Spazioforum: Iniziata la presidenza danese dell'Unione Europea - Spazioforum

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Iniziata la presidenza danese dell'Unione Europea Vota la conversazione: -----

#1 L   Erasmus 

  • Forum *Unione Europea*
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  • Iscritto: 18 dicembre 2001

Postato 02 gennaio 2012 - 12:14

Finito il semestre di presidenza polacca (1° luglio 2011 – 31 dicembre 2011), è iniziato quello danese (01.01.12 – 30.06.12).

Il sito della presidenza danese dell'UE sta a questo link:
=> Immagine postata http://eu2012.dk/en

Il contenuto si può leggere in danese, in inglese, in francese o in tedesco.

Anche la Danimarca, dal 3 ottobre 2011, ha un premier ... donna: la social-drmocratica Helle Thorning-Schmidt (45 anni),
Immagine postata
Helle Thorning-Schmidt

Trascrivo da EUobserver.com un articolo sull'arrivo della presidenza danese dell'UE.
Fonte: Danimarca: lotta per l'unità europea
http://euobserver.com/843/114738

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Denmark to battle for European unity
30.12.11 @ 09:36

BY HONOR MAHONY
BRUSSELS - Denmark takes over the six-month EU rotating presidency on Sunday (1 January), kicking off what is expected to be another traumatic year for the eurozone and its single currency.

Like all presidency countries, Denmark has a specific to-do list, but the eurozone crisis means that its most pressing task will be political in nature: ensuring that euro and non-euro states do not drift apart.

Not being a member of the single currency means that politically it is already on the back-foot however.

Danish Prime Minister Helle Thorning-Schmidt, one of the few centre-left politicians in the European Union, had a taste of what this means during her first EU summit in December.

Immagine postata
Thorning-Schmidt has pledged to keep the EU as unified as possible
(Photo: The Council of the European Union)


When she spoke out about the importance of keeping the EU 27 together, French President Nicolas Sarkozy rejected the overture: "You're an 'out', a small out, and you're new. We don't want to hear from you," he said, according to an account in the Financial Times.

While Sarkozy's outburst came during the summit, the actual results of the summit make Thorning-Schmidt's EU cohesion task yet more difficult.

By the end of the long and fractious evening, the 17 eurozone countries said they would forge ahead with an intergovernmental pact on tightening fiscal discipline. Nine non-euro countries - including Denmark - pledged to eventually sign up to it, while the UK is not taking part at all.

The coming weeks will be dominated by efforts to nail down the details of the pact. But this presents its own set of problems for Copenhagen, which is keen to make sure its contents will not trigger a referendum.

Internal Danish politics means that this will be a difficult tightrope for Thorning-Schmidt, whose coalition government is propped up by a eurosceptic left-wing party that is against the pact and is calling for a referendum on the issue.

Like Poland - a non-euro member whose presidency finishes at the end of 2011 - Denmark is expected to spend much of its time trying to keep minds focussed on everyday policies even as the eurozone crisis continues to push member states into yet more emergency summits, meetings and decisions.

One big issue that requires member states' attention but where Copenhagen may struggle to make itself heard above the efforts to deal with the eurozone crisis will be the EU's next long-term budget (2014-2020).

EU budget talks are traditionally ill-tempered affairs. But the tough economic climate promises to make the talks more difficult than usual.

Denmark will be in charge as fresh new legislation on economic governance begins to be felt. The six new laws, massively increasing Brussels' oversight of national budgets and committing member states to a new European Semester, came into force mid December. The March summit will be the first test of the new system, with member states supposed to agree European Commission recommendations on their budget spending policies.

Another event that Denmark will have to factor into the running of its presidency is the French presidential elections in April.

Past experience shows that when large EU countries are facing elections, domestically awkward topics are pushed off the EU table while spurious topics - which may help the incumbent - find their way on to it.
---------
RELATED
Denmark stuck in EU treaty quagmire
Stop criticising Merkel, Danish PM says
Doubts increase over usefulness of new fiscal treaty
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Ciao a tutti

Modificato da Erasmus - 03 gennaio 2012 - 01:08

Immagine postata
«NO a nuovi trattati intergovernativi!»
«SI' alla "Costituzione Europea" federale, democratica e trasparente!»
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#2 L   Roberto il Guiscardo 

  • Gruppo: Coordinatori
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  • Iscritto: 23 dicembre 2001

Postato 02 gennaio 2012 - 16:51

La presidenza polacca ha realizzato qualcosa in questo semestre che è finito?

Cosa potrà mai realizzare la presidenza danese?

Che tristezza: danese, inglese, tedesco e francese... L'Italia ha gli stessi abitanti della Francia e gli stessi della Gran Bretagna, ma non ha diritto ad avere la sua lingua come lingua di lavoro europea!

La Francia e la Gran Bretagna forse contribuiscono di più dell'Italia alle casse dell'EU...?

Modificato da Roberto il Guiscardo - 02 gennaio 2012 - 16:52

Noi, ad Atene, facciamo così..
0

#3 L   polifilo 

  • the saint
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  • Post: 35.263
  • Iscritto: 23 gennaio 2004

Postato 02 gennaio 2012 - 19:33

forse migliorerà la qualità del burro alla mensa dei parlamentari di bruxelles

:xmas-smiley-016:
Veni Vidi Mici
tempus loquendi tempus tacendi
Chi ha coraggio di ridere, è padrone del mondo (leopardi)
quanto si stava meglio quando piazza della signoria era piazza del granduca
http://ventusblog.blog.com/
0

#4 L   cireno 

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Postato 03 gennaio 2012 - 09:59

Visualizza postRoberto il Guiscardo, su 02 gennaio 2012 - 16:51, detto:

La presidenza polacca ha realizzato qualcosa in questo semestre che è finito?

Cosa potrà mai realizzare la presidenza danese?

Che tristezza: danese, inglese, tedesco e francese... L'Italia ha gli stessi abitanti della Francia e gli stessi della Gran Bretagna, ma non ha diritto ad avere la sua lingua come lingua di lavoro europea!

La Francia e la Gran Bretagna forse contribuiscono di più dell'Italia alle casse dell'EU...?



La Polonia ha 40milioni di abitanti, e se chiedesse di adottare anche la sua sibilante lingua in UE?

Modificato da cireno - 03 gennaio 2012 - 10:03

Neanche gli Dei possono nulla contro la stupidità umana. Friedrich Schiller "
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#5 L   Roberto il Guiscardo 

  • Gruppo: Coordinatori
  • Post: 24.574
  • Iscritto: 23 dicembre 2001

Postato 03 gennaio 2012 - 10:46

Visualizza postcireno, su 03 gennaio 2012 - 09:59, detto:

La Polonia ha 40milioni di abitanti, e se chiedesse di adottare anche la sua sibilante lingua in UE?


I Paesi con la popolazione più numerosa sono:

Germania: 82 milioni
Francia: 65 milioni
Gran Bretagna: 62 milioni
Italia: 61 milioni
Spagna: 47 milioni
Polonia: 38 milioni
Romania: 21 milioni
Olanda: 16 milioni

http://it.wikipedia....per_popolazione

Se si dovessero inserire le lingue in base alla popolazione, la Polonia verrebbe al sesto posto, mentre l'Italia è al quarto
In più: la Polonia e la Gran Bretagna non aderiscono all'euro, che è l'istituzione più importante della EU...
In più, Italia Germania e Francia versano all'Europa molto di più di quanto ricevono. La Polonia, La Spagna invece al contrario ricevono molto di più di quanto versano.( La Gran Bretagna va sostanzialmente in pareggio)...

... domanda: ma hai dei parenti in Polonia...?
Noi, ad Atene, facciamo così..
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#6 L   il Monitore 

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  • Post: 3.127
  • Iscritto: 17 giugno 2009

Postato 03 gennaio 2012 - 11:12

Visualizza postRoberto il Guiscardo, su 03 gennaio 2012 - 10:46, detto:

... domanda: ma hai dei parenti in Polonia...?

No, ma andava a Cracovia di Ferragosto con un amico sfigato e con pacchi di calze collant ...

Immagine postataImmagine postataImmagine postata
Ignore List: (vuoto).
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#7 L   Zardoz 

  • Gruppo: Membri Sf
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  • Iscritto: 22 dicembre 2004

Postato 03 gennaio 2012 - 11:51

Visualizza postRoberto il Guiscardo, su 03 gennaio 2012 - 10:46, detto:

I Paesi con la popolazione più numerosa sono:

Germania: 82 milioni
Francia: 65 milioni
Gran Bretagna: 62 milioni
Italia: 61 milioni
Spagna: 47 milioni
Polonia: 38 milioni
Romania: 21 milioni
Olanda: 16 milioni

http://it.wikipedia....per_popolazione

Se si dovessero inserire le lingue in base alla popolazione, la Polonia verrebbe al sesto posto, mentre l'Italia è al quarto
In più: la Polonia e la Gran Bretagna non aderiscono all'euro, che è l'istituzione più importante della EU...
In più, Italia Germania e Francia versano all'Europa molto di più di quanto ricevono. La Polonia, La Spagna invece al contrario ricevono molto di più di quanto versano.( La Gran Bretagna va sostanzialmente in pareggio)...


Fra l'altro l'Italia è uno dei paesi fondatori della UE nonchè contribuente netto, cosa che nè spagnoli nè polacchi sono.

Se proprio vogliamo dire tutte le cose.
Metallica forma spartana-
Devastante estetica nichilista-
Geometrico ordine prussiano-
0

#8 L   ART 

  • Gruppo: Membri Sf
  • Post: 4.723
  • Iscritto: 13 novembre 2002

Postato 03 gennaio 2012 - 18:13

Se proprio vogliamo dire tutte le cose questa pretesa è a dir poco grottesca: prima ci si lamenta dei privilegi degli altri e poi invece di proporre l'unica soluzione realisticamente accettabile per quanto eventualmente non gradevole (usare solo l'inglese) si chiede l'estensione degli stessi privilegi anche noi, con buona pace di tutti gli altri.
With the rifle or with the keyboard
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#9 L   Roberto il Guiscardo 

  • Gruppo: Coordinatori
  • Post: 24.574
  • Iscritto: 23 dicembre 2001

Postato 03 gennaio 2012 - 18:48

Visualizza postART, su 03 gennaio 2012 - 18:13, detto:

Se proprio vogliamo dire tutte le cose questa pretesa è a dir poco grottesca: prima ci si lamenta dei privilegi degli altri e poi invece di proporre l'unica soluzione realisticamente accettabile per quanto eventualmente non gradevole (usare solo l'inglese) si chiede l'estensione degli stessi privilegi anche noi, con buona pace di tutti gli altri.



Usare solo l'inglese è una scelta che non possiamo accettare, caro ART, e mi meraviglio che sia un italiano come te a suggerirla. Gli inglesi madre lingua sarebbero avvantaggiati in tutto e specialmente, suppongo, nell'accesso ai posti chiave delle istituzioni. Capisco il punto di vista che ti fa esporre una soluzione del genere, ma non penso sia possibile condividerla, a meno di non far cambiare la lingua nazionale a tutti gli altri Paesi in favore dell'inglese. Si comincia a far frequentare asili, scuole elementari, medie e superiori con lingua inglese. Ovviamente anche le università, e finalmente diventeremo tutti lingua madre inglese. Così sarai contento.

Ci sono cose che costano fatica, e il mantenimento della propria identità linguistica è un fatto importante. La questione linguistica in Europa è stata fin troppo sottovalutata, proprio perché c'era questa vecchia ciabatta comoda dell'inglese, che ci ha impedito di realizzare un serio e necessario programma di unificazione linguistica dell'Europa.
Noi, ad Atene, facciamo così..
0

#10 L   ART 

  • Gruppo: Membri Sf
  • Post: 4.723
  • Iscritto: 13 novembre 2002

Postato 06 gennaio 2012 - 21:17

Se non è l'inglese sarà qualcos'altro, ma la soluzione non può essere l'estensione all'italiano di un privilegio concesso ad alcuni.
With the rifle or with the keyboard
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