Caere, su 18 luglio 2011 - 13:11, detto:
... e, aripurtroppo, quest'ultima "fede" siamo in pochissimi ad averla... pazienza...
Sulla fede intellettiva e sulla scienza, sono pienamente con te !!
Modificato da Milena - 18 luglio 2011 - 13:15
Postato 18 luglio 2011 - 13:14
Caere, su 18 luglio 2011 - 13:11, detto:
Modificato da Milena - 18 luglio 2011 - 13:15
Postato 18 luglio 2011 - 14:43
Ginimedi, su 17 luglio 2011 - 19:12, detto:
Giordano Bruno era un monaco domenicano dichiaratamente eretico. Gettò il suo accusatore nel Tevere e fuggì dall'Italia. Più che un filosofo era un mago, e si inimicò tutti i posti nei quali andò peregrinando. Fu scomunicato perfino dai protestanti. Si rifugiò in Inghilterra, dove venne accolto da Elisabetta I, figlia di Enrico VIII e Anna Bolena. Lui, in cambio, le denunciava i cattolici (la persecuzione anglicana nei confronti dei cattolici inglesi fece più di settantamila vittime). Ma dovette fuggire anche da lì. Se ne andò a Venezia, la quale, per dispetto al Papa proteggeva gli eretici. Qui si installò in casa del nobile Mocenigo; questi lo manteneva in cambio della promessa di imparare la millantata "arte della memoria" che Bruno sosteneva di possedere. Quando il Mocenigo trovò Bruno a letto con sua moglie lo denunciò alle autorità, le quali furono ben felici di sbarazzarsene consegnandolo all'Inquisizione romana. Bruno, che -lo ricordiamo- era un frate, abiurò ma poi tornò sulle sue decisioni, in un balletto continuo che durò anni. Alla fine venne abbandonato al braccio secolare come mago, eretico e sovversivo. 
Postato 19 luglio 2011 - 21:00
sonounpollo, su 18 luglio 2011 - 14:43, detto:
Modificato da Alex Svoboda - 19 luglio 2011 - 21:02
Postato 19 luglio 2011 - 21:08
Caere, su 18 luglio 2011 - 12:59, detto:
Modificato da Alex Svoboda - 19 luglio 2011 - 21:22