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Civiltà
Comportamenti di popoli e istituzioni
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#1 L   Condor 

  • Oh majestuoso Cóndor de los Andes, llevame, a mi hogar, en los
  • Gruppo: Membri Sf
  • Post: 384
  • Iscritto: 19 gennaio 2011

Postato 23 ottobre 2011 - 11:40

Stamane, ho visto alla TV, sul canale Rainews, la protesta degli indignados a Sidney, in Australia. Nel vedere le immagini sulla compostezza delle persone fermate, mi sono balzate alla mente le scene di quanto accaduto in Italia in simili circostanze.
Le eloquenti immagini provenienti dall'altro emisfero terrestre, hanno ancora una volta messo in evidenza lo spiccato senso civico del popolo australiano.
La polizia era presente senza la tenuta antisommossa (casco, manganello, scudo, gas lacrimogeni ecc), i dimostranti più irascibili erano compostamente seduti a terra con le mani legate dietro alla schiena. Nessuno sanguinante, sia da parte delle forze dell'ordine che da parte di chi protestava.
Una civile protesta che aveva innanzitutto il rispetto di persone e cose. Cosa dire di fronte a quelle immagini: - Che il popolo australiano si avvicina più di noi alla ragione pura?
Cosa dire della polizia norvegese che esce in pattugliamento senza armi? Per non parlare delle persone, giovani e anziani, che alla fermata dell'autobus si mettono in fila?
Non voglio asserire che quei popoli siano formati da santi, ma la certezza è che hanno istituzioni civilmente avanzate per infodere nei cittadini la cultura del senso civico.
Sicuramente gli uomini di quelle istituzioni non vanno allo stadio in auto blu (al Premier inglese David Cameron gli è stata imposta l'auto blu, altrimenti avrebbe preferito la bici per spostarsi in città); sicuramente gli uomini di quelle istituzioni sono i primi a chiedere scusa e mettersi da parte, se scoperti in atti illeciti contro lo Stato (non stò ad elencare le personalità: inglesi, tedesche, giapponesi ecc che all'uopo hanno dato esempio). E' così che le istituzioni coltivano il senso civico in un popolo.
Gli uomini delle nostre istituzioni, invece, coltivano: odio, alterigia, strafottenza.
Dal naturale processo di ciò che si coltiva, si raccoglie. E una pianta malata alla radice, non potrà mai portare frutti sani.

Modificato da Condor - 23 ottobre 2011 - 11:49

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#2 L   cciappas 

  • Gruppo: Membri Sf
  • Post: 7.763
  • Iscritto: 13 dicembre 2001

Postato 23 ottobre 2011 - 12:36

Visualizza postCondor, su 23 ottobre 2011 - 11:40, detto:

Stamane, ho visto alla TV, sul canale Rainews, la protesta degli indignados a Sidney, in Australia. Nel vedere le immagini sulla compostezza delle persone fermate, mi sono balzate alla mente le scene di quanto accaduto in Italia in simili circostanze.
Le eloquenti immagini provenienti dall'altro emisfero terrestre, hanno ancora una volta messo in evidenza lo spiccato senso civico del popolo australiano.
La polizia era presente senza la tenuta antisommossa (casco, manganello, scudo, gas lacrimogeni ecc), i dimostranti più irascibili erano compostamente seduti a terra con le mani legate dietro alla schiena. Nessuno sanguinante, sia da parte delle forze dell'ordine che da parte di chi protestava.
Una civile protesta che aveva innanzitutto il rispetto di persone e cose. Cosa dire di fronte a quelle immagini: - Che il popolo australiano si avvicina più di noi alla ragione pura?
Cosa dire della polizia norvegese che esce in pattugliamento senza armi? Per non parlare delle persone, giovani e anziani, che alla fermata dell'autobus si mettono in fila?
Non voglio asserire che quei popoli siano formati da santi, ma la certezza è che hanno istituzioni civilmente avanzate per infodere nei cittadini la cultura del senso civico.
Sicuramente gli uomini di quelle istituzioni non vanno allo stadio in auto blu (al Premier inglese David Cameron gli è stata imposta l'auto blu, altrimenti avrebbe preferito la bici per spostarsi in città); sicuramente gli uomini di quelle istituzioni sono i primi a chiedere scusa e mettersi da parte, se scoperti in atti illeciti contro lo Stato (non stò ad elencare le personalità: inglesi, tedesche, giapponesi ecc che all'uopo hanno dato esempio). E' così che le istituzioni coltivano il senso civico in un popolo.
Gli uomini delle nostre istituzioni, invece, coltivano: odio, alterigia, strafottenza.
Dal naturale processo di ciò che si coltiva, si raccoglie. E una pianta malata alla radice, non potrà mai portare frutti sani.


tutto dipende dal fatto che altrove le richieste della gente che manifesta vengono ascoltate... e spesso saudite...
in italia riescono anche ad annullare gli esiti dei referendum se vanno contro gli interessi della casta e del padronato.,
Rispetta i lavorstori,,, non comprare nel supermecati il di di festa!

Se capitale e lavoro non saranno soggetti alle stesse aliquote fiscali le classi lavoratrici saranno sempre succube del padronato
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#3 L   IKB79 

  • Gruppo: Membri Sf
  • Post: 166
  • Iscritto: 25 aprile 2004

Postato 23 ottobre 2011 - 12:48

Visualizza postCondor, su 23 ottobre 2011 - 11:40, detto:

Stamane, ho visto alla TV, sul canale Rainews, la protesta degli indignados a Sidney, in Australia. Nel vedere le immagini sulla compostezza delle persone fermate, mi sono balzate alla mente le scene di quanto accaduto in Italia in simili circostanze.
Le eloquenti immagini provenienti dall'altro emisfero terrestre, hanno ancora una volta messo in evidenza lo spiccato senso civico del popolo australiano.
La polizia era presente senza la tenuta antisommossa (casco, manganello, scudo, gas lacrimogeni ecc), i dimostranti più irascibili erano compostamente seduti a terra con le mani legate dietro alla schiena. Nessuno sanguinante, sia da parte delle forze dell'ordine che da parte di chi protestava.
Una civile protesta che aveva innanzitutto il rispetto di persone e cose. Cosa dire di fronte a quelle immagini: - Che il popolo australiano si avvicina più di noi alla ragione pura?
Cosa dire della polizia norvegese che esce in pattugliamento senza armi? Per non parlare delle persone, giovani e anziani, che alla fermata dell'autobus si mettono in fila?
Non voglio asserire che quei popoli siano formati da santi, ma la certezza è che hanno istituzioni civilmente avanzate per infodere nei cittadini la cultura del senso civico.



Mi sono informato un po' meglio. Dunque, la demografia australiana è di 22.000.000 abitanti (a fronte dei 60.000.000 e passa abitanti della sovrappopolata Italia) con una densità di appena 2,79 abitanti a Km/2. L'Australia è poi una nazione sostanzialmente riccona (ma non riccona come la Norvegia, la Svizzera e la Svezia) con un PIL di $ 33.682. Da quanto ho capito, poi, in Australia vige una certa politica, per così dire, di equa ripartizione delle ricchezze. Infatti, l'Australia prevede una serie di misure assistenziali a fronte della disoccupazione (che già è piuttosto bassa, circa il 5%), per esempio il sussidio di disoccupazione.
Quindi, tutto sommato, gli australiani se la passano bene: possono disporre di beni, servizi, di una certa sicurezza economica, di una certa previdenza sociale: tutto ciò funge da sedativo dell'aggressività in quanto la frustrazione generale è tenuta sotto controllo e, quindi, anche le manifestazioni di protesta hanno un carattere più pacifico e pacato.

Modificato da IKB79 - 23 ottobre 2011 - 12:52

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#4 L   Condor 

  • Oh majestuoso Cóndor de los Andes, llevame, a mi hogar, en los
  • Gruppo: Membri Sf
  • Post: 384
  • Iscritto: 19 gennaio 2011

Postato 23 ottobre 2011 - 14:43

Visualizza postIKB79, su 23 ottobre 2011 - 12:48, detto:

Mi sono informato un po' meglio. Dunque, la demografia australiana è di 22.000.000 abitanti (a fronte dei 60.000.000 e passa abitanti della sovrappopolata Italia) con una densità di appena 2,79 abitanti a Km/2. L'Australia è poi una nazione sostanzialmente riccona (ma non riccona come la Norvegia, la Svizzera e la Svezia) con un PIL di $ 33.682. Da quanto ho capito, poi, in Australia vige una certa politica, per così dire, di equa ripartizione delle ricchezze. Infatti, l'Australia prevede una serie di misure assistenziali a fronte della disoccupazione (che già è piuttosto bassa, circa il 5%), per esempio il sussidio di disoccupazione.
Quindi, tutto sommato, gli australiani se la passano bene: possono disporre di beni, servizi, di una certa sicurezza economica, di una certa previdenza sociale: tutto ciò funge da sedativo dell'aggressività in quanto la frustrazione generale è tenuta sotto controllo e, quindi, anche le manifestazioni di protesta hanno un carattere più pacifico e pacato.

Non credo che il senso civico di un popolo sia strettamente connesso al relativo PIL procapite. Penso, invece, che tutto dipenda dalla coerenza e dall'ordine mentale delle persone, soprattutto nei vertici istituzionali. Non posso vietare ai miei figli di fumare, lanciando il monito con la sigaretta tra le dita.
Se si emanano delle leggi, un popolo civile è consapevole che vanno rispettate, a prescindere dalla ricchezza posseduta. Se esiste la legge che in auto non si parla al cellulare, che non ci si parcheggia in doppia fila con l'auto (o peggio ancora si sosta sui marciapiedi), che non si occupano i posti assegnati ai disabili ecc (e chi dovrebbe tutelare il rispetto delle leggi è latitante), cosa c'entra il benessere economico?

Modificato da Condor - 23 ottobre 2011 - 14:43

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#5 L   Alex Svoboda 

  • Brigante Migrante
  • Gruppo: Membri Sf
  • Post: 6.549
  • Iscritto: 10 gennaio 2010

Postato 08 aprile 2012 - 08:25

E' pasqua, auguri:


Piero 'Alex Svoboda'
Per scetare tutta chesta gente che non ha capito niente e ce sta a guarda'
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