Spazioforum: Così è la vita - Spazioforum

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Così è la vita Vota la conversazione: -----

#1 L   Revlon 

  • Gruppo: Membri Sf
  • Post: 16.024
  • Iscritto: 31 marzo 2004

Postato 29 aprile 2009 - 23:01

con i suoi bivi e binari di scambio e noi, noi pezzi di ricambio


zio Fausto se ne è andato e ora arriverà Cristina. Così mi dice Miriam che è ormai al settimo mese, dice che dopo tre bambini il quarto , quello che non vedrà mai suo nonno, sarà il più a lui somigliante. I bavaglini sono pronti, la culla anche, peccato che non possiamo anche decidere il colore degli occhi e i guizzi smorfiosi del suo viso altrimenti, nell'elenco interminabile di previsioni, lo avremmo già stabilito.
In un piccolo diario Miriam ha scritto tutte le emozioni della gravidanza e di come ancora una volta senza prevviso la sua vita si sia rovesciata. E' l'ennesima di tante sere in cui la mia pazienza deve restare inchiodata al telefono a parlare di strategie anti caldo, vestiti extralarge da acquistare, insalate di tonno da preparare e avanzamenti impetuosi di ritenzioni idriche da combattere.
A giugno quando finalmente ci sarà anche Cristina tra le nostre telefonate mi sentirò dire come è già successo per tutti gli altri tre " ti richiamo che è arrivata l'ora della pappa" . Il telefono da quel preciso momento fino ai prossimi due tre anni d'età non squillerà più e io sò già che non dovrò aspettare.
Così è la vita .
A volte :(


* ogni riferimento a fatti e persone è puramente reale ma... i nomi son inventati
** raccontate anche voi com'è a volte, la vita!

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#2 L   Cush 

  • Jack Aubrey ad honorem
  • Gruppo: Membri Sf
  • Post: 7.351
  • Iscritto: 04 febbraio 2004

Postato 29 aprile 2009 - 23:47

Com'è la vita..... :(

E' qualcosa come un'amica con cui non hai mai legato tanto. La conosci dai tempi dell'università, giravate nella stessa compagnia, ma mai andati oltre la discussione "quanto siamo fighi noi che ci stoniamo di birra e parliamo di Pulp Fiction". Poi, il giorno che vi ribeccate dopo tre anni di latitanza, con altre vite, in un'altra città, altre storie e il mondo che, intorno, cambia a velocità luce, scoprite di leggervi nel pensiero. Probabilmente è una fase. Lo è in effetti. Ma è molto bello sapere di non essere soli, e che la vita sia così amorevole da fartelo capire rimettendoti in contatto con qualcuno.

Oppure, è sentirsi svuotati, strani, spenti, stanchi, nonostante tutto vada a gonfie vele. Ti dici che passa, passa. Oppure, ti dici che sei tu ad avere il dovere di farlo passare. Ma c'è: quella sensazione rimane, quello strano senso di rincorsa, quel rancore contro cose che fino a ieri ti davano sollievo. E' strano, ma prima o poi devi mettere in discussione tante cose, per capire quali sono paccottiglia che devi rimettere nei ricordi, con l'etichetta "bello, ma basta", e quali invece sono cose preziose, da portarsi ancora. Facile, a dirsi. Ma non è bello quando la paccottiglia sono i tuoi amici, le tue abitudini. La vita è così, in effetti: movimento, un continuo tentativo di armonia, una disciplina da esercitare in modo costante. Una danza. E quando, a un certo punto, senti che devi cambiare passo, musica, sala, luci, lo senti che sei fuori ritmo. Cerchi di stare di nuovo a tempo; cerchi di farti piacere la musica vecchia (che non sta suonando più: stai ballando a memoria); cerchi i vecchi compagni di ballo, magari ti spiegano come tornare a ballare come prima. E te lo spiegano: ci sono sempre, quelli che te lo spiegano. Anzi: il mondo non è mai stato così pieno, di persone che ballano in sincrono sui passi vecchi. E va bè. Ma tanto io lo so che non mi piace. Bisogna cambiare stanza, musica, ritmo, atteggiamento.

Cambiare passo, fare un salto nel vuoto, e aspettarsi che la rete appaia dal nulla. Questa è, a volte, la vita.

Non sono nessuno per giudicare, so soltanto che ho un'antipatia innata verso i censori, i probiviri..ma soprattutto sono i redentori coloro che mi disturbano di più.


Possesion never meant anything to me: I'm not crazy
well that's not true I've got a bed
and a guitar
and a dog named Bob who pisses on my floor
That's right I've got a floor
So what, so what, so what?
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#3 L   Revlon 

  • Gruppo: Membri Sf
  • Post: 16.024
  • Iscritto: 31 marzo 2004

Postato 29 aprile 2009 - 23:51

Visualizza postCush, su 30 Apr 2009, 0:47, detto:

il mondo non è mai stato così pieno, di persone che ballano in sincrono sui passi vecchi....

Cambiare passo, fare un salto nel vuoto, e aspettarsi che la rete appaia dal nulla. Questa è, a volte, la vita.


grazie, che belle cose hai scritto :(

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#4 L   marianna 

  • Gruppo: Coordinatori
  • Post: 19.564
  • Iscritto: 22 luglio 2002

Postato 30 aprile 2009 - 16:17

bello questo 3d

e Cush... la vita è un continuo taglio di rami secchi per far posto a bei germogli :(


....rosso un fiore in petto ci è fiorito...

le donne, tra i signori di potere e di sottopotere, non sono che moneta spicciola (Michele Serra)
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#5 L   Pantera 

  • Pane al pane, vino al vino, astenersi perditempo
  • Gruppo: Membri Sf
  • Post: 41.812
  • Iscritto: 12 settembre 2002

Postato 30 aprile 2009 - 19:37

Quattro anni questo mese che non la vedo.
Telefonate, mails ma non il piacere di vederle il viso, guardare il suo sorriso e stringerla tra le braccia.
E anche quando l'ho vista l'ultima volta é stato per meno di un'ora... una stazione...lei era di passaggio e un caffè tra un treno e l'altro.
Aveva 19 anni quando ha scelto di vivere e lavorare lontano...ora ne ha 32.
Mi mancano le sue risate, il suo stupirsi anche davanti alle cose più semplici, il suo modo di porgersi solare e rassicurante.
Rassicurante perché in lei vedo una donna decisa, sicura, onesta e determinata.
Quattro anni però sono lunghi...troppo lunghi.
Ma ha scelto di vivere la sua vita, non le ho mai detto nulla, mai mi sono lamentata, non sarebbe stato giusto.
Lei é felice, appagata, ama il suo lavoro ed il posto dove vive e io non posso che esserne contenta.
Ma mi manca e tanto e qualche volta scappa la lacrima.
Ma...così é la vita ed é giusto così anche se fa male, tanto.
La più grande soddisfazione é vedere i leghisti schiumare rabbia e vomitare veleno! Ne hanno di bile da smaltire poveracci.
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#6 L   pinguino 

  • a palaisseddu
  • Gruppo: Membri Sf
  • Post: 3.255
  • Iscritto: 03 novembre 2003

Postato 08 maggio 2009 - 10:17

*quattro bruchi hanno fatto la muta*. proprio così mi dice t. stamattina, senza preavviso, mentre attraversiamo l'incrocio delle 8.15, che bisogna sbirciare dietro al tram per vedere se passa a ottanta all'ora lo scooter di qualche impiegato nevrotico e non farsi tranciare mentre si va a scuola. *quattro bruchi hanno fatto la muta*. ci metto un attimo a capire di che si parla, che giorni fa avevo sentito qualche vago accenno alle crisalidi, la trasformazione, e quant'altro, ma il contesto non mi era molto chiaro. adesso l'ho capito, in classe hanno messo i bruchi in gabbia, o in una teca, e aspettano che si farfallizzino, e a quanto pare il primo step è compiuto: la muta della pelle. che pirla, non l'avevo mica capito che era da registrare tra le cose importanti. tenere d'occhio i passi successivi.
puttano puttano puttano s'abbocau

è quasi fatta, zucchero a velo

se non capisci qualcosa puoi fare domande

corso italia arrazza e crisi!
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#7 Guest_pandaganagareru_*

  • Gruppo: Ospiti

Postato 08 maggio 2009 - 10:23

Visualizza postpinguino, su 8 May 2009, 11:17, detto:

*quattro bruchi hanno fatto la muta*. proprio così mi dice t. stamattina, senza preavviso, mentre attraversiamo l'incrocio delle 8.15, che bisogna sbirciare dietro al tram per vedere se passa a ottanta all'ora lo scooter di qualche impiegato nevrotico e non farsi tranciare mentre si va a scuola. *quattro bruchi hanno fatto la muta*. ci metto un attimo a capire di che si parla, che giorni fa avevo sentito qualche vago accenno alle crisalidi, la trasformazione, e quant'altro, ma il contesto non mi era molto chiaro. adesso l'ho capito, in classe hanno messo i bruchi in gabbia, o in una teca, e aspettano che si farfallizzino, e a quanto pare il primo step è compiuto: la muta della pelle. che pirla, non l'avevo mica capito che era da registrare tra le cose importanti. tenere d'occhio i passi successivi.


è il grande ciclo della vita
le api
i fiori
ti ha detto niente, la mamma
stai mettendo da parte per la cerimonia
cose così
:(

#8 L   anais 

  • Gruppo: Membri Sf
  • Post: 9.668
  • Iscritto: 04 novembre 2003

Postato 06 giugno 2009 - 10:00

mi scuso con revlon per la tristezza delle mie parole e per quello che leggerete, ma per me è importante e terapeutico scrivere, per cercare di non stare troppo male e, ad un mese da quello che è accaduto, mi fa piacere comunque riuscire a lasciare qui un pezzo di vita. La mia.




a te.

Te ne sei andata in una settimana di maggio estivo, quando l'aria sembrava ferma e la primavera ormai prematuramente assopita. Vegliavamo le lunghe ore della tua agonia, assaggiando i minuti silenziosi di una stagione inclemente, aspettando la tua partenza, asciugando il tuo sudore.
Te ne sei andata senza salutare, chiudendo la porta alla vita e a tua figlia, arresa ad un'evidenza incredula e scontata per quel tuo male che ti ha strappato al mondo senza possibilità di sconti.

Da piccole avevamo spesso immaginato il giorno in cui entrambi avremmo potuto portare a spasso i nostri figli insieme.
Poi è nata Martina e la tua vita è cambiata.
Io studente universitario, pensavo che il mondo potesse fermarsi ad un esame, mentre tu cambiavi pannolini e amavi il tuo compagno come fosse l'unica persona al mondo. Eravamo già lontane quando vidi per la prima volta la tua bambina, ma non volevo arrendermi perché ti amavo, ti amavo da quando eravamo nella culla e per me eri tutta la mia infanzia, tutta la mia giovinezza, tutto quel mondo di cui non facevi più parte ma nel quale io ti includevo sempre.
Se chiudo gli occhi ricordo il giorno in cui mi insegnasti a mangiare i popcorn con il burro e a rubare i biscotti dal magazzino del negozio di tuo padre.
Mi hai detto tu che babbo natale non esisteva, perché avevi trovato i tuoi regali chiusi in un armadio. Tu mi hai riempito i diari di cazzate e mi hai pregato di passarti i compiti di matematica, perché non c'era un giorno in cui non si studiava insieme. Ricordo la tua stanza, la cura con cui tua madre l'aveva arredata: io adoravo tua madre, amavo il suo senso estetico, la sua abilità manuale, la sua delicatezza nell'essere così donna, mentre nei tuoi occhi non leggevo che disprezzo. Ma eri un adolescente e amavi le moto, i jeans stretti e gli zainetti invece che le borse. Ti ho lasciata così, nel ricordo della nostra adolescenza, quando mi sono arresa all'evidenza che non c'era più posto per me nella tua testa. Non c'eri alla mia laurea, non c'eri ad asciugare le mie lacrime per i miei amori, non c'eri quando ho costruito la mia casa, non c'eri al mio matrimonio, non c'eri. Eppure eri lì. Ero arrabbiata con te. Non capivo.
Poi ti ho rivisto.
Eri magra magra. Lo sguardo assente, i tuoi occhi altrove. Mi raccontasti di esserti sposata due mesi dopo di me con il padre di tua figlia. - come è diventata Marti? È bella come te? Ti somiglia? tre anni, dio…come sono passati gli anni. E il tuo vestito Pami, com'era? Eri contenta? Sei felice Pami?- non dimenticherò mai quegli occhi vuoti, che io al momento interpretai come un non gradire la mia presenza. Te ne parlai in seguito, quanto piansi poi.
E invece eri appena uscita da un ospedale dove avevano firmato la tua condanna a morte.
Dopo un mese tua mamma morì di leucemia.
I suoi funerali mi straziarono, perché era per me una seconda mamma, mi disperai, mi stracciai vestiti e capelli, poi ti vidi e il tuo sguardo era fermo e deciso. I tuoi capelli appena tagliati, il tuo corpo esile, ti sorreggevi a lui per non cadere, ma rimanevi immobile, assente.
Allora capii.


Ho ricevuto la tua prima telefonata, il giorno dopo.
Non ci siamo più lasciate.
E' stato un anno difficile, il tuo non voler parlare della malattia mi destabilizzava, ora ho capito che ero io che non volevo soffrire. Ti mandavo prima un sms per sapere i risultati della tac, poi ti chiamavo, cercando di interpretare i tuoi umori, dicevo che non volevo angosciarti parlandone, invece ero io che non volevo accettare quello che accadeva.
Un mese dopo ho conosciuto tua figlia, dopo quattro anni dalla sua nascita, e ho pianto. Perché è uguale a te. E ora sorrido perché in lei ora posso ancora rivederti.
Ed è passato ferragosto, natale e pasqua. Regali, incontri e pomeriggi di tè con i biscotti, come quello in cui ti ho visto per l'ultima volta. Eri rannicchiata sul divano, fingendo di mangiare per non darla vinta ad una chemio stronza che ti lascia in bocca quel sapore assente. Piccola e magra, gli occhi tristi, mi hai detto: -passerà. In qualche modo passerà- e mi hai lasciato sola Pami.
Mi hai lasciato.
Te ne sei andata la notte in cui nasceva la mia prima nipote. Perchè così è la vita. Io sapevo da tempo che questo sarebbe accaduto e mi preparavo in quei giorni. Non sono venuta da te in ospedale perché hai fatto sapere che non volevi vedere nessuno, e poi quando ti hanno addormentato non mi sembrava giusto violare l'intimità di quei momenti per soddisfare il mio egoismo di non volerti dire addio rivedendoti ancora una volta. E allora ti ho salutato dentro di me. Ho parlato con te in quei giorni e ho capito tutto quello che mi era sfuggito in questi anni. Non ti ho mai lasciato Pami, non un minuto, non c'è stata giorno in cui non fossi con me.
Non una lacrima al tuo funerale. Te lo avevo promesso, come te, ai funerali della tua mamma.
-manca tanto sai?- mi dicevi – a volte solo per chiederle se la tenda della finestra l'ho cucita bene – e allora capivo che ti avevo ritrovato donna, come lei.
Non una lacrima per dirci addio.
Mi basta chiudere gli occhi e immaginare la tua pelle bianca piena di lentiggini, le labbra sottili, il tuo corpo rotondo, i fianchi larghi, la tua mania di mangiarti le unghie, i tuoi capelli sottili e biondi. Invidiavo la tua bellezza e i tuoi fidanzati, non amavo quella tua passione per il moto GP e per le scarpe da ginnastica. Volevo fossi orgogliosa di me ma non mi hai mai chiesto perché sono diventata un architetto dopo le scuole che avevamo fatto insieme. Però impazzisco ora, perché ho perso tempo a farmi domande senza agire e te le faccio ora, perché so che non mi lascerai mai più.
Finchè non troverò il significato della tua esistenza.

Modificato da anais - 06 giugno 2009 - 10:08

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#9 L   Revlon 

  • Gruppo: Membri Sf
  • Post: 16.024
  • Iscritto: 31 marzo 2004

Postato 06 giugno 2009 - 13:19

Anna non scusarti anzi ti ringrazio che hai scelto questo treadh per scrivere una cosa così bella
e così importante.


Un abbraccio grande grande :(

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#10 L   cciappas 

  • Gruppo: Membri Sf
  • Post: 7.751
  • Iscritto: 13 dicembre 2001

Postato 06 giugno 2009 - 14:08

Oggi compie 17 anni.

Ed è un mese che non si fa vedere.

Il mio unico nipote maschio.

Ha riempito la nostra vita di vecchi pensionati per tanti anni.

I genitori che lavoravano e abbiamo fatto i nonni a tempo pieno.

Ogni giorno. Da quando è nato.
Ci siamo goduti più di lui che dei nostri figli perchè avevamo tanto tempo.

Escogitando tutti i trucchi per farlo divertire, renderlo sicuro di essere amato, cercando di indovinare i suoi desideri, aiutandolo nelle sue difficoltà.

Felici per i suoi progressi scolastici e sportivi.

Alleviando i suoi dispiaceri , e le sue paure, quando i genitori si separarono.

Giorno dopo giorno.

Ora sappiamo che da tempo non gioca più col pc, ne fa più sport attivo.

Sappiamo che ha incontrato il suo primo amore e che ha cominciato ad andar male anche a scuola.

Gli anni difficili.

Ma ci siamo passati tutti.

E speriamo che passino senza danni anche per lui., come sono passati per noi e per i nostri figli.

Verrà a prendere il suo regalo per il compleanno??

Ci spero,,,, ma se non verrà oggi lo troverà domani.

Prima o poi si ricorderà di noi e verrà a trovarci.

È la vita.

Modificato da cciappas - 06 giugno 2009 - 15:20

Rispetta i lavorstori,,, non comprare nel supermecati il di di festa!

Se capitale e lavoro non saranno soggetti alle stesse aliquote fiscali le classi lavoratrici saranno sempre succube del padronato
0

#11 L   Pantera 

  • Pane al pane, vino al vino, astenersi perditempo
  • Gruppo: Membri Sf
  • Post: 41.812
  • Iscritto: 12 settembre 2002

Postato 06 giugno 2009 - 17:25

Visualizza postanais, su 6 Jun 2009, 11:00, detto:

mi scuso con revlon per la tristezza delle mie parole e per quello che leggerete, ma per me è importante e terapeutico scrivere, per cercare di non stare troppo male e, ad un mese da quello che è accaduto, mi fa piacere comunque riuscire a lasciare qui un pezzo di vita. La mia.



Qui si lasciano i pezzi di vita Anna... e la cosa più bella é che qui ognuno, leggendo gli altri posa un pezzo di cuore.
Tutti insieme formano un enorme cuore che scalda il nostro. Quindi tutto ok... ti abbraccio e poso il mio pezzettino per te

Immagine postata
La più grande soddisfazione é vedere i leghisti schiumare rabbia e vomitare veleno! Ne hanno di bile da smaltire poveracci.
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#12 L   Lucrezia 

  • HURRICANE!
  • Gruppo: Membri Sf
  • Post: 6.884
  • Iscritto: 25 giugno 2007

Postato 06 giugno 2009 - 17:26

Cosi e' la vita.
Cosi bella quando incontri gli amici del forum.
Ogni raduno e' un salto in un mondo a parte, un mondo fatto di esperienze vissute, di stralci di vite sofferte, di momenti ilari raccontati.
Un bagaglio di emozioni condivise, uno scambio di anime, seduti al tavolino in una piazza diversa ogni volta.

Girando l'Italia...insieme , volti nuovi, facce conosciute, sempre piu' bello ogni volta.

Il lato bello del web, nel mare marcio della rete.

Oggi a Cremona e' stato stupendo.

Modificato da Lucrezia - 06 giugno 2009 - 17:28

Non si puo' piacere a tutti, anche perche' piacere a certa gente mi azzererebbe l'autostima


Di luoghi comuni è colmo il lessico di noi cittadini del mondo, ma il luogo comune principe mi pare che sia proprio quello di abbrancarci ai luoghi comuni per ridimensionare la critica di ciò che nella società non funziona.
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