La
news -letter da
EUobserver.com di stamattina (contenente tre articoli) è tutta dedicata al referendum Irlandese:
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EUobserver.com - sabato 14 Giugno 2008
***** I TITOLI ******************************************************************
1. Il Primo Ministro Irlandese non accenna ad un secondo referendum
2. Da Bruxelles si chiede che le ratifiche del trattato di Lisbona continuino.
3. Il Ministro irlandese della Giustizia riconosce la sconfitta.
***** LE NOTIZIE *************************************************************
1. Irish PM fails to rule out second Lisbon referendum - 13.06.2008 - 22:47
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In un primo annuncio pubblico, qualche minuto dopo la conferma del NO quale esito del referendum sul trattato di Lisbona, il Primo Ministro irlandese Brian Cowen ha detto che il verdetto deve essere ripettato: ma non è chiaro se egli esclude davvero un secondo referendum.
=> http://euobserver.com/9/26327/?rk=1
2. Brussels calls for Lisbon treaty ratification to continue - 13.06.2008 - 19:24
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La Commissione Europea ha chiesto che la ratifica del trattato di Lisbona continui nonostante l’esito negativo del referendum in Irlanda. Anche [i governi di] Francia e Germania, in un comunicato congiunto, dicono che il processo delle ratifiche deve continuare.
=> http://euobserver.com/9/26324/?rk=1
3. Irish justice minister concedes Lisbon defeat - 13.06.2008 - 12:04
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[Già alle 13 del giorno di scrutinio delle schede], il Ministro irlandese della Giustizia Dermot Ahern ha riconosciuto che il fronte del “SI” è stato sconfitto dicendo: «A livello nazionale, sulla base di un misto di conteggi ufficiali e non ufficiali, vince il NO col 53,7% contro il 46.3% del SI’».
=> http://euobserver.com/9/26323/?rk=1
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Ciao a tutti
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P.S.
Saluto
ombelix con un caloroso "Bentornato!"
Ho letto la
signature di
Roberto il Guiscardo...
A proposito di Calderoli: ieri sera era euforico, pareva drogato, (sprizzava entusiasmo da ogni centimetro cubo della ciccia del suo collo ... suino), mentre dava la vittoria del NO per una meravigliosa notizia.
Fino a ieri sera, del referendum irlandese praticamente alla RAI non è stato detto niente, nemmeno nei TG della sera del referendum (invano aspettare di sapere l'affluenza alle uene)!
Ecco che di colpo, ieri sera, il TG mette in primo piano il NO irlandese: e via ad una interminabile passerella di
quaquaraqua nostrani che commentano il risultato. Insomma: le notizie non erano propriamente sul referendum ma su cosa ha detto questo o quel Pinco-Pallino a proposito della vittoria del NO. Tra i bell'imbusti ecco troneggiare Calderoli .... che iddio ... l'abbia in gloria! Sento dal TG che è ministro ... ma non ho capito di che ministero ...
[Ho cercato ora su Internet; trovato: «
Ministro per la semplificazione normativa»

]
A due mesi dalle nostre elezioni, non ho ancora preso visione della composizione del governo italiano. Ieri sera ho visto in TV Schifani e la Russa, e ho capito che il primo è presidente del Senato ed il secondo è Ministro della Difesa. Entrambi ... mi fa senso ascoltarli ... La Russa poi, mi pare la faccia del protagonista di una farsa su Belzebù ... Ma non passava niente di meglio il convento per questi incarichi così emblematici per qualificare un governo ?
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Commento qualcosa di quello che ha scritto Roberto il Guiscardo sui contenuti dell'attuale Trattato in questione.
« E' previsto il diritto di recesso di un singolo Stato membro; »
Sì: è la prima volta che un'idea simile è esplicitamente menzionata: ma, essendo gli altri trattati "internazionali", implicitamente è possibile (in linea di principio) ritirarsi!
Solo che, a partire dal trattato di Maastricht, i nuovi trattati non possono essere ... a geometria variabile (come, per esempio quello di Schengen cui non aderiscono tutti i paesi dell'UE – senza bisogno di
opting-out – e invece aderiscono anche paesi non membri dell'UE). L'assurdo è proprio qui: per entrare nel Trattato occorre la ratifica nazionale; ma bisogna che ci siano tutte quante le ratifiche nazionali paese per paese (e sono ben 27, e un domani saranno anche di più).
Occorrerebbe che si facesse strada il principio non della "secessione", ma quello della "
esclusione" in caso di non ratifica di qualcosa che è in funzione dell'intero insieme di stati come un tutto. Libertà e democrazia, d'accordo: ma non impedimento alle libertà altrui!
« Non si istituisce, come molti volevano, il Ministro degli Esteri Europeo; »
E' vero: ma la differenza sostanziale non c'è, anche se il nome ... fa effetto!
Su richiesta di Gordon Brown, si è tornati alla dizione di "Alto Rappresentante" che già aveva (ed ha tuttora) Xavier Solana.
Fosse rimasto il nome "Ministro degli Esteri", in realtà le mansioni sarebbero state le stesse.
Un po' più in su di quelle dell'attuale "Alto Rappresentante", ma lontanissime dall'essere quelle di un vero "Ministro" (e la cosa è lapalissiana, dato che l'UE non è stato ed un vero governo non ce l'ha). Gordon Brown ha meticolosamente fatto cancellare ogni parola che desse anche la più pallida idea che l'UE, con questo trattato, possa far pensare ad una certa "statualità" delle istituzioni comunitarie. Non gli bastava che effettivamente di "statualità" non ce ne fosse: voleva anche che fossero cancellate tutte le parole che richiamano invece il concetto di "Stato" (come ad esempio il riferimento alla bandiera). Che in nessun modo si possa pensare ad un "Ministro degli Esteri" si capisce da quanto sta scritto più sotto: ossia che ogni stato continua la sua a politica estera! ["Politica" ... si fa per dire!]
« Sono eliminati ufficialmente i simboli europei (credo compreso l'inno e la bandiera...); »
Più che eliminati ufficialmente, sono stati cancellati dal testo, come mnon esistessero e mai fossero esistiti. Voglio dire: non c'è scritto che sono ... banditi: non c'è scritto niente di niente! Erano espressamente menzionati nel testo della "Costituzione Europea" tre "simboli": 1 L'
inno europeo (dalla 9ª di Beethoven, IV mov., arrangiamento di Von Karajan che dura un minuto esatto) , 2 la
bandiera europea (blu con 12 stellegiallo-arancio in cerchio), 3 il
motto «
Uniti nella diversità».
Ma i simboli continuano ad essere in uso in pratica: e credo che ormai niente possa più cancellarli (se non ... a lunghissimo tempo!).
Per esempio, nella celebrazione del 14 luglio dell'anno scorso (festa nazionale francese). cui erano invitate tutte le rappresentanze di tutte le forze armate di tutti i 27 paesi_membri, i primi due simboli (inno e bandiera) hanno persino siperato i corrispettivi simboli francesi (tricolore rosso-bianco-blu e
Marseillese)
« Si rinforza il ruolo dei parlamenti nazionali; »
E' vero: ma secondo me sarà, in pratica, o lettera morta o fonte di ulteriore casino. Non c'è scritto di preciso cosa devomo fare per l'UE i parlamenti, ma vi si dice che sono collegati con gli Organi dell'UE e che possono esprimere pareri ... coordinandosi (beh: non dico che queste sono le vere parole, ma il concetto è così: un contentino a chi insiste sul pericolo del centralismo dell'UE, una specie di ufficializzazione di potere consultivo per i Parlamenti Nazionali e una spinta (come si dice: un colpo alla botte e uno al cerchio!) a coordinarsi per trovare pareri condivisi ...)
« La Carta dei diritti fondamentali non è integrata nel trattato;»
E' vero. Ma solo nel senso che mentre della precedente "Costituzione" faceva parte integrante, era una parte del suo testo, ora il testo della "carta" nel testo del Trattato di Lisbona non c'è. Non deve però intendersi che il Trattato non si occupi della "Carta dei diritti fondamentali". Essa è menzionata ed il Trattato stabilisce che essa andrà in vigore assieme al trattato stesso e sarà prevalente sul diritto del singolo Stato in caso di difformità di questo dalla Carta stessa. Tant'è che la Gran Bretagna (seguita di colpo dalla Polonia) ha chiesto subito (e ottenuto)l'
opt-out.
« Viene ribadito che ogni Stato membro ha diritto a farsi la sua politica estera;»
Vero. E questa è una cosa molto brutta! E' il piedistallo su cui monterà chiunque vorrà denunciare l'ingerenza dell'UE negli affari "nazionali" swe appena ravviserà che l'Alto Rappresentante tenta di parlare a nome di tutti!
Insomma: un'ulteriore pedaggio pagato allo stupido nazionalismo (con grande felicità dei neofascisti, di cui ormai la Lega è emblematica espressione ... altro che
devolition!)
« La concorrenza non è più ritenuta un obiettivo fondamentale dell'Unione, ma viene citata in un protocollo aggiuntivo;»
Non sono espressamente informato su questo. Non dico niente ....
Probabilmente (vado ... a naso) si resta nella situazione
qua ante: materia di competenza sia comunitarie che nazionali. quindi condivise.
« Si istituisce la "iniziativa dei cittadini": un gruppo di almeno un milione di cittadini di un certo numero di Stati membri, che potrà invitare la Commissione a presentare nuove proposte.»
Questa facoltà di iniziativa c'era già: tant'è che i federalisti, all'indomani del NO francese ed olandese, volevano puntare sul milione di firme e l'appoggio di qualche governo per promuovere un referendum pan-europeo simultaneo con le elezioni europee del 2009. [Ma la storia del Mini-Trattato ha frustrato quell'iniziativa ...di cui, in questo forum, c'è tuttora un
thread "in rilievo"]. Ma è molto importante che sia scritto esplicitamente dentro il testo del trattato: in rispetto sostanziale del principio di sussidiarietà, si potrà chiedere più Europa dove ce n'è bisogno e meno Europa dove l'UE mettesse il naso in cose che sono effettivamente locali e debbono restare rispettose delle peculiari diversità dei singoli popoli.
Ciao, ciao