Terremoto 7.3 in Turchia
#1
Postato 23 ottobre 2011 - 14:12
Una scossa di terremoto di magnitudo 7,3 della scala Richter è stata avvertita nel sud-est della Turchia e secondo le prime informazioni ha causato una cinquantina di feriti.
Ma il bilancio è destinato ad aggravarsi perché in una intervista all'emittente locale NTV il sindaco del distretto di Ercis, Zulfikar Arapoglu, ha assicurato che ci sono "molti morti e feriti" e ha chiesto aiuti immediati. Si ha inoltre notizia di un edificio di sette piani interamente crollato con diverse persone intrappolate sotto le macerie.
L'agenzia Anatolia ha riferito che il sisma ha causato il crollo di diverse case a Van, capoluogo dell'omonima provincia nei pressi del confine con l'Iran, e che alla prima scossa ne sono seguite numerose altre di assestamento.
Notizie confermate dalla immagini delle tv locali, che hanno mostrato edifici crollati, auto danneggiate e scene di panico tra la gente che si è riversata in strada. L'epicentro è stato localizzato a cinque chilometri di profondità nel villaggio di Tabanli, a nord di Van. La zona è al momento senza elettricità e anche le linee telefoniche sono interrotte.
Nel 1999 in Turchia due terremoti uccisero più di 20 mila persone nel nord-ovest. Nel 2003 un sisma di magnitudo 6,4 nella città sudorientale di Bingol aveva causato 177 morti.
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non si parla di eventuali danni ambientali dovuti a petrolio e gas..
Pacha: ..già
Kuzco: Con massi appuntiti ?
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#2
Postato 23 ottobre 2011 - 14:22
Una violentissima scossa di terremoto di magnitudo 7.3 ha colpito poco fa la Turchia orientale, con epicentro la provincia di Tabanli.
Lo ha riferito l'Istituto geologico statunitense (Usgs), secondo il quale, data la profondità dell'evento, a soli 7.2 chilometri di profondità, gli effetti sarebbero stati devastanti.
Le notizie al momento sono molto frammentarie ma si parla già di molte case crollate, di possibili morti e feriti nonché di vie di comunicazione interrotte in tutta l'area.
I soccorsi si stanno mobilitando per intervenire in maniera rapida - per quanto possibile viste le difficili condizioni – a sostegno delle popolazioni colpite dal catastrofico evento.
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#3
Postato 23 ottobre 2011 - 14:40
... ma in Turchia non ci sono centrali nucleari, quindi non se ne parlarà molto... come nel caso di Haiti... decine di migliaia di morti, o forse centinaia di migliaia, e nessuno ne parla più...
... e non credo ci siano nemmeno gli interessi politici per parlarne, come nel caso di L'Aquila...
#4
Postato 23 ottobre 2011 - 14:45
Caere, su 23 ottobre 2011 - 14:40, detto:
... ma in Turchia non ci sono centrali nucleari, quindi non se ne parlarà molto... come nel caso di Haiti... decine di migliaia di morti, o forse centinaia di migliaia, e nessuno ne parla più...
... e non credo ci siano nemmeno gli interessi politici per parlarne, come nel caso di L'Aquila...
infatti, temo che a parte le solite parole di routine, si smetterà presto di parlarne
Ci sono delle "priorità" anche in questo
io da parte mia, sto cercando di capire, quali possano essere i reali danni ambientali (che si conosceranno - se si conosceranno - nei prossimi giorni)
Modificato da Milena - 23 ottobre 2011 - 14:46
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#5
Postato 23 ottobre 2011 - 14:57
http://www.ilsecolox...e_turchia.shtml
... anche la magnitudo, mi sa' che è stata rivista in ribasso...
Modificato da Caere - 23 ottobre 2011 - 14:58
#6
Postato 23 ottobre 2011 - 15:02
Caere, su 23 ottobre 2011 - 14:57, detto:
http://www.ilsecolox...e_turchia.shtml
... anche la magnitudo, mi sa' che è stata rivista in ribasso...
la magnitudo, vista dal sito dell'INGV, è di 7.3 ad una profondità di 10 km..
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#7
Postato 23 ottobre 2011 - 15:07
Milena, su 23 ottobre 2011 - 15:02, detto:
... sì, hai ragione... tra l'altro l'INGV riporta il dato sul momento sismico, che talvolta è superiore alla magnitudo locale... come fu per L'Aquila... anche se dal 6.6 riportato dal Secolo XIX a 7.3 mi pare un po' troppo...
... ma il Secolo XIX è un giornale di Genova, vero??
Modificato da Caere - 23 ottobre 2011 - 15:07
#8
Postato 23 ottobre 2011 - 15:13
Caere, su 23 ottobre 2011 - 15:07, detto:
... ma il Secolo XIX è un giornale di Genova, vero??
hanno riportato il 6.6 perchè inizialmente la radio di Ankara aveva diffuso quel dato, che poi è stato corretto in un secondo tempo.
sì Il Secolo XIX è di Genova
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#9
Postato 23 ottobre 2011 - 19:51
...
Israele, in crisi diplomatica con la Turchia, offre il suo aiuto umanitario, ma Ankara rifiuta.
Il terremoto è avvenuto alle 13:41 locali (le 12:41 italiane) ed è stato avvertito fra l'altro a Diyarbakir, Sirnak, Siirt, Batman e Mardin. Secondo l'osservatorio turco Kandill, il sisma ha raggiunto i 6.6 Gradi della scala Richter, ma l'istituto geologico americano (Usgs) ha registrato una scossa di magnitudo ancora maggiore: 7.3, con profondità di 7,2 chilometri, epicentro a 19 chilometri a nord-est di Van. Qualche ora dopo, l'istituto turco rettifica il primo dato, confermando la magnitudo registrata dagli americani.
...
Il vicepremier turco Besir Atalay ha riferito che il sisma nell'est della Turchia ha abbattuto circa dieci edifici a Van e tra i 25 e i 30 nel vicino distretto di Ercis. Lo riferisce la Cnn turca. Anche la rete telefonica è seriamente danneggiata, l'aeroporto invece è aperto e attivo.
Attraverso il consolato di Smirne, l'ambasciata italiana ad Ankara si è accertata delle condizioni dell'unica famiglia di nostri connazionali residente a Van: originario di Pisa, il nucleo composto di padre, madre e figlia sta bene. Al momento del sisma i tre erano nel loro appartamento al quinto piano di un edificio: hanno avuto appena il tempo di afferrare l'indispensabile e allontanarsi in auto. Mentre fuggivano c'è stata una scossa di assestamento e hanno visto "crollare palazzi" mentre tutto intorno si scatenava "il caos". Il loro edificio non è crollato ma è inagibile e quindi i tre hanno dovuto trovare alloggio in un albergo della zona del lago di Van.
...
Le conseguenze del terremoto potrebbero essere davvero disastrose in un paese come la Turchia, dove molte case sono state edificate non nel pieno rispetto delle norme, è il commento dei sismologi citati dalle televisioni. La Turchia è un paese notoriamente a rischio terremoto. Nei mesi di agosto e novembre del 1999, due forti scosse provocarono la morte di circa 20mila persone.
Secondo una stima di Giulio Selvaggi, direttore del Centro nazionale terremoti (Cnt) dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), le vittime del sisma in Turchia potrebbero essere circa 10mila, con un tasso di mortalità oscillante tra tra l'1% e il 5% della popolazione. "Calcolando che gli abitanti colpiti dal terremoto sono 370 mila - afferma lo studioso -, in base ai precedenti sismi in Turchia, Pakistan, Afghanistan e Iraq, si può ragionevolmente stimare in circa 10mila il numero di vittime, ovvero tra l'1% il 5% degli abitanti".
#10
Postato 24 ottobre 2011 - 13:09
Turchia, sale il numero delle vittime
Il ministro dell'Interno Idris Naim Sahin ha riferito all'emittente turca Ntv che il bilancio è ora di 264 morti e migliaia di feriti, ma è destinato ad aumentare. Camion dell'esercito carichi di aiuti viaggiano verso Ercis, una delle città più colpite dal sisma. Il nostro ministro degli Esteri Frattini dichiara: "Siamo a disposizione di Ankara, attendiamo una richiesta ufficiale"
ANKARA - Si continua a scavare in Turchia, tra le macerie del terremoto che ieri ha colpito la provincia orientale del Paese con capitale Van. “Sono al momento 264 i morti e migliaia i feriti, mentre il bilancio delle vittime sembra aumentare di minuto in minuto” ha dichiarato Idris Naim Sahin, ministro dell'interno, alla tv turca Ntv.
Intanto colonne di decine di camion dell'esercito turco sono in viaggio sulla strada che da nord porta a Ercis, uno dei due centri più colpiti dal terremoto. Alla periferia della città un campo da calcio è stato riempito con tende bianche della Mezza Luna Rossa, l'equivalente islamico della Croce Rossa. Sulla strada che costeggia l'azzurrissimo lago di Van, tra rilievi montuosi già innevati, verso l'omonimo capoluogo della provincia, si notano altre devastazioni tra cui una stazione di servizio la cui tettoia è crollata su un furgone. L'edificio principale è devastato.
''Faremo tutto quello che è nelle nostre possibilità per aiutare la Turchia colpita dal forte terremoto'', ha assicurato il ministro degli Esteri Franco Frattini, a margine di un convegno alla Camera. ''Ci siamo messi a disposizione del governo turco - ha aggiunto - aspettiamo una richiesta ufficiale'', riferendosi al rifiuto momentaneo di Ankara di ricevere aiuti esterni. Frattini ha inoltre sottolineato che sarebbe ''inutile muoversi senza coordinamento''.
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#11
Postato 26 ottobre 2011 - 13:25
Donna estratta viva dopo tre giorni
26 ottobre 2011
ANKARA - In un primo tempo la risposta era stata un secco "no". La Turchia, devastata da un terremoto di magnitudo 7,2 1 che l'ha colpita tre giorni fa causando 461 morti e 1352 feriti, aveva rifiutato gli aiuti internazionali, tra cui quelli di Israele, accettando solo le squadre provenienti da Azerbaigian e Iran. "Il Paese - avevano fatto sapere da Ankara - è perfettamente in grado di gestire la crisi".
Oggi il Paese non ce l'ha più fatta. Nella provincia orientale di Van, epicentro del sisma, sono centinaia le famiglie costrette a passare la notte all'aperto con temperature glaciali. Servono roulotte, container, strutture per accogliere gli sfollati. Il premier Erdogan lo ha ammesso: "Nelle prime 24 ore dal sisma ci sono state delle mancanze ma lo Stato si è mobilitato con tutte le sue istituzioni". E così il capo del governo ha accettato l'offerta della comunità internazionale, compresa quelli di Israele con cui da oltre un anno il clima è fortemente conflittuale 2. Il retroscena risale al maggio 2010, quando l'esercito israeliano compì un raid contro la Freedom Flotilla 3, nave carica di attivisti, tra cui diversi turchi, che cercavano di rompere l'assedio israeliano su Gaza.
La risposta del ministro della Difesa israeliano Ehud Barak non si è fatta attendere. I primi aiuti materiali sono già stati inoltrati per via aerea alla Turchia: si tratta di almeno sette edifici prefabbricati. Altre strutture pronte ad accogliere le migliaia di persone rimaste senza casa verranno disposte nei prossimi giorni.
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