Spazioforum: discariche abusive - Spazioforum

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discariche abusive
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#1 L   Roberto il Guiscardo 

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Postato 25 ottobre 2003 - 14:58

http://www.ansa.it/ambiente/notizie/notizi...4232719499.html

AMBIENTE: DISCARICA ABUSIVA NEL NAPOLETANO, DUE DENUNCE

(ANSA) - NAPOLI, 11 ott - Due autisti di un camion, che stavano sversando materiale di risulta (eternit, classificato come rifiuto speciale altamente nocivo) in una discarica abusiva a Roccarinola sono stati denunciati dagli uomini del Corpo forestale dello Stato e dell'Arpac. La Forestale ha anche sequestrato l'automezzo e l'intera area trasformata in discarica, di circa cinquemila metri quadrati. (ANSA).

11/10/2003 17:42
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#2 L   Roberto il Guiscardo 

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Postato 25 ottobre 2003 - 15:01

http://www.reaspa.it/rassegna/rassegna.cfm...estata=gazzetta

GROTTOLELLA
Quella discarica abusiva in pieno centro


«Grottolella sta diventando un'enorme pattumiera». Ƞil grido d'allarme lanciato dall'associazione culturale «La Collina» che ha inoltrato un rapporto dettagliato a Lega Ambiente e all'Arpac dopo che numerosi cittadini hanno segnalato la presenza in diverse zone del paese di discariche abusive. La situazione più grave si registra nella zona retrostante la chiesa madre dove sono in fase di realizzazione dei parcheggi pubblici. L'invaso creato dai muri di sostegno è diventato lo sversatoio privato di alcune ditte. I cittadini residenti nella zona hanno infatti segnalato con servizi fotografici che qualcuno è provvisto della chiave della catena e che nelle ore serali scarica materiale di risulta proveniente da lavorazioni edili. In aggiunta a questo, nel sito vengono scaricati anche elettrodomestici in disuso. Nella zona esisteva anche una sorgente che ormai è stata quasi completamente interrata. Stesso indecoroso spettacolo è visibile nella zona del palazzetto dello sport dove una volta erano allocati i prefabbricati leggeri. Anche qui alcune ditte e privati stanno depositando rifiuti e materiali di ogni genere. I rifiuti riportati, in questa zona, stanno invadendo anche delle proprietà private. Annunciate denunce nei confronti dell'amministrazione comunale, proprietaria del suolo adiacente ormai diventato una discarica. Altri cumuli di materiali proveniente da lavori edili e di demolizioni varie sono accantonati nei pressi dello stadio ormai da dieci anni abbandonato a causa di una frana. «Quello che è più grave - si legge nell'esposto - è che il cancello è regolarmente chiuso con catenaccio, quindi qualcuno, consegnando la chiave, autorizza implicitamente lo scarico».
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#3 L   Roberto il Guiscardo 

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Postato 26 ottobre 2003 - 11:42

http://www.anarcotic...opic.php?p=6540

18 ago - Sardegna: scoperta a Porto Torres discarica abusiva di scorie tossiche

SASSARI - Una discarica abusiva di rifiuti tossici e' stata scoperta nei pressi di Porto Torres, in Sardegna. Il luogo in cui i fusti contenti sostanze chimiche e pericolose erano nascosti e' situato vicino al mare. La scoperta e' avvenuta a opera del gruppo indipendentista sardo "Indipendentzia", che si batte contro il deposito di scorie nocive in Sardegna. (Agr)
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#4 L   Roberto il Guiscardo 

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Postato 26 ottobre 2003 - 11:44

http://www.ansa.it/ambiente/notizie/notizi...5932666237.html

SCOPERTA DISCARICA ABUSIVA NEL MATERANO

(ANSA) - ROTONDELLA (MATERA), 23 AGO - Una discarica abusiva contenente rifiuti speciali altamente tossici e' stata sequestrata dai carabinieri del comando provinciale di Matera in un terreno in localita' ''Rivolta di Rotondella'', in prossimita' del litorale jonico, ed una persona e' stata denunciata. Secondo quanto si e' appreso, il terreno nel quale sono stati trovati i rifiuti tossici - che si estendeva su un' area di circa cinquemila metri quadrati - era originariamente destinato ad uso agricolo ma aveva assunto una strana colorazione, nonostante fosse stato ricoperto da materiale di riporto ed arato. Durante un servizio di controllo, i militari della compagnia di Policoro (Matera) e quelli del Nucleo ambiente di Potenza hanno prelevato campioni di terreno nei quali sono state trovate elevate percentuali di sostanze tossiche tra le quali cromo, mercurio e vanadio. Alcuni mesi fa, sempre nel Materano vennero trovati alcuni fusti interrati contenenti sostanze tossiche. (ANSA). RED
23/08/2003 10:59

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#5 L   Roberto il Guiscardo 

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Postato 26 ottobre 2003 - 11:46

http://www.vaimarsal...=view&id=137348

04/02/2003 - SCOPERTA DISCARICA ABUSIVA CON AMIANTO

MARSALA. Una discarica abusiva estesa su un'area di 205 mila metri quadri è stata scoperta e messa sotto sequestro dalle guardie forestali in contrada Fiumara Santonofrio, a 5 chilometri dal centro di Marsala. I proprietari dell'area sono stati denunciati alla procura della Repubblica.
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#6 L   Roberto il Guiscardo 

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Postato 26 ottobre 2003 - 11:49

http://xoomer.virgil...news130402.html

Da "Il Gazzettino-cronache di Rovigo" del 13 Aprile 2002: <>

Quella che hanno scoperto alcuni soci della Lipu era una vera e propria discarica all'interno del Parco del Delta del Po, cioè in un'area protetta e sottoposta a vincolo paesaggistico.

«Alcuni nostri soci - spiega Federico Cassari della Lipu di Adria - la settimana scorsa stavano facendo bird-watching lungo la sponda sinistra del Po di Pila quando, in una golena posta tra Ca' Zuliani e Pila, hanno notato ammassi di lamiere abbandonate, fogli di eternit, tubi, pali, assi, resti di reti ed altro materiale normalmente usato dai pescatori, ma anche rifiuti provenienti dall'edilizia, elettrodomestici e persino una vasca da bagno». La Lipu ha immediatamente presentato un esposto-denuncia al comando del Corpo forestale dello Stato di Porto Tolle che, dopo aver accertato la presenza di un deposito incontrollato di rifiuti all'interno del Parco del Delta del Po, ha provveduto a sequestrare un'area di circa due ettari e mezzo di golena ed ha avviato un'indagine per individuare i responsabili. Una ricerca che si preannuncia difficile perchè la vasta discarica abusiva si è andata formando nel tempo: a rifiuti abbandonati di recente, infatti, se ne affiancano altri ormai seminascosti da erba e sterpaglia. Qualche indicazione, però, potrebbe venire dagli uomini del Magistrato per il Po che utilizza proprio questa golena come cava di sabbia per i lavori di rinforzo degli argini all'altezza di Pila. Tra le varie ipotesi non viene scartata quella che parte del materiale rinvenuto venga dalla demolizione di qualche cavana. E sì che il Comune ha ormai attivato una serie di servizi per la raccolta di ogni tipo di rifiuti, mentre la vecchia abitudine di abbandonare rifiuti lungo gli argini può comportare severe sanzioni per i cittadini e addirittura un procedimento penale per le imprese.

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#7 L   Roberto il Guiscardo 

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Postato 26 ottobre 2003 - 11:51

http://notizie.msn.it/ambiente/notizie/not...2632691584.html

AMBIENTE: CC SEQESTRANO DISCARICA ABUSIVA NEL SALERNITANO

(ANSA) - SALERNO, 17 SET - Una discarica abusiva e' stata scoperta e sequestrata dai carabinieri della compagnia di Eboli (Salerno) nella piana del Sele in localita' Fiocchi, in prossimita' della strada provinciale 142, ed una persona, P.G. di 55 anni di Eboli, proprietario dell' area, e' stata denunciata. Secondo quanto si e' appreso, la discarica sorgeva su un' area di circa tremila metri quadrati dove erano stoccati rifiuti di ogni genere, come frigoriferi, cucine, attrezzi per impalcature, pneumatici, materiale edile e 90 bombole vuote per gpl. (ANSA). RED
17/09/2003 10:26

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#8 Guest_Rita_*

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Postato 29 ottobre 2003 - 20:37

Mercoledì 29 Ottobre 2003, 20:00


Torrente pieno rifiuti: sequestrato

(ANSA) - CATANIA, 29 OTT - I carabinieri di Catania hanno sequestrato un ampio tratto del greto del torrente San Giorgio, nei pressi di Giardini Naxos. Era stato trasformato in discarica abusiva.
Al suo interno, trovati tonnellate di materiale inerte, compresi accumulatori al piombo esausti, pneumatici, rottami ferrosi, elettrodomestici e mobili.
Nella zona sequestrata, gia' in corso un' operazione di bonifica per evitare futuri rischi idrogeologici, legati stagione invernale e alle piogge.


#9 L   Roberto il Guiscardo 

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Postato 30 ottobre 2003 - 23:39

da "il manifesto" del 22 Maggio 2003 :

http://www.ilmanifesto.it/g8/dopogenova/3e...cf90f30f5a.html

Da Venezia concime alla diossina

Scoperto un traffico di fertilizzanti realizzati con i fanghi inquinati di Porto Marghera, trattati da aziende municipalizzate. Contaminati campi in quattro regioni. Il pm di Venezia Casson emette dodici avvisi di garanzia
ERNESTO MILANESI,

Fertilizzanti alla diossina sparsi per mezza Italia del Nord. La catena alimentare messa a repentaglio dall'ecobusiness. L'inchiesta del pubblico ministero Felice Casson, grazie alle indagini del Corpo forestale dello stato, ha portato alla luce un inquietante «giro». Sono dodici gli indagati: spiccano nell'elenco Andrea Lolli e Marco Cuomo, legale rappresentante e responsabile del depuratore Vesta di Fusina. Con loro i responsabili degli impianti di compostaggio delle province di Padova, Rovigo, Pordenone, Ferrara, Ravenna, Brescia. In sostanza, lo smaltimento di fanghi tossici e nocivi sarebbe riuscito ad aggirare controlli e normative: spacciato come compost, finiva così direttamente nei campi di centinaia di ignari agricoltori e florovivaisti. I residui delle lavorazioni del Petrolchimico, comprese quelle dell'Enichem, avrebbero invece dovuto venire stoccati e trattati nelle apposite discariche.

L'inchiesta della magistratura è appena all'inizio, tuttavia rischia di avere ripercussioni tanto sul piano politico che su quello amministrativo. Il depuratore di Fusina, infatti, è gestito dalla più importante ex-municipalizzata del Veneto: nella giunta di Venezia si potrebbe riaprire la polemica fra gli ecologisti e gli ulivisti. Anche questa vicenda rinvia direttamente al Petrolchimico con l'aggravante della «trasparenza» nella gestione dei fanghi tossici, da sempre una sorta di «bomba ecologica» ad orologeria per la laguna. D'altro canto, occorre ancora ricostruire nel dettaglio i passaggi burocratici che hanno permesso di trasformare materiale tossico e nocivo in normale fertilizzante. Chi e come ha potuto imbastire un'operazione simile? E' la domanda che tutti si fanno.


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#10 L   Roberto il Guiscardo 

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Postato 31 ottobre 2003 - 08:19

13/06/2003:

http://www.reaspa.it/rassegna/rassegna.cfm...estata=gazzetta

INCHIESTA A MILANO E BRESCIA

Raiano, discarica fantasma per truffare aziende del Nord

RAIANO. Avevano spacciato l'esistenza di una discarica a Raiano, per truffare aziende impegnate nel recupero dei rifiuti. Un'organizzazione, composta da 24 persone, è sotto indagine, dopo una serie di controlli effettuati dalla polizia provinciale di Milano e dal nucleo investigativo di Brescia del corpo forestale. ?Phantom recycling? (ovvero "Riciclaggio fantasma"), è il nome dell'operazione che ha portato alla scoperta dell'organizzazione, guidata da un ferrarese di 54 anni, che affittava capannoni industriali nel Nord Italia, per poi stiparli al massimo di scorie industriali e, quindi, tenersi tutto quello che le ditte di recupero rifiuti pagavano per il riciclaggio. Un'operazione da 1,8 milioni di euro, per 30 milioni di chili di scarti sequestrati. La società affittava capannoni in città e province sempre diverse, in maniera da non destare sospetti.
Infatti, alle ditte venivano presentate autorizzazioni false. Addirittura venivano indicati trasporti verso discariche inesistenti. Proprio attraverso il controllo di alcune bolle di accompagnamento, la guardia forestale è risalita al comune di Raiano: le forze dell'ordine hanno subito avviato un controllo nella Valle Peligna, dove, però, hanno scoperto che a Raiano non c'è nessuna discarica.

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#11 L   Roberto il Guiscardo 

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Postato 31 ottobre 2003 - 08:24

13/06/2003

http://www.reaspa.it/rassegna/rassegna.cfm...estata=gazzetta

Liberazione


I rifiuti del Gran Sasso assediano L'Aquila

Svolta nelle indagini sui misteri velenosi del territorio dopo il sequestro giudiziario dei laboratori

I veleni dei laboratori di fisica nucleare del Gran Sasso erano a pochi metri dall'ospedale S. Salvatore di Pettino, nell'interland aquilano, in una zona che insiste sull'oasi del laghetto del fiume Vetoio.

Altre dosi sono state ritrovate più a ovest, a Sassa, vicino all'antica Amiternum, e più a est, a Tempera, dove scendono alcune delle acque del massiccio. Tonnellate di rifiuti plastici contaminati dallo pseudocumene che circondano la città, ?unica provincia (governata dagli eredi dei peggiori Dc, Psi, Msi) a non opporsi alla devastante idea di un terzo tunnel nella montagna?, ricorda Renato Di Nicola dell'Abruzzo Social Forum. Già trent'anni fa un giovane ingegner Lunardi dimezzò il patrimonio idrico abruzzese con le prime due gallerie. Una truffa che odora di beffa per le popolazioni locali assetate, inquinate e illuse a lungo sulle virtù occupazionali delle cosiddette grandi opere.

.................................

Sotto accusa proprio lo pseudocumene, sostanza neurotossica che prende alla gola, ai nervi e alle viscere di chi vi si imbatte, come sanno bene, purtroppo, i villeggianti di Casale San Nicola, vicino Isola del Gran Sasso, sorpresi il 16 agosto scorso da una schiuma fetida e bianca che invase il torrente Mavone, contaminato dal maldestro versamento degli scarti dell'esperimento "borexino". A lungo l'Arta, agenzia locale per l'ambiente, commissariata da un avvocato rautiano, in virtù del balletto di poltrone che seguì le regionali, ha minimizzato finendo nel mirino degli amanti dell'ambiente. Ma ora perfino l'assessore all'ambiente della Regione non può fare a meno di definire ?gravissima e allarmante? la situazione scoperta dal Corpo forestale.

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#12 L   Roberto il Guiscardo 

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Postato 31 ottobre 2003 - 08:29

marzo 2003

www.caserta24ore.it

Diossina nel latte bufalino per la produzione di Mozzarella

La presenza di diossina nel latte è causata dall'incenerimento abusivo di rifiuti plastici in zone adiacenti ai pascoli bovini e a discariche abusive.
Caserta 12.03.2003 (Caserta24ore). La Procura della Repubblica ha posto sotto sequestro a Marcianise 12 aziende bufaline per la produzione del latte e oltre 5000 capi di bestiame.
Dalle analisi del Nucleo Antisofisticazione dei Carabinieri e del servizio veterinario dell'Asl è risultata una concentrazione di diossina superiore ai limiti consentiti dall'Unione Europea.
La presenza di diossina nel latte è causata dall'incenerimento abusivo di rifiuti plastici in zone adiacenti ai pascoli bovini e a discariche abusive.
Depositi abusivi ricadono di fatto in zone della produzione della mozzarella, dove bufali da latte hanno pascolato per più di un anno; talvolta i rifiuti inceneriti venivano spacciati per concime.

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