Spazioforum: Fusione fredda: la svolta industriale. - Spazioforum

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Fusione fredda: la svolta industriale. Vota la conversazione: -----

#1 L   Alex Svoboda 

  • Brigante Migrante
  • Gruppo: Membri Sf
  • Post: 6.498
  • Iscritto: 10 gennaio 2010

Postato 15 gennaio 2011 - 18:05

Un gruppo di ricerca italiano per conto di un consorzio d'investitori privati italiani e coperti dal segreto industriale, hanno prodotto un reattore a fusione fredda (o più scientificamente fusione nucleare a stato solido) che non solo produce energia in modo ripetibile ma è industrializzabile a costi competitivi.

Anche se l'esperimento non è ancora supportato da tutta la base teorica necessaria per dimostrare scientificamente che sussistano reazioni nucleari, l'esperimento dimostra in modo inconfudabile la produzione di un eccesso di energia superiore di un milione di volte quella che vi si produrrebbe per semplici reazioni chimiche e questo è spiegabile solo se in gioco vi è l'energia nucleare.

Ma mentre la ricerca scientifica non si ferma nellì'andare ad investigare nel dettaglio quali reazioni nucleari e con quali meccanismi avvengono in questo reattore, è già avviato il processo di industrializzazione e si stima, con i valori di energia prodotta dall'esperimento, che questa potrà avere un costo di produzione disponibile all'utenza elettrica inferiore a un centesimo di euro per kWh. SENZA SCORIE E SENZA CO2






"Ci siamo riusciti" - Repubblica.it - 14/01/2011
Energeticambiente.it
Pubblicazione del brevetto internazionale (pdf)

Modificato da Alex Svoboda - 15 gennaio 2011 - 19:21

Piero 'Alex Svoboda'
Per scetare tutta chesta gente che non ha capito niente e ce sta a guarda'
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#2 L   Alex Svoboda 

  • Brigante Migrante
  • Gruppo: Membri Sf
  • Post: 6.498
  • Iscritto: 10 gennaio 2010

Postato 15 gennaio 2011 - 18:08


Piero 'Alex Svoboda'
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#3 L   Alex Svoboda 

  • Brigante Migrante
  • Gruppo: Membri Sf
  • Post: 6.498
  • Iscritto: 10 gennaio 2010

Postato 15 gennaio 2011 - 18:09


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#4 L   Alex Svoboda 

  • Brigante Migrante
  • Gruppo: Membri Sf
  • Post: 6.498
  • Iscritto: 10 gennaio 2010

Postato 15 gennaio 2011 - 19:33

Forse lentamente, ma inesorabilmente, sta accadendo proprio quello che pensavo. Per quanto la ricerca ed i risultati sulla fusione fredda possano essere ignorati nascosti, messi al bando, negati o quello che volete, l'ostruzionismo nei confronti di questa rivoluzione tecnologica sarà drasticamente sconfitto nel momento in cui generatori di energia a fusione fredda, di varie dimensioni e di vari prezzi, dal piccolo gruppo elettrogeno nucleare (pulito) fino alle grandi centrali saranno messi sul mercato, a catalogo con tanto di listino. Dove finiranno tutte le chiacchiere in quel momento? Esattamente dove finiranno tutti i progetti costosissimi per le centrali nucleari a fissione di Berlusconi: NEL CESSO, in quanto superati, obsoleti, privi di qualunque interesse che non sia losco. :bubble:

Modificato da Alex Svoboda - 15 gennaio 2011 - 19:39

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#5 L   Hunterkiller 

  • HMS Santa Roja
  • Gruppo: Membri Sf
  • Post: 18.678
  • Iscritto: 16 novembre 2002

Postato 15 gennaio 2011 - 19:39

Sembrano persone serie, speriamo che sia vero.
Mi piace come gira il caffè quella donna....

Lei è un cretino! Lo sanno tutti! Si informi!!! (Principe Antonio De Curtis in arte Totò)
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#6 L   Alex Svoboda 

  • Brigante Migrante
  • Gruppo: Membri Sf
  • Post: 6.498
  • Iscritto: 10 gennaio 2010

Postato 15 gennaio 2011 - 19:51

Di sicuro quella dimostrazione non è stato uno spettacolo da circo, visti i nomi noti presenti e le istituzioni nazionali e internazionali coinvolte. In ogni caso la ratificazione di un brevetto internazionale e la 'sponsorizzazione' ufficiale dell'esperimento da parte del Journal Of Nuclear Physics non sono quisquilie.
Ma come ho detto e ripeto, non è questa la cosa importante. La vera rivoluzione accadrà quando da un giorno all'altro un'azienda qualunque metterà nel suo catalogo a listino una serie di elettrogeneratori di varie dimensioni, potenze e gusti, da mettere in cantina o in un capannone industriale, con un costo d'acquisto paragonabile a quello dei pannelli solari ma con potenze e capacità di produzione energetica di gran lunga maggiori. Sarà quella la prova dei fatti, non le università o i journal of phisics... ;)

Modificato da Alex Svoboda - 15 gennaio 2011 - 19:51

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Per scetare tutta chesta gente che non ha capito niente e ce sta a guarda'
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#7 L   adam 

  • Gruppo: Membri Sf
  • Post: 3.241
  • Iscritto: 20 giugno 2009

Postato 15 gennaio 2011 - 23:38

E questa energia da reazione nucleare fredda, non inquina? Lo chiedo per ignoranza, non per polemizzare..
"Mi contraddico?
Ebbene si, mi contraddico perché ho dentro moltitudini..."


Walt Whitman
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#8 L   Roberto il Guiscardo 

  • Gruppo: Coordinatori
  • Post: 24.527
  • Iscritto: 23 dicembre 2001

Postato 15 gennaio 2011 - 23:48

QUI un compedio di alcune discussioni sulla fusione fredda in questo Forum
Noi, ad Atene, facciamo così..
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#9 L   il Monitore 

  • Gruppo: Membri Sf
  • Post: 3.122
  • Iscritto: 17 giugno 2009

Postato 16 gennaio 2011 - 00:38

Visualizza postAlex Svoboda, su 15 gennaio 2011 - 19:33, detto:

tutti i progetti costosissimi per le centrali nucleari a fissione di Berlusconi

Perchè tu conosci progetti di centrali nucleari di tipo diverso rispetto a quelle che commissionerà l'Italia? Se non ne conosci, in un attimo hai già dato un controproducente "taglio" alla interessante notizia che hai postato. Una costosissima centrale nucleare a fissione di Berlusconi è mille volte meglio di una centrale a carbone del Sulcis o della più pulita centrale turbogas. La tecnologia è sempre alla conquista di nuovi traguardi. Se fossero già disponibili sul mercato, quelle a fusione sarebbero state preferite rispetto alle costosissime centrali nucleari a fissione di Berlusconi. Il meglio è nemico del bene. E' un vecchio proverbio popolare ma rende bene l'idea. Poi se hai la fissa con Berlusconi, hai mille altre più facili invenzioni per cimentarti ...


Immagine postataImmagine postataImmagine postata

Modificato da il Monitore - 16 gennaio 2011 - 00:40

Ignore List: (vuoto).
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#10 L   Karragna Kid 

  • Gruppo: Membri Sf
  • Post: 3.805
  • Iscritto: 28 maggio 2005

Postato 16 gennaio 2011 - 00:48

La cosa è sicuramente interessante però questa storia mi lascia molto perplesso, possibile che in tanti anni non si riusciti a fare quello che i nostri esimi studiosi hanno realizzato. Credo molto nel genio italico, però il fatto che una scoperta del genere, oltre all'importanza scientifica, fabbrica dollari a montagne si fa fatica a spiegare come non abbaia avuto seguito.
In questi anni ho visto decine e decine di bottigliozze scoppiettanti con gente che giurava di produrre un casino di energia, ma nella maggior parte dei casi tutto finiva lì. Possibile che non ci fosse negli USA qualche mattacchione pieno di dollari disponibile ad investire un gruzzoletto per diventare l'uomo più ricco del mondo?
Sicuramente se questi sono riusciti a fare qualcosa di più devono essere davvero bravi.
DEMOCRACIA REAL YA
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#11 L   Alex Svoboda 

  • Brigante Migrante
  • Gruppo: Membri Sf
  • Post: 6.498
  • Iscritto: 10 gennaio 2010

Postato 16 gennaio 2011 - 13:07

Seguo da tempo le vicende legate a quella che semplicisticamente si chiama Fusione Fredda. Sotto questo nome in realtà si raggruppano una serie di ricerche relative a diverse possibili reazioni nucleari innescabili all'interno di una matrice metallica a bassa temperatura e bassa pressione.
Ma se non sono temperatura e pressione a rendere due nuclei abbastanza vicini da innescare la fusione nucleare (in gergo: "confinamento"), cosa è? Si tratta di una sorta di effetto 'piezoelettrico' su scala nucleare, ovvero sono gli atomi di un elemento leggero, l'idrogeno, che vengono imprigionati nel reticolo metallico della matrice e cominciano a vibrare su scala quantistica per effetto elettromagnetico. Queste vibrazioni quantistiche sono capaci di far collidere, e quindi di portare al confinamento nucleare, due nuclei atomici che quindi innescano una reazione di fusione nucleare.

Nota: in questo post chiamo semplicisticamente Idrogeno quello che può essere anche Deuterio, l'isotopo dell'idrogeno più adatto alle reazioni nucleari.

L'idrogeno 'imprigionato' nel reticolo della matrice metallica può quindi reagire con se stesso per generare isotopi d'idrogeno più neutroni (il generatore di neutroni realizzato da Enrico Fermi più di 80 anni fa si basava su quello che oggi chiamiamo fusione fredda, o fusione nucleare a stato solido) oppure isotopi di elio, a seconda delle condizioni verificatasi.

Questo tipo di reazioni nucleari genera bassi livelli di radiazioni (radiazioni gamma e beta a bassi livelli) durante il funzionamento, ma soprattutto non genera prodotti di reazione radioattivi.

Oltre alla reazione dell'idrogeno con se stesso, possono esserci anche reazioni di trasmutazione nucleare, ovvero i nuclei della matrice metallica (nel caso di questo topic si tratta di Nichel) "assorbono" nuclearmente il nucleo di idrogeno generando rame come prodotto della fusione nucleare. Com'è facilmente intuibile, il Rame non è Plutonio, non è nemmeno paragonabile per pericolosità o tossicità ai prodotti della fissione nucleare delle attuali centrali.
Questo tipo di reazioni si chiamano "Low Energy Nuclear Reactions" - LENR, ovvero reazioni nucleari di bassa energia. Sono dette di bassa energia perché l'energia prodottta dalla trasmutazione del Nichel in Rame è nettamente più bassa della reazione di fusione dell'Idrogeno con se stesso, ma si tratta comunque di energia nucleare paragonabile a quella prodotta dalla fissione dell'Uranio.

Per la possibile industrializzazione e sfruttamento di questa tecnologia, vi sono comunque problemi tecnologici importanti da affrontare e risolvere. Primo fra tutti: evitare che le reazioni nucleari distruggano la matrice catalitica del reticolo metallico (in questo caso Nichel). L'idrogeno che s'insinua all'interno del reticolo atomico ha un effetto d'infragilimento sui metalli, ben noto agl'ingegneri, quindi se l'effetto voluto è quello di impregnare il più possibile di nuclei d'idrogeno una matrice di nichel o palladio, occorrerà lavorare affinché le conseguenti reazioni nucleari non distruggano il supporto metallico, rendendo difficoltosa la ripetibilità del fenomeno e incrementando eccessivamente i costi di rispristino della matrice.
Quello su cui hanno lavorato Arata in giappone e Rossi e Focardi qua in Italia è proprio una tecnologia per ottenere una matrice metallica resistente a questi fenomeni. Un problema tutto ingegneristico-tecnologico che va oltre il semplice esperimento scientifico di base. Focardi e Rossi non rivelano quale tipo di tecnologia hanno adottato (per l'imposto segreto industriale), ma Arata in Giappone ha rivelato di aver utilizzato le nanotecnologie, dando molti dettagli nei suoi articoli.

Per avere tutti i dettagli, bisogna leggersi un po' di topic sul forum energeticambiente, che è frequentato anche da ricercatori del settore. Se invece volete una prima infarinatura, leggete qua.

Modificato da Alex Svoboda - 16 gennaio 2011 - 14:09

Piero 'Alex Svoboda'
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#12 L   Alex Svoboda 

  • Brigante Migrante
  • Gruppo: Membri Sf
  • Post: 6.498
  • Iscritto: 10 gennaio 2010

Postato 16 gennaio 2011 - 14:15

Visualizza postil Monitore, su 16 gennaio 2011 - 00:38, detto:

Perchè tu conosci progetti di centrali nucleari di tipo diverso rispetto a quelle che commissionerà l'Italia? Se non ne conosci, in un attimo hai già dato un controproducente "taglio" alla interessante notizia che hai postato. Una costosissima centrale nucleare a fissione di Berlusconi è mille volte meglio di una centrale a carbone del Sulcis o della più pulita centrale turbogas. La tecnologia è sempre alla conquista di nuovi traguardi. Se fossero già disponibili sul mercato, quelle a fusione sarebbero state preferite rispetto alle costosissime centrali nucleari a fissione di Berlusconi. Il meglio è nemico del bene. E' un vecchio proverbio popolare ma rende bene l'idea. Poi se hai la fissa con Berlusconi, hai mille altre più facili invenzioni per cimentarti ...


Immagine postataImmagine postataImmagine postata


Caro Monitore, ho già risposto. Sarete superati DAI FATTI. Siete OBSOLETI.

Mettiamo una scommessa? Gli elettrogeneratori a fusione fredda saranno messi sul mercato, sia per il mercato domestico che per l'utenza industriale o per la rete elettrica intera, parecchio prima che le vostre centrali obsolete saranno capaci di produrre UN SOLO Kilowattora! (dopo aver speso fior di miliardi di euro dalle tasche dei poveri fessi)...

Modificato da Alex Svoboda - 16 gennaio 2011 - 14:15

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