Spazioforum: Evoluzionismo e religione. - Spazioforum

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Evoluzionismo e religione.
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#229 L   Vanda 

  • After Marx, April!
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  • Iscritto: 15 gennaio 2005

Postato 02 settembre 2005 - 22:29

VERCINGETORIGE, su 2 Sep 2005, 23:03, detto:

Aumentano i livelli di conoscenza ma non diminuiscono i livelli di ignoranza, perchè l'evoluzione delle conoscenze supera di molto la capacità cognitiva e ricettiva della popolazione. Questa frattura, purtroppo, tende ad espandersi sempre più.

:(
Il futuro non è più quello di una volta.
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#230 L   Stephania 

  • Gruppo: Membri Sf
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  • Iscritto: 04 ottobre 2005

Postato 04 ottobre 2005 - 23:52

gabriella, su 28 Aug 2003, 16:39, detto:

Io aspetto la confutazione delle prove.

Ne hai tempo da aspettare ...

Penso che la dimostrazione scientifica del creazionismo sia molto più seria ... basti pensare ad Adamo ed Eva ... creati assieme a mammuth, dinosauri, ammoniti e trilobiti ... una creazione di una chiarezza temporale stupefacente!

In genere i creazionisti sono famosi ricercatori e studiosi del passato ... quasi tutti insegnanti d'università ... veri e propri mostri di cultura!
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#231 L   Carvalho 

  • Livellatore di Utopie
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  • Iscritto: 12 novembre 2002

Postato 05 ottobre 2005 - 08:43

Stephania, su 5 Oct 2005, 0:52, detto:

Ne hai tempo da aspettare ...

Penso che la dimostrazione scientifica del creazionismo sia molto più seria ... basti pensare ad Adamo ed Eva ... creati assieme a mammuth, dinosauri, ammoniti e trilobiti ... una creazione di una chiarezza temporale stupefacente!

In genere i creazionisti sono famosi ricercatori e studiosi del passato ... quasi tutti insegnanti d'università ... veri e propri mostri di cultura!

:(
Carv Brontolone (© by Gabriella)
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#232 L   vyborg 

  • Gruppo: Coordinatori
  • Post: 6.123
  • Iscritto: 18 gennaio 2004

Postato 05 ottobre 2005 - 12:15

creati tutti assieme...pure i neandertal che poveretti non ci sono più perchè ce li siamo mangiati tutti... :(
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#233 L   Kafir 

  • un Mostro di Miscredenza
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  • Post: 617
  • Iscritto: 21 agosto 2003

Postato 07 ottobre 2005 - 18:52

Evoluzionisti e creazionisti si sfidano sulle acque del Colorado
I neo-creo: "Queste rocce hanno 4.500 anni e sono opera di Dio"
Con Noè nel Grand Canyon
scontro sull'origine del mondo
dal nostro inviato VITTORIO ZUCCONI


Il Grand Canyon
WASHINGTON - In barca con Noè, ma senza ingombranti coppiette di ippopotami, di tigri o di elefanti, i crociati del Creazionismo, i lettori Neo-Creo della Bibbia come un testo scientifico guardano a bocca aperta le pareti mostruose del Grand Canyon e mormorano attoniti la preghiera del peccatore: "Se Dio ha potuto sterminare l'umanità peccatrice con il Diluvio Universale che ha creato il Grand Canyon, non possiamo che affidarci alla Sua Misericordia" avvisa il loro Noè, il pastore della nuova arca dei penitenti che guida la mistica crociera nella fossa più profonda della Terra. Ma qualche miglio più avanti, il gommone degli infedeli li precede, traboccante di infedeli e apostati intestarditi nel credere che anche questa meraviglia geologica sia il prodotto di millenni e milioni di anni di erosione ed evoluzione. Il Colorado River, le sue acque dense e scure, le anse e le pareti del Grand Canyon sono diventati l'ultimo campo di battaglia tra i neo-creazionisti, versione mistica dei più maneschi neo-con, e i neo-pos, i neo positivisti che restano aggrappati alla loro fede nella scienza.

Se Darwin e Noè, le scimmie e il Diluvio Universale, ora si affrontano anche tra le rapide del Colorado, come racconta il New York Times, è il segno che la battaglia per riportare trionfalmente il Creatore dell'Universo nelle aule scolastiche e ridimensionare il darwinismo infuria ormai oltre i confini di quegli stati particolarmente pii, come il Kansas, dove la fede nel "Disegnatore Intelligente" (l'eufemismo utilizzato per non spaventare i non credenti) è tornata nei curriculum. O come la Pennsylvania, dove la querela di un genitore laico contro l'insegnamento scientifico della Bibbia è davanti a un tribunale. La possibilità che le due tesi non siano necessariamente contraddittorie, che anche l'evoluzione geologica e biologica possa essere stata disegnata e avviata da un Creatore, come Einstein sospettava nella sua celebre frase, "Dio non gioca a dadi con l'Universo", non tocca gli opposti fondamentalismi. E la maestà stordente del Gran Canyon, la sua incomprensibile enormità, è il genere di apparizione capace di scaldare le anime più infiammabili.

Il Noè di queste arche è Tom Vail, auto ordinato "Pastore del Grand Canyon", un ex banchiere che 23 anni or sono, dopo una gita qui in Arizona, gettò i mocassini alle ortiche per infilarsi i sandali del predicatore e "tour animator" mistico. "Chiaramente, guardando queste formazioni geologiche, si arriva alla conclusione che non possono essere più vecchie di 4.500 anni" che è, non per caso, l'età nella quale, secondo le interpretazioni della Bibbia, il Signore perse la pazienza e ordinò il repulisti noto come il Diluvio Universale. Questa dei 4.500 anni, o l'insistenza sulla "Giovane Terra", misurata dai neo-creo in non più di sei mila anni (la Bibbia non specifica, ma abbondano indizi cronologici che portano a questo calendario) è tra le credenze che più offendono la scialuppa della scimmie evolute, la barca dei Darwinisti.

L'età della Terra, per tutta la comunità scientifica accreditata, si misura non in migliaia, ma in miliardi di anni, 4,5 miliardi, un tempo che ridicolizza la brevità dell'anagrafe biblica e, offre agli evoluzionisti un margine di tempo abbastanza lungo per rendere accettabile il progresso dalle amebe monocellulari a organismi complessi come George Bush. E che può difficilmente essere smentito misurando nei pochi decenni della esistenza umana abissi di tempo calcolati in miliardi di anni. Ma se sei mila anni sembrano davvero pochini anche ai più agnostici (le sole piramidi egiziane risalgono a tre millenni or sono) il National Center for Science Education ha dovuto muoversi per rintuzzare la marcia dei neo creazionisti e "affiancare" nell'insegnamento scientifico, secondo il Presidente Bush, la Bibbia ai testi classici.

Sulla barca sponsorizzata dal Centro, i neo positivisti naturalmente digrignano i denti al pensiero che l'arca di Noè possa confondere la mente di buoni cristiani e di ingenui turisti con spiegazioni mitiche spacciate per verità sperimentali. Il fatto che soltanto l'1 per cento dei geologi e biologi prenda sul serio la "scientificità" della Bibbia, secono la Gallup, non rassicura il dottor Eugene Scott, la "tour guide" degli infedeli, perché altri sondaggi della stessa Gallup dicono che un terzo degli americani sono persuasi della verità letterale della Bibbia, quindi convinti che realmente sull'Arca si imbarcarono coppie, ovviamente eterosessuali, di ogni specie animale, che Giona fu inghiottito da una balena, che Eva abbia commesso l'imprudenza di mangiare la mela.

"Basta un esame di campioni di roccia in questo Canyon, basta lo studio di un fossile di dinosauro - predica ai suoi turisti - per vedere che la teoria della Giovane Terra, fondamento dei neo-creo, crolla. Se la Bibbia dice che la terra non ha più di sei mila anni, dove abitavano i primi popoli indigeni d'America, che arrivarono qui dall'Asia 10 mila anni or sono, come sappiamo per certo?". I Darwninisti del pianeta delle scimmie annuiscono e scuotono la testa. Sono insegnanti, medici e ricercatori, gente che ha votato, dice l'inchiesta, quasi unanimemente per Kerry. Come i profughi dell'Arca del Noè che scivola sulle stesse acque hanno votato, in grande maggioranza, per Bush.

La saldatura tra fede e politica, rende insanabile come un Canyon il rancore reciproco. La moderazione e la ragionevolezza non sono tratti che oggi caratterizzino questo, come ogni altro dibattito nelle società occidentali incarognite dalle inquietudini del cambiamento ed eccitate dagli sfruttatori di ansie.

"Tutti sappiamo che l'arcobaleno è fatto semplicemente da goccioline d'acqua che rifrangono la luce bianca" tenta di dire il dottor Charlie Webb, uno specialista in medicina d'emergenza che naviga coi neo positivisti "ma questo non nega né afferma l'esistenza di Dio, è un fatto, come l'età di questo Canyon scavato dal fiume". "No", gli risponde dall'Arca Kathryn Crotts, moglie di un pastore battista del North Carolina saldamente seduto sull'Arca dei fedeli "la Bibbia ci dice che Dio camminò sul volto della Terra e questo Canyon è la sua impronta". Vade retro, scimmia.


(7 ottobre 2005)


http://www.repubblica.it/2005/j/sezioni/es...yo/zucanyo.html
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#234 L   albatros 

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  • Iscritto: 26 luglio 2005

Postato 23 novembre 2005 - 14:47

Assurdo !
vedete cosa mi ha risposto Mario Tozzi !
http://www.forum.rai.it/index.php?showtopi...3&#entry1331683
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#235 L   Kafir 

  • un Mostro di Miscredenza
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  • Iscritto: 21 agosto 2003

Postato 26 marzo 2006 - 18:49

La scoperta a Gawis, poco lontano da dove fu rinvenuto
lo scheletro di Lucy. "Possiamo guardare in faccia un antenato"
Etiopia, trovato un teschio di ominide
"Svelerà le origini dell'umanità"


Lo scheletro di Lucy
nel museo di Addis Abeba
ADDIS ABEBA - In Etiopia è stato ritrovato il cranio di un ominide che potrebbe portare a una svolta nella ricerca sulle origini della razza umana. Il teschio, databile tra 200 e 500mila anni fa, è stato rinvenuto vicino a Gawis, città della regione semidesertica di Afar a circa 500 chilometri dalla capitale Addis Abeba. Sileshi Semaw, ricercatore etiope dell'univerità statunitense dell'Indiana, ha detto che il cranio potrebbe essere "l'anello di collegamento tra l'homo erectus e il successivo homo sapiens".

Il reperto archeologico è stato trovato due mesi fa in un piccolo fossato nel bacino arido del fiume Gawis. Sileshi ha detto che nello stesso sito sono stati anche rinvenuti numerosi utensili di pietra e fossili animali di grande valore scientifico. "La scoperta apre una finestra sull'importante e affascinante periodo dello sviluppo della razza umana moderna", ha commentato il ricercatore.

Negli ultimi 50 anni in Etiopia sono stati fatti ritrovamenti fondamentali per la ricerca sull'origine dell'umanità. Poco lontano dal luogo dell'ultima scoperta si trova Hadar, la località dove nel 1974 il ricercatore statunitense Donald Johnson trovò i resti di Lucy, l'ominide di 3 milioni e 200 mila anni fa, considerati una delle scoperte scientifiche più importanti al mondo. Lo scheletro quasi completo di Lucy ha contibuito a rintracciare uno dei momenti cruciali nell'evoluzione dell'umanità.

Sempre in Etiopia nel 1967, furono trovati due teschi di sapiens datati intorno a 195 mila anni fa. Tale ritrovamento fece spostare all'indietro la data presunta della comparsa dell'uomo sulla Terra, poiché suggerì la coesistenza, per un certo periodo, dell'uomo moderno e dei suoi precursori.

Riguardo alla scoperta del nuovo teschio, Sileshi ha detto che, sebbene diversi da quelli dell'uomo moderno, la scatola cranica, la parte superiore del viso e della mandibola hanno evidenti somiglianze anatomiche con i crani dei nostri antenati. "Il teschio di Gawis ci permette di guardare in faccia uno dei nostri antenati", ha concluso ad effetto il ricercatore.

(25 marzo 2006)

http://www.repubblica.it/2006/c/sezioni/sc...de/ominide.html
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#236 L   Kafir 

  • un Mostro di Miscredenza
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  • Iscritto: 21 agosto 2003

Postato 09 aprile 2006 - 23:15

Nature: sensazionale scoperta nella zona artica del Canada
Il fossile di un organismo che visse 375 milioni di anni fa

Tiktaalik, un pesce molto speciale
L'animale tra il mare e la terra
Simili ai coccodrilli ma da questi si distinguevano per avere
un corpo più piatto. Erano lunghi dagli 1,2 metri fino ai 2,7 metri
di LUIGI BIGNAMI


QUESTA volta si tratta davvero di un anello mancante, di un animale cioè che fa da ponte tra gli organismi marini e quelli terrestri. I paleontologi lo hanno chiamato Tiktaalik su indicazioni del Consiglio dei Saggi dei Nunavut, una popolazione che vive nel Canada settentrionale, che nella loro lingua sta a significare "grande pesce di acque poco profonde".

La scoperta è stata pubblicata su Nature, l'autorevole rivista scientifica, che dà ampio spazio alla scoperta. I reperti fossili di questo organismo, sino ad oggi sconosciuto, sono venuti alla luce tra le rocce delle isole Ellesmere, nella zona artica del Canada a circa 900 chilometri dal Polo Nord. Il ritrovamento è avvenuto nel 2004, ma già nel 2000 gli autori dello studio avevano individuato nella stessa area frammenti di fossili che li avevano convinti a tornare sul posto per altre quattro estati e altrettante campagne di esplorazioni. La ricerca è stata coordinata da Farish Jenkins dell'Università di Harvard, da Edward Daeschler dell'Accademia di Scienze Naturali di Philadelphia e da Neil Shubin dell'Università di Chicago.

I Tiktaalik erano organismi simili ai coccodrilli dei nostri giorni, ma da questi si distinguevano per avere un corpo più piatto. Erano lunghi dagli 1,2 metri fino ai 2,7 metri. Dovevano incutere paura agli altri organismi viventi perché erano dei voraci predatori. Lo dimostrano i denti affilatissimi, in grado di spezzare ossa anche molto dure. Vissero circa 375 milioni di anni fa, nell'era chiamata Devoniana. A quel tempo la Terra era molto diversa rispetto ad oggi. Esistevano solo tre enormi continenti che poi si sarebbero uniti e di nuovo spezzati in quelli attuali.

A dispetto delle aree in cui essi sono stati trovati fossilizzati, i Tiktaalik roseae vivevano in torrenti sul delta di un fiume tropicale. I paleontologi ne sono sicuri perché quella che oggi è la regione artica, a quel tempo risultava essere un ampio continente che si trovava in prossimità dell'equatore. Il clima dunque, era simile a quello che oggi è presente in prossimità delle foreste del Congo o dell'Amazzonia. Spiega Shubin: "La specie che abbiamo portato alla luce rappresenta il confine fra pesci e i primi animali terrestri, cioè i tetrapodi, sia in termini di anatomia che di abitudini di vita". Ciò che li rende simili ad animali terrestri è la forma del cranio, del collo, delle costole e degli arti, mentre si avvicinano a quelli acquatici per la forma di mascelle, pinne e squame.

Ma il motivo per il quale la scoperta è stata definita da Richard Lane, della National Science Foundation "la stele di Rosetta dell'evoluzionismo" sono le caratteristiche strutturali delle pinne che, secondo gli autori della ricerca, identificano esattamente il momento del passaggio fra quelle che erano le pinne pettorali di un pesce e quelle che stavano diventando i primi arti superiori dei tetrapodi. Continua Shubin: "Non c'è dubbio che molte articolazioni in questi animali come quelle delle spalle, dei gomiti e persino quelle che sembrano appartenere a primissimi polsi, avevano funzioni simili a quelle degli animali terrestri. Inoltre lo scheletro indica che l'animale poteva sopportare sia la forza di gravità di acque poco profonde, che quella presente sulla Terra".

I Tiktaalik sono stati collocati dagli esperti fra due specie note, quella di grossi pesci predatori chiamati Panderichthys e vissuti 385 milioni di anni fa e quella degli Acanthostega, tetrapodi vissuti 365 milioni di anni fa. I fossili rimangono di proprietà del popolo Nunovat e ad esso saranno restituiti a conclusione degli studi.

(6 aprile 2006)

http://www.repubblica.it/2006/a/sezioni/sc...esci-terra.html
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#237 L   Stephania 

  • Gruppo: Membri Sf
  • Post: 4
  • Iscritto: 04 ottobre 2005

Postato 17 gennaio 2008 - 05:54

Ciao Gabriella

Neanche io conosco prove scientifiche sul "creazionismo" !

In questi ultimi anni la scienza è andata avanti e il Darwinismo è, da tempo, la base per ulteriori ricerche.
A questo proposito ti consiglio il libro "L'evoluzione della mente" di Merlin Donald, professore di psicologia alla Queen's University di Kingstone nell'Ontario. Esiste la traduzione italiana della Garzanti.

Stephania
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#238 Guest_Scleva_*

  • Gruppo: Ospiti

Postato 12 aprile 2008 - 03:19

Premetto che non ho letto tutto........

Creare creazione.... significa che è un Dio ipotetico si è alzato una mattina e ha schioccato le dita e... La luce fu?????

Abbastanza illogico, perchè se qualcosa è stato creato è stato fatto con molti difetti che si riscontrano nella vita attuale per cui è ipotizzabile che questo " Creatore" non avesse le idee cosi' chiare....

Evoluzione... assolutamente piu' probabile e soprattutto assolutamente libera da ingerenze di un ipotetico illogico Dio cosi' come ci viene narrato nei secoli seculorum amen.
L'evoluzione spiega o perloemeno ci da possibilità logiche di fare delle probabilistiche ipotesi su comepuo' esserssi evoluta la vita.

Siamo nati nel mare......vicino ai black-holes sottomarini e a una profondità superiore ai 10 metri per motivi abbastanza ovvi e scontati.
tutto il pianeta si è evoluto assieme alla vita primeva modificando l'ambiente man mano che il tempo trascorreva l'ambiente ha continuato a mutare fino a che
dal mare qualche esserino coraggioso ha voluto vedere la luce del mondo.... e arrancando sulla terra... ecc ecc........

Questo è molto piu' logico del supporre una creazione, che ovviamente vincola ad un Dio.....che è discutibile.

Ovviamente NON parlo di Dio, ipotizzabile e magari descrivibile in un contesto almeno probabilisticamente logico, parlo del Dio che leggiamo nella scritture antiche... che è assurdo... come gli uomini che hanno tentato nei secoli di oscurare l'inteletto umano e la sua libera evoluzione sempre in nome di quel Dio, impedendo alla mente umana di evolversi per 2000 anni...........

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