Condor, su 08 dicembre 2011 - 20:45, detto:
Amico Art, credo che la disinformazione della gente non sia solo sull'euro, le lacune sono ben più croniche in fatto di economia, PIL e non per ultimo di strategie economico-finanziarie a lungo termine.
Nelle scuole italiane si è imposto, in un passato non molto remoto, l'insegnamento della religione cattolica, oggi, per fortuna, c'è la scelta di adesione a tale disciplina. Io avrei imposto l'insegnamento di nozioni di economia domestica, con semplici esempi per far capire agli adolescenti il concetto di PIL. Insegnare ai giovani il fondamentale concetto dell'antico baratto tra le popolazioni che avveniva con lo scambio di merci contro merci, successivamente evolutosi con flusso di oro contro merci e con successiva evoluzione di denaro contro merci. Ma alla fine è pur sempre un baratto. Oggi, pochi capiscono che la speculazione è comunque figlia di un baratto: denaro (prestato) per garantire i servizi essenziali alle popolazioni che si indebitano per insufficiente PIL.
Manca la corretta informazione ai giovani che l'unione fa la forza, l'unione delle responsabilità individuali, ovviamente.
Molti hanno creduto che con l'avvento dell'euro avrebbero potuto condurre una vita da nababbi, spensierata, in un mondo ben rappresentato dalle fiabe che si raccontano ai bimbi per farli addormantare in un sonno tranquillo. Si è perso di vista il concetto fondamentale di baratto, di ricchezza prodotta, quindi di merce da baratarre che è il concetto di PIL.
Ci si appiattisce e ci si scontra su discorsi ideologici sul capitalismo, neoliberismo, marxismo, socialismo e via dicendo e poco si parla di cosa rappresenti davvero l'euro per l'unione di un popolo, che non deve essere solo monetaria, ma anche politica, e di questo ne siamo tutti convinti e sul quale argomento se ne è già ampiamennte discusso.
L'euro rappresenta la ricchezza in oro degli Stati membri aderenti alla moneta unica, è il fondamentale elemento di baratto con altri popoli, è una ricchezza che non va sciupata, ma tutelata dagli attacchi speculativi di altri Stati, che in tempi non sospetti ho individuato in USA e Gran Bretagna (come ben si può evincere da miei precedenti post).
Ha ragione la Merkel ad affermare, spesso, che se crolla l'euro con esso crolla l'Europa, io ne sono sempre stato convinto. Saremmo tutti più poveri, con limitate, e facilmente attaccabili, riserve auree su cui contare. Ci ritroveremmo rapidamente catapultati in un'era che non ci appartiene più; come gli indios amazonici il cui PIL è legato alle limate risorse che la natura offre in beni non trasformati.
Stasera ho ascoltato alla TV, Sarkozy lanciare la proposta di riscrivere un nuovo trattato per gli Stati aderenti alla moneta unica, se si dovesse consolidare un ostruzionismo da parte degli Stati fuori dall'euro, sulla ridefinizione delle regole per un' accelerazione dell'unità politica dell'Europa. E, come ben immaginavo, l'Inghilterra è la capofila di chi si oppone alla proposta franco-tedesca (allargata agli altri stati membri). Un secolo fa sarebbe tranquillamente scoppiata una guerra sanguinaria per i fatti economici che l'Europa sta vivendo, ma per fortuna la storia europea ha insegnato che le guerre non sono la soluzione dei problemi, almeno per il vecchio continente.
Da parte mia, benvenga un nuovo trattato europeo con l'esclusione, soprattutto, dell'Inghilterra.
si ,magari facciamo insegnare dagli economisti super preparati che ci hanno sempre assicurato che gli scenari di oggi erano fantascienza, anche se come concetto lo condivido.
Ad ogni modo tutti sti sogni sul euro di diventare tutti nababbi in realtà non lo ho visti, semmai che ci avrebbe permesso una solida economia per lo meno questo ci è stato fino ad ora raccontato a noi popolino , che ha il difetto di voler vedere le cose andare sempre per il meglio e non per il peggio, quindi anche più benessere personale(magari per pagare un mutuo più agevolmente, o potersi fare anche lui una casa di proprietà, o avere la pensiene che gli permette di pagare affitto e spese, o non doversi chi affitta poter permettere solo 1 stanza con casa condivisa). Ma tant è che fino a qualche anno fa , dire gli scenari di oggi, era quasi da mettere le persone in piazza a dargli fuoco come si faceva con le streghe (ma forse come sempre avviene quello che dice il megalomane fa testo e esempio di quello che dicono tutti).
Ad ogni modo si l'euro ci doveva garantire ampia coperture, e cosi non è stato, a mio vedere non per colpa delle scelte fatte, ma perchè si gioca con un sistema sporco sotto e per nulla trasparente. dove chi muove le file della finanza insomma coloro che detengono il grosso delle ricchezze mondiali fanno il bello e cattivo tempo a secondo, l'importante è spremere il più possibile il limone, a quanto pare sempre più con evidenza, gli europeisti e gli "Euroisti" di loro hanno ampie ragioni a mio vedere, solo che non prevedendo il sistema sporco sotto perchè "complottista", casca abbastanza l'asino nella pratica , per quanto le ragioni sono molto valide, e per quanto belle e altissime analisi si fanno, si vanno a farsi benedire con i parametri sotto che noi non cè dato modo di sapere.
ma che lo dico a fare ?? tutte fantasie, allora se cosi l'euro è proprio stata una sola, per lo meno non attendete entusiasmi da parte del popolino sta all' oscuro e che si gli dice nero per bianco, visto che non tutti nascono con lauree in economia e visto poi chi le ha , specie se di genere bocconiana preparazione , ci ha portato a una situazione che fino a poco tempo fa era di fantascienza e di malati paranoici.
Poi , nonostante la situazione non solo italia e molto da fotocopia al di fuori, per quanto ha aggravato tutte le cose, è tutta colpa di berlusconi, quindi chiusto il discorso, a maggior ragione che ora cè Monti e tutto risolve.
Modificato da sonounpollo - 08 dicembre 2011 - 21:27
KOSSIGA : «Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri».
Nel senso che…
«Nel senso che le forze dell’ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano».
Anche i docenti? «Soprattutto i docenti».