Perché si programmano gli inceneritori, e non questi impianti...?
#13
Postato 19 ottobre 2011 - 16:34
siccome le parole sono importanti, ma non bisogna giocare alle tre carte, ecco la definizione di priogassificazione:
"La pirogassificazione" è un processo chimico di ossidazione del materiale organico, esattamente come la combustione, che avviene in particolari condizioni che consentono di sfruttarne al meglio l’energia e ricavare altre specie chimiche particolari.
Occorre far notare un punto importante prima di cominciare: la pirogassificazione non sostituisce la combustione nè la termovalorizzazione per come sono intese. Consiste in un trattamento chimico da cui si può ottenere energia elettrica e calore, convertendo la biomassa in altre sostanze la cui combustione risulta più semplice e meno inquinante, come il carbone e gli idrocarburi, che possono a loro volta essere bruciati per ottenere calore. In questo modo si ha uno sfruttamento più intenso e completo dell’energia contenuta nei legami molecolari della materia organica, con emissioni all’uscita più facilmente controllabili".
Siccome si brucia e si ottengono gas e ceneri, tutto ciò si può chiamare propriamente INCENERIMENTO.
La cacca si può chiamare feci, ma sempre merda è.
ma diventate partigiani di questa nuova resistenza.
La resistenza dei valori, degli ideali, non abbiate mai paura di pensare,
di denunciare e di agire da uomini liberi e consapevoli."
(Antonino Caponnetto)
#14
Postato 19 ottobre 2011 - 19:03
tarzan, su 19 ottobre 2011 - 16:34, detto:
siccome le parole sono importanti, ma non bisogna giocare alle tre carte, ecco la definizione di priogassificazione:
"La pirogassificazione" è un processo chimico di ossidazione del materiale organico, esattamente come la combustione, che avviene in particolari condizioni che consentono di sfruttarne al meglio l'energia e ricavare altre specie chimiche particolari.
Occorre far notare un punto importante prima di cominciare: la pirogassificazione non sostituisce la combustione nè la termovalorizzazione per come sono intese. Consiste in un trattamento chimico da cui si può ottenere energia elettrica e calore, convertendo la biomassa in altre sostanze la cui combustione risulta più semplice e meno inquinante, come il carbone e gli idrocarburi, che possono a loro volta essere bruciati per ottenere calore. In questo modo si ha uno sfruttamento più intenso e completo dell'energia contenuta nei legami molecolari della materia organica, con emissioni all'uscita più facilmente controllabili".
Siccome si brucia e si ottengono gas e ceneri, tutto ciò si può chiamare propriamente INCENERIMENTO.
La cacca si può chiamare feci, ma sempre merda è.
Non è che devi rispondere a me. Io ho semplicemente aperto un argomento che mi sembra interessante da discutere. Poi ognuno porta il suo contributo. Tu hai voluto fare questa definizione della "pirogassificazione", ma non hai messo un link. Se mi consenti, io metterei questo:
http://www.vocifuori...ificazione.html
da cui si rileva che questo processo è riferito alla biomassa per la produzione di materiale che nella successiva combustione emetta sostanze meno inquinanti del semplice incenerimento. A parte il fatto che, a mio parere, le masse organiche andrebbero processate per produrre concime e non per essere incenerite, ma non capisco la tua conclusione. Cosa vuoi dire, che l'incenerimento è un passo obbligato? Io non credo. Tra l'altro se si parla di incenerimento generico, cioè di sostanze di qualsiuasi tipo specialmente plastiche, c'è il grosso problema dell'emissione di diossina, che avviene, ormai si sa, in quegli impianti che non raggiungono la temperatura oltre la quale questa molecola si scompone, vale a dire oltre i 1000 gradi centigradi.
Ma se hai osservato il video dell'impianto di Vedelago, avrai notato come niente viene incenerito, ma tutto viene differenziato e immesso nel ciclo di produzione industriale come materia "prima seconda", perfino gli scarti della lavorazione, che vengono triturati, riscaldati e ritriturati, per formare una "sabbia" che poi viene riutilizzata in molti tipi di produzioni.
Pertanto, o non ho capito io il senso del tuo intervento, non forse non hai seguito tu il senso dei precedenti interventi.
Con simpatia.
PS.: mi pare che tu sia iscritto al PD: ma quand'è che questo partito avrà una posizione netta e decisa sull'argomento trattamento dei rifiuti?
Modificato da Roberto il Guiscardo - 19 ottobre 2011 - 19:05
#15
Postato 20 ottobre 2011 - 13:25
Tra l'altro devo ringraziare per avere trovato in te un interlocutore non manesco verbalmente. Tu puoi ragionare e dialogare con me visto che sono un iscritto del Pd? Io non sono portatore di alcun virus e tantomeno "tengo" la rogna. Appena avrò altre documentazioni tornerò a dialogare con il Guiscardo se permetterà ad un piddino "maledetto" di sostare in questo Spazioforum. Sono stanco di scrivere frasacce per ribattere a quei manganellatori verbali che forse conoscerai e che stanno "infestando questo bel Forum.

" IL THOR "
Modificato da tarzan - 20 ottobre 2011 - 13:28
ma diventate partigiani di questa nuova resistenza.
La resistenza dei valori, degli ideali, non abbiate mai paura di pensare,
di denunciare e di agire da uomini liberi e consapevoli."
(Antonino Caponnetto)
#16
Postato 20 ottobre 2011 - 15:28
tarzan, su 20 ottobre 2011 - 13:25, detto:
Tra l'altro devo ringraziare per avere trovato in te un interlocutore non manesco verbalmente. Tu puoi ragionare e dialogare con me visto che sono un iscritto del Pd? Io non sono portatore di alcun virus e tantomeno "tengo" la rogna. Appena avrò altre documentazioni tornerò a dialogare con il Guiscardo se permetterà ad un piddino "maledetto" di sostare in questo Spazioforum. Sono stanco di scrivere frasacce per ribattere a quei manganellatori verbali che forse conoscerai e che stanno "infestando questo bel Forum.
Precisiamo una cosa: io non devo permettere niente a nessuno. Tu hai diritto a frequentare questo Spazio, così come ce l'ho io, niente di più e niente di meno, e insieme dobbiamo ringraziare chi questo Spazio ha creato e lo mantiene. Non vedo perché dovrei "manganellare" chi discute su argomenti concreti, accettando di confrontarsi con gli altri. In Ambiente & Sviluppo, poi, dove senza molto merito faccio il coordinatore, sento di più il dovere di essere rispettoso degli altri.
L'argomento "trattamento rifiuti" è secondo me una delle priorità del nostro Paese, sia in considerazione del fatto che in molte zone viene trascurato provocando un degrado del territorio, sia del fatto che, se ben uitlizzato, potrebbe diventare una fonte non indifferente di reddito per molti dei cittadini italiani che attualmente sono in difficoltà, sia come posti di lavoro che come recupero di ricchezza che attualmente per troppa parte va a finire in discarica. Non ce lo possiamo permettere più. In verità non ce lo siamo mai potuto permettere.
#17
Postato 21 ottobre 2011 - 15:11
Qui di seguito allego un articolo del 2001 di Repubblica Torino. Certo da allora sono passati 10 anni…
" L' inceneritore in funzione da 4 anni a Brescia è «sicuro, offre garanzie ed è costantemente controllato dai tecnici dell' Asl e dell' agenzia regionale per l' ambiente». Meta costante di sopralluoghi e visite persino dal Giappone, l' impianto lombardo, il più moderno nel Nord Italia, ieri è stata la meta di 34 consiglieri comunali e di circoscrizione della Margherita, guidati dal capogruppo Marco Borgione e dal suo vice Alessandro Altamura. Con loro, nel bus verso Brescia, anche esponenti di quei comitati coinvolti nella commissione provinciale diretta da Luigi Bobbio che all' inizio del prossimo mese dovrebbe indicare i tre siti migliori nei quali collocare l' inceneritore torinese. Non c' erano nel gruppo gli oppositori più intransigenti del progetto. Ma chi aveva molti dubbi, alla fine li ha potuti risolvere «L' impressione – spiega Borgione al termine della visita – è di un impianto dallo scarso impatto ambientale, certamente sicuro, sistemato non lontano dalla città, quindi con la possibilità di avere importanti benefici dalla trasformazione in calore dall' energia prodotta dall' incenerimento dei rifiuti.
C' è un controllo continuo, pubblico, delle emissioni. Ogni 24 ore dalla centrale di comando, completamente computerizzata, vengono forniti tabulati che accertano quanto è stato bruciato e quanto viene trasformato in calore. C' è il bollettino delle sostanze che vengono liberate all' esterno. Non c' è alcuna presenza di diossina. Asl e Arpa, poi, autonomamente, fanno autonomi controlli». Parole da cui emerge un evidente giudizio positivo per la visita di conoscenza, che un anno fa avevano compiuto anche numerosi esponenti Ds. «Da quel che abbiamo potuto verificare – afferma Borgione – è che una posizione di pura opposizione ideologica non ha molto senso. Quel che serve è invece rafforzare le possibilità di controllo. A Brescia ci sono. E lo stesso meccanismo, forse ancora più ampio, si potrebbe applicare anche a Torino». Ne sono convinti pure quegli esponenti della Margherita arrivati a Brescia quanto meno prevenuti."
ma diventate partigiani di questa nuova resistenza.
La resistenza dei valori, degli ideali, non abbiate mai paura di pensare,
di denunciare e di agire da uomini liberi e consapevoli."
(Antonino Caponnetto)
#18
Postato 21 ottobre 2011 - 20:45
Dico, ammesso, ma se fai una piccola ricerca su google scrivendo: inceneritore Brescia diossine, troverai molti link a siti che sitengono che invece a Brescia le diossine ci sono, e che l'inceneritore non è estraneo al fenomeno. Ricordo un rapporto di una visita fatta da tecnici napoletani all'inceneritore di Brescia, inviati da Bassolino per studiarlo, e dal quale si rileva che i suoi forni non raggiungono sempre la temperatura di 1000 gradi, necessaria per scomporre la molecola di diossina.
Poi, ognuno crede a quello che vuole.
#19
Postato 21 ottobre 2011 - 21:33
Oggetto: GRAZIE AL TERMOVALORIZZATORE, LATTE BRESCIANO ALLA DIOSSINA
Roma – 02.04.09
Denuncio la totale irresponsabilità delle autorità competenti per quanto riguarda il caso Brescia. Così lOn. Domenico Scilipoti sulla questione del latte vaccino contaminato. Nonostante reiterate analisi prosegue il deputato dell’Italia dei Valori abbiano fatto riscontrare nel latte la presenza di diossina e di PCB ben oltre i livelli di legge. Il caso del Bresciano viene spesso descritto da certa stampa compiacente quale modello della gestione integrata dei rifiuti, basata sulla termovalorizzazione operata dal mega-inceneritore. La tendenza a mascherare la pericolosità degli agenti inquinanti conclude Scilipoti è preoccupante oltre che vergognosa, bisognerebbe denunciare, invece, che ogni dose di diossina è in realtà un’overdose.
On. Domenico Scilipoti
PS.
Ma questo Scilipoti della lettera sarà “quel” Scilipoti?
Certo come fonte di informazioni non è il massimo…
poi, per carità, può anche averne detta una giusta in vita sua!
ma diventate partigiani di questa nuova resistenza.
La resistenza dei valori, degli ideali, non abbiate mai paura di pensare,
di denunciare e di agire da uomini liberi e consapevoli."
(Antonino Caponnetto)
#20
Postato 21 ottobre 2011 - 21:37
CNR: inceneritore di Brescia inquina? Lo si ceda a Napoli
30 Giu 2008
(Ansa) NAPOLI – L’inceneritore più grande del mondo da Brescia a Napoli: secondo Ennio Italico Noviello, primo ricercatore del Cnr di Roma, la cittadina lombarda avrebbe proposto di vendere l’intero impianto alla Campania. “L’ho saputo proprio stamattina – ha spiegato Noviello in un incontro a Napoli – La proposta era di cederlo per 25 milioni di euro, cioé meno di quanto serve per completare quello di Acerra”. Una proposta, secondo Noviello, giustificata dal fatto che “quell’impianto sta inquinando l’intera Lombardia. A Brescia non c’é un solo allevamento di bovini che sia senza diossina”. A chi dice che l’inceneritore di Brescia sia il migliore al mondo, Noviello risponde così: “Quell’impianto ha vinto un premio, certo. Ma nel comitato scientifico di chi gli ha dato il premio c’é una delle aziende che ha fatto l’impianto. Brescia è il punto più inquinato del mondo, basta guardare il satellite”. L’inceneritore di Brescia è capace di bruciare 750mila tonnellate all’anno ma, conclude Noviello, “i disastri ambientali lì sono stati documentati, dimostrati e accertati sotto tutti i punti di vista. Perfino la Commissione Europea è intervenuta. E’ incredibile che qualcuno proponga quell’inceneritore come modello”.
ma diventate partigiani di questa nuova resistenza.
La resistenza dei valori, degli ideali, non abbiate mai paura di pensare,
di denunciare e di agire da uomini liberi e consapevoli."
(Antonino Caponnetto)
#21
Postato 22 ottobre 2011 - 22:31
Questo enorme flusso di rifiuti pone seri problemi ambientali e sanitari: circa il 25% dei pneumatici a fine vita, infatti, viene ancora abbandonata nelle discariche, dove permane per oltre 100 anni, favorendo il rilascio di sostanze inquinanti e l'insorgere di incendi.
Ma una soluzione esiste, si chiama Tygre ed è finalizzata a trasformare i pneumatici fuori uso in risorse, abbinando il trattamento di termovalorizzazione per la produzione ed il recupero di energia, alla produzione di un materiale di indiscusso valore di mercato.
http://webtv.sede.en...lm=521&idcat=31
______________________________________________________________________________________________________________________
Le conoscenze scientifiche ci sono, come anche le tecnologie, per avere un ambiente compatibile con il progresso umano. Ma giustamente, ci si chiedeva il perchè si adottano quasi sempre costosissime soluzioni per arginare il problema dei rifiuti, quando invece ci sono impianti dai costi contenuti e che rendono sicuramente di più in termini di sicurezza ambientale.
Credo che la risposta sia scontata e che tutti ben conosciamo: - esclusivamente volontà politica -
Ritengo che l'ignoranza dei governanti, relativa al problema rifiuti, sia una causa marginale; preponderante è, invece, la volontà di mettere in campo cifre da capogiro, un "oceano" di soldi nel quale facilmente si può perdere traccia di illeciti e responsabilità.
In Italia esiste la cultura delle opere faraoniche e spesso improduttive, dove facilmente può annidarsi l'impunita corruzione della classe dirigente e/o politica.
Modificato da Condor - 22 ottobre 2011 - 22:40
#22
Postato 27 ottobre 2011 - 17:26
- "Nelle aree di montagna l'incenerimento è sconsigliato in ragione degli impatti ambientali che esso determina"
- "l'incenerimento presenta numerosi inconvenienti, soprattutto ambientali, in quanto genera importanti impatti negativi sull'aria e sull'acqua ma anche sul piano paesaggistico; tali impatti sono aggravati, nelle aree di montagna, dalle condizioni naturali (rilievo e inversione termica) e sono maggiormente subiti a causa della fragilità del territorio"
- "l'incenerimento non esclude la necessità di uno stoccaggio definitivo, in questo caso di rifiuti pericolosi, più oneroso e con vincoli più restrittivi"
- "l'incenerimento annulla gli sforzi per la prevenzione e la riduzione dei rifiuti da raccogliere e per promuovere lo sviluppo di sistemi di raccolta differenziata che, alimentando le filiere di riciclaggio, permettono di ridurre il consumo di risorse naturali"
- "sul piano economico, gli investimenti relativi alla costruzione e al funzionamento di un inceneritore non si giustificano a fronte dei benefici derivanti dal recupero di energia"
- "l'inversione termica può comportare la stagnazione e la concentrazione delle sostanze inquinanti nell'aria del fondovalle, raggiungendo o superando anche i limiti di norma e, successivamente, nel corso della giornata, lo spostamento di questi stessi inquinanti verso i pendii rivolti a sud che sono, in generale, quelli più abitati e che presentano il potenziale economico più interessante per un'area di montagna. L'inversione termica deve essere presa in considerazione nel caso di ubicazione di un impianto di trattamento (soprattutto di incenerimento) o di discarica"
- "serve una gestione orientata ai piccoli passi, alla raccolta domiciliare delle frazioni riciclabili, al compostaggio, all'utilizzo di vuoti a rendere"
Domanda: a chi appartengono queste affermazioni?
Risposta: Commissione europea – Direzione generale Ambiente
"Guida per la gestione dei rifiuti in aree di montagna" – ISBN 92-828-9155-0
Modificato da tarzan - 27 ottobre 2011 - 17:27
ma diventate partigiani di questa nuova resistenza.
La resistenza dei valori, degli ideali, non abbiate mai paura di pensare,
di denunciare e di agire da uomini liberi e consapevoli."
(Antonino Caponnetto)

Aiuto









