Spazioforum: Le Marche verso il divieto delle stufe a biomasse - Spazioforum

Salta al contenuto

Pagina 1 di 1
  • Non puoi iniziare una nuova conversazione
  • Non puoi rispondere a questa conversazione

Le Marche verso il divieto delle stufe a biomasse Vota la conversazione: -----

#1 L   il Monitore 

  • Gruppo: Membri Sf
  • Post: 3.127
  • Iscritto: 17 giugno 2009

Postato 23 ottobre 2011 - 21:46

Ecco un preoccupante stop allo sviluppo dell'energia da biomasse. Vedremo se sapranno bloccare lo scirocco che in inverno ci ricopre di PM10 direttamente dal Sahara.

http://www.norme.mar.../DGR1304_11.pdf


Immagine postataImmagine postataImmagine postata
Ignore List: (vuoto).
0

#2 L   Roberto il Guiscardo 

  • Gruppo: Coordinatori
  • Post: 24.574
  • Iscritto: 23 dicembre 2001

Postato 24 ottobre 2011 - 08:05

Se è vero che una stufa a pellet emette polveri sottili per 250 volte quelle di una caldaia a metano, mi sembra logico, dove è possibile, prescrivere l'impianto che inquina meno. Dove questa possibilità non c'è, sempre a stare al documento linkato, la stufa a pellet non è vietata.

Personalmente penso che sia il caso di agire molto più efficacemente sulla temperatura interna degli ambienti riscaldati. Il limite massimo di 19 °C (con tolleranza di 2°C, cosicché si può arrivare fino a 21°C) a me sembra troppo alto. A casa mia ho regolato il termostato ad una temperatura massima di 15°C, oltre la quale l'impianto si spegne.

Certo, se è vero che una pizzeria con forno a legna emette polveri come 1180 appartamenti riscaldati a metano, la cosa fa pensare... un impianto di abbattimento dei fumi forse ci starebbe, senza costringere le pizzerie a mettere il forno elettrico e noi a inunciare anche a questo piccolo piacere.
Noi, ad Atene, facciamo così..
0

#3 L   Alex Svoboda 

  • Brigante Migrante
  • Gruppo: Membri Sf
  • Post: 6.549
  • Iscritto: 10 gennaio 2010

Postato 24 ottobre 2011 - 10:45

L'esplosione incontrollata della moda del pellet e delle biomasse è qualcosa che mi ha sempre lasciato perplesso. Se è vero che in qualche modo e seguendo calcoli non proprio semplici di CO2 se ne produce meno che con combustibili fossili come il metano o il GPL, di robaccia in atmosfera se ne mette in giro molto di più. Per questo motivo l'uso libero e commerciale, a mio modo di vedere, andrebbe molto più controllato e sicuramente non lasciato in balia delle mode del momento.


Visualizza postRoberto il Guiscardo, su 24 ottobre 2011 - 08:05, detto:

Personalmente penso che sia il caso di agire molto più efficacemente sulla temperatura interna degli ambienti riscaldati. Il limite massimo di 19 °C (con tolleranza di 2°C, cosicché si può arrivare fino a 21°C) a me sembra troppo alto. A casa mia ho regolato il termostato ad una temperatura massima di 15°C, oltre la quale l'impianto si spegne.


Non ci credo neanche se lo vedo. Probabilmente hai un termostato starato, perché se vivi nel meridione ed in una città costiera per giunta, se vuoi 15° tanto vale smontarlo l'impianto di riscaldamento perché non serve. Tra l'altro provate un po' a stare con 15° (VERI E MISURATI COME SI DEVE) in casa, voglio proprio vedere se non cominciate a tremare come foglie e non accendete tutto quello che c'è disponibile per riscaldarvi.

Piuttosto, parlando seriamente, a casa mia puntiamo a riscaldare i singoli ambienti strettamente solo quando serve. Nel mesi più freddi le camere da letto dalle 6:30 alle 7:30 e dalle 21:00 alle 22:00, gli ambienti living la sera dalle 18:00 alle 22:00. L'impianto ovviamente lo consente, avendo termoconvettori indipendenti a metano nelle stanze e pompa di calore nel living. Il risparmio è davvero enorme.

Modificato da Alex Svoboda - 24 ottobre 2011 - 10:49

Piero 'Alex Svoboda'
Per scetare tutta chesta gente che non ha capito niente e ce sta a guarda'
0

Condividi questa conversazione:


Pagina 1 di 1
  • Non puoi iniziare una nuova conversazione
  • Non puoi rispondere a questa conversazione