Spazioforum: Succede a Solitario. - Spazioforum

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Succede a Solitario. Vota la conversazione: -----

#61 L   Guya 

  • Gruppo: Membri Sf
  • Post: 8.542
  • Iscritto: 05 agosto 2010

Postato 19 ottobre 2011 - 12:21

Visualizza postSolitario, su 19 ottobre 2011 - 09:53, detto:

E' vero... Eppure... Ancora le scrivo qualche poesia.
Questa è l'ultima:

Ammore 'e viecchio.

Te l'allicuorde quanno core a core,
ce n'jevemo 'pe strade da città,
cu 'o core ca vuleva sulo ammore,
uocchie int' all'ucchie ma senza parlà?

Erano tiempe belle: a giuventù
scarfava forte 'o sanghe dint' e vene.
Mo chilli tiempe non ce stann' chiù.
Però nuie 'nce vulimmo sempre bene.

Ammore s'è accuitato? Arrassusia!
Ma 'o sanghe va 'cchiù chiano, o vuò negà?
E' sta vicchiaia ca l'ha strignuta a via,
però st'ammore 'o votta e o fa passà.

E' overo, quacche vota nce 'ncazzammo
dicimmo cose brutte e cu calore
però nuie chesti cose unn'e penzammo
so' cose ca nun veneno da 'o core.


bella Solitario ! :)

:BENVENUTI:
Kuzco: Non dirmelo, stiamo andando verso un'altissima cascata...
Pacha: ..già
Kuzco: Con massi appuntiti ?
Pacha: E' un classico !
Kuzco: ...e andiamo !
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#62 L   Solitario 

  • Politically uncorrect e bastiancontrario per vocazione
  • Gruppo: Membri Sf
  • Post: 1.325
  • Iscritto: 04 novembre 2003

Postato 19 ottobre 2011 - 21:44

Visualizza postMilena, su 19 ottobre 2011 - 12:21, detto:

bella Solitario ! :)

:BENVENUTI:


Grazie Milena. :)
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#63 L   Solitario 

  • Politically uncorrect e bastiancontrario per vocazione
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  • Post: 1.325
  • Iscritto: 04 novembre 2003

Postato 05 gennaio 2012 - 12:46

Stamattina, come al solito, mi sono alzato verso le nove e mezza...
Niente di strano: normalmente vado a letto verso le due e leggo ancora un'oretta prima di addormentarmi.
Sono in pensione e, finalmente, non devo rendere conto a nessuno dei miei orari.
La cosa strana è che, andando in cucina per il solito caffé, non vi ho trovato mia moglie che in genere, a quell'ora, è già intenta a sfaccendare. L'ho cercata nel resto della casa ma non l'ho trovata.
La porta della sua camera da letto era chiusa: "possibile che stia ancora dormendo?" mi sono chiesto.
"E se si fosse sentita male durante la notte?".
Noi ormai siamo abbastanza vecchi per cominciare a pensare che, prima o poi, ce ne dovremo andare. Il nostro atteggiamento verso questo inevitabile evento è però di serena accettazione: abbiamo avuto una viita piena e, nonostante le normali contrarietà, abbastanza soddisfacente.
Io poi sono ancora più tranquillo di lei: ho qualche anno in più e, visto che le donne sono più longeve, ho buone ragioni per pensare, egoisticamente, che me ne andrò per primo.
Quella porta chiusa però mi ha messo in agitazione: "Ora vado a vedere... Ma... Se sta dormendo la sveglio... Se avesse dormito male e stesse recuperando il sonno perduto... Che faccio?"
In un attimo mi è balenata nella mente l'immagine dei miei ultimi anni senza di lei...
Impossibile! Non riuscirei a sopravviverle nemmeno un minuto!
Non ho resistito e, con la massima attenzione a non far rumore, ho socchiuso quella porta.
L'ho guardata a lungo, fino a quanto non sono stato convinto che dormiva...
Poi, rassicurato, me ne sono andato in bagno.
Quando ne sono uscito l'ho trovata in soggiorno, aveva appena aperto il balcone e mi veniva incontro...
Ho dovuto abbracciarla... Mi ha sorriso con quel suo unico dentino che mi fa tanta tenerezza:
- Cosa sono queste effusioni mattutine?
- Niente, è che... Sono contento.
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#64 L   Guya 

  • Gruppo: Membri Sf
  • Post: 8.542
  • Iscritto: 05 agosto 2010

Postato 05 gennaio 2012 - 14:01

Visualizza postSolitario, su 05 gennaio 2012 - 12:46, detto:

Stamattina, come al solito, mi sono alzato verso le nove e mezza...
Niente di strano: normalmente vado a letto verso le due e leggo ancora un'oretta prima di addormentarmi.
Sono in pensione e, finalmente, non devo rendere conto a nessuno dei miei orari.
La cosa strana è che, andando in cucina per il solito caffé, non vi ho trovato mia moglie che in genere, a quell'ora, è già intenta a sfaccendare. L'ho cercata nel resto della casa ma non l'ho trovata.
La porta della sua camera da letto era chiusa: "possibile che stia ancora dormendo?" mi sono chiesto.
"E se si fosse sentita male durante la notte?".
Noi ormai siamo abbastanza vecchi per cominciare a pensare che, prima o poi, ce ne dovremo andare. Il nostro atteggiamento verso questo inevitabile evento è però di serena accettazione: abbiamo avuto una viita piena e, nonostante le normali contrarietà, abbastanza soddisfacente.
Io poi sono ancora più tranquillo di lei: ho qualche anno in più e, visto che le donne sono più longeve, ho buone ragioni per pensare, egoisticamente, che me ne andrò per primo.
Quella porta chiusa però mi ha messo in agitazione: "Ora vado a vedere... Ma... Se sta dormendo la sveglio... Se avesse dormito male e stesse recuperando il sonno perduto... Che faccio?"
In un attimo mi è balenata nella mente l'immagine dei miei ultimi anni senza di lei...
Impossibile! Non riuscirei a sopravviverle nemmeno un minuto!
Non ho resistito e, con la massima attenzione a non far rumore, ho socchiuso quella porta.
L'ho guardata a lungo, fino a quanto non sono stato convinto che dormiva...
Poi, rassicurato, me ne sono andato in bagno.
Quando ne sono uscito l'ho trovata in soggiorno, aveva appena aperto il balcone e mi veniva incontro...
Ho dovuto abbracciarla... Mi ha sorriso con quel suo unico dentino che mi fa tanta tenerezza:
- Cosa sono queste effusioni mattutine?
- Niente, è che... Sono contento.



quanto mi piace questo topic !!! :heartpump:


Bella Solitario.. mi hai fatto commuovere, sai ? :)

Kuzco: Non dirmelo, stiamo andando verso un'altissima cascata...
Pacha: ..già
Kuzco: Con massi appuntiti ?
Pacha: E' un classico !
Kuzco: ...e andiamo !
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#65 L   afam 

  • Gruppo: Membri Sf
  • Post: 12.374
  • Iscritto: 19 dicembre 2001

Postato 05 gennaio 2012 - 15:03

Solitario, ti capisco moltissimo, sai? :heartpump: :heartpump: :heartpump:
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#66 L   Solitario 

  • Politically uncorrect e bastiancontrario per vocazione
  • Gruppo: Membri Sf
  • Post: 1.325
  • Iscritto: 04 novembre 2003

Postato 07 gennaio 2012 - 10:36

Beh ragazze... Bando alle malinconie...
Come è andata la vostra befana?
Ecco la mia:

La Befana

Come ogni anno il sei gennaio,
risvegliatomi prestino,
con il cuore lieto e gaio,
sono corso al mio camino.
Ma non sembri cosa strana:
aspettavo la befana!

La mia calza, che era appesa
al camino del salotto,
nella speranzosa attesa
di un regalo o di un biscotto,
era sempre lì ma floscia,
tristemente vuota e moscia.

Cosa è stato, che è successo?
La befana si è distratta?
Mi chiedevo assai perplesso.
Ma mia moglie che è informata
dalle solite sue fonti
mi ha risposto sconsolata:
Se n'è andata via con Monti.

Quello prima si sapeva,
con le giovani era attivo
e le belle si sceglieva
per sentirsi ancora vivo.
Questo invece non le alleva,
non è molto selettivo.
E per far le sue cofecchie
lui si fotte anche le vecchie.
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#67 L   Solitario 

  • Politically uncorrect e bastiancontrario per vocazione
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  • Iscritto: 04 novembre 2003

Postato 05 marzo 2012 - 16:38

La chiamata.
Immagine postata

Stanotte erano ormai le due e leggevo ancora. Volevo finire il capitolo prima di addormentarmi ma ero disturbato da un dolorino alla schiena, sul lato sinistro, che mi mi indusse a smettere per tentare di addormentarmi.
Ma che vuoi dormire: il dolorino, anche disteso, si faceva sentire e, inoltre, avevo un respiro corto che non mi permetteva di rilassarmi.
Cercai di resistere per un’oretta, poi mi alzai, andai in salotto, presi un sorso di grappa, fumai una sigaretta e tornai a letto.
Niente da fare: il dolorino persisteva e mi balenò il pensiero funesto: forse è un infarto, magari sto per morire. E’ arrivata la chiamata per me.
Alla mia età si convive col pensiero della morte ed io credevo di essere abbastanza pronto ad accettare l’inevitabile conclusione della vita. Ma una cosa è ragionare a feddo e stando bene, altra è trovarsi difronte all’evento: mi resi conto di non essere l’uomo forte che credevo, ebbi paura e, naturalmente, la respirazione diventò ancora più difficile.
Mi sistemai seduto in mezzo al letto e ripresi il libro nella speranza di mandare indietro i pensieri molesti.
Non riuscii a leggere un solo rigo: il pensiero era fisso sulla mia possibile imminente dipartita: – in fondo – tentavo di consolarmi – ho vissuto quattro anni più di mio padre, molti amici mi hanno preceduto, è morto anche Lucio Dalla che aveva sette anni meno di me, e poi… I figli sono sistemati… Me ne posso andare tranquillo… Le mie cose sono in ordine, le pistole sono scariche e fuori della portata dei bambini…-
Mia moglie avrebba avuto vicino l’ultima figlia: vive al piano di sopra, probabilmente avrebbero fatto una scala interna per unire le due case. Cominciai ad immaginarmi come sarebbe stato l’arredamento nella casa che ne sarebbe risultata.
Mi alzai di nuovo: altro sorso di grappa ed altra sigaretta. Mia moglie avrebbe saputo dirmi se i miei sintomi erano quelli di un infarto, ma non avevo intenzione di svegliarla.
Credo fossero passate da parecchio le cinque quando, forse accettando la fine o forse semplicemente per stanchezza, presi sonno.
Stamattina mi sono svegliato alle sette: ero ancora vivo ed il dolorino era sempre lì.
Mi sono alzato e sono andato in cucina a fare il caffé aspettando mia moglie.
Quando le ho descritto i miei sintomi si è preoccupata, però poi ha sentenziato:
- Ti sei scordato che, l’altro ieri, hai fatto quattro ore consecutive di lavoro in giardino dopo un intero inverno in poltrona? Questi sono normalissimi dolori muscolari!
- Ma ieri sono stato benissimo per tutta la giornata…
Poi ci ho riflettuto: effettivamente avevo lavorato più di un’ora col tagliaerbe ed i muscoli impegnati erano proprio quelli che ora sono doloranti. Mi sono convinto ripetendo quei movimenti…
Dopo una mezz’ora ho rassicurato mia moglie, ho preso un sulidamon e sono uscito in moto.
L’angelo della morte aspetterà ancora un poco. Spero…
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#68 L   Solitario 

  • Politically uncorrect e bastiancontrario per vocazione
  • Gruppo: Membri Sf
  • Post: 1.325
  • Iscritto: 04 novembre 2003

Postato 14 maggio 2012 - 10:07

Visualizza postSolitario, su 05 marzo 2012 - 16:38, detto:

La chiamata.
Immagine postata

Stanotte erano ormai le due e leggevo ancora. Volevo finire il capitolo prima di addormentarmi ma ero disturbato da un dolorino alla schiena, sul lato sinistro, che mi mi indusse a smettere per tentare di addormentarmi.
Ma che vuoi dormire: il dolorino, anche disteso, si faceva sentire e, inoltre, avevo un respiro corto che non mi permetteva di rilassarmi.
Cercai di resistere per un’oretta, poi mi alzai, andai in salotto, presi un sorso di grappa, fumai una sigaretta e tornai a letto.
Niente da fare: il dolorino persisteva e mi balenò il pensiero funesto: forse è un infarto, magari sto per morire. E’ arrivata la chiamata per me.
Alla mia età si convive col pensiero della morte ed io credevo di essere abbastanza pronto ad accettare l’inevitabile conclusione della vita. Ma una cosa è ragionare a feddo e stando bene, altra è trovarsi difronte all’evento: mi resi conto di non essere l’uomo forte che credevo, ebbi paura e, naturalmente, la respirazione diventò ancora più difficile.
Mi sistemai seduto in mezzo al letto e ripresi il libro nella speranza di mandare indietro i pensieri molesti.
Non riuscii a leggere un solo rigo: il pensiero era fisso sulla mia possibile imminente dipartita: – in fondo – tentavo di consolarmi – ho vissuto quattro anni più di mio padre, molti amici mi hanno preceduto, è morto anche Lucio Dalla che aveva sette anni meno di me, e poi… I figli sono sistemati… Me ne posso andare tranquillo… Le mie cose sono in ordine, le pistole sono scariche e fuori della portata dei bambini…-
Mia moglie avrebba avuto vicino l’ultima figlia: vive al piano di sopra, probabilmente avrebbero fatto una scala interna per unire le due case. Cominciai ad immaginarmi come sarebbe stato l’arredamento nella casa che ne sarebbe risultata.
Mi alzai di nuovo: altro sorso di grappa ed altra sigaretta. Mia moglie avrebbe saputo dirmi se i miei sintomi erano quelli di un infarto, ma non avevo intenzione di svegliarla.
Credo fossero passate da parecchio le cinque quando, forse accettando la fine o forse semplicemente per stanchezza, presi sonno.
Stamattina mi sono svegliato alle sette: ero ancora vivo ed il dolorino era sempre lì.
Mi sono alzato e sono andato in cucina a fare il caffé aspettando mia moglie.
Quando le ho descritto i miei sintomi si è preoccupata, però poi ha sentenziato:
- Ti sei scordato che, l’altro ieri, hai fatto quattro ore consecutive di lavoro in giardino dopo un intero inverno in poltrona? Questi sono normalissimi dolori muscolari!
- Ma ieri sono stato benissimo per tutta la giornata…
Poi ci ho riflettuto: effettivamente avevo lavorato più di un’ora col tagliaerbe ed i muscoli impegnati erano proprio quelli che ora sono doloranti. Mi sono convinto ripetendo quei movimenti…
Dopo una mezz’ora ho rassicurato mia moglie, ho preso un sulidamon e sono uscito in moto.
L’angelo della morte aspetterà ancora un poco. Spero…


Vi aggiorno:
Il dolorino diventò un dolorone.
Era herpes zoster, volgarmente detto fuoco di Sant'Antonio.
Mi ha letteralmente messo in croce per due mesi. Solo ora è diventato sopportabile ed ho potuto smettere con gli antidolorifici.
Mi dicono che questo "postumo" a volte dura per anni...
Abbiate pietà di me... :ohmy:
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#69 L   afam 

  • Gruppo: Membri Sf
  • Post: 12.374
  • Iscritto: 19 dicembre 2001

Postato 14 maggio 2012 - 14:17

Povero Solitario! Quanto mi dispiace! Un abbraccio!afam
0

#70 L   cireno 

  • Gruppo: Membri Sf
  • Post: 7.408
  • Iscritto: 14 febbraio 2009

Postato 14 maggio 2012 - 18:23

Visualizza postSolitario, su 14 maggio 2012 - 10:07, detto:

Vi aggiorno:
Il dolorino diventò un dolorone.
Era herpes zoster, volgarmente detto fuoco di Sant'Antonio.
Mi ha letteralmente messo in croce per due mesi. Solo ora è diventato sopportabile ed ho potuto smettere con gli antidolorifici.
Mi dicono che questo "postumo" a volte dura per anni...
Abbiate pietà di me... :ohmy:


non preoccuparti, a me due anni fa ha colpito mezza testa e tutta la faccia intorno all'occhio e siccome aveva preso in un certo qual modo anche il trigemino ho passato venti giorni da bestia. Tonnellate di Aciclovir crema sei volte il giorno e di Aciclovir pastiglie. Se ne è andato, ogni tanto cerca di fare capolino un qualche brufolino, specie sul petto, un po di crema e sparisce. Dicono che è il virus della varicella che è sempre latente nel corpo umano e se ne esce alla grande quando sei stressato. Penso sia vero e allora tu datti una calmata, riposti, riempiti di vitamine, meglio se naturali, di antiossidanti, e prendi la vita con calma. Così niente stress. Ciao compagno di sventura (sventurina, va....)
I postumi durano anni, vero,ma sono di solito molto sopportabili:qualche dolorino e via

PS Ah, se hai paura dell'infarto notturno, sempre possibile a una certa età, tieniti una scatola di Aspirina 50 in casa. Se ti viene un dolore che ti preoccupa intorno allo sterno che viaggia verso la spalla, mettiti un aspirina sotto la lingua subito. Non hai idea di quante vite ha salvato l'aspirina in casi di infarto cardiaco, ma non solo.

Modificato da cireno - 14 maggio 2012 - 18:27

Neanche gli Dei possono nulla contro la stupidità umana. Friedrich Schiller "
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#71 L   Solitario 

  • Politically uncorrect e bastiancontrario per vocazione
  • Gruppo: Membri Sf
  • Post: 1.325
  • Iscritto: 04 novembre 2003

Postato 15 maggio 2012 - 11:48

Visualizza postafam, su 14 maggio 2012 - 14:17, detto:

Povero Solitario! Quanto mi dispiace! Un abbraccio!afam


Grazie afam, il dolorino è ormai sopportabile. Prima o poi dovrà pur finire. :)
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#72 L   Solitario 

  • Politically uncorrect e bastiancontrario per vocazione
  • Gruppo: Membri Sf
  • Post: 1.325
  • Iscritto: 04 novembre 2003

Postato 15 maggio 2012 - 11:52

Visualizza postcireno, su 14 maggio 2012 - 18:23, detto:

non preoccuparti, a me due anni fa ha colpito mezza testa e tutta la faccia intorno all'occhio e siccome aveva preso in un certo qual modo anche il trigemino ho passato venti giorni da bestia. Tonnellate di Aciclovir crema sei volte il giorno e di Aciclovir pastiglie. Se ne è andato, ogni tanto cerca di fare capolino un qualche brufolino, specie sul petto, un po di crema e sparisce. Dicono che è il virus della varicella che è sempre latente nel corpo umano e se ne esce alla grande quando sei stressato. Penso sia vero e allora tu datti una calmata, riposti, riempiti di vitamine, meglio se naturali, di antiossidanti, e prendi la vita con calma. Così niente stress. Ciao compagno di sventura (sventurina, va....)
I postumi durano anni, vero,ma sono di solito molto sopportabili:qualche dolorino e via

PS Ah, se hai paura dell'infarto notturno, sempre possibile a una certa età, tieniti una scatola di Aspirina 50 in casa. Se ti viene un dolore che ti preoccupa intorno allo sterno che viaggia verso la spalla, mettiti un aspirina sotto la lingua subito. Non hai idea di quante vite ha salvato l'aspirina in casi di infarto cardiaco, ma non solo.


Grazie, il tuo post mi è stato di conforto. :)
Ormai in farmacia sono di casa: comprerò anche l'aspirina.
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