C'è una battaglia che in Sicilia non fa nessun passo in avanti.Contro la mafia abbiamo condotto e vinto alcune battaglie ma contro questo coleottero originario dell'Asia e che in Sicilia ha trovato il suo habit naturale i risultati sono deludenti.Non c'è citta siciliana che che non ha sperimentato e osservato i suoi effetti devastanti.Migliaia di palme che abbellivano il nostro paesaggio sono morte sotto i suoi colpi devastanti.Nella mia città alcune palme che erano presenti fin dall'inizio del secolo scorso sono state estirpate.Così è in tutta la Sicilia ed anche in altre parti del Sud Italia.Un mese fa addirittura si è avuta la notizia del suo arrivo nella riserva dello Zingaro.Il coleottero ha preso di mira un'area non abitata dell'uomo e si è accanito contro la palma nana.Si sono salvate,per ora,le palme di S.Pietro con le quali da secoli i contadini confezionano le scope.Tuttavia uno spiraglio si è aperto in questi giorni.Un batterio potrebbe essere l'inizio dlla fine per il punterolo rosso.La ricerca porta la firma di alcuni ricercatori del dipartimento di biologia ambientale e biodiversità dell'unuiversità di Palermo.La ricerca ha dimostrato come il bacillo si sia rivelato come l'unico insetticida capace di paralizzare l'insetto,facendolo morire di fame.
Pagina 1 di 1
Il Punteruolo rosso
#2
Postato 06 ottobre 2011 - 10:14
Speriamo!
Otranto è devastata!
Purtroppo il suo ''cacciatore'' naturale non resiste alle temperature troppo variabili della Puglia.
Otranto è devastata!
Purtroppo il suo ''cacciatore'' naturale non resiste alle temperature troppo variabili della Puglia.
L'appartenenza a sistemi valoriali, si deve dimostrare coi fatti, con l'intera vita, non semplicemente brandendo l'atto di nascita
Zigmunt Bauman
Zigmunt Bauman
#3
Postato 17 ottobre 2011 - 21:40
In realta' e' bruttissima questa infestazione. Uno legge 'palme' e pensa, chissenefrega, mica siamo alle Hawaii. Magari la Sicilia l'ha vista negli sceneggiati di Montalbano, dove le campagne sono brulle, alberi se ne vedono pochi, e non c'e' mai nessuno per le strade. Ma proprio nessuno - e' finzione dopotutto.
In realta' qui da noi palme ce ne sono tante. Ci sono sempre state, nei giardini, lungo i viali, nei parchi, e nelle campagne fuori citta'. Ci sono palme ovunque. Uno se ne accorge quando arriva: scendendo dal Ponte sullo Stretto e prendendo l'autostrada della costa orientale (che esiste davvero) si vedono subito, le palme.
O meglio si vedevano. Questo parassita ha alterato il paesaggio e luoghi nella memoria di tutti. E' uno stupore leggero ma ripetitivo accorgersi che un vuoto nel cielo o un'ombra che non c'e' piu' in realta' sono le palme che c'erano li' a non esserci piu'. Perche' una volta infette si devono fare a pezzi e distruggere completamente per fermare la riproduzione. Ormai e' troppo tardi per la pianta, ma i bastardi non avranno l'opportunita' di colonizzarne altre. Non volano bene carbonizzati, no Sir.
Tze. Magari funzionasse. Ci stanno spendendo un sacco di soldi in ricerca e sperimentazione, stanno provando qualunque cosa, compresi irraggiamenti a microonde del cuore della pianta per bollire le larve nel loro stesso brodo cellulare senza danneggiare le cellule del cuore dell'albero - le larve cuociono subito, la palma ci mette un attimo di piu'. L'idea sembra buona. Ma ve lo immaginate un irraggiatore per palme di quindici metri, con tronchi di piu' di un metro di diametro? Magari montato sul trattore? Una cosa da Star Trek. Vedremo.
In realta' qui da noi palme ce ne sono tante. Ci sono sempre state, nei giardini, lungo i viali, nei parchi, e nelle campagne fuori citta'. Ci sono palme ovunque. Uno se ne accorge quando arriva: scendendo dal Ponte sullo Stretto e prendendo l'autostrada della costa orientale (che esiste davvero) si vedono subito, le palme.
O meglio si vedevano. Questo parassita ha alterato il paesaggio e luoghi nella memoria di tutti. E' uno stupore leggero ma ripetitivo accorgersi che un vuoto nel cielo o un'ombra che non c'e' piu' in realta' sono le palme che c'erano li' a non esserci piu'. Perche' una volta infette si devono fare a pezzi e distruggere completamente per fermare la riproduzione. Ormai e' troppo tardi per la pianta, ma i bastardi non avranno l'opportunita' di colonizzarne altre. Non volano bene carbonizzati, no Sir.
Tze. Magari funzionasse. Ci stanno spendendo un sacco di soldi in ricerca e sperimentazione, stanno provando qualunque cosa, compresi irraggiamenti a microonde del cuore della pianta per bollire le larve nel loro stesso brodo cellulare senza danneggiare le cellule del cuore dell'albero - le larve cuociono subito, la palma ci mette un attimo di piu'. L'idea sembra buona. Ma ve lo immaginate un irraggiatore per palme di quindici metri, con tronchi di piu' di un metro di diametro? Magari montato sul trattore? Una cosa da Star Trek. Vedremo.
Founder of HFC
We are strangers here
And strangers are one another kin.
We are strangers here
And strangers are one another kin.
#4
Postato 18 ottobre 2011 - 07:16
KillingTime, su 17 ottobre 2011 - 21:40, detto:
scendendo dal Ponte sullo Stretto e prendendo l'autostrada della costa orientale (che esiste davvero) si vedono subito, le palme.
... e dire che io pensavo che il ponte ci stava, ma l'autostrada no!
Scherzi a parte... le palme ci sono anche qui da noi nel nord (
Modificato da Caere - 18 ottobre 2011 - 07:18
Condividi questa conversazione:
Pagina 1 di 1

Aiuto








