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> Termovalorizzatori: cosa sono?, sono l'alternativa ai buchi a terra?
Roberto il Guisc...
messaggio 17 Mar 2004, 8:56
Messaggio #1



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Con quello che sta succedendo in Campania per l'abuso delle discariche, e con la parallela protesta degli abitanti di Acerra, nel napoletano, che manifestano contro la realizzazione di un termovalorizzatore per i rifiuti, mi sta venendo un dubbio: com'è che si protesta sia contro il sistema dei buchi per terra (le discariche, per intenderci), sia contro impianti di trasformazione? Qualcosa non mi quadra e vorrei cercare di capire meglio:

Nel gennaio e febbraio 2003 la gente di Acerra scende in piazza contro il termovalorizzatore previsto dalla regione Campania:

Ieri il corteo di protesta contro il termodistruttore. Partiti senza bandiere: "Evitiamo le speculazioni"
Inceneritore, quindicimila no
Il vescovo di Acerra: "Niente imposizioni, ma dialogo..."


Resta alta la tensione nel centrosinistra dopo le dichiarazioni del governatore
Duomo assediato dai trattori. Anziani e ragazzini in prima fila con gli ambientalisti

DAL NOSTRO INVIATO
ELEONORA BERTOLOTTO

ACERRA - Il duomo assediato dai trattori, il vescovo con giubbotto impermeabile e basco in testa, vecchi e bambini, fischietti e megafoni, gente comune e gente di partito ma senza le bandiere «per evitare strumentalizzazioni», sicché nel vento gelido palpitano sopra le teste solo i vessilli gialli della Coldiretti e verdi del Wwf. Acerra è scesa in piazza così, ieri pomeriggio, contro il termovalorizzatore che si va a realizzare in località Pantano, tre passi dalla Montefibre, piena zona Asi, area che fu agricola ed ora chiude l´uno dopo l´altro i pozzi inquinati. Quindicimila persone in corteo dietro il gonfalone per dire che la città ha già dato, e non intende sottoscrivere in bianco un´altra cambiale sulla salute. «I nostri bambini sono uguali a quelli del Vomero», urla una voce. E subito dietro si leva la buriana dei fischi e degli applausi, mentre i Disoccupati organizzati brandiscono le aste dello striscione rosso e ritmano: «Contro l´inceneritore/ che si deve fare/ sabotare sabotare». La polizia è un presenza discreta, quasi invisibile. Le saracinesche dei negozi tutte alzate e i commercianti, che hanno aderito attraverso l´associazione ma senza la serrata dell´estate scorsa - il sabato è giorno di shopping - guardano dalle vetrine già illuminate.
In città il clima è un po´ depresso, dopo le dichiarazioni del governatore, che venerdì ha detto: «Indietro non si torna». Tant´è che al megafono la voce ribadisce più volte: «Non è vero che non c´è più niente da fare. La salute non si contratta». Indietro non si torna? Il vescovo Giovanni Rinaldi trova pure l´umore un po´ amarognolo per lo scherzo: «Bassolino è come Bush: "Tutto è pronto, dobbiamo partire". Il punto è se certe cose si possono risolvere con la guerra o il confronto. Dice che è stato lui a fornirci gli studi che ci danno la dimensione della nostra malattia. Grazie, ma allora pensi a guarirci prima di piazzare un´altra mazzata». E così scherzando sembra indicare una possibile via di mediazione: «Il punto è che l´inceneritore è enorme, 1500 tonnellate sono troppe per un territorio sofferente come questo. Si era detto uno per provincia. Perché le altre debbono essere esenti e gli impianti gravare sul raggio di dieci chilometri?».
Il punto che accomuna le anime della manifestazione, anche le più moderate, è proprio questo: l´impianto sovradimensionato, che dovrà divorare la quantità massima d´immondizia per funzionare al meglio, scoraggerà la raccolta differenziata, perpetuando il sacrificio fino alla notte dei tempi. E marciano a braccetto, le varie anime, l´una accanto all´altra, nel gioco delle parti scambiate e in una alleanza trasversale di cui non si mostrano neppure stupefatte: Rifondazione, Comunisti, Noglobal, Verdi e An. Ds al seguito, neanche un po´ imbarazzati per essere il partito del governatore, come dice Michele Giardiello, «perché questa battaglia ci ha visto schierati fin dal primo momento. Tanto più oggi, per questioni di metodo, oltre che di merito: Bassolino non può decidere sulla testa della gente, e impianti così grandi non sono ammissibili in un territorio già compromesso». Anime che sono qui, a protestare, e anche là, dove la Regione viene governata. Franco Specchio, segretario di Rifondazione che ha sospeso l´assessore Aita, provvedimento morbido quando c´era chi voleva la crisi. Morbido? Macché. «Per noi la sospensione è una cosa seria, mica siamo l´Udeur. Rifondazione non scherza. E´ in atto una battaglia di civiltà. Passo dopo passo, sia avvertito il governatore». E Salvatore Ronghi, segretario di An, che cavalca la battaglia contro l´inceneritore, proprio mentre il ministro Matteoli, stesso partito, invita a realizzarlo in fretta. Contraddizione? Macché. «La nostra idea è chiara: sì ai termovalorizzatori, però non ad Acerra. E´ la posizione anche del ministro». Ma che l´inceneritore sia previsto ad Acerra il ministro lo saprà. «Certo, ma lui sollecita solo di recuperare sui ritardi. Non entra nel merito».
Orba delle bandiere dei partiti double-face, la gente di Acerra sfila compatta. Oggi sarà accanto al vescovo a inaugurare la Città dei ragazzi, e festeggerà per un giorno sul sito del Pantano dove dovrebbe sorgere l´impianto. Non se ne andrà, la notte, perché domani mattina, all´alba, sono attese le ruspe. Potrebbero arrivare, anche se dal Comune è annunciata una ordinanza sospensiva dei lavori. E non arrivassero? «Si aspetterà», dice Giovanni La Montagna, professore. E dovessero entrare con la forza? «Suoneremo le campane».


http://www.ecodallecitta.it/old/feb2003/ri...rra/15000no.htm


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Il governo Berlusconi dice che vuole fare la lotta alla corruzione. E allora perché ha abbreviato la prescrizione? Perché vuole abolire le intercettazioni? perché vuole fare il processo breve?
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Roberto il Guisc...
messaggio 17 Mar 2004, 9:01
Messaggio #2



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Qualche mese dopo è la volta della gente che abita nella zona del Poliino a manifestare contro la realizzazione di un inceneritore in quella zona:

Inceneritore del Pollino

Mercoledì 13 agosto 2003 presso lo spazio dibattiti della Festa di Liberazione di
Solaio si è tenuto un dibattito con oltre 50 presenze sul tema:
“L’INCENERITORE DEL POLLINO”
Hanno partecipato al dibattito le forze politiche e le associazioni ambientaliste che da
sempre hanno combattuto contro l’inceneritore:
Associazione per la tutela ambientale della Versilia -Ambiente e Futuro - Partito
della Rifondazione Comunista - Lega Ambiente – WWF – Berretti Verdi –
Feder.Verdi della Versilia – Coord.Comitati Tosco Liguri per l’ambiente, erano
anche presenti l’assessora all’ambiente di Viareggio Anna Maria Poletti, il
Consigliere Provinciale del P.r.c. Marco Bonuccelli, il Consigliere Comunale dei
C.I. Stefano Lodi Rizzini e il Presidente dell’ALERR Claudio Orsi.
Dagli interventi sono emerse molte proposte e strategie per rilanciare la lotta contro
l’inceneritore del Pollino, (secondo i partecipanti il partito dell’inceneritore annidato
in molte forze politiche e in molti enti non ha ancora vinto la sua battaglia contro la
salute pubblica e contro i diritti di tutti i versiliesi). Molti gli interventi critici
contro il Sindaco Mallegni reo di aver mentito ai cittadini e di aver lavorato dietro
una parvenza di atti positivi, di concerto con altri comuni (Camaiore e Massarosa su
tutti) per boicottare la riconversione a biomasse forestali.
E’ emersa inoltre, vista l’incapacità degli amministratori versiliesi nel risolvere il
problema, la richiesta a Regione e Provincia di mettere ad un tavolo i Sindaci
per trovare tutti insieme una soluzione rispettosa delle volontà popolari e di anni
di lotte.
Nei prossimi giorni sono previsti presidi e volantinaggi di sensibilizzazione in tutto il
territorio versiliese in attesa di una grande manifestazione da organizzare per
settembre.
I primi appuntamenti si svolgeranno contemporaneamente a Lido di Camaiore e a
Forte dei Marmi (è richiesta la presenza della categorie economiche contrarie
all’inceneritore) martedì 19 agosto alle ore 18.00.
Per il giorno 20 Agosto alle ore 11.00 è previsto un presidio presso il Comune di
Pietrasanta al quale tutti i cittadini sono invitati a partecipare.


http://italy.indymedia.org/news/2003/08/352884.php


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Roberto il Guisc...
messaggio 17 Mar 2004, 9:07
Messaggio #3



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Frattanto, e precisamente il 3 aprile 2003, il senatore Tommaso Sodano, di Rifondazione, residente a Pomigliano D'Arco (NA), fa un'interrogazione parlamentare sul caso Acerra e altri in Campania, esprimendo il dubbio che la Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.) positiva su cui si basa la decisione di realizzare il termovalorizzatore di Acerra, eseguita nel '99, sia ancora valida:

SODANO Tommaso. – Al Ministro dell'ambiente e per la tutela del territorio. – Premesso che:

il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, con ordinanza del 26 marzo 2003, ha accolto la domanda cautelare della società FIBE per l'annullamento dell'ordinanza del Sindaco del Comune di Acerra di sospensione di ogni attività di allestimento cantieri o di costruzione del termovalorizzatore;
il TAR nell'ordinanza riconosce che le legittime preoccupazioni dell'amministrazione comunale derivano dalle fonti di degrado del territorio e che nei confronti di tale degrado va condotta una più precisa azione degli enti ed organi, sia ordinari che straordinari, deputati al controllo del territorio e competenti nelle materie interessate, eludendo però la richiesta subordinata dell'Amministrazione Comunale di ottenere una nuova relazione di VIA (valutazione di impatto ambientale);
sulla base della relazione presentata il 2 aprile 2003 alla Camera dei deputati dal Ministero della salute, è stato riscontrato un livello di diossina elevato in campioni di latte e verdure in 34 comuni: 27 nel Casertano e 7 nel Napoletano e segnatamente ad Acerra, Boscotrecase, Brusciano, Cercola, Nola, Marigliano, Mariglianella;
gli impianti di termovalorizzazione nel trattamento urbano rifiuti solidi sono considerati insalubri di I classe;
direttive europee, recepite nel nostro ordinamento, prevedono che gli impianti di incenerimento dei rifiuti siano sottoposti a VIA;
per forza di cose la relazione di VIA formulata nel 1999 per la costruzione di due inceneritori in Campania (Acerra e S. Maria la Fossa, in provincia di Caserta) non può essere ritenuta ancora idonea a fronte di evidenti e macroscopiche modificazioni dei luoghi dal punto di vista ambientale, avvenute in questi ultimi anni, come emerge dai dati di ANPA, ARPAC, SOGIN, ASL, ENEA;
sulla presenza di agenti inquinanti nell'area sono state presentate dallo scrivente le interrogazioni 4-02112 del 9-5-2002, 4-02800 del 30-7-2002, 4-03290 del 6-11-2002 e 4-03994 del 27-2-2003, in attesa di risposta,
si chiede di sapere se non si ritenga, alla luce dei recenti dati sul fenomeno di inquinamento ambientale da diossina, di predisporre per principio di precauzione un nuovo accertamento di valutazione d'impatto ambientale, per verificare la compatibilità della costruzione degli inceneritori in Campania e in particolare nel Comune di Acerra, già gravemente compromesso da diverse fonti di inquinamento e che necessita, invece, di un prioritario ed urgente processo di risanamento ambientale che possa consentire il ripristino delle condizioni di sicurezza per la salute dei cittadini e la salvaguardia dell'ambiente.


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Guest_Vles_*
messaggio 17 Mar 2004, 20:44
Messaggio #4





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Istintivamente mi verrebbe da dire che buona parte dei Nullafacenti Organizzati sono di Acerra, quindi ogni occasione è buona per fare casino ani_biggrin.gif

Ma è vero poi che un termovalorizzatore sarebbe utile sono se si facesse la raccolta differenziata, altrimenti inquina più di "buco per terra"? In quanto tempo è fattibile, inoltre?
La situazione comunque è assurda, secondo me ci sono proteste tanto per protestare e farsi strumentalizzare. Vicino casa mia, nel giro di una 10ina di Km ci sono due discariche più "discariche" un po' più a nord di cui si sente solo l'odore (ahimè) e di cui posso solo ipotizzare chi le gestisca faccinarossa.gif e se decidessero di sostituirle con un termovalorizzatore non sono non protesterei, ma sarei contento.
Tornando a bomba, per risolvere la questione direi "chi non vuole il termovalorizzatore, si arrangia e si gestisce l'immondizia da solo".
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Roberto il Guisc...
messaggio 19 Aug 2004, 9:18
Messaggio #5



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Sì, Vles, hai ragione: ognuno si arrangi per i propri rifiuti. A volte però occorre riunire le forze per realizzare impianti costosi, come appunto sono i termovalorizzatori. Nel frattempo, mentre i bravi cittadini di Acerra protestano, andando appresso a qualche capopopolo, a pochi chilometri di distanza, nella provincia di Salerno, c'è invece chi il termovalorizzatore lo chiede a gran voce, e non è certo un masochista:

RIFIUTI: SINDACO GIFFONI, A NOI IL TERMOVALORIZZATORE

(ANSA) - NAPOLI, 29 GIU - "Dai rifiuti i miei concittadini ne traggono un vantaggio. E non sono affatto degli sconsiderati che mettono a rischio la loro salute". Ugo Carpinelli (Ds), sindaco di Giffoni Valle Piana (Salerno), che si trova solo a pochi chilometri dalla discarica di Parapoti, non si associa al coro degli amministratori locali che dicono No alla presenza di impianti e strutture per lo smaltimento dei rifiuti, dicendosi disponibile ad accogliere anche un impianto di termovalorizzazione. Sul territorio del comune di Giffoni c'é un sito di tritovagliatura (per la selezione della spazzatura), un'area per lo stoccaggio delle ecoballe ed ora Carpinelli si è fatto avanti per ospitare l'impianto di termovalorizzazione da realizzare a servizio delle province di Salerno e Avellino. "Questi impianti non vanno demonizzati - dice - Se ben gestiti servono a risolvere un problema ed anche a rappresentare un volano per lo sviluppo economico delle comunità". Carpinelli, sindaco della città del "Giffoni Film festival" ("evento ormai conosciuto in tutto il Paese" rilancia: "Quando si chiede ai cittadini un sacrificio bisogna pur offrire qualcosa in cambio". Cosa significa? "Significa che mi sono dapprima accertato che non arrecasse alcun danno alla salute della gente e poi ho detto sì alla realizzazione del tritovagliatore. Così con il ristoro che il Comune incassa si è potuto anche ridurre al massimo l'aliquota dell'imposta comunale sugli immobili", spiega sempre il sindaco Carpinelli. Quattro mesi fa il primo cittadino di Giffoni Valle Piana ha inviato una lettera al commissariato di governo per l'emergenza rifiuti sostenendo di essere disponibile ad accogliere il termovalorizzatore. Qualcuno afferma che Carpinelli si sarebbe fatto avanti perché la struttura potrebbe sorgere solo in un'area lontana dal centro abitato del suo paese e molto più vicina a quella dei Comuni di Pontecagnano e Salerno. "Sono malignità - dice Carpinelli - alle quali io non replico neanche". Ma c'é chi dice che il sindaco di Giffoni ha già pronto l'asso da calare sul tavolo. In paese si sostiene che in cambio della disponibilità ad accogliere l'impianto che nessuno vuole ma che rappresenta l'unica strada per uscire dall'emergenza rifiuti chiederà che siano impiegati soprattutto giovani del posto. E così la spazzatura finirà per diventare ricchezza.(ANSA).

http://www.arpalombardia.it/news_ansa/test...ews.asp?id=1123


Riprendo solo un attimo il discorso della raccolta differenziata: con il tritovagliatore di Giffoni, la raccolta differenziata è superflua, in quando la cernita tra l'umido ed il secco viene fatta industrialmente dall'impianto stesso. Ovvio che se poi vuoi separare tutto, questo non basta più, ma è tutta questione di organizzazione: a monte del trattamento, nello stesso impianto di triturazione, si può operare una più stretta vagliatura e, ti dico, preferisco questo tipo di operatività a livello industriale, che affidare la cosa alla buona volontà del cittadino singolo.

Tutto questo non è un risultato estemporaneo; sono anni che l'amministrazione di Giffoni va informandosi e visitando impianti esistenti;il sindaco di Giffoni opera inoltre sui suoi concittadini una benefica rcaduta economica, non solo restituendo l'ICI, ma addirittura offrendo servizi gratuiti vari a tutti. Con buona pace dei protestatari di Acerra che, a quanto pare, non hanno capito niente...

Il Guiscardo


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Guest_jlupo_*
messaggio 19 Aug 2004, 9:30
Messaggio #6





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Nel meridione 3/4 delle macchine non hanno catalizzatore.
I motorini sono poi al 90% a 2T. Tutti bruciano verde, fatta al 30%, illegalmente
ma così è, con toluene, benzene, xilene ecc.

Preoccuparsi di un termovalorizzatore nuovo, e quindi di ultima generazione, spero,
è come quello che davanti alla ghigliottina si domandava se la lama fosse pulita.
Mah. Roba da terrun!
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sopracau
messaggio 19 Aug 2004, 10:12
Messaggio #7


Asino Sardignolo
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Il problema va molto più in là di Napoli e Accerra.... è sempre una questione di emotività come ho detto in un altro topic....
Mi sapete dire dopo che dai rifiuti si levavo i materiali ferrosi, le plastiche, la carta e il vetro perchè quel che resta non deve esser termodistrutto per produrre energia elettrica invece di sistemalo in discariche il cui rilascio di autorizzazioni fanno ridere i polli e ancor peggio i sistemi isolamento. Oggi sono in commercio con modici investimenti termodistruttori che lavorano a 15.000 gradi che garantiscono situazioni ambientali molto, molto migliori di qualsiasi discarica con tutte le autorizzazioni dei Mattioli di questo mondo. Per non parlare di costi decisamente contenuti e del rispermo nazionale per il petrolio non importato.
Mi sembra però, per la mie esperienze personali, che le varie Leghe Ambienti e Greenpeace di questo mondo a quell'orecchio non ci sentano tanto..... L'Italica Lega Ambiente ha da un pezzo ...sposato il vento senza minimamente pesare la discontinuità di questa risorsa, i costi eccessi per ogni kwh prodotto e dimenticando le speculazioni dei certificati verdi; ....speriamo che seminando vento il territorio non raccolga la tempesta ...di pali e pale abbandonati al proprio destino in ogni angolo d'Italia.

Messaggio modificato da sopracau il 19 Aug 2004, 10:15
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Guest_jlupo_*
messaggio 19 Aug 2004, 10:40
Messaggio #8





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CITAZIONE
Oggi sono in commercio con modici investimenti termodistruttori che lavorano a 15.000 gradi


Cio mi preoccupa. Cosa succede alle catene C-O-H e famiglia cantante a quelle temperature?
Non mi intendo di ciò, sei più preparato te di sicuro, ma mi interessa.
La diossina si genera a 1500 C, a 15000 C?
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sopracau
messaggio 19 Aug 2004, 11:17
Messaggio #9


Asino Sardignolo
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CITAZIONE(jlupo @ 19 Aug 2004, 10:40)
Cio mi preoccupa. Cosa succede alle catene C-O-H e famiglia cantante a quelle temperature?
Non mi intendo di ciò, sei più preparato te di sicuro, ma mi interessa.
La diossina si genera a 1500 C, a 15000 C?

La diossina è figlia di composti organici clorurati.... e se eliminiamo a monte le plastiche, compreso il pvc... di composti organici clorirati mandati in discarica ne rimandìgono ben pochi..... mi sembra.
E' ovvio che trattasi sempre di una combustione... quindi la CO2 si forma comunque... Il tutto però con tutte le debolezze del caso mi sembra molto meglio di tanti buchi riempiti di mondezza... tralasciando il lato speculativo ovviamente.
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Roberto il Guisc...
messaggio 19 Aug 2004, 12:08
Messaggio #10



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Sono anni ormai che le risposte ai problemi di smaltimento dei rifiuti ci sono e indicano soluzioni percorribili. Il problema, nel meridione di sicuro, nel nord non saprei, è che purtroppo nella gestione intervengono aziende che lavorano al limite della legalità, se non proprio al di fuori, se non proprio delinquenziali. Ovviamente è la Politica che permette questo, e qui poi sta il vero nodo: la soluzione è tutta politica, non certo tecnologica.

Avrei un discorsetto da fare su chi, nel nostro Paese, abbia il monopolio della Politica, ma lo rimando a un'altra discussione.

CITAZIONE
Nel meridione 3/4 delle macchine non hanno catalizzatore.
I motorini sono poi al 90% a 2T. Tutti bruciano verde, fatta al 30%, illegalmente
ma così è, con toluene, benzene, xilene ecc.


Caro Jlupo, quando ti infervori spari numeri a casaccio; evidentemente nessuno è perfetto; nemmeno tu.

Il Guiscardo


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sopracau
messaggio 19 Aug 2004, 13:44
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CITAZIONE(Roberto il Guiscardo @ 19 Aug 2004, 12:08)
Sono anni ormai che le risposte ai problemi di smaltimento dei rifiuti ci sono e indicano soluzioni percorribili. Il problema, nel meridione di sicuro, nel nord non saprei, è che purtroppo nella gestione intervengono aziende che lavorano al limite della legalità, se non proprio al di fuori, se non proprio delinquenziali. Ovviamente è la Politica che permette questo, e qui poi sta il vero nodo: la soluzione è tutta politica, non certo tecnologica.

Avrei un discorsetto da fare su chi, nel nostro Paese, abbia il monopolio della Politica, ma lo rimando a un'altra discussione.

CITAZIONE
Nel meridione 3/4 delle macchine non hanno catalizzatore.
I motorini sono poi al 90% a 2T. Tutti bruciano verde, fatta al 30%, illegalmente
ma così è, con toluene, benzene, xilene ecc.


Caro Jlupo, quando ti infervori spari numeri a casaccio; evidentemente nessuno è perfetto; nemmeno tu.

Il Guiscardo

NON VI E' ALCUN DUBBIO CHE LA SOLUZIONE DEI PROBLEMI AMBIENTALI DELLA NAZIONE ITALIA STA NELLA POLITICA.... LA TECNOLOGIA PUO' SOLO AIUTARE.
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Guest_jlupo_*
messaggio 19 Aug 2004, 14:04
Messaggio #12





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Il casaccio dove è?

Nel 3/4
Nel 90%
O nel 30%

Se è quest'ultimo, che è poi il grave, ti consiglio di documentarti.

Tratto da coop lega ambiente...

CITAZIONE
Nella benzina verde il piombo è stato sostituito con l'incremento degli 'idrocarburi aromatici', che assicurano lo stesso risultato. Con un problema, però. Ne sono necessarie grandi quantità, il 30% del totale della benzina. E nella frazione aromatica della benzina, sia super che verde, sta nascosto un grande nemico: il benzene. Si tratta di un idrocarburo aromatico che nell'uomo può avere
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