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Versione completa: Settimana Santa !
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Epi
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SETTIMANA SANTA
la KRIMINALE FARSA si ripete !


Nuovamente
i Farisei di ieri ed i Giuda d'oggi e di sempre
si congregano per ripetere la stessa farsa

Nuovamente il popolo fanatico verserà copiose lacrime nel presenziare l'atto grottesco della krocefissione e di nuovo, pure, stracolmi dei 30 denari rimarranno i forzieri del "vaticanista giubilante" che, prodotto del loro tradimento, nell'elemosina karità, carpisce all'immenso gregge teleservito e spettacolarizzato.-

LA FARSA SI RIPETE
Il Kristo Religioso, Molok vendicativo e crudele, ha ancora sete di sangue !

L'ignominia della kroce-patibolo continua a servire da pretesto per spillare soldi al popolo e da affronto e sfregio allo spirito di Gesù.-

Quando ti sveglierai fratello, da questo letargo morale in cui vivi ? Quando riuscirai a toglierti quella benda d'ignoranza che t'ha imposto la religione affinchè tu non trovi il cammino della verità e del progresso ?
Il klero vatekanista propaga ai quattro venti il suo amore a Gesù e ciò nonostante continua ad insultare questo Giusto, rappresentandolo come feticcio, di legno, d'oro, di bronzo o di pietra, che chiamano Kristo.-
Anno dopo anno rappresentano la stessa tragica commedia umana, come se l'atto della krocefissione del Maestro Gesù, sul patibolo, fosse cosa assai degna a ripetersi per gustarne le sue sofferenze e patimenti che, santificati nei perversi, son solo la gioia dei suoi karnefici che giudicano "santa" la settimana del suo calvario, tortura e supplizio anche, di tutta la sua numerosa famiglia, madre, fratelli, parenti, amici, conoscenti e discepoli.-
Ad essi kriminali, non è bastato il delitto allora commesso, lo vogliono perpetuare attraverso i secoli ricordando, in forma stupida e vile, la loro impresa d'allora che ora santificano nella "kroce", tremendo strumento di supplizio, martirio e morte.-

[RIFLESSIONE - Se in quei tempi, per condannare a morte i rei, l'Ordinamento Giuridico Romano avesse previsto, anzichè la kroce, la decapitazione o lapidazione (o lo strozzamento o lo sgozzamento), quale krudele patibolo ci additerebbero a simbolo ed adorazione ? La mannaia ? la pietra o sasso ? od il coltello affilato del macellaio ?
Ed ancora, facciamo un esempio portato ad oggi ma riferendoci ad allora, se in uso ci fosse stata la "sedia elettrica" o "l'impiccagione" o "la fucilazione" o "la ghigliottina" ... cosa ci richiederebbero di adorare ? La Santa Sedia Elettrica ? Il Sacro Kappio di Salvezza Eterna" ? Il Santissino Fucile Mitragliatore"? o la Divina Ghigliottina Purificatrice di Tutti i Peccati?]


SETTIMANA SANTA !

Come si fa e si può ritenere "santa" una settimana nella quale gli assassini di 20 secoli fa ancor oggi godono (traendone pecunia) rivivendo il simulacro d'una krocefissione così infamante ?
Perchè, fratello, acconsenti tanta maltà e perversione ?
Svegliati, fratello ! Ora è tempo che tu non permetta più che ti continuino a narcotizzare la tua coscienza ed intontire il tuo intelletto.-.
Smettila ora d'essere complice d'un atto che per di più è riluttante e vile !
Se veramente ami Gesù non permettere tanta iniquità ma svergogna coloro che si fanno chiamare suoi Vicari ed
amalo come Maestro, come Missionario, come Giusto, come Fratello, MA NON COME DIO che, se lo fosse stato, sulla kroce, sicuramente non l'avrebbero innalzato.-

Gesù è Uomo come noi, è nostro fratello come tutti lo siamo e fu ed è un Maestro di Saggezza cui anche noi possiamo arrivare; amalo quindi, così, semplicemente, umanamente...
Non lo idolatrare però, NON LO FARE DIO, perchè fu UOMO come te.-
Non porlo come barriera irraggiungibile nè ritenerlo al di là delle tue potenzialità perchè per il progresso, per la saggezza, non ci sono barriere e tu puoi giungere sino a lui... se così ti riprometti; ma sopratutto
non continuare a mortificare il suo spirito teatrando rimembranze stupide d'un passato di sangue.-
Non permettere più che un "idolo feticcio di nome Kristo" continui ad usurpare nel tuo cuore il posto che spetta al Maestro poichè nel Kristodio vi si praticano riti Molokisti di kannibaleschi miti, mentre GESU', come UOMO, E' STATO una BELLA REALTA'.-
Non permettere più che quei "falsi sacerdoti", autochiamandosi Ministri di Dio, continuino a riempirsi la pancia con i soldi che a te tanto costa guadagnare con il tuo lavoro, mentre loro riposano così placidamente, facendoti prediche, dietro cui nascondono la suprematicità dei loro inconfessabili vizi morali e passioni suprematiche di potere e dominio.-
Non pagare più per presenziare la "Commedia Macabra" della krocefissione che essi celebrano per vanagloriarsi in sfregio al tuo amore a Gesù, sfruttandoti per arricchirsi maggiormente alle tue spalle in questi

MAL CHIAMATI GIORNI della SETTIMANA SANTA

Tutto è Vendibile, Tutto è Denaro


vendono battesimi ed acque benedette,
vendono sermoni e medagliette;

vendono cilici, vendono sudari e scomunioni e scapolari,
Palme ed ulivi contro tormente ...
ed altre mille cose che qualcuno inventa...
senza che fine abbiano gli artifizi;

Acque di Laourdes, messe ed offizi...Passaporti del Purgatorio !
Tributi, diritti di sotterramento...
ossa, reliquie, kroci, perdoni e per tariffa, le orazioni !

Per il denaro tolgono anime in pena con un rosario od una novena !
Soldi se ridi e se piangi, soldi ! sia per chi vive che per chi s'ammazza;
tutto è vendibile, tutto è denaro... con il quale sterilizzano il mondo intero.-

Che sei allegro ? Che sei contento ? ... Te deum laudamus... nel convento !
Perdi un tuo caro che amavi ?... Bèh funerali e miserere !
Vieni al mondo ?... paga villano ! Paga se vuoi vederti kristiano !
Vuoi sposarti ? Paga kanaglia !
Vuoi morirtene ?... Bèh paga e taci !
Che te ne sei morto ?... Paga il Velorio... ed i Diritti del Purgatorio !
Temi dal Cielo krudeli sentenze ?... la cosa è grave !
Paga al Prelato le Indulgenze !

perchè pagando... qualche volta... chi lo sa !


Dio è in vendita al miglior offerente e Fedele Cliente... ad offerta libera ed esentasse !"

GIUBILEO ... GIUBILEO ... GIUBILEO !

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shazzy
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Maldestro
CITAZIONE(shazzy @ 2 Apr 2007, 10:40) *
XXXXXXXXXX.gif


giusto shazzy, zitta e paga.. anche la noia ha un prezzo.. ani_biggrin.gif
anais
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shazzy
CITAZIONE(Maldestro @ 2 Apr 2007, 10:44) *
giusto shazzy, zitta e paga.. anche la noia ha un prezzo.. ani_biggrin.gif



ci mancavi tu.


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Maldestro
non c'è bisogno di sottolinearlo, lo sappiamo già, sono diversi secoli che dormite e vi fate vendere dei sogni a caro prezzo.. per qualcuno l'ora di svegliarsi non arriva mai..
shazzy
CITAZIONE(Maldestro @ 2 Apr 2007, 11:42) *
non c'è bisogno di sottolinearlo, lo sappiamo già, sono diversi secoli che dormite e vi fate vendere dei sogni a caro prezzo.. per qualcuno l'ora di svegliarsi non arriva mai..



tesoro, io i sogni non li compro, me li faccio da me.


read.gif










ps: XXXXXXXXXX.gif
Epi
CITAZIONE(shazzy @ 2 Apr 2007, 12:00) *
tesoro, io i sogni non li compro, me li faccio da me.
read.gif
ps: XXXXXXXXXX.gif



Freud sicuramente avrebbe kualcosa da dirti in merito, k'io ometto x "karità kristiana" ... ahahahahahahahahahah ... e xò, di Odifreddi, ti consiglierei d'ASCOLTARE L'INTERVISTA raccolta e prodotta da Massimo Villa per RadioAlt.

in merito al "Perché non possiamo essere cristiani" (Longanesi) e men che mai cattolici, come approfondisce ulteriormente il sottotitolo di questo libro pubblicato da Longanesi, nasce come una ripresa dei temi trattati da Bertrand Russell nel suo libro di cinquant'anni fa, e nel titolo si trova modo di omaggiare anche Benedetto Croce.
Il Professor Odifreddi racconta - in questa lunga intervista concessa a Massimo Villa - alcune delle riflessioni che l'hanno portato a scrivere di religione in generale, ed in particolare di cristianesimo e cattolicesimo.

non confido nel tuo ascolto e nemmeno m'interessa... francamente...
shazzy
CITAZIONE(Epi @ 2 Apr 2007, 15:13) *
Freud sicuramente avrebbe kualcosa da dirti in merito, k'io ometto x "karità kristiana" ... ahahahahahahahahahah ... e xò, di Odifreddi, ti consiglierei d'ASCOLTARE L'INTERVISTA raccolta e prodotta da Massimo Villa per RadioAlt.

in merito al "Perché non possiamo essere cristiani" (Longanesi) e men che mai cattolici, come approfondisce ulteriormente il sottotitolo di questo libro pubblicato da Longanesi, nasce come una ripresa dei temi trattati da Bertrand Russell nel suo libro di cinquant'anni fa, e nel titolo si trova modo di omaggiare anche Benedetto Croce.
Il Professor Odifreddi racconta - in questa lunga intervista concessa a Massimo Villa - alcune delle riflessioni che l'hanno portato a scrivere di religione in generale, ed in particolare di cristianesimo e cattolicesimo.

non confido nel tuo ascolto e nemmeno m'interessa... francamente...



LOdifreddi















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Maldestro
CITAZIONE(shazzy @ 2 Apr 2007, 12:00) *
tesoro, io i sogni non li compro, me li faccio da me.
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ps: XXXXXXXXXX.gif



sciocchezze stella santa.. niente è più standardizzato dei sogni.. wink.gif
shazzy
CITAZIONE(Maldestro @ 4 Apr 2007, 15:53) *
sciocchezze stella santa.. niente è più standardizzato dei sogni.. wink.gif



naaaaaa
Epi
CITAZIONE(Epi @ 31 Mar 2007, 17:50) *
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SETTIMANA SANTA
la KRIMINALE FARSA si ripete !


Nuovamente
i Farisei di ieri ed i Giuda d'oggi e di sempre
si congregano per ripetere la stessa farsa

Nuovamente il popolo fanatico verserà copiose lacrime nel presenziare l'atto grottesco della krocefissione e di nuovo, pure, stracolmi dei 30 denari rimarranno i forzieri del "vaticanista giubilante" che, prodotto del loro tradimento, nell'elemosina karità, carpisce all'immenso gregge teleservito e spettacolarizzato.-

LA FARSA SI RIPETE
Il Kristo Religioso, Molok vendicativo e crudele, ha ancora sete di sangue !

L'ignominia della kroce-patibolo continua a servire da pretesto per spillare soldi al popolo e da affronto e sfregio allo spirito di Gesù.-

Quando ti sveglierai fratello, da questo letargo morale in cui vivi ? Quando riuscirai a toglierti quella benda d'ignoranza che t'ha imposto la religione affinchè tu non trovi il cammino della verità e del progresso ?
Il klero vatekanista propaga ai quattro venti il suo amore a Gesù e ciò nonostante continua ad insultare questo Giusto, rappresentandolo come feticcio, di legno, d'oro, di bronzo o di pietra, che chiamano Kristo.-
Anno dopo anno rappresentano la stessa tragica commedia umana, come se l'atto della krocefissione del Maestro Gesù, sul patibolo, fosse cosa assai degna a ripetersi per gustarne le sue sofferenze e patimenti che, santificati nei perversi, son solo la gioia dei suoi karnefici che giudicano "santa" la settimana del suo calvario, tortura e supplizio anche, di tutta la sua numerosa famiglia, madre, fratelli, parenti, amici, conoscenti e discepoli.-
Ad essi kriminali, non è bastato il delitto allora commesso, lo vogliono perpetuare attraverso i secoli ricordando, in forma stupida e vile, la loro impresa d'allora che ora santificano nella "kroce", tremendo strumento di supplizio, martirio e morte.-

[RIFLESSIONE - Se in quei tempi, per condannare a morte i rei, l'Ordinamento Giuridico Romano avesse previsto, anzichè la kroce, la decapitazione o lapidazione (o lo strozzamento o lo sgozzamento), quale krudele patibolo ci additerebbero a simbolo ed adorazione ? La mannaia ? la pietra o sasso ? od il coltello affilato del macellaio ?
Ed ancora, facciamo un esempio portato ad oggi ma riferendoci ad allora, se in uso ci fosse stata la "sedia elettrica" o "l'impiccagione" o "la fucilazione" o "la ghigliottina" ... cosa ci richiederebbero di adorare ? La Santa Sedia Elettrica ? Il Sacro Kappio di Salvezza Eterna" ? Il Santissino Fucile Mitragliatore"? o la Divina Ghigliottina Purificatrice di Tutti i Peccati?]


SETTIMANA SANTA !

Come si fa e si può ritenere "santa" una settimana nella quale gli assassini di 20 secoli fa ancor oggi godono (traendone pecunia) rivivendo il simulacro d'una krocefissione così infamante ?
Perchè, fratello, acconsenti tanta maltà e perversione ?
Svegliati, fratello ! Ora è tempo che tu non permetta più che ti continuino a narcotizzare la tua coscienza ed intontire il tuo intelletto.-.
Smettila ora d'essere complice d'un atto che per di più è riluttante e vile !
Se veramente ami Gesù non permettere tanta iniquità ma svergogna coloro che si fanno chiamare suoi Vicari ed
amalo come Maestro, come Missionario, come Giusto, come Fratello, MA NON COME DIO che, se lo fosse stato, sulla kroce, sicuramente non l'avrebbero innalzato.-

Gesù è Uomo come noi, è nostro fratello come tutti lo siamo e fu ed è un Maestro di Saggezza cui anche noi possiamo arrivare; amalo quindi, così, semplicemente, umanamente...
Non lo idolatrare però, NON LO FARE DIO, perchè fu UOMO come te.-
Non porlo come barriera irraggiungibile nè ritenerlo al di là delle tue potenzialità perchè per il progresso, per la saggezza, non ci sono barriere e tu puoi giungere sino a lui... se così ti riprometti; ma sopratutto
non continuare a mortificare il suo spirito teatrando rimembranze stupide d'un passato di sangue.-
Non permettere più che un "idolo feticcio di nome Kristo" continui ad usurpare nel tuo cuore il posto che spetta al Maestro poichè nel Kristodio vi si praticano riti Molokisti di kannibaleschi miti, mentre GESU', come UOMO, E' STATO una BELLA REALTA'.-
Non permettere più che quei "falsi sacerdoti", autochiamandosi Ministri di Dio, continuino a riempirsi la pancia con i soldi che a te tanto costa guadagnare con il tuo lavoro, mentre loro riposano così placidamente, facendoti prediche, dietro cui nascondono la suprematicità dei loro inconfessabili vizi morali e passioni suprematiche di potere e dominio.-
Non pagare più per presenziare la "Commedia Macabra" della krocefissione che essi celebrano per vanagloriarsi in sfregio al tuo amore a Gesù, sfruttandoti per arricchirsi maggiormente alle tue spalle in questi

MAL CHIAMATI GIORNI della SETTIMANA SANTA

Tutto è Vendibile, Tutto è Denaro


vendono battesimi ed acque benedette,
vendono sermoni e medagliette;

vendono cilici, vendono sudari e scomunioni e scapolari,
Palme ed ulivi contro tormente ...
ed altre mille cose che qualcuno inventa...
senza che fine abbiano gli artifizi;

Acque di Laourdes, messe ed offizi...Passaporti del Purgatorio !
Tributi, diritti di sotterramento...
ossa, reliquie, kroci, perdoni e per tariffa, le orazioni !

Per il denaro tolgono anime in pena con un rosario od una novena !
Soldi se ridi e se piangi, soldi ! sia per chi vive che per chi s'ammazza;
tutto è vendibile, tutto è denaro... con il quale sterilizzano il mondo intero.-

Che sei allegro ? Che sei contento ? ... Te deum laudamus... nel convento !
Perdi un tuo caro che amavi ?... Bèh funerali e miserere !
Vieni al mondo ?... paga villano ! Paga se vuoi vederti kristiano !
Vuoi sposarti ? Paga kanaglia !
Vuoi morirtene ?... Bèh paga e taci !
Che te ne sei morto ?... Paga il Velorio... ed i Diritti del Purgatorio !
Temi dal Cielo krudeli sentenze ?... la cosa è grave !
Paga al Prelato le Indulgenze !

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GIUBILEO ... GIUBILEO ... GIUBILEO !

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Newsletters di www.Yeshua.it - n.2/2007

7 aprile 2007
www.Yeshua.it
Autore della ricerca e Webmaster
Giancarlo Tranfo

Lettera al prof. F. Bisconti
segretario della commissione pontificia di archeologia sacra


In data 3 aprile 2007, ho inviato una mail al prof. Bisconti, segretario della pontificia commissione di archeologia sacra, dopo aver letto una sua intervista nel sito:

http://www.radiovaticana.org/it1/Articolo.asp?c=120495

l'argomento dell'intervista non è di nostro interesse (lo scoop pubblicitario nato intorno alla scoperta di una tomba che si afferma essere di Gesù !);
ciò che ritengo intollerabile è l'arroganza e la presunzione con la quale uomini del vaticano ostentano certezze storiche che non riescono a dimostrare e bollano come pseudostoriche le ricerche e gli studi che affermano verità diverse.
la mail è un provocatorio invito, rivolto a bisconti, a dimostrare ciò che afferma.
giancarlo tranfo

Egregio professore,
Ho letto l’intervista da lei rilasciata in merito alla scoperta definita di “fanta archeologia” della presunta tomba di Gesù di Nazaret.

Concordo pienamente con Lei sugli evidenti fini mediatici e sensazionalistici (con conseguente ritorno in termini commerciali) sia della notizia della scoperta (per altro non recente) che dell’annunciata realizzazione cinematografica di un documentario.

Innanzitutto, mi presento, non per sfoggiare titoli accademici che non ho, ma semplicemente per darle modo di cogliere il motivo e il senso di questa mia.

Mi chiamo Giancarlo Tranfo e sono l’autore di una ricerca storica (mi autorizza a definirla tale anche se la mia storia non collima con la sua?) o pseudo storica come lei preferisce, sul personaggio di Gesù di Nazaret e sulla nascita del cristianesimo il mio lavoro è consultabile al sito web

http://www.Yeshua.it

Per farle, poi, ben comprendere la portata dell’abisso ideologico posto tra me, studioso dilettante, e lei, stimato professore dai titoli roboanti, le accenno al percorso storico e culturale (scusi, pseudoculturale) che mi porta a ritenere “fantascientifica” la scoperta, esprimendo quindi un giudizio finale conforme al suo (quale onore).

Partiamo dalla fine: la scoperta secondo me non e' attendibile perchè non è mai esistito un Gesu' figlio di Giuseppe e Maria ma sono esistiti, semmai, combattenti messianisti, ai quali veniva riconosciuta dal popolo ebraico dignità profetica e regale, che, nel nome della legge mosaica, spesero la propria vita per combattere contro Roma e riscattare la propria libertà !

Uno di questi (che fu poi usato come controfigura storica nella costruzione del mito di Gesù di Nazaret, una volta ripulito dalla matrice storica giudaico eversiva), fu il figlio primogenito di Giuda il Galileo, discendente davidico e fondatore della setta degli zeloti.
A parlarci di Giuda e dei suoi figli è Flavio Giuseppe ed è grazie a lui che ci accorgiamo che i fratelli del “messia” ribelle avevano gli stessi identici nomi degli apostoli (strano vero?).

Il resto del mito di Gesù di Nazaret, viene dall’assemblaggio (evidentissimo) della figura di questo “re che non regnò”
con gli archetipi appartenenti agli antichi culti misterici
(dallo zoroastrismo e dal mitraismo al culto di Iside/Osiride/Horus, dai misteri dionisiaci a quelli eleusini, dal culto di Soter a quello di Attis ecc. ecc.),
con le filosofie spirituali di stampo ellenistico (Platone, Pitagora ecc.): il tutto calato in un “minestrone” sincretico conciliato in un “unicum” reso a tutti i costi armonico, coerente e credibile
dall’impostazione letteralista della cultura farisaica di Paolo di Tarso, dal suo immaginario teosofico e dalla zelante opera di “costruzione mirata” e
“demolizione censoria” di “tutto ciò che non quadrava” (leggi eresie) da parte dei “padri della chiesa” nei primi secoli.

Abbandoniamo “la coda” del discorso e torniamo alla “testa”.
In passato ero un fervente cattolico con il pallino dello studio storico. Anni fa, indignato per le blasfemie provenienti dall’ambiente dello scetticismo laico, decisi di addentrarmi nello studio delle antiche fonti e dei più significativi riscontri di archeologia cristiana, allo scopo di realizzare una ricerca tesa a confermare la storicità del Gesu' dei vangeli.
Con infinita delusione, mi resi presto conto che più cercavo riscontri alle mie aspettative, più mi imbattevo nella fragilità delle argomentazioni storiche a sostegno della storicità di Gesu', sostenute dall’ambiente accademico del quale Lei fa parte nonchè dagli apologisti cristiani di tutti i tempi. Senza entrare a fondo nella mia ricerca (se vuole divertirsi è a portata di mano), Le rammento (perchè tanto già lo sa) che:

1) - non sono storia i vangeli in quanto narrano vicende terribilmente inconciliabili tra loro. Non ci crede? Bene.
Un austrolopiteco sottoculturato come me, può permettersi di suggerirle un esercizio dal “banco degli asini” in fondo alla classe? Provi a conciliare tra loro i seguenti passi neotestamentari:
- Mt. 3 : 13 -17 + Mr. 1 : 9 -11 + Gv. 1 : 29 - 34 + 3 : 25 - 30 con: Mt. 11 : 2 -3 + Lc. 7 : 18 -20 - Mt. 26 : 32 + 28 : 7, 10, 16 + Mr. 14 : 28 + 16 : 7 con: Mr. 16 : 15, 20 + At. 1 : 4 -Mt. 10 : 21 - 23 con: Mt. 16 : 21 + Mr. 9 : 30 - 32 + 12 : 10 - Mr. 15 : 24 - 25 con: Gv. 19 : 14 - Mt. 28 : 1 + Mr. 16 : 1 - 2 con: Gv. 20 : 1 - Mr. 16 : 5 con: Mt. 28 : 2 - 4 + Gv. 20 : 11 – 12
Se ci riuscirà mi leverò il cappello, mi inchinerò e la ossequierò fino a che avrò vita!

2) - è, invece, storia IL SILENZIO dei quaranta e più storici del tempo (primo tra tutti Flavio Giuseppe) che pur avendo assistito (loro o i loro padri) agli straordinari miracoli del vostro Gesù, non ne hanno fatto cenno alcuno: erano ciechi o non c’era niente da vedere e riportare ?
Pare che nessuno abbia visto nemmeno strane stelle comete, straordinarie resurrezioni o spaventosi terremoti con epicentro il Golgota e conseguenti eclissi. Certo è molto strano se pensiamo che storici come Filone d’Alessandria o Giusto di Tiberiade, che avrebbero potuto inciampare con le vesti di Gesù di Nazaret, non abbiano notato nulla!

3) - non esiste un solo riscontro archeologico, degno di essere considerato tale, a conferma della storicità di Gesù. Le risparmio l’elenco (tanto conosce anche quello !) degli improbabili reperti provenienti da scavi e di quelli (più o meno riconosciuti come storici dal vaticano) passati di mano in mano nei secoli (detti reliquie). Non le parlo, dunque,
della lancia di Longino,
del velo della Veronica,
delle pietre che compongono la casa di Loreto,
dell’urna di Giacomo,
dei frammenti di legno della croce con i quali è stato calcolato che se ne possono costruire circa una trentina e
di tutte le altre centinaia di “bufale” (perfino il santo prepuzio!!!) sulle quali si fonda la vostra “scienza” (sic!).
Mi soffermo soltanto su quello che fu per secoli l’oggetto più venerato dai fedeli in quanto considerato prova autentica della storicità della passione e del martirio di Cristo: LA SINDONE. La datazione inconfutabilmente espressa dalla prova del carbonio 14 ha posto la parola “fine” su ogni vostra speranza!
Un discorso a parte andrebbe fatto per i ritrovamenti di Qumran e Nag Hammadi che vi sono caduti sulla testa come docce gelate (avreste fatto carte false per ricacciarli sotto terra !) e sui quali vi siete affannati (come padre de Vaux insegna), attraverso le vostre commissioni di studio, a stendere un improbabile velo di tranquillizzante “normalizzazione” facendo passare per pazzo chiunque avesse visto, in tali documenti, quello che c’era effettivamente da vedere (leggi R. H. Eisenmann)

C’è' dell’altro? Non mi sembra. Se mi sbaglio me lo rammenti.
Potrei continuare per ore, visto che la mia confutazione “pseudo storica” stampata su carta occupa circa 400 pagine… ma mi fermo qui.

Ora, egregio Professore, tutto ciò premesso, mi consenta di citare un passo della sua intervista:
… In passato si ritenne di aver trovato l’Arca di Noè, altre scoperte così ... fantasmagoriche ... Io credo che il fenomeno vada inquadrato nel momento storico, no? Ora è il momento dei grandi “scoop”, delle grandi ricostruzioni, restituzioni pseudo-storiche, ma si tratta di fanta-archeologia!
Questo fenomeno di dire altro rispetto alla verità storica, è un fenomeno che incomincia con il cristianesimo, praticamente. Quindi, dobbiamo abituarci a queste false scoperte, a queste false notizie ...

Mi sa dire, per cortesia, a quale “verita' storica” si riferisce parlando del suo cristianesimo? Quali sono, invece, le “false notizie” e le “restituzioni pseudo storiche” considerate “altro” rispetto alla sua “verità storica” ?

Egregio Professore, il “fenomeno di dire altro rispetto alla verità storica” non “incomincia con il cristianesimo”. Diciamo che è più corretto rovesciare questo periodo: il (vostro) cristianesimo incomincia con la pretesa di santa romana chiesa di dire altro rispetto alla verità storica, per poi distruggere con ogni mezzo tutto ciò che non “faceva quadrato” con quanto essa andava costruendo!

Egregio professore, se lei avesse parlato di “fede” nessuno avrebbe potuto dirle niente in quanto chiunque è libero di credere a ciò che vuole: si può credere a Cappuccetto rosso come a Pinocchio purchè si abbia il buon gusto di non parlare di storicità di questi personaggi.
Lei invece, non solo considera “storia” incontestabile la sua, ma denigra quella degli altri definendola “seudo storia”. Benissimo, scendiamo dal piano della “fede” a quello della “storia” e sentiamo quali prove può esibire a sostegno delle sue “verità! Non voglio, infatti, mancare di rispetto alla sua straordinaria preparazione, ma devo rammentarle che
... quando si parla di “verita' storiche” si deve anche essere pronti a dimostrarne la fondatezza abbandonando i modelli fideistici ed accostandosi a quelli della metodologia scientifica.. In tal senso, può fornirmi, per favore, UNA SOLA PROVA seria dell’esistenza storica del suo Gesù di Nazaret tra quelle a sua disposizione che, a giudicare dalla certezza che ostenta, dovrebbero essere migliaia? Me ne lanci una (una qualsiasi) con distacco, come farebbe con un “osso al cane”, e vedra' che finirò di abbaiare.

Ha mai sentito parlare dello storico Luigi Cascioli? Sono anni che vi provoca lanciandovi la stessa sfida che io sto lanciando adesso a lei: avesse mai incontrato un accidenti di qualcuno che abbia quantomeno tentato di metterlo a tacere!!!!

Adesso vi ha addirittura trascinato dinnanzi alla corte europea a Strasburgo dove, a questo punto per forza, sarete prima o poi chiamati a fornire uno straccio di prova storica sull’sistenza di Cristo, altrimenti, caro professore, per voi verranno tempi duri: se Cascioli otterrà la condanna per abuso della credulità popolare del parroco del suo paese che ha affermato la storicità di Cristo sul giornale parrocchiale, quello che ne conseguira' potrebbe essere per voi disastroso e perfino la somministrazione dell’eucarestia potrebbe diventare un atto illecito in quanto fondato sulla pretestuosa esistenza concreta (il corpo e il sangue) di un personaggio che una sentenza avente valore di legge considera mai esistito!

Ecco perchè io penso che lei non mi risponderà mai! Non perchè non mi consideri degno (anche se le piacerà pensare questo) ma perche' proprio non saprebbe come farlo se non citando inutilmente fonti estranee alla storia e alla scienza quali gli scritti dei padri della chiesa (dal II- III secolo in poi) o al massimo il ”Testimonium Flavii” che è ormai universalmente ritenuto un falso di Eusebio o, ancora, il passo degli Annali di Tacito che, seppure lo vogliamo considerare autentico, non attesta l’esistenza di Cristo se non sul piano del "sentito dire" ma, casomai, quella di un movimento ad esso ispirato durante gli anni di Nerone (comunque lontani da quelli dell'autore)...
Se, invece, dovessi sbagliarmi e un giorno, aprendo le email (yeshuamail@yeshua.it), dovessi trovare una sua, mi impegno fin d'ora a dare ad essa la stessa risonanza che per ora darò a questa mia. Se poi saprà essere anche convincente, finirò di abbaiare! finiremo tutti di abbaiare ! e ci inginocchieremmo dinnanzi al tabernacolo!
Glielo prometto solennemente per me e mi permetto di farlo anche a nome di tutti coloro che pubblicheranno questa mia negli spazi web (siti, blog e forum) e nelle newsletters di loro pertinenza. La ossequio.

dott. Giancarlo Tranfo
(pseudo storico a tempo perso)


Diffusione della lettera a F. Bisconti
Ogni promessa è debito!!!

Dopo aver inoltrato la lettera a Bisconti tramite 3 indirizzi di radio vaticana, ne ho dato ampia diffusione a webmaster e titolari di spazi web e blogs affinchè fosse da loro pubblicata e distribuita tramite newsletters.

Primo tra tutti un grande amico che considero un maestro: Luigi Cascioli il quale, nemmeno 24 ore dopo, già l'aveva inoltrata ai 6000 iscritti delle sua newsletters!

Grande è stato anche l'appoggio dei siti che aderiscono a "Progetto Laico" (come Yeshua.it) e che stanno organizzando un grande movimento (con un suo portale) chiamato Resistenza Laica.

Anche Ennio Montesi (Axeteismo) ha apprezzato la lettera e si e' impegnato a darne ampia diffusione con ogni mezzo (N.B. Ennio Montesi è capace di bombardare l'intero mondo web!).

Ad oggi penso che la lettera sia stata letta da decine di migliaia di persone e che quanto prima anche Ratzinger se la ritroverà nella tazza della colazione insieme ai Bisconti... volevo dire biscotti!

Risponderà l'illustre professore?

Non ci facciamo illusioni!

Il mio invito cadrà nel vuoto anche perchè, seppure volesse, non saprebbe proprio cosa dire...

Attualmente digitando "bisconti" su google, appaiono i titoli accedemici, gli articoli e i libri dell'illustre professore.

Molto presto tutto questo cadrà in chissà quali pagine e, al posto di tali esiti, ne appariranno una marea di altri che conducono ai siti che hanno pubblicato la lettera.

CHIEDO A TUTTI DI COLLABORARE A QUESTA INIZIATIVA: CHI DI VOI ABBIA UN SITO, NE PUBBLICHI UNA COPIA, CHI NON NE ABBIA, LA DIFFONDA TRAMITE CATENE DI MAIL AI PROPRI AMICI E CONOSCENTI.
Ringrazio di cuore.
Giancarlo Tranfo

Annullato il pubblico dibattito tra Cascioli e due esponenti della chiesa:
Preti in fuga con le tuniche al vento!

C'avremmo giurato!
Il dibattito presso la fonfazione "Filigrana" di Casarano (LE) che avrebbe dovuto svolgersi entro la prima decade di marzo, e' stato annullato.
Sono assolutamente comiche le motivazioni fornite dalla chiesa a sostegno della non opportunita' del dibattito.

Ecco il commento di Luigi Cascioli apparso su nochiesa.blogspot.com:

I preti don Luigi Manca e don Salvatore Mele, dichiaratisi l'uno teologo e l'altro storico religioso, che avevano accettato d'incontrare Luigi Cascioli in una pubblica disputa sulle "Origini del Cristianesimo", hanno comunicato la loro rinuncia adducendo i seguenti motivi:"... mancanza di una preparazione adeguata per affrontare l'argomento e la certezza di non arrivare, comunque, ad una conclusione soddisfacente e costruttiva con un oppositore che, come Luigi Cascioli, mischia il profano con la religione come risulta dal suo sito nel quale si parla anche di sesso."
Non si aggiunge altro lasciando a ciascuno le proprie conclusioni. Per risolvere eventuali dubbi che possono essere sorti da tale comunicazione, rivolgersi personalmente ai suddetti preti.
In attesa che qualche altro ministro della Chiesa si faccia avanti per discolparsi dell'accusa di abuso di credulità popolare dimostrando in un pubblico dibattito che Cristo è storicamente esistito, cordialmente saluto.
Luigi Cascioli

La sfida di L. Cascioli resta ancora inevasa: i sostenitori della milennaria impostura continuano a fuggire di fronte a chi chiede una sola misera prova storica a sostegno della loro favola.

Che questo faccia riflettere chi ancora tentenna!!!

Giancarlo Tranfo
http://www.Yeshua.it

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come vedete, su kuesti argomenti, da kuando ho cominciato, in soli 10 anni, sono proliferati "ricercatori sul Gesù storico" adottando parte della terminologia da me introdotta ed in kùi mi riconosco... considero il mio sforzo di divulgazione del "GESU' UOMO e NON DIO" gratificato dalla certezza ke la sua resurrezione storica si compia, finalmente, nella sua vera vita e propria luce in kuella della famiglia di Giuda il Galileo, Zelota di Gamala... figura storica ankòra da approfondire e scoprire...
il kristo religioso è una kreatura, invenzione suprematica paolina su kùi il vatekanaglismo universale fonda il suo disprezzo x l'umanità, la libertà ed il progresso
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Epi
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APOCALISSE

Giustino martire, che scriveva verso l'anno 170 della nostra era, è il primo che abbia parlato dell'Apocalisse; egli l'attribuisce all'apostolo Giovanni, l'evangelista:
nel suo dialogo con Trifone, questo ebreo gli domanda se non crede che Gerusalemme debba, un giorno, essere ricostruita. Giustino risponde che lo crede, insieme a tutti i cristiani che pensano rettamente. «Ci fu tra noi, un certo personaggio chiamato Giovanni, uno dei dodici apostoli di Gesù; egli predisse che i fedeli passeranno mille anni in Gerusalemme.»
Questa, del regno di mille anni, fu un'opinione a lungo accreditata fra i cristiani. Tale periodo di tempo era in gran credito anche fra i gentili.
Le anime degli egiziani riprendevano i loro corpi dopo mille anni;
le anime del purgatorio, in Virgilio, venivano tormentate per lo stesso spazio di tempo, et mille per annos.
La nuova Gerusalemme millenaria doveva avere dodici porte, in memoria dei dodici apostoli;
la sua forma doveva essere quadrata; la sua lunghezza, la sua larghezza e la sua altezza dovevano essere di dodicimila stadi, ossia di cinquecento leghe, di modo che le case dovevano avere anch'esse un'altezza di cinquecento leghe. Sarebbe stato piuttosto scomodo abitare all'ultimo piano; ma, che volete, così dice l'Apocalisse nel capitolo XXI.

Se Giustino fu il primo ad attribuire l'Apocalisse a san Giovanni, taluni hanno rifiutato la sua testimonianza, perché in quello stesso dialogo con l'ebreo Trifone, Giustino dice che secondo il racconto degli apostoli, Gesù Cristo scendendo nel Giordano, ne fece ribollire le acque e le infiammò: il che però non si ritrova in nessuno scritto degli apostoli.

Lo stesso san Giustino cita fiduciosamente gli oracoli delle Sibille; in più, pretende di aver visto i resti delle celle dove, nel faro d'Egitto, furono rinchiusi i settantadue interpreti, ai tempi di Erode. La testimonianza di uno che ebbe la sventura di vedere quelle celle sembra indicare che l'autore dovette esservi rinchiuso.

Sant'Ireneo, che viene dopo, e che credeva anche lui nel regno di mille anni, dice di aver saputo da un vegliardo che l'autore dell'Apocalisse era san Giovanni. Ma a sant'Ireneo fu rimproverato di aver scritto che
non ci devono essere più di quattro Vangeli, perché non ci sono solo che quattro parti del mondo e quattro punti cardinali, e perché Ezechiele non vide che quattro animali. Egli chiama questo ragionamento una «dimostrazione». Bisogna ammettere che il modo con cui Ireneo dimostra equivale a quello con cui Giustino ha veduto.

Clemente d'Alessandria, nei suoi Electa, parla soltanto di un'Apocalisse di san Pietro,
di cui si faceva grandissimo conto.

Tertulliano, uno dei più accesi sostenitori del regno di mille anni, non solo assicura che san Giovanni predisse questa resurrezione e questo regno di mille anni della città di Gerusalemme, ma pretende che questa Gerusalemme cominciava già a formarsi nell'aria; che tutti i cristiani della Palestina, e anche i pagani, l'avevan vista quaranta giorni di fila, ad ogni finir della notte; disgraziatamente la città dileguava, appena spuntava il giorno.

Origene, nella sua prefazione al Vangelo di san Giovanni, e nelle sue Omelie, cita gli oracoli dell'Apocalisse; e cita egualmente gli oracoli delle Sibille.
Ma san Dionigi di Alessandria, che scriveva verso la metà del III secolo,
dice, in uno dei suoi frammenti conservati da Eusebio, che quasi tutti i dottori respingevano l'Apocalisse come un libro del tutto privo di senso; che questo libro non è stato affatto scritto da san Giovanni ma da un tal Cerinto, il quale si era servito di un gran nome per dare maggior peso alle sue fantasie.

Il concilio di Laodicea, tenuto nel 360, non comprese affatto l'Apocalisse fra i libri canonici. È ben curioso che Laodicea, una delle chiese cui l'Apocalisse si rivolgeva, respingesse un tesoro ad essa destinato; e che il vescovo di Efeso, presente al concilio, respingesse anche lui questo libro di san Giovanni, sepolto in Efeso.
Era visibile a tutti che san Giovanni si rivoltava di continuo nella sua fossa, facendo di continuo sollevare e abbassare la terra. Pure, gli stessi personaggi che erano sicuri che san Giovanni non fosse morto, erano altrettanto sicuri che egli non aveva scritto l'Apocalisse. Ma quelli che credevano nel regno di mille anni furono inflessibili nella loro opinione.
Sulpicio Severo, nella sua Storia sacra, libro IX, tratta da empi e insensati coloro che non riconoscevano l'Apocalisse. E infine, dopo molti dubbi, dopo opposizioni perpetuatesi di concilio in concilio, l'opinione di Sulpicio Severo prevalse. Chiarita la questione,
la Chiesa decise che l'Apocalisse è incontestabilmente di san Giovanni: decisione inappellabile.

Ogni confessione cristiana s'è attribuita le profezie contenute in questo libro:

gli inglesi vi hanno trovato le rivoluzioni della Gran Bretagna;
i luterani, i disordini della Germania;
i riformati di Francia, il regno di Carlo IX e la reggenza di Caterina de' Medici: e tutti hanno egualmente ragione.
Bossuet e Newton commentarono entrambi l'Apocalisse; ma, tutto sommato, le eloquenti declamazioni dell'uno e le sublimi scoperte dell'altro han fatto loro più onore che non quei commentari.

Voltaire da DIZIONARIO FILOSOFICO
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Epi
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ANTROPOFAGI

Abbiamo parlato dell'amore. È duro passare dalla gente che si bacia a quella che si mangia.
Ma è fin troppo vero che ci sono stati degli antropofagi; ne abbiamo trovati in America; forse ce ne sono ancora, e nell'antichità i ciclopi non erano i soli a cibarsi talvolta di carne umana. Giovenale riferisce che presso gli egiziani, quel popolo così saggio, così rinomato per le sue leggi, quel popolo così pio che adorava i coccodrilli e le cipolle, i tintiriti mangiarono uno dei loro nemici caduto nelle loro mani; e non fa questo racconto per sentito dire: fu un delitto commesso quasi sotto i suoi occhi; egli era allora in Egitto e a poca distanza da Tintiro. Giovenale cita, in quest'occasione, i guasconi e i saguntini, che si nutrirono un tempo delle carni dei loro compatrioti.

Nel 1725 quattro selvaggi del Mississippi vennero condotti a Fontainebleau, e io ebbi l'onore di intrattenerli; c'era fra loro una donna di laggiù, alla quale chiesi se avesse mai mangiato uomini: mi rispose con grande ingenuità che ne aveva mangiati. Le sembrai un po' scandalizzato, e lei si scusò dicendo che è meglio mangiare il proprio nemico morto che lasciarlo divorare dagli animali, e che i vincitori meritavano di avere la preferenza. Noi ammazziamo in battaglia, campale o meno, i nostri vicini e per la più misera ricompensa lavoriamo per fornire il pasto a corvi e vermi. Questo è l'orrore, questo il delitto; che importa, quando si è uccisi, se si viene mangiati da un soldato o da un corvo o da un cane?

Noi rispettiamo più i morti che i vivi. Dovremmo rispettare gli uni e gli altri. Le nazioni cosiddette civili hanno avuto ragione a non mettere allo spiedo i loro nemici vinti, perché, se fosse permesso mangiare i propri vicini, non tarderemmo a mangiare i nostri compatrioti; il che sarebbe un grosso inconveniente per le virtù sociali. Ma le nazioni civili non sempre sono state tali; tutti i popoli furono a lungo selvaggi; e nell'infinito numero di rivoluzioni che questo globo ha subito, il genere umano fu ora numeroso, ora assai scarso. È successo degli uomini quello che succede oggi degli elefanti, delle tigri e dei leoni, la cui specie è molto diminuita. Nei tempi in cui una contrada era poco popolata d'uomini, essi avevano poche arti, erano cacciatori. L'abitudine di nutrirsi di quel che avevano ucciso li portò facilmente a trattare i nemici al pari dei loro cervi o dei loro cinghiali. Fu la superstizione a far immolare vittime umane, e la necessità a farle mangiare.

Qual è il delitto più grande: riunirsi piamente per piantare un coltello nel cuore di una giovinetta ornata di bende, in onore della Divinità, o mangiare un soldataccio ucciso per caso?

Tuttavia abbiamo molti più esempi di giovinette e giovani sacrificati che non di giovinette e giovani mangiati: quasi tutti i popoli conosciuti ne sacrificarono. Ne immolarono anche gli ebrei:
questo si chiamava l'«anatema»: era un vero e proprio sacrificio, e nel ventinovesimo capitolo del Levitico è prescritto di non risparmiare le anime viventi che siano state consacrate; ma in nessun luogo è prescritto di mangiarle, lo si minaccia soltanto; e Mosè, come abbiamo visto, dice agli ebrei che, se non osserveranno le sue cerimonie, non solamente avranno la rogna, ma le madri mangeranno i propri figli. È vero che ai tempi d'Ezechiele i giudei dovevano avere l'usanza di mangiare carne umana, perché egli predice, nel capitolo XXXIX, che Dio farà loro mangiare non solo i cavalli dei loro nemici, ma anche i cavalieri e i loro guerrieri. Questo è certo. E, d'altra parte, perché gli ebrei non avrebbero dovuto essere antropofagi? Sarebbe stata la sola cosa che mancava al popolo di Dio per essere il più abominevole popolo della terra.

Ho letto in alcuni aneddoti della storia d'Inghilterra dei tempi di Crornwell che una candelaia di Dublino vendeva ottime candele fatte con il grasso degli inglesi. Qualche tempo dopo uno dei suoi clienti si lamentò con lei perché le sue candele non erano più così buone. «Ahimè!» rispose quella, «il fatto è che questo mese ci sono venuti a mancare gli inglesi.» Io mi domando chi era più colpevole: se quelli che sgozzavano gli inglesi o questa donna che con il loro grasso faceva candele.

Voltaire da DIZIONARIO FILOSOFICO

... interessante abbinare kuesto scritto di 250 anni fa, con kuanto oggi riferisce Ariel Toaf...
non dimenticare ke il Maestro Voltaire nutriva sentimenti antiebraici... ke xaltro, espone e spiega...
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