Spazioforum: la conversione di Voltaire - Spazioforum

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la conversione di Voltaire Vota la conversazione: -----

#1 L   Ginimedi 

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Postato 23 dicembre 2010 - 11:19

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François-Marie Arouet, più noto con lo pseudonimo di Voltaire fu il peggior nemico che ebbe il Cristianesimo nel secolo XVIII (aveva per obiettivo l'annientamento della Chiesa) che, analogamente a tutti gli anticlericali di oggi (in due secoli e mezzo non sono cambiati di una virgola), classificava i suoi bersagli come "fanatici religiosi". Ciò nonostante Voltaire era moralmente vicino all'insegnamento cattolico e alla legge naturale.
Non potendosi esimere dall'uso della ragione, Voltaire finì per convertirsi. A riprova di ciò uno studio dello spagnolo Carlos Valverde:

Citazione

[...] il tomo XII di una vecchia rivista francese, Corrispondance Littérairer, Philosophique et Critique (1753-1793) [...] nel numero di aprile del 1778 [...] (pagine 87-88), si incontra niente di meno che la professione di fede di M. Voltaire. Letteralmente dice così:

“Io, sottoscritto, dichiaro che avendo sofferto di un vomito di sangue quattro giorni fa, all'età di 84 anni e non essendo potuto andare in chiesa, il parroco di Saint Sulpice ha voluto aggiungere un'altra buona opera alle sue inviandomi a M. Gauthier, sacerdote. Io mi sono confessato con lui, e se Dio vuole, muoio nella santa religione cattolica nella quale sono nato, sperando dalla misericordia divina che si degnerà di perdonarmi tutte le mie mancanze, e che, se ho scandalizzato la Chiesa, chiedo perdono a Dio e a lei.
Firmato: Voltaire, il 2 marzo del 1778 nella casa del marchese di Villete, in presenza del signor abate Mignot, mio nipote e del signor marchese di Villevielle". Firmano anche: l'abate Mignot, Villevielle. Si aggiunge: "dichiariamo la presente copia conforme all'originale, che è rimasto nelle mani del signor abate Gauthier, che abbiamo firmato, come firmiamo il presente certificato. In Parigi, il 27 maggio del 1778. L'abate Mignot, Villevielle”.


Che la relazione possa stimarsi come autentica lo dimostrano altri documenti che si incontrano nel numero di giugno della medesima rivista, che non è per niente clericale certamente, perchè era pubblicata da Grimm, Diderot ed altri enciclopedisti.
Voltaire morì il 30 maggio del 1778.

[...]

L'abate Mignot presenta al priore il consenso firmato dal parroco di Saint Sulpice e una copia (firmata anche dal parroco)

si ringrazia Giacabi per questo testo

Questo testo dimostra che Voltaire si era già convertito tre mesi prima di morire ma esiste un documento ancora più antico che, non solo anticipa la sua conversione (almeno il suo cambiamento nei confronti della religione) di diversi anni, ma dimostra anche che non fu né la paura della morte né la senilità a convertirlo, bensì l'aver appurato la vera natura dell'islam e di Maometto:

Citazione

Una lettera da M. de Voltaire a Papa Benedetto XIV.

Beatissimo Padre,
Vostra Santità perdoni la libertà presa da uno dei peggiori fedeli, anche se ammiratore zelante della virtù, di presentare al capo della vera religione questo componimento, scritto in opposizione al fondatore di una setta falsa e barbara. A chi avrei potuto con più decoro inscrivere una satira sulla crudeltà e gli errori di un falso profeta, che al vicario e rappresentante di un Dio di verità e di misericordia? Vostra Santità, pertanto, datemi il permesso di porre ai vostri piedi, sia il pezzo e l'autore della stessa, e umilmente a chiedere la protezione dell'uno, e la sua benedizione dell'altro, nella speranza di ciò, con il rispetto più profondo, le bacio i suoi sacri piedi.

Parigi, 17 agosto 1745.

Voltaire.

tratto da The Online Library of Liberty.


Il componimento di Voltaire fu pubblicato. Papa Benedetto XIV rispose a Voltaire con gratitudine, gli comunicò una disquisizione sul testo risolta appellandosi a Virgilio durante un dibattito pubblico ed elargì la sua benedizione. Voltaire rispose a sua volta così:

Citazione

Le sembianze di Vostra Eccellenza non sono meglio espresse sulla medaglia che è stato così gentile da mandarmi, quanto lo sono le sembianze del suo pensiero nella lettera con la quale mi avete onorato: mi permetta di porre ai vostri piedi la mia riconoscenza sincera. Nella letteratura, come pure in materia di maggiore importanza, la sua infallibilità non è in contestazione: Vostra Eccellenza è molto più esperto in lingua latina del francese che si degnò di correggere. Io sono davvero stupito di come si poteva così facilmente appellarsi a Virgilio: i papi sono stati sempre classificati come i sovrani più dotti, ma tra loro credo non ci sia mai stato uno in cui tanto apprendimento e buongusto furono uniti.

[...]

Non posso fare a meno di considerare questo versetto come un felice presagio dei favori conferitemi da Vostra Eccellenza. Così Roma avrebbe acclamato quando Benedetto XIV è stato eletto Papa. Con il massimo rispetto e la gratitudine bacio i suoi piedi sacri, ecc.

Voltaire.

tratto da The Online Library of Liberty.

Immagine postata

http://seraphim.spli...one-di-voltaire
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#2 L   Maldestro 

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Postato 23 dicembre 2010 - 11:27

e sì, la storia è piena di atei che si sono convertiti.. una volta morti.. :readpaper:


:D :D :D
vi sono giorni in cui tutto è possibile..
gli innocenti non sapevano che la cosa era impossibile. per questo la fecero. B. R.

Pashminaro International ad honorem

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#3 L   cireno 

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  • Iscritto: 14 febbraio 2009

Postato 23 dicembre 2010 - 17:19

Convertirsi non è come fare merenda. Non puoi decidere di credere, se dentro di te non riesci a farlo.
Parlo per me, chiaramente, ma non solo. Parlo per me che sono decenni che cerco di entrare nel cuore di chi ha fede per vedere se posso anch'io trovarvi un posto. Ho fatte discussioni con i gesuiti, al Centro San Fedele. Ho scritto un libro sulla Ricerca di Dio, ho letto più Theillard de Chardin, Sergio Quinzio, Vittorio Messori, Socci, Mancuso, per non parlare di Agostino, di Eckart, dei Liberi Sacri, che non i quotidiani. Eppure, eccomi qua, con la tentazione di credere e con la vocina dentro il cervello che mi dice "ma vedi di ragionare, come potrebbe essere?".
Non vale dire "mi converto". Non credo che Voltaire si sia mai convertito "dentro di se"
Neanche gli Dei possono nulla contro la stupidità umana. Friedrich Schiller "
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#4 L   adam 

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  • Iscritto: 20 giugno 2009

Postato 23 dicembre 2010 - 18:37

C'è da chiedersi perché uno si converte.

Per convenienza venale?

Per cautelarsi dall'ignoto post mortem ?

Per dare risposta ai tanti perché che l'universo ci propone ? Rinunciando, in questo caso alla ragione.

Per bieco conformismo, e così per semplificarsi la vita, in certi casi: mi converto e approdo alla maniera della maggioranza, cesso di essere il "mostro" che desta sospetto, ripugna, esecrazione, isolamento.

Se uno sente il bisogno della fede, lo sente davvero, è già convertito. Si tratta solo della formalità della scelta.
"Mi contraddico?
Ebbene si, mi contraddico perché ho dentro moltitudini..."


Walt Whitman
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#5 L   cciappas 

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  • Iscritto: 13 dicembre 2001

Postato 23 dicembre 2010 - 20:12

ma quale conversione ,,, evidentemente aveva bisogno di soldi...
uno che diventa ateo ci ha pensato bene prima di diventarlo.. e le assurdità delle religioni e delle loro favole fanno in modo che le conversioni avvengano solo se fa comodo e se secne traggono vantaggi... come succede anche molti credenti della prima ora che ci mangiano sopra.... e ne combinano peggio di bertoldo..





Modificato da cciappas - 23 dicembre 2010 - 20:14

Rispetta i lavorstori,,, non comprare nel supermecati il di di festa!

Se capitale e lavoro non saranno soggetti alle stesse aliquote fiscali le classi lavoratrici saranno sempre succube del padronato
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#6 L   Ginimedi 

  • Gruppo: Membri Sf
  • Post: 2.220
  • Iscritto: 28 maggio 2008

Postato 23 dicembre 2010 - 20:37

Visualizza postcireno, su 23 dicembre 2010 - 17:19, detto:

Convertirsi non è come fare merenda. Non puoi decidere di credere, se dentro di te non riesci a farlo.
Parlo per me, chiaramente, ma non solo. Parlo per me che sono decenni che cerco di entrare nel cuore di chi ha fede per vedere se posso anch'io trovarvi un posto. Ho fatte discussioni con i gesuiti, al Centro San Fedele. Ho scritto un libro sulla Ricerca di Dio, ho letto più Theillard de Chardin, Sergio Quinzio, Vittorio Messori, Socci, Mancuso, per non parlare di Agostino, di Eckart, dei Liberi Sacri, che non i quotidiani. Eppure, eccomi qua, con la tentazione di credere e con la vocina dentro il cervello che mi dice "ma vedi di ragionare, come potrebbe essere?".
Non vale dire "mi converto". Non credo che Voltaire si sia mai convertito "dentro di se"


Si presuppone che nel momento in cui una persona dice "mi converto" si sia già convertita. Difficilmente una conversione arriva d'un tratto, senza preavviso, anche se questo non è impossibile che accada.(san Paolo). Lo Spirito Santo è potente e imprevedibile. Ma la religione cattolica è un connubio tra Fede e Ragione, perciò in genere le "conversioni clamorose" (clamorose perché avvenute in persone come l'utente adam o cciappas) passano attraverso una fase di rigetto per il vuoto oscuro che sino a quel momento si è tentato di nascondere. Le conversioni vengono meditate a piú riprese e sono il frutto di un travagliato percorso morale e spirituale. Questo fu il caso di Oscar Wilde: http://exsurgatdeus....wilde-e-la.html

Modificato da Ginimedi - 23 dicembre 2010 - 20:38

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#7 L   cciappas 

  • Gruppo: Membri Sf
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  • Iscritto: 13 dicembre 2001

Postato 23 dicembre 2010 - 20:41

Visualizza postGinimedi, su 23 dicembre 2010 - 20:37, detto:

Si presuppone che nel momento in cui una persona dice "mi converto" si sia già convertita. Difficilmente una conversione arriva d'un tratto, senza preavviso, anche se questo non è impossibile che accada.(san Paolo). Lo Spirito Santo è potente e imprevedibile. Ma la religione cattolica è un connubio tra Fede e Ragione, perciò in genere le "conversioni clamorose" (clamorose perché avvenute in persone come l'utente adam o cciappas) passano attraverso una fase di rigetto per il vuoto oscuro che sino a quel momento si è tentato di nascondere. Le conversioni, come anche nel tuo caso (semmai ci sarà) vengono meditata a piú riprese e sono il frutto comunque di un travagliato percorso morale e spirituale. Questo fu il caso di Oscar Wilde: http://exsurgatdeus....wilde-e-la.html


basta pensare a tutti i delitti che avete commesso in nome del vostro dio... e fatti per avere maggiore potere e ricchezze,,, che pensare ad un conversione mi farebbe solo vomitare.
quando vi renderete conto che ne avete commesso peggio dei più tristi tiranni della storia capirete anche che è assurdo che un dio vero ve le abbia lasciate fare.

Modificato da cciappas - 23 dicembre 2010 - 20:41

Rispetta i lavorstori,,, non comprare nel supermecati il di di festa!

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#8 L   Ginimedi 

  • Gruppo: Membri Sf
  • Post: 2.220
  • Iscritto: 28 maggio 2008

Postato 23 dicembre 2010 - 20:45

Visualizza postcciappas, su 23 dicembre 2010 - 20:41, detto:

basta pensare a tutti i delitti che avete commesso in nome del vostro dio... e fatti per avere maggiore potere e ricchezze,,, che pensare ad un conversione mi farebbe solo vomitare.
quando vi renderete conto che ne avete commesso peggio dei più tristi tiranni della storia capirete anche che è assurdo che un dio vero ve le abbia lasciate fare.


Questo è quello che pensavano molti intellettuali prima di convertirsi. Persone mille volte più colte e intelligenti di te (con tutto il rispetto). Chi ti dice che un giorno tu non possa capire ciò che invece oggi ti ostini a non guardare nemmeno?

Modificato da Ginimedi - 23 dicembre 2010 - 20:46

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#9 L   cciappas 

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  • Iscritto: 13 dicembre 2001

Postato 23 dicembre 2010 - 21:32

Visualizza postGinimedi, su 23 dicembre 2010 - 20:45, detto:

Questo è quello che pensavano molti intellettuali prima di convertirsi. Persone mille volte più colte e intelligenti di te (con tutto il rispetto). Chi ti dice che un giorno tu non possa capire ciò che invece oggi ti ostini a non guardare nemmeno?
v

cioè secondo te io potrei arrivare a considerare giusti tutti i delitti che avete commesso per diventare ricchi e potenti??
assurdo... ho troppo radicato il senso della giustizia per avere schifo di chi li ha commessi,,,,eanche per chi li ritiene giusti e necessari,,,,, e tu mi sembri proprio convinto che lo siano stati.
Rispetta i lavorstori,,, non comprare nel supermecati il di di festa!

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#10 L   cireno 

  • Gruppo: Membri Sf
  • Post: 7.408
  • Iscritto: 14 febbraio 2009

Postato 23 dicembre 2010 - 21:59

Visualizza postcciappas, su 23 dicembre 2010 - 21:32, detto:

v

cioè secondo te io potrei arrivare a considerare giusti tutti i delitti che avete commesso per diventare ricchi e potenti??
assurdo... ho troppo radicato il senso della giustizia per avere schifo di chi li ha commessi,,,,eanche per chi li ritiene giusti e necessari,,,,, e tu mi sembri proprio convinto che lo siano stati.



caro Cciappas, i delitti degli uomini di Chiesa, di quasi tutte le Chiese confessioni, sono innumeri e, spesso, orrendi ma vedi, sono gli uomini a compierli: GLI UOMINI. E l'uomo, anxche se vestito da prelato da cardinale o da papa, da rabbino o da imam, è sempre un uomo, quindi soggetto, secondo la Chiesa Cristiana, ma non solo, a tutte quelle tentazioni che lo stesso gesù Cristo sopportò per oltre un mese solo nel deserto.
Non dovresti confondere l'opera dell'uomo con la sostanza del messaggio religioso.
Neanche gli Dei possono nulla contro la stupidità umana. Friedrich Schiller "
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#11 L   cciappas 

  • Gruppo: Membri Sf
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  • Iscritto: 13 dicembre 2001

Postato 24 dicembre 2010 - 09:01

Visualizza postcireno, su 23 dicembre 2010 - 21:59, detto:

caro Cciappas, i delitti degli uomini di Chiesa, di quasi tutte le Chiese confessioni, sono innumeri e, spesso, orrendi ma vedi, sono gli uomini a compierli: GLI UOMINI. E l'uomo, anxche se vestito da prelato da cardinale o da papa, da rabbino o da imam, è sempre un uomo, quindi soggetto, secondo la Chiesa Cristiana, ma non solo, a tutte quelle tentazioni che lo stesso gesù Cristo sopportò per oltre un mese solo nel deserto.
Non dovresti confondere l'opera dell'uomo con la sostanza del messaggio religioso.


che c'entra il messaggio religioso??
e di quale messaggio parli??
quello che ci promette il paradiso o quello che ci dice di rispettare il prossimo???
purtroppo il paradiso è una bufala troppo evidente per essere credibile... e prorpio i credenti e le gerarchie sono i primi a non praticare il rispetto dle prossimo.
Rispetta i lavorstori,,, non comprare nel supermecati il di di festa!

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#12 L   Maldestro 

  • veramente sarei fuxia
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  • Post: 16.324
  • Iscritto: 05 novembre 2003

Postato 24 dicembre 2010 - 09:23

a me sembrate fuori di testa a discutere seriamente di questa e simili cazzate..
qui non si tratta di qualcuno che si è realmente convertito, stiamo parlando delle solite balle propagandistiche della chiesa cattolica e di cui è infarcita la storia da sempre, guarda caso queste fantomatiche conversioni avvengono sempre in punto di morte e hanno come testimone qualche preticello.. cioè il massimo dell'attendibilità visto l'argomento..
se anche la chiesa cattolica non fosse la fabbrica di menzogne consapevoli che storicamente è sempre stata, la cosa sarebbe quanto meno sospetta.. ma visto e considerato come stanno le cose credere a queste notizione è come credere agli spot pubblicitari, una cosa che va bene giusto per gli interessati (sotto qualsiasi aspetto)..

cireno, la chiesa come istituzione è marcia da sempre, quello che ha fatto e continua a fare è proprio ignorare la parte fondamentalmente buona del messaggio cristiano per perseguire interessi economici e potere temporale.. questo mina alla base la sua credibilità.. anche chi sentisse il desiderio di iniziare una seria ricerca spirituale dovrebbe, partendo da questa semplice considerazione, capire che conviene partire da qualche altro soggetto.. e questo proprio vista la (presunta) importanza dell'argomento..
vi sono giorni in cui tutto è possibile..
gli innocenti non sapevano che la cosa era impossibile. per questo la fecero. B. R.

Pashminaro International ad honorem

tamarcamp

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