Modificato da marianna - 22 febbraio 2012 - 18:24
"Da Annozero un danno per la Mito"
#13
Postato 22 febbraio 2012 - 18:24
....rosso un fiore in petto ci è fiorito...
le donne, tra i signori di potere e di sottopotere, non sono che moneta spicciola (Michele Serra)
#14
Postato 22 febbraio 2012 - 19:25
Mi sembra ben strana l'idea che non si possa parlare di un prodotto senza metterne in luce tutti gli aspetti positivi e negativi.
Formigli non ha detto la Mito è migliore o peggiore della concorrenza. Ha solo detto, dimostrandolo, che in una prova è risultata meno veloce. La pretesa che si debba sempre mettere a confronto tutto è ridicola, se io in una rubrica di cucina dicessi che certe uova sono più grandi di altre, la gallina mi denuncia perché non ho detto se sono più saporite, più sane o contengono meno colesterolo...
Ma davvero siamo pazzi?
Spero solo, per il buon Formigli, che il prossimo giudice abbia un stipendio almeno come quello della Severino...
#15
Postato 22 febbraio 2012 - 19:57
Karragna Kid, su 22 febbraio 2012 - 18:17, detto:
Nessun problema. Il servizio era oggettivamente poco asettico, che la Fiat si sarebbe sentita danneggiata era evidente e a quanto pare aveva anche le sue buona ragioni.
#16
Postato 22 febbraio 2012 - 20:32
Karragna Kid, su 22 febbraio 2012 - 19:25, detto:
Mi sembra ben strana l'idea che non si possa parlare di un prodotto senza metterne in luce tutti gli aspetti positivi e negativi.
Formigli non ha detto la Mito è migliore o peggiore della concorrenza. Ha solo detto, dimostrandolo, che in una prova è risultata meno veloce. La pretesa che si debba sempre mettere a confronto tutto è ridicola, se io in una rubrica di cucina dicessi che certe uova sono più grandi di altre, la gallina mi denuncia perché non ho detto se sono più saporite, più sane o contengono meno colesterolo...
Ma davvero siamo pazzi?
Spero solo, per il buon Formigli, che il prossimo giudice abbia un stipendio almeno come quello della Severino...
Forse il "buon" Formigli imparerà ad essere meno aggressivo. Forse la Giustizia non poteva esimersi dal condannare. Forse si dovrebbero fare le cose che si è in grado di fare.
Con tutto ciò Marchinne può andare tranquillamente aff.....
#17
Postato 22 febbraio 2012 - 22:53
cireno, su 22 febbraio 2012 - 20:32, detto:
Vedi che alla fine l'obiettivo era proprio lui? Mi spiace per Formigli solo perchè dovevano identificare il mandante ... e non serviva andar lontano ...
#18
Postato 22 febbraio 2012 - 23:30
cireno, su 22 febbraio 2012 - 20:32, detto:
Con tutto ciò Marchinne può andare tranquillamente aff.....
Marchionne sarà scostante, irritante, irriverente e tutto ciò che di peggio si può dire, ma è l'unico italiano di una azienda italiana che ha investito negli ultimi due anni e investe oltre 2.000 miliardi per costruire in Italia automobili che fuori potrebbe costruire con meno costi, mantenendo posti di lavoro che sono oro nel momento che attraversiamo.
Spero che Marchionne non vada affanculo ne tranquillamente, ne da agitato e mantenga gli impegni che ha preso e che affanculo ci vadano tutti coloro che sproloquiano guidati più dalle passioni che dal buon senso.
Ebbene si, mi contraddico perché ho dentro moltitudini..."
Walt Whitman
#19
Postato 23 febbraio 2012 - 10:40
Si va da "la MiTo si è beccata..." a "non mi provochi sulle macchine".
Brutto incidente, si può discutere sulla cifra, ma non sul fatto che le sue siano valutazioni fatte con i piedi.
Lei è un cretino! Lo sanno tutti! Si informi!!! (Principe Antonio De Curtis in arte Totò)
#20
Postato 23 febbraio 2012 - 11:11
adam, su 22 febbraio 2012 - 23:30, detto:
Spero che Marchionne non vada affanculo ne tranquillamente, ne da agitato e mantenga gli impegni che ha preso e che affanculo ci vadano tutti coloro che sproloquiano guidati più dalle passioni che dal buon senso.
Stesse cose dette da Bobassei ieri dalla Gruber....
....rosso un fiore in petto ci è fiorito...
le donne, tra i signori di potere e di sottopotere, non sono che moneta spicciola (Michele Serra)
#21
Postato 23 febbraio 2012 - 11:13
Hunterkiller, su 23 febbraio 2012 - 10:40, detto:
Si va da "la MiTo si è beccata..." a "non mi provochi sulle macchine".
Brutto incidente, si può discutere sulla cifra, ma non sul fatto che le sue siano valutazioni fatte con i piedi.
Ma un incidente non può esserre risarcito con cifre da capogiro.
A me sembra una vendetta.
....rosso un fiore in petto ci è fiorito...
le donne, tra i signori di potere e di sottopotere, non sono che moneta spicciola (Michele Serra)
#22
Postato 23 febbraio 2012 - 13:16
Forse qualcuno dei diversamente giovani presenti si ricorda quando l'Alfa, con le sue sportive, gareggiava sul mercato con le Porsche, e le Audi, le BMW facevano scatolotti per famiglia distanziati dalla stessa Fiat.
Caro amico Adam, il "benefattore" Marchionne non sta facendo un sacrificio per l'Italia, alla quale peraltro all'epoca dei contratti aveva promesso investimenti 20.000 milioni di € e ne ha fatti solo 2000 peraltro su un modello già esistente. Ma Marchionne non può abbandonare l'Italia, innanzi tutto perché qui non venderebbe più un triciclo, e poi perché, sul piano internazionale, sarebbe uno smacco mica da niente, per l'Italia forse, per lui sicuramente. Inoltre i pochi milioni investiti li recupererà facilmente vendendo Chrysler in Italia e in Europa col proprio apparato di vendita, magari col marchio Lancia.
Marchionne sarà un abile imprenditore (non sarebbe abruzzese se non lo fosse), ma che sia animato da amor patrio...
Modificato da Karragna Kid - 23 febbraio 2012 - 13:29
#23
Postato 23 febbraio 2012 - 14:21
Karragna Kid, su 23 febbraio 2012 - 13:16, detto:
Forse qualcuno dei diversamente giovani presenti si ricorda quando l'Alfa, con le sue sportive, gareggiava sul mercato con le Porsche, e le Audi, le BMW facevano scatolotti per famiglia distanziati dalla stessa Fiat.
Caro amico Adam, il "benefattore" Marchionne non sta facendo un sacrificio per l'Italia, alla quale peraltro all'epoca dei contratti aveva promesso investimenti 20.000 milioni di € e ne ha fatti solo 2000 peraltro su un modello già esistente. Ma Marchionne non può abbandonare l'Italia, innanzi tutto perché qui non venderebbe più un triciclo, e poi perché, sul piano internazionale, sarebbe uno smacco mica da niente, per l'Italia forse, per lui sicuramente. Inoltre i pochi milioni investiti li recupererà facilmente vendendo Chrysler in Italia e in Europa col proprio apparato di vendita, magari col marchio Lancia.
Marchionne sarà un abile imprenditore (non sarebbe abruzzese se non lo fosse), ma che sia animato da amor patrio...
L'amor patrio non mi sono mai sognato di menzionarlo, anche perché sarei in difficoltà a scegliere tra Italia, Canada e Svizzera, dove il Nostro vive.
Ma che sia l'unica azienda che per interesse o meno sta mantenendo un impegno a far lavorare la gente è una verità che nessuna critica può smentire. E di questi tempi a me non pare poco.
Ebbene si, mi contraddico perché ho dentro moltitudini..."
Walt Whitman
#24
Postato 29 febbraio 2012 - 09:46
Taccaromiceto, su 19 settembre 2011 - 13:49, detto:
La Fiat deve solo prendersela con se stessa e con la sua storica influenza lobbistica verso la legislazione italiana.
Per decenni, specialmente nel momento della motorizzazzione di massa, lo Stato ha privilegiato le auto di piccola cilindrata, e boicottato quelle superiori ai 2000 cc.
Di conseguenza, l'industria italiana - fatte salve le cosiddette fuoriserie, Ferrari, Maserati, Lamborghini - non ha mai prodotto una gamma competitiva di berline e station wagon di fascia media e medio-alta.
Un fenomeno tutto sommato non troppo negativo, fino a quando la produzione media europea era compresa nelle cilindrate tra 1600 e 2000, in cui Alfa, Lancia e la stessa Fiat offrivano auto di vertice - vedi Giulia GT, Fulvia, Flavia, 1500 berlina e spider.
Anche allora, tuttavia, chi desiderava una berlina comoda e potente doveva rivolgersi a Mercedes, Jaguar, Rover, mentre BMW e Audi e la stessa Porsche erano relegate nella stessa fascia di mercato delle Case italiane.
Ma il know how e il circuito della componentistica tedesca è stato in grado di accompagnare la crescita di Audi, BMW, Volkswagen e Porsche nelle categorie superiori, mentre la stessa cosa non è avvenuta per l'industria italiana, che nel frattempo si era ridotta al solo gruppo Fiat, che aveva assorbito non solo i marchi Lancia, Alfa e Autobianchi, ma anche tutto l'indotto della componentistica - Carello, Veglia, etc.
Per diversi anni questo gap ha fatto sì che si affermasse l'immagine di grande qualità delle produzione tedesca, nella totale assenza di una effettiva competizione da parte sia del gruppo Fiat, sia dell'industria britannica, che nel frattempo è praticamente scomparsa nella produzione di grande serie.
Una parziale rimonta è stata tentata dal gruppo italiano con qualche modello Alfa - la 164 - che però non poteva reggere l'impatto sul mercato con il livello qualitativo dei marchi tedeschi.
L'industria francese - al contrario di quella Fiat italiana - ha beneficiato a sua volta della propria tradizione, che era sì legata a vetture di fascia media, o utilitarie, ma impostate non su una pretesa di sportività, ma sull'attenzione alla comodità: 2CV e R4, tra le piccole, ma anche DS e 404 tra le più grandi. Una tradizione che Citroen, Renault e Peugeot hanno saputo coltivare con successo, incrementando anche - come i tedeschi - l'attenzione verso il design.
In conclusione, vale per la Fiat il vecchio detto: se pensi che tutti ce l'abbiano con te, forse non dipende solo dal fatto che sei paranoico.

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