La guerra è costata la vita di oltre 100mila iracheni, 4500 soldati americani e oltre un triliardo di dollari.
"il tributo versato in sangue e denaro non è stato vano"
Segretario alla Difesa Leon Panetta
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Iraq: fine della missione Usa
#1
Postato 16 dicembre 2011 - 00:53
"Nunca una noche ha vencido el amanecer y nunca un problema ha vencido a la esperanza."
#2
Postato 16 dicembre 2011 - 07:18
Il tributo versato in denaro non é stato vano per il semplice fatto che le multinazionali petrolifere Usa oggi pompano petrolio gratis nella seconda più grande riserva petrolifera mondiale, quindi quell'investimento che chiamano guerra lo hanno già recuperato ampiamente e Panetta lo sa bene, nonostante la sua retorica da vomito.
I 100 mila morti iracheni sono una cifra palesemente falsa perché proviene dal Pentagono, ma basta come idea della più grande ecatombe americana dopo il Vietnam. Le cifre vere e la storia della guerra non le conosceremo mai, per molto tempo, in questo regime di propaganda di guerra perpetua.
Gli americani, intorpiditi dalla propaganda di guerra, devono gioire come degli idioti per essersi guadagnati almeno una cinquantina di 11 settembre, solo con questa guerra di saccheggio e sterminio. Senza contare quello che hanno fatto direttamente e indirettamente in Palestina, Afghanistan e recentemente (clamorosamente) in Libia.
L'occidente chiude una delle più colossali porcate di stampo nazista (o imperialista come dir si voglia) che mai abbia commesso. Se mai esiste una forma di compensazione, mi auguro che un giorno, in qualche forma, possa pagare il prezzo di questi crimini inconcepibili. Dopo aver perso, con questa guerra, ogni briciolo di credibilità rimasta.
Nessun paese al mondo, con una clase dirigente degna e libera, potrà mai credere fino in fondo alla pronfonda viltà e criminalità che governano il regime statunitense, dopo l'Iraq.
Gli iracheni in questa vicenda sono scomparsi, mentre lo spettacolo faceva posto a killer, ladri e affaristi asssassini. C'é da sperare che nel giro di qualche decennio possa tornare per gli iracheni un po' di pace e giustizia.
I 100 mila morti iracheni sono una cifra palesemente falsa perché proviene dal Pentagono, ma basta come idea della più grande ecatombe americana dopo il Vietnam. Le cifre vere e la storia della guerra non le conosceremo mai, per molto tempo, in questo regime di propaganda di guerra perpetua.
Gli americani, intorpiditi dalla propaganda di guerra, devono gioire come degli idioti per essersi guadagnati almeno una cinquantina di 11 settembre, solo con questa guerra di saccheggio e sterminio. Senza contare quello che hanno fatto direttamente e indirettamente in Palestina, Afghanistan e recentemente (clamorosamente) in Libia.
L'occidente chiude una delle più colossali porcate di stampo nazista (o imperialista come dir si voglia) che mai abbia commesso. Se mai esiste una forma di compensazione, mi auguro che un giorno, in qualche forma, possa pagare il prezzo di questi crimini inconcepibili. Dopo aver perso, con questa guerra, ogni briciolo di credibilità rimasta.
Nessun paese al mondo, con una clase dirigente degna e libera, potrà mai credere fino in fondo alla pronfonda viltà e criminalità che governano il regime statunitense, dopo l'Iraq.
Gli iracheni in questa vicenda sono scomparsi, mentre lo spettacolo faceva posto a killer, ladri e affaristi asssassini. C'é da sperare che nel giro di qualche decennio possa tornare per gli iracheni un po' di pace e giustizia.
E in Italia tutto va bene...
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Tribunale Penale Internazionale per Napolitano, Berlusconi, Frattini, La Russa, Obama, Cameron, Zapatero, Sarkozy.
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