversione di marea; infatti, l’acqua è costretta a versarsi ora in un senso ora nell’altro, come se dovesse equilibrare tale dislivello.http://www.scuolaservice.it/cavallidiluna/...co/geomorfo.htmMa questo potrebbe non essere ostativo per la realizzazione di un viadotto submarino; ovviamente vanno fatti studi approfonditi di fattibilità; esiste la società Ponte di Archimede che spinge verso questa soluzione. Tra l'altro è possibile sfruttare questa peculiarità delle acque dello stretto, per ricavarne anche energia dalla forza delle correnti. Ci vuole però la volontà politica; in questo settore forse non si può mangiare troppo... Il Guiscardo
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Vado alla caccia del cervo dorato. Voi ridete, amici miei, ma io inseguo la visione che mi elude. Corro attraverso piani e monti, mi sperdo in terre sconosciute, perché vado a caccia del cervo dorato.
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2 Mar 2004, 20:22
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Perito per 1,3,7-trimetilxantina

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CITAZIONE(hussita @ 2 Mar 2004, 20:02) alcuni tecnici mi hanno spiegato che c'è un problema di correnti marine sotterranee ( do u know scilla e cariddi?)....oltre alla solita sismicità...magari si potesse fare, il tunnel sottomarino!
e ha anche ragione pinguino! A me altri tecnici hanno spiegato che l'unica soluzione sicura è quella sottomarina e che il grosso problema che affligge la soluzione sottomarina è che il tunnel... non si vede (!) e pertanto non consentirebbe ai governanti di turno di pavoneggiarsi all'inaugurazione. Pinguino non ha ragione affatto. Banalità per banalità, perché costruire il ponte quando ci sono gli scioperi che paralizzano Milano, l'A4 intasata tutte le mattine in entrata a Milano e un sospiratissimo raccordo intorno a Venezia che non arriverà mai? CITAZIONE Rita lo ha già ampiamente affermato, ma non è male ripeterlo: che senso ha realizzare una simile opera per risparmiare se va bene una mezz'oretta su un percorso che va dalle 13 alle 18 ore di autostrada? Scusa Roberto, ma questa obiezione la trovo assurda. A parte il fatto che con il treno si perdono anche 2 ore, che senso ha prendere come riferimento 13 e 18 ore, come se i tragitti più brevi non li facesse nessuno? Quanto alla questione dei lavoratori, ma la manutenzione non la deve fare proprio nessuno? Ce ne sarà eccome da lavorare una volta ultimata la costruzione. Per finire, d'accordissimo sulla comodità dei traghetti, ma non vedo una ragione che sia una perché lo sviluppo del ponte debba pregiudicare lo sviluppo delle vie di trasporto marine. Se, come è ovvio, la costruzione del ponte aumenterà il traffico di ogni genere da e verso la Sicilia, ci sarà possibilità di sviluppo per tutte le vie (incluse quelle aeree), con le scelte dettate dalla filosofia di viaggio personale.
Messaggio modificato da Quasar il 2 Mar 2004, 20:23
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2 Mar 2004, 20:27
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CITAZIONE(Quasar @ 2 Mar 2004, 21:22) Scusa Roberto, ma questa obiezione la trovo assurda. A parte il fatto che con il treno si perdono anche 2 ore, che senso ha prendere come riferimento 13 e 18 ore, come se i tragitti più brevi non li facesse nessuno?
Quanto alla questione dei lavoratori, ma la manutenzione non la deve fare proprio nessuno? Ce ne sarà eccome da lavorare una volta ultimata la costruzione. Scusami Quasar, ma detto spassionatamente, un'opera con un costo del genere non è giustificata se lo scopo che si vuole perseguire è quello di far accorciare il tragitto ai pendolari calabresi e siciliani; può solo essere inquadrata in una economia a scala nazionale. Riguardo alle manutenzioni, hai voglia di quante se ne dovranno fare in eterno, a spese di tutti noi, però. Il Guiscardo
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2 Mar 2004, 20:29
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IL PONTE DI ARCHIMEDE
Era il 5 di marzo del 1988 quando Elio Matacena, un armatore napoletano ma profondamente radicato ancora più a Sud con la sua flotta di traghetti che collegano in breve spazio di tempo le sponde della Sicilia e della Calabria, interveniva nell’Aula Magna dell’Università di Messina per illustrare il suo progetto di "collegamento stabile nello stretto", quale presidente della società "Ponte di Archimede". Peraltro erano già molti anni che Matacena, un imprenditore intelligente e determinato, dai modi decisi ma cortesi come quelli di un gentiluomo meridionale quale egli è, si batteva per il "suo" ponte. Subendo, come era logico che avvenisse, gli effetti di gelose incomprensioni. Matacena, ed i suoi tecnici, prima di ogni altro il prof.Antonio Fiorentino, docente di ingegneria navale alla Federico II di Napoli e " project manager", avevano molto prima di allora sostenuto la elaborazione di una modalità di collegamento sommerso tra le due sponde, quella di Scilla e quella di Cariddi potremmo dire, sulla base di quanto ventitré secoli prima, Archimede aveva affermato, spiegando le leggi idrostatiche con il suo "principio" del quale conserviamo memoria sin dai nostri studi scolastici: "un corpo immerso in un fluido riceve una spinta dal basso verso l’alto, pari al volume del fluido spostato". Detto fatto, con Matacena accade così, la "Ponte di Archimede" aveva effettuato una serie infinita di calcoli, di studi, di analisi, risolvendo in laboratorio tutti i problemi tecnici che avrebbero potuto porsi ed anzi pervenne a redigere il progetto di un simile collegamento: venti-trenta metri al disotto del pelo dell’acqua, saldamente ancorato al fondo da qualche decina di cavi di acciaio, il "submerged floating tunnel", non solo non offre alcuna resistenza al vento ed alle onde o ai terremoti, a differenza di opere emerse, ma non ha alcun impatto ambientale. Su questi presupposti Matacena, che non si arrende dinanzi a qualunque ostacolo, ed è in grado di coltivare anche rapporti diplomatici, chissà come dalla Calabria è arrivato in Cina… Novello Marco Polo, il Presidente della "Ponte di Archimede Spa", affiancato dai suoi tecnici, ha infatti convinto l’Accademia Nazionale delle Scienze cinese, tanto che la ricerca si è avvalsa, per la sua rivoluzionaria concezione, e nel quadro dell’accordo di cooperazione tecnologica tra Italia e Cina, di un cofinanziamento di duecentomila euro del Governo italiano, mentre della residua metà si farà carico la società. Verrà così realizzato un collegamento nello stretto di Jintang, a sud di Shanghai, per congiungere –con una struttura sommersa di 3200 metri, larga 28 (nel corpo del tunnel vi saranno due strade e due gallerie di sicurezza) e alta 12 metri- l’arcipelago di Zhoushan con la terraferma. E mentre si aprono concrete prospettive di realizzazione di simili progetti in tutto il mondo, già si pensa al lago di Como, dinanzi a Bellagio, con un possibile sostegno anche dei fondi europei, per realizzare presto un altro collegamento. Elio Matacena, quando gli parli del futuro "ponte sullo stretto", che si vorrebbe realizzare con tanto di piloni piantati sul fondo marino per una struttura esposta a infiniti rischi ed a costi imprevedibili e quindi non realmente calcolabili, sorride e precisa il sostantivo: più che un "ponte" dice, sarà un "collegamento stabile sottomarino", quasi ad esorcizzare un futuro che potrebbe dargli prima o poi ragione. Se non altro per la sua testarda determinazione, che lo qualifica più che come un imprenditore napoletano, come un calabrese. Cocciuto ma lucido, lucidissimo. Come il "suo" progetto.
dal sito www.Iniziativa Meridionale.it
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Guest_Rita_*
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2 Mar 2004, 21:11
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CITAZIONE(Quasar @ 2 Mar 2004, 19:32) Certo che mettersi a citare il Messina Social Forum... 24 tesi contro il ponte... 48 dati non dimostrati e 96 cazzate. D'accordissimo con echiesa e cantolibero. L'unico dubbio che mi rimane è se non sia più opportuno il tunnel sotto-marino, ma si entra in dettagli tecnici che non potrei mai capire.  Tra l'altro, l'impatto estetico potrebbe essere fantastico, in senso positivo, intendo, per esempio a Lisbona i due ponti sono stu-pen-di Veramente non sapevo che l'Università degli studi di Roma "Tor Vergata" Centro di Calcolo Didattico per la Facoltà di Scienze M.F.N. che ospita l'articolo del geologo Mario Tozzi, tratto dal sito www.geologia.it, e che l'UNESCO - da cui ho tratto quanto ho postato fin'ora - rappresentassero il Messina Social Forum. Grazie per l'informazione, starò piu' attenta, visto che tutti i Social Forum, notoriamente, dicono cazzate.
Quanto al dubbietto che hai circa il tunnel, rimuovilo, esteticamente, lo ammetto, in effetti il ponte sarà STU.PEN.DO! (parola di )
ah, p.s. dimenticavo Italia Nostra e WWF
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Guest_Rita_*
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2 Mar 2004, 21:39
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3 Mar 2004, 1:05
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Extraparlamentare Extrafiga. Fata ingroppina.

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CITAZIONE(Quasar @ 2 Mar 2004, 21:22) CITAZIONE(hussita @ 2 Mar 2004, 20:02) alcuni tecnici mi hanno spiegato che c'è un problema di correnti marine sotterranee ( do u know scilla e cariddi?)....oltre alla solita sismicità...magari si potesse fare, il tunnel sottomarino!
e ha anche ragione pinguino! A me altri tecnici hanno spiegato che l'unica soluzione sicura è quella sottomarina e che il grosso problema che affligge la soluzione sottomarina è che il tunnel... non si vede (!) e pertanto non consentirebbe ai governanti di turno di pavoneggiarsi all'inaugurazione. Pinguino non ha ragione affatto. Banalità per banalità, perché costruire il ponte quando ci sono gli scioperi che paralizzano Milano, l'A4 intasata tutte le mattine in entrata a Milano e un sospiratissimo raccordo intorno a Venezia che non arriverà mai? Scusa Roberto, ma questa obiezione la trovo assurda. A parte il fatto che con il treno si perdono anche 2 ore, che senso ha prendere come riferimento 13 e 18 ore, come se i tragitti più brevi non li facesse nessuno? Quanto alla questione dei lavoratori, ma la manutenzione non la deve fare proprio nessuno? Ce ne sarà eccome da lavorare una volta ultimata la costruzione. Per finire, d'accordissimo sulla comodità dei traghetti, ma non vedo una ragione che sia una perché lo sviluppo del ponte debba pregiudicare lo sviluppo delle vie di trasporto marine. Se, come è ovvio, la costruzione del ponte aumenterà il traffico di ogni genere da e verso la Sicilia, ci sarà possibilità di sviluppo per tutte le vie (incluse quelle aeree), con le scelte dettate dalla filosofia di viaggio personale. sì, ma i tuoi tecnici sono utopisti..perché costarebbe tre volte tanto il ponte ...e l'accorgimento che hanno in mente per renderlo sicuro forse lo farebbe lievitare ancora di più è all'incontro di due piattaforme continentali, mi pare, non sarebbe né semplice Nè dispendioso forse ho letto di strafretta pinguino, ma il succo che ne ho ricavato era: invece di pensare al ppnte perché non si rendono più sicure le autostrade di fronte alle emergenze? uno sfogo, insomma
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3 Mar 2004, 1:27
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CITAZIONE(ritadigenova @ 3 Mar 2004, 2:20) Scusa Hussita, tu che sai tutto e tutto conosci (non scherzo, senz'altro ci sei stata!) ... mi parleresti del ponte Vasco da Gama di Lisbona? Puo' avere una qualsivoglia similitudine o essere usato come termine di paragone con il nostro?  Anche Quasar è stato a Lisbona.. I due ponti ( io non sono entusiasta del ponte XXV aprile, quello che forse somigliarebbe di più come struttura al Ponte di Messina) Vasco De Gama è da levare il fiato, l'ho fatto in auto andata e ritorno pur di passarci Credo però che dal punto di vista geomorfologico e funzionale siano del tutto discorsi diversi
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