Spazioforum: Perché si programmano gli inceneritori, e non questi impianti...? - Spazioforum

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Perché si programmano gli inceneritori, e non questi impianti...? Vota la conversazione: -----

#1 L   Roberto il Guiscardo 

  • Gruppo: Coordinatori
  • Post: 24.574
  • Iscritto: 23 dicembre 2001

Postato 22 aprile 2011 - 16:11

Il trattamento meccanico Biologico dei rifiuti è ormai una tecnologia alla portata di tutti. Questo è l'impianto di Tel Aviv in Israele. I gestori sono dei privati e ci guadagnano! Producono metano, fertilizzanti, recuperano materiali e vendono tutto:


Noi, ad Atene, facciamo così..
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#2 L   Hunterkiller 

  • HMS Santa Roja
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Postato 22 aprile 2011 - 18:02

Come penso avrai fatto tu ho dato una guardata in giro.

Sia l'ArrowBio che il THOR, questo è di tecnologia italiana, sembrano abbastanza efficaci e credibili.
Il THOR è ancora in fase di sperimentazione in due impianti, uno a Capo d'Orlando e l'altro in una cementeria del Nord, sembra che sarebbe una specie di toccasana dato che potrebbe essere usato addirittura per svuotare discariche.

Che dire? Il problema è sempre lo stesso: la scarsa sensibilità del governo a soluzioni efficaci e innovative per non parlare d'altro.

Mi piace come gira il caffè quella donna....

Lei è un cretino! Lo sanno tutti! Si informi!!! (Principe Antonio De Curtis in arte Totò)
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#3 L   Roberto il Guiscardo 

  • Gruppo: Coordinatori
  • Post: 24.574
  • Iscritto: 23 dicembre 2001

Postato 22 aprile 2011 - 18:29

Visualizza postHunterkiller, su 22 aprile 2011 - 18:02, detto:

Come penso avrai fatto tu ho dato una guardata in giro.

Sia l'ArrowBio che il THOR, questo è di tecnologia italiana, sembrano abbastanza efficaci e credibili.
Il THOR è ancora in fase di sperimentazione in due impianti, uno a Capo d'Orlando e l'altro in una cementeria del Nord, sembra che sarebbe una specie di toccasana dato che potrebbe essere usato addirittura per svuotare discariche.

Che dire? Il problema è sempre lo stesso: la scarsa sensibilità del governo a soluzioni efficaci e innovative per non parlare d'altro.




Questo è un governo il cui primo ministro pensa solo a scappare via dai processi. Nelle fasi più delicate di politica internazionale letteralmente sparisce dalla circolazione. In questo governo c'è un ministro dell'ambiente che è a favore del nucleare... per non parlare degli altri soggetti, anche nuovi acquisti...

Che speranze mai ci possono essere che si dedichino a queste cose qui!? Sono buoni solo ad andare con l'esercito a Napoli e aprire a forza le discariche per muttarci dentro la munnezza.



http://federicovaler...anico-biologico

Modificato da Roberto il Guiscardo - 25 aprile 2011 - 10:10

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#4 L   Hunterkiller 

  • HMS Santa Roja
  • Gruppo: Membri Sf
  • Post: 18.698
  • Iscritto: 16 novembre 2002

Postato 23 aprile 2011 - 19:09

Il sistema THOR è una tecnologia messa a punto dal CNR, un governo minimamente normale e minimamente onesto quantomeno lo valuterebbe, invece si tagliano i fondi alla ricerca.

L'articolo che metto di seguito è addirittura del 2008.


Quanto sia oneroso e problematico il trattamento dei rifiuti, lo dimostra la “tragedia” della Campania alla quale media e istituzioni stanno prestando la loro allarmata attenzione in questi giorni. Ma i rifiuti solidi urbani, com’è noto, possono rappresentare anche una risorsa. In questa direzione va Thor, un sistema sviluppato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche insieme alla Società ASSING SpA di Roma, che permette di recuperare e raffinare tutti i rifiuti e trasformarli in materiali da riutilizzare e in combustibile dall’elevato potere calorico, senza passare per i cassonetti separati della raccolta differenziata.

Un passo oltre la raccolta differenziata e il semplice incenerimento, con cui i rifiuti diventano una risorsa e che comporta un costo decisamente inferiore a quello di un inceneritore. Thor (Total house waste recycling - riciclaggio completo dei rifiuti domestici) è una tecnologia ideata e sviluppata interamente in Italia dalla ricerca congiunta pubblica e privata, che si basa su un processo di raffinazione meccanica (meccano-raffinazione) dei materiali di scarto, i quali vengono trattati in modo da separare tutte le componenti utili dalle sostanze dannose o inservibili.


Continua QUI

Modificato da Hunterkiller - 23 aprile 2011 - 19:10

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#5 L   Roberto il Guiscardo 

  • Gruppo: Coordinatori
  • Post: 24.574
  • Iscritto: 23 dicembre 2001

Postato 23 aprile 2011 - 22:32

Allora forse noi due siamo scemi, che ci domandiamo perché gli amministratori pubblici non realizzano impianti del genere, invece di buttare tutto nei buchi per terra, oppure bruciarlo in un inceneritore che avvelenerà l'aria ...?

Forse per convincere questa gente ad andare su questa strada, bisognerebbe convincerli ad occuparsi del bene della popolazione, e non dei loro personali interessi. E per convincere anche i privati a prendere iniziative del genere, occorre creare un mercato del rifiuto, dove ogni cosa recuperata possa essere valorizzata, per dar modo agli imprenditori di compilare un bilancio di fattibilità economica:



UE: Quando i rifiuti cessano di essere tali?

01 April 2011

La Commissione europea ha adottato il primo regolamento su quando i rifiuti cessano di essere tali, che stabilisce i criteri per i rottami di ferro, di acciaio e di alluminio. Il commissario Ue all'ambiente, Janez Potočnik, è convinto che «Dobbiamo iniziare a trattare i rifiuti come una risorsa preziosa e l'adozione odierna di criteri su quando un rifiuto cessa di essere tale per i flussi di materiali costituirà un autentico stimolo per le industrie e i servizi di riciclaggio in Europa.Si tratta di un nuovo importante passo verso l'obiettivo che l'Ue si è posta di diventare una società che ricicla e che utilizza in modo efficiente le risorse."
Il regolamento entrerà in vigore dopo la pubblicazione e sarà direttamente applicabile in tutti gli Stati membri dopo un periodo transitorio di 6 mesi. La Commissione sta attualmente elaborando criteri applicabili ad altri flussi di materiali che rivestono una particolare importanza per i mercati del riciclaggio dell'Ue, come il rame, la carta, il vetro e il compost.
La Commissione Ue spiega in una nota che «Una finalità importante delle norme su quando i rifiuti cessano di essere tali è di stimolare i mercati del riciclaggio nell'Unione europea. Dette norme permetteranno infatti di creare certezza giuridica e parità di condizioni per l'industria del riciclaggio, di eliminare per tale settore gli oneri amministrativi superflui, escludendo dall'ambito di applicazione della normativa sui rifiuti le materie prime secondarie sicure e pulite, e di contribuire all'approvvigionamento di materie prime delle industrie europee. In passato l'assenza di criteri chiari e armonizzati ha portato a una situazione in cui alcuni Stati membri hanno sviluppato quadri regolamentari differenti e non sempre compatibili per quanto concerne i materiali di recupero. Grazie al regolamento odierno i rottami di metallo puliti e sicuri non devono essere classificati come rifiuti, a condizione che i produttori applichino un sistema di gestione della qualità e dimostrino rispetto dei criteri prevedendo una dichiarazione di conformità per ciascuna partita di rottami. Prima che i rottami possano perdere la qualifica di rifiuti, occorre terminare qualsiasi trattamento (come taglio, frantumazione, lavaggio e disinquinamento) necessario per preparare i rottami all'utilizzazione finale in impianti di lavorazione dell'acciaio o dell'alluminio oppure nelle fonderie. Ad esempio per le vecchie autovetture occorre procedere allo smontaggio, alla rimozione di liquidi e composti pericolosi e al trattamento della frazione metallica, in modo da recuperare rottami metallici puliti che soddisfano i criteri stabiliti per definire quando un rifiuto cessa di essere tale. La definizione di detti criteri è stata introdotta dalla nuova direttiva quadro sui rifiuti, intesa a conseguire livelli assai più elevati di riciclaggio e a limitare l'estrazione di ulteriori risorse naturali. L'obiettivo a lungo termine è di far diventare l'Europa una società del riciclaggio, che evita di produrre rifiuti e che per quanto possibile usa i rifiuti inevitabili come risorsa. La suindicata direttiva quadro è basata su principi riconosciuti per la gestione dei rifiuti nel rispetto dell'ambiente, in modo da stabilire una gerarchia in cinque fasi che promuove la prevenzione, la preparazione al reimpiego, il riciclaggio e altre forme di recupero. I sistemi di smaltimento come la messa in discarica, che è ancora oggi quello più comunemente utilizzato per i rifiuti urbani nella maggior parte degli Stati membri, dovrebbero costituire l'ultima risorsa. La politica dell'Ue in materia di rifiuti tende a far salire la gestione nell'ambito di detta gerarchia e introduce il concetto di ciclo di vita per garantire che ogni azione comporti complessivamente un beneficio rispetto alle altre opzioni».

http://borsarifiuti....etailNews.phpsc

Modificato da Roberto il Guiscardo - 23 aprile 2011 - 22:33

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#6 L   Roberto il Guiscardo 

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Postato 25 aprile 2011 - 10:04

La risposta alla domanda nel titolo del topic, mi pare di averla trovata in un articolo di UGO BARDI, un tecnico dell'ASPO-Italia, il quale afferma che i politici sono degli ignnoranti, e lo dimostra raccontando cosa succede quasi sempre nei convegni in cui si discute di argomenti del genere dal punto di vista tecnico:

I politici vengono al convegno, fanno il loro intervento di presentazione e poi, quando iniziano a parlare i tecnici... se ne vanno!

Così, pur partecipando ai convegni e facendosi vedere attivi sulle questioni, in realtà non ascoltano e quindi non capiscono niente. La loro unica preoccupazione è di farsi vedere, mettere quattro parole in croce, e poi andare a fare presenza da qualche altra parte.

Qui, l'articolo di Bardi. E' molto interessante e rivelatore:

http://aspoitalia.bl...-ignoranti.html

Modificato da Roberto il Guiscardo - 25 aprile 2011 - 10:07

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#7 L   Hunterkiller 

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Postato 25 aprile 2011 - 12:06

L'ignoranza, nel senso di non sapere, non sarebbe un problema.
Il problema è l'atteggiamento, la strafottenza, l'articolo lo descrive bene.

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#8 L   Vangher 

  • Las putas al poder. Los Hijos ya estan.
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Postato 26 aprile 2011 - 12:04

Visualizza postRoberto il Guiscardo, su 23 aprile 2011 - 22:32, detto:

Allora forse noi due siamo scemi, che ci domandiamo perché gli amministratori pubblici non realizzano impianti del genere, invece di buttare tutto nei buchi per terra, oppure bruciarlo in un inceneritore che avvelenerà l'aria ...?


Non siete gli unici due “scemi” se Vi può interessare. Lo sono anch'io e da parecchio, e penso siamo in tanti ad essere “scemi”.
Quando ti trovi d'accordo con la maggioranza è il momento di fermarsi a riflettere.
(Mark Twain)

Post Hoc Propter Hoc (Ciò che accade dopo è causato da ciò che è avvenuto prima)
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#9 L   Roberto il Guiscardo 

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Postato 26 aprile 2011 - 16:49

Speriamo che se ne continui a parlare. Questa è la nostra unica possibilità di non essere avvelenati dai nostri stessi rifiuti. Se ne era già parlato ad ottobre scorso, con l'intervista alla signora Poli, del Centro Riciclo di Vedelago.

http ://www.spazioforum.net/forum/topic/49609-vedelago-la-risposta-ai-buchi-per-terra-per-i-rifiuti/page__p__1019649__hl__vedelago__fromsearch__1#entry1019649

L'intervista alla signora Poli è chiarificatrice di quale collocazione debba avere una azienda come quella di vedelago: deve essere l'anello finale di una ottima raccolta differenziata. Ma se la raccolta differenziata non si fa...? Allora un impianto generale come quello di Tel Aviv (ArrowBio) che differenzia in catena di montaggio, potrebbe essere collocato a monte di un impianto tipo Vedelago:



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#10 L   Roberto il Guiscardo 

  • Gruppo: Coordinatori
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  • Iscritto: 23 dicembre 2001

Postato 26 aprile 2011 - 16:51


Vorrei che i politici, di qualsiasi tendenza, quando fanno le loro promesse elettorali, si ricordassero di questi impianti, e la smettessero di promettere "termovalorizzatori"...

Modificato da Roberto il Guiscardo - 26 aprile 2011 - 16:53

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#11 L   Vangher 

  • Las putas al poder. Los Hijos ya estan.
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Postato 26 aprile 2011 - 17:01

Visualizza postRoberto il Guiscardo, su 26 aprile 2011 - 16:51, detto:


Vorrei che i politici, di qualsiasi tendenza, quando fanno le loro promesse elettorali, si ricordassero di questi impianti, e la smettessero di promettere "termovalorizzatori"...



Non per fare il pedante, ma posso dire che ciò che è stato realizzato a Vedolago è uno dei piccoli risultati del M5S..?
Non vorrei che, dicendo questo, subito fosse tutto considerato una boutade.

Non lo possono fare Caro Roberto. Se lo facessero, dovrebbero prima di tutto dimettersi, ed ammettere la loro passata (ed endemica..) incapacità.
Quando ti trovi d'accordo con la maggioranza è il momento di fermarsi a riflettere.
(Mark Twain)

Post Hoc Propter Hoc (Ciò che accade dopo è causato da ciò che è avvenuto prima)
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#12 L   VERCINGETORIGE 

  • "Spazioforum" - Discriminazioni ed Integrazione
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Postato 27 aprile 2011 - 05:48

Veramente molto interessante, Guiscardo. Giustamente ci si chiede perchè i termovalorizzatori siano in testa alle scelte dei politici italiani, quando esistono alternative valide, pienamente riciclanti ed in grado di ottenete addirittura il quintuplo dell'energia necessaria per farle funzionare. Interessi politico-industriali in gioco? Il ministro dell'ambiente? Basta andare sul suo sito per vedere quali siano le grandi realizzazioni e i progetti sviluppati:

Il Senato approva il disegno di legge sulla valorizzazione del verde negli spazi urbani

Via libera del Cdm al “Biciday”, l’8 maggio in tutte le piazze

Permesso di ricerche petrolifere nell’Adriatico: Prestigiacomo convoca un incontro il 27 aprile (chissà come sarà finito)

ed altre delizie di questo genere.

Sui rifiuti, un' "interessante" pagina. Una sorta di lezioncina buona per studenti delle medie, accompagnata da una serie di principi e di intenti. Dei sistemi di riciclo illustrati in questo 3d, non pare vi sia traccia alcuna. :aaargh:

http://www.minambien..._Cosa_fare.html
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