Beati i poveri in spirito
Perché di essi è il regno dei cieli.
Beati gli afflitti
Perché saranno consolati.
Beati i miti
Perché erediteranno la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete di giustizia
Perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi
Beati i puri di cuore
Perché vedranno Dio,
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per causa della giustizia
Perché loro sarà il regno dei cieli
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male di voi per causa mia.
Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti hanno perseguitato i profeti prima di me.
Voi poveri e miseri siete il sale della terra, ma se il sale perdesse il sapore con che cosa lo si potrà rendere salato? A null’altro serve che ad essere gettato via.
Voi siete la luce del mondo, non può restare nascosta una città collocata sopra un monte, né si accende una lucerna per metterla per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che stanno in quella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano glora al vostro Padre che è nei cieli.
Il Discorso va avanti, ma mi fermo a questa parte, importante perché ha rovesciato il mondo. Beati i poveri e i miseri, beato chi ha fame di giustizia, beato chi è afflitto, beato chi userà misericordia, chi è puro di cuore, chi non userà violenza sugli altri, sono parole che in quel tempo hanno rappresentato una rivoluzione. Pensare che gli uomini possano essere miti e misericordiosi, puri di cuore e operatori di pace però, a duemila anni di distanza, è ancora una rivoluzione, un’isola che non c’è ma che forse domani i nostri figli potranno raggiungere: qualche avvisaglia che questo mondo egoista, violento e ingiusto sta cambiando si comincia a vedere. Magari quell'isola che non c'è da qualche parte esiste........
Modificato da cireno - 25 dicembre 2011 - 10:45

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