Spazioforum: Pazzo populista-ultranazionalista al potere in Ungheria - Spazioforum

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Pazzo populista-ultranazionalista al potere in Ungheria
e rischio default dell'Ungheria
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#1 L   ART 

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Postato 06 gennaio 2012 - 08:49

La situazione ungherese si fa preoccupante: ecco un paio di articoli che descrivono bene il problema.



http://archiviostori...120104028.shtml

Reazione Dopo l' approvazione della nuova Costituzione

Il no degli ungheresi alle leggi di Orban: «Rischio dittatura»

Migliaia in piazza contro il governo Parlamento Ue Il Parlamento europeo dibatterà se dare avvio a una procedura di infrazione

BRUXELLES - La «piazza» di Budapest, Hillary Clinton, il Parlamento europeo e, forse, la Commissione di Bruxelles. Cresce l' opposizione (e l' aperta ostilità) verso il governo di Viktor Orban. Il premier, 48 anni, si è appena tolto l' abito di gala con cui lunedì primo gennaio ha festeggiato al Teatro dell' Opera, in compagnia di ministri e dirigenti del suo partito populista, il Fidesz, l' entrata in vigore della nuova Costituzione. Fuori almeno 70 mila cittadini ungheresi hanno fischiato, scandito slogan, sollevato cartelli con scritte tipo «Hey Europa, scusa per il nostro primo ministro». La svolta autoritaria dell' Ungheria diventa ora un dato di fatto. La nuova Carta, accompagnata da una serie di leggi, cambia radicalmente il corso di questo Paese. A cominciare dal nome: non più «Repubblica di Ungheria», ma solo «Ungheria», con espliciti riferimenti alla retorica di una «grandeur» nazionalistica che sembrava archiviata con l' adesione all' Unione europea (2004). A Budapest si è formata una coalizione tra i partiti di opposizione (spazzati via nelle elezioni del 2010) e organizzazioni come Hungarian Solidarity Movement. Protestano contro i provvedimenti che puntano ad azzerare giornali e televisioni non gradite, a trasformare la Banca centrale in un docile passacarte al servizio dell' esecutivo. Marciano contro la legge elettorale studiata per favorire in modo smaccato il partito al potere, «L' Alleanza dei giovani democratici», (Fidesz) fondato nel 1988 da Orban, all' epoca oppositore del regime comunista. Il segretario di Stato americano, Hillary Clinton, ha già richiamato il premier ungherese. Ma ora i «settantamila di Budapest» si aspettano un passo dall' Europa. Ieri un portavoce della Commissione ha fatto sapere che «i servizi giuridici di Bruxelles» stanno «valutando con attenzione i testi legali». Se sarà riscontrata una «violazione della legislazione europea», verrà aperta una «procedura di infrazione». Ci vorranno giorni. La vera offensiva contro «la deriva autoritaria» di Orban potrebbe partire, invece, dal Parlamento europeo. «Il caso verrà sollevato il 16 gennaio, nel corso della seduta plenaria» annuncia al Corriere l' austriaco Hannes Swoboda, del gruppo Socialisti e democratici. E' una dichiarazione di peso, perché Swoboda, 65 anni, dovrebbe diventare proprio in quei giorni il capogruppo di Socialisti e democratici, subentrando a Martin Schulz, prossimo presidente dell' Europarlamento. «Stiamo lavorando con i liberaldemocratici e i verdi. Chiederemo alla Commissione di impugnare davanti alla Corte europea la Costituzione e le leggi del governo Orban, poiché sono in chiaro contrasto con i Trattati europei. Poi vedremo come reagirà Budapest. Noi siamo determinati ad andare fino in fondo, attivando, se sarà il caso, la procedura prevista dall' articolo 7 del Trattato di Lisbona che toglie il diritto di voto ai governi che non rispettano i principi fondamentali». Finora Orban ha potuto contare sulla copertura, o comunque sul silenzio, del Partito popolare europeo, di cui è uno dei vice presidenti.
La nuova Carta Nella nuova Costituzione sparisce la dicitura Repubblica d' Ungheria per lasciare il posto alla sola «Ungheria» e compare un esplicito riferimento a Dio: «Dio benedica gli ungheresi» La nuova Carta rende retroattivamente «responsabili dei crimini comunisti» commessi fino al 1989 i dirigenti dell' attuale partito socialista (ex comunista) I nuovi provvedimenti puntano ad azzerare la stampa non allineata, ridotta anche la libertà di religione, la Carta riduce da 300 a 14 le comunità che possono beneficiare di sovvenzioni pubbliche Nel testo si stabilisce che l' embrione è un essere umano sin dall' inizio della gravidanza e che i matrimoni possono avere luogo solo tra un uomo e una donna Cambia il nome Via «Repubblica» I crimini comunisti pesano sui socialisti Stampa e religione Limitate le libertà Tutela dell' embrione No alle nozze gay

Sarcina Giuseppe



_______________________


http://www.ilsole24o...l?uuid=AaMCJEbE

Ungheria sull'orlo del default


Luca Veronese


Viktor Orban spaventa i mercati, la linea autarchica del premier populista ungherese fa fuggire gli investitori e avvicina Budapest al default. I ripetuti scontri di questi ultimi mesi con l'Europa e il Fondo monetario - sul controllo dei media, sulla giustizia, sui diritti civili e soprattutto sull'autonomia della Banca centrale - impediscono al Paese di accedere a quel sostegno che sembra ormai vitale per l'Ungheria in crisi di liquidità.
«Ci rendiamo perfettamente conto della situazione, vogliamo concludere la fase preliminare dei negoziati con Fmi e Ue il più rapidamente possibile», ha detto Tamas Fellegi, il negoziatore all'Fmi per il Governo ungherese che sarà a Washington la prossima settimana per incontrare Christine Lagarde.
La dichiarazione è giunta ieri dopo l'ennesimo crollo del fiorino e il fallimento dell'asta sui titoli pubblici che hanno messo il Paese sull'orlo del baratro. La moneta ungherese è scesa a nuovi minimi storici: a metà mattinata la quotazione era arrivata ieri a 324 fiorini per un euro, poi dopo una leggera ripresa le contrattazioni hanno chiuso a quota 322. Una debolezza confermata anche rispetto al franco svizzero, scambiato a 264,5 fiorini, e al dollaro Usa, scambiato a 249,5 fiorini.
Nell'asta sui titoli pubblici con scadenza a 12 mesi il Tesoro ungherese è riuscito a collocare bond per solo 35 miliardi di fiorini contro i 45 miliardi pianificati. I rendimenti hanno raggiunto il 9,96% in deciso rialzo rispetto al 7,91% dell'asta del 22 dicembre con titoli a 12 mesi. Mentre sul mercato secondario i bond a dieci anni hanno toccato un rendimento del 10,9 per cento, il più alto degli ultimi 10 anni. E i Cds, i contratti di riassicurazione in caso di default dell'Ungheria, hanno raggiunto quota 745: cento punti in più di due giorni fa.
La pressione dei mercati che sta spingendo il Paese verso la bancarotta potrebbe aver aperto una breccia nelle certezze nazionaliste di Orban, per la prima volta dalle elezioni di metà 2010 nelle quali ha conquistato una maggioranza schiacciante con oltre i due terzi dei seggi in Parlamento. Il premier sembra disposto a chiedere aiuto dopo aver sbraitato per mesi contro «quelli che ci vogliono imporre la linea politica ed economica».
Nei primi incontri con Fmi e Ue si era parlato di una linea di credito precauzionale di circa 20 miliardi di euro, ieri Fellegi ha fatto riferimento anche a una forma di prestito in stand-by come quello che nel 2008 riuscì a salvare il Paese dal default. E ha spiegato che «se necessario, potrebbe essere modificata anche la legge controversa sulla Banca centrale».
«L'indipendenza della Banca centrale preoccupa la Ue, l'Fmi, la Bce e i mercati. Ed è un prerequisito indispensabile per avviare i negoziati per la concessione degli aiuti finanziari all'Ungheria», ha detto ieri il portavoce della Commissione europea, Olivier Bailly. Il 23 dicembre scorso le delegazioni di Fmi e Ue in missione a Budapest per i negoziati preliminari avevano lasciato la capitale ungherese quando il Governo aveva confermato l'intenzione di procedere con la riforma della Banca centrale, una norma approvata il 30 dicembre in un pacchetto di altre leggi legate alla nuova Costituzione, entrata in vigore il primo gennaio. Bailly ha ribadito inoltre che restano dubbi sulle leggi che mettono l'istituto centrale sotto il controllo politico diretto del Governo: «Una decisione sull'avvio dei negoziati formali - ha aggiunto - ci sarà solo quando gli esperti della Commissione avranno terminato la loro analisi. Le risposte arriveranno molto presto». Forse già entro mercoledì per la prima riunione della Commissione dopo la pausa natalizia.
Non sono i fondamentali macroeconomici il problema dell'Ungheria. La crescita è debole ma in Europa altri Paesi stanno molto peggio. Il deficit nel 2012 dovrebbe restare sotto il 3% del Pil, il debito intorno al 75 per cento. Il tasso di disoccupazione ufficiale non supera l'11 per cento.
Ma per Standard&Poor's e Moody's il debito ungherese è da tempo spazzatura, gli investitori non comprano i titoli del debito ungherese, non si fidano più di Orban. E non si fida l'Unione europea che si domanda se in Ungheria ci sia «democrazia o dittatura».
luca.veronese@ilsole24ore.com
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#2 L   cireno 

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Postato 06 gennaio 2012 - 09:58

NO, la mia frase aveva un senso così come l'avevo scritta.
Riveduta e, purtroppo, corretta dal moderatore, io non la riconosco come mia, quindi la cancello.
Siccome l'ho scritta io sono io che rispondo di quello che scrivo, e sono io l'unico che ha il diritto di lasciare la frase corretta da Erasmus "senza che io avessi offeso nessuno" o di cancellarla, e ho scelto di cancellarla.

Modificato da cireno - 06 gennaio 2012 - 10:54
Motivo della modifica: Ripristinato messaggio originale

Neanche gli Dei possono nulla contro la stupidità umana. Friedrich Schiller "
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#3 L   ART 

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Postato 06 gennaio 2012 - 10:07

[Riga cancellata dal moderatore]
Anche se i media italiani non hanno come sempre ritenuto opportuno tenerci informati (chissenefrèga del resto d'Europa? E l'Ugheria... che sarà mai?) l'UE si sta già interessando a questa faccenda da un bel pezzo, e se ti informassi in modo approfondito sapresti anche come. Ma essendo quella xxxxx di Orban andata al potere tramite libere elezioni ed essendo l'Europa un insieme di stati "sovrani", più di tanto da qui non si può fare a parte comminare sanzioni per i provvedimenti liberticidi e quelli che dovessero violare i trattati, cosa di cui il PE sta comunque già discutendo.

Invece di partire in quarta con critiche assurde all'UE, lunghe una riga, perchè non proviamo ad informarci su com'è la situazione, che dici?

Modificato da Erasmus - 06 gennaio 2012 - 10:31
Motivo della modifica: Emendamento

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#4 L   adam 

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Postato 06 gennaio 2012 - 10:22

Le poche notizie che sino a una settimana fa erano trapelate, mi avevano - per i loro limiti non so quanto voluti - già fatte drizzare le antenne. Ora con quel che si è letto negli ultimi due giorni, la luce rossa si è accesa. E non solo per il pericolo di contagio che corrono le democrazie europee ma per le conseguenze finanziarie che un default ungherese avrebbe sui nostri principali Istituti di credito - Intesa e Unicredit- impegnate non poco sul quel fronte.

Mio padre, colmo suo malgrado delle brutte esperienze della prima metà del secolo, diceva che basta un pazzo per scatenare l'inferno. Speriamo, in questo caso, che il dittatore Orbàn abbia conservato qualche freno inibitore e che l'Unione europea faccia sentire la sua voce e riconduca l'Ungheria sulla via della normalità.
"Mi contraddico?
Ebbene si, mi contraddico perché ho dentro moltitudini..."


Walt Whitman
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#5 L   cireno 

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Postato 06 gennaio 2012 - 10:28

Visualizza postART, su 06 gennaio 2012 - 10:07, detto:

[Riga cancellata dal moderatore].
Anche se i media italiani non hanno come sempre ritenuto opportuno tenerci informati (chissenefrèga del resto d'Europa? E l'Ugheria... che sarà mai?) l'UE si sta già interessando a questa faccenda da un bel pezzo, e se ti informassi in modo approfondito sapresti anche come. Ma essendo quella xxxxx di Orban andata al potere tramite libere elezioni ed essendo l'Europa un insieme di stati "sovrani", più di tanto da qui non si può fare a parte comminare sanzioni per i provvedimenti liberticidi e quelli che dovessero violare i trattati, cosa di cui il PE sta comunque già discutendo.

Invece di partire in quarta con critiche assurde all'UE, lunghe una riga, perchè non proviamo ad informarci su com'è la situazione, che dici?



Quello che vuoi, ma sinceramente mi state facendo venire il latte alle ginocchia con il vostro perbenismo assurdo. A me di scrivere una cosa, che non offende nessuno, e vedermela cancellare non mi sta bene: in collegio ci sono già stato parecchi anni fa....

Quel fanculo era rivolto all'Ungheria e a quell'Orban (e ai suoi orbi di concittadini che gli hanno creduto). Tu, anzi Erasmus, ha pensato bene, non so per quale autorità morale, di cancellarlo. Bene, io cancello anche la frase, e sto davvero pensando di cancellare anche me dal forum.

Modificato da Erasmus - 06 gennaio 2012 - 11:01

Neanche gli Dei possono nulla contro la stupidità umana. Friedrich Schiller "
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#6 L   Erasmus 

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Postato 06 gennaio 2012 - 11:11

Intervengo il qualità di "coordinatore".

Per favore, RIENTRARE IN TEMA!

STOP AL DIALOGO O.T.

[La richiesta è perentoria ed insidacabile.
Grazie dell'attenzione!]
========================
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#7 L   Erasmus 

  • Forum *Unione Europea*
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  • Iscritto: 18 dicembre 2001

Postato 06 gennaio 2012 - 13:13

La situazione politica dell'Ungheria è preoccupante.
Su questo forum è stata denunciata ampiamente già dall'avvento al potere del governo Orbàn.
Ancora prima degli emendamenti costituzionali.
Il contenzioso con l'UE, (iniziato con la dnuncia da parte di un pull internazionale di media ed imprenditori alla Commissione Europea con l'ipotesi di violazione delle norme anti-trust ), è in atto da oltre un anno. In seguito a ciò il governo ha "moderrato" il comportamento di controllo restrittivo della libertà di espressione, ma non ha sciolto gli organi (governativi) di questo controllo. Durante la presidenza semestrale dell'UE da parte dell'Ungheria, il governo si è auto-moderato. Ma ha ripreso la attività repressiva (aggravandola) appena passato il testimone alla presidenza semestrale della Polonia.
Tra l'altro, l'attività capillare di controllo e successive restrizioni ha peggiorato la situazione economica scoraggiando gli investimenti stranieri.
[Occhio: non si tratta di controlli fiscali né di inasprimento del fisco! Si tratta del fatto che ... il governo non vede di buon occhio tutto ciò che non è espressamente filo-ungherese. Chi investe in Ungheria ha la vita difficile se non collabora pure al plauso del nazionalismo ungherese].
Gli emendamenti alla costituzione sono preoccupanti in quanto ... di stile para-fascista. Mi spiego: mi riferisco all'aspetto originale del fascismo, (successivamente imitato da molti governi autoritari), cioè quello di rendere striasciantemente "legali" i graduali passaggi dalla democrazia alla dittatura col varo di leggi particolari (diciamo pure "speciali") ed emendamenti alle leggi fondamentali (come la costituzione) e ritocchi opportuni ai vari ordinamenti (come quello dell'istruzione pubblica, delle libertà di stampa e di espressione, ecc.).
Ricordo in particolare la legge che concedeva la cittadinanza ungherese a chiunque fosse di origini etniche magiare, fosse residente nei paesi limitrofi (parte dei quali erano Ungheria prima della 1ª Guerra Mondiale, dato che l'Ungheria ha perso allora territori per circa 4 milioni di abitanti diventati di colpo croati, rumeni e cecoslovacchi). Il governo slovacco ha reagito altrettanto "nazionalisticamente" a quella legge (di cui poteva teoricamente usufruire una buona percentuale dei cittadini slovacchi) varando una legge che prevedeva automaticamente l'espulsione da un Ente Pubblico slovacco di qualsiasi suo dipendente che avesse fatto richiesta di cittadinanza ungherese. In un primo tempo la proposta di legge prevedeva persino l'espulsione dal parlamento di parlamentari che volessero essere anche cittadini ungheresi. Non sono aggiornato sulla legge definitiva. So, però, che è vietato l'impiego in un Ente Pubblico ha chi ha doppia cittadinanza slovacca e ungherese e la seconda acquisita su richiesta e ai sensi della nuova normativa ungherese.

Stamattina, nella rassegna-stampa di RaiNews, parlavano di crisi economica ungherese terribile, la peggiore in tutta l'UE.
Due o tre giorni fa, sempre su RaiNews, parlavano di manifestazioni antigovernative estremamente ... "calde" a Budapest e collegavano l'aspetto politico a quello economico riferendo, tra l'altro, che la moneta locale (il Fiorino Ungherese) è «in caduta libvera». Ciò sta comportando da mesi una inflazione sbalorditiva (che riduce inesorabilmente il potere d'acquisto dei salariati).
Da notare anche che, allo scopo di rendere quasi impossibile l'ingresso dell'Ungheria nell'Eurozona, il governo di Orbàn negli emendamenti costituzionali ha infilato anche un articolo che nomina la moneta nazionale e sancisce la sovranità ungherese su di essa.

Un paio di giorni fa stavo intervenendo nel thread Disinformazione sull'Euro ed avevo scritto un bel 'post' rilevando altre notevoli "disinformazioni" in quel video di "Otto e Mezzo" (di "LA 7") in cui Lilli Gruber fa parlare Beppe Severgnini (che scrive sul Corriere) e Matteo Salvini (europarlamentare–Lega Nord) sul decennale dell'entrata in circolazione delle banconote in Euro €.
Ma proprio prima di inviare è venuta a mancare la tensione elettrica ... ed ho perso tutto. [E siccome sono lentissimo nel comporre un 'post' impegnativo ho rinunciato a riscrivere!]
Una di queste disinformazioni aveva a che fare col fatto che né Severgnini né la Gruber avevano obiettato alle sparate di Salvini che, per avvalorare la tesi che la crisi è anche colpa dell'Euro, diceva che nessuno dei 10 paesi (su i 27 dell'UE) che non hanno adottato la moneta europea soffriva la crisi del debito sovrano.
Oltre a citare la storia della Gran Bretagna )che per essere fuori dell'Euro ha subito nel 2008–2009 una svalutazione impressionante della Sterlina (oltre il 25% in un anno e il 10% in una settimana dell'ottobre del 2008 – sempre se la memoria delle date non mi tradisce), menzionavo appunto la crisi ungherese. Il debito pubblico è solo il 75% del PIL annuo. Ma sta crescendo vertiginosamente perché la finanza ungherese non riesce a collocare i titoli ungheresi se non ad interessi stratosferici a causa della totale sfiducia degli investitori (compresi quelli ungheresi!).
Il fatto strano ungherese (e anche per questo mi fa venir in mente il fascismo italiano degli anni 20 del secolo passato) è che, con la motivazione di avere governi stabili, la legge elettorale premia a dismisura chi vince le elezioni anche se ha una maggioranza relativa che in termini assoluti è una notevole minoranza.

Mi viene in mente la "nostra" legge Acerbo – mi pare del 1926 – che concedeva premi di seggi parlamentari al partito più forte, regalando al Partito Fascista la maggioranza assoluta dei seggi nelle successive elezioni che furono anche le ultime italiane fino al dopo-guerra (1946 - elezioni amministrative). Allora colpevoli furono il Partito Popolare ed il Partito Socialista che approvarono quella legge famigerata convinti che il Partito Fascista non li avrebbe scavalcati. Ma intanto ... il governo era già fascista e almeno un tantino del successo elettorale successivo fu dovuto ai metodi autoritari e di intimidazione che spingevano addirittura gli elettori all'omertà, cioè alla complicità nell'assecondare il fascismo per paura di avere altrimenti brutte conseguenze (come la perdita del posto di lavoro). Mi pare che qualcosa di analogo (anche se in forma meno drastica) sta succedendo in Ungheria.
Un po' di questo ... regresso di democrazia è diffuso in tutta l'UE, specialmente nei paesi ex-comunisti. La cosa preoccupante è che queste tendenze fascistoidi sono in rapido aumento ovunque e non risparmiano nemmeno paesi di tradizioni democratiche profonde, [Per esempio persino la Danimarca e la Finlandia].
[Qui da noi ... il berluschismo era tutt'altra cosa: e tuttavia i residuati nostalgici di fascismo e nazionalismo esasperato (e malato!) sono alla fine confluiti nel PdL, dove – per fare un esempio – il ministero della difesa è finito in mano ad un fascista inequivocabile come Larussa, per nostra fortuna non molto capace sul piano delle manovre politiche!]

Tornando a bomba: la situazione ungherese è attualmente la più preoccupante dal punto di vista politico-istituzionale.
Per fortuna che c'è l'UE che – anche se ha pallidi poteri, e mai coercitivi ma solo morali – tiene almeno sotto osservazione il comportamento dei governi.
La convenienza del proprio Stato a restare nell'UE è riconosciuta da ogni governo senza eccezioni (per cui, dopo essersi sbracati nell'attaccare l'UE e persino nel chiedere l'uscita dall'UE del proprio stato fin che erano "opposizione", i politicanti cambiano disco quando vanno al potere e pur continuando ad usare l'UE come capro espiatorio si guardano bene dal ripetere la sciocchezza di dire che sarebbe meglio stare fuori dell'UE!– Cameron docet ... e te salü di refererndum! –). E' questa convenienza che esercita di fatto una moderazione delle forze nazionaliste impedendo che si arrivi al peggio.
[Ma quanto durerà questa "moderazione" se l'UE va in crisi come "idea" e come reale istituzione politica?
Dicevo altrove: L'UE è purtroppo ancora "precaria"!
Sta agli europei renderla stabile e funzionale in senso democratico. Il nazionalisti remano contro, ed è logico che sia così. ma gli altri? Stanno ad impelagarsi pure in questioni "soltanto" nazionali. Per questo dicevo che quasi tutti sono nazionalisti, loro malgrado, anche quelli che dicono peste e corna del nazionalismo: sono nazionalisti quelli che non solo non intendono mollare la sovranità nazionale, ma operano soprattutto nel recinto nazionale dedicando poco o niente alla politica europea ed internazionale in genere].

Ciao a tutti

Modificato da Erasmus - 06 gennaio 2012 - 13:59

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#8 L   e.a. 

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  • Iscritto: 27 novembre 2001

Postato 06 gennaio 2012 - 13:21

Visualizza postErasmus, su 06 gennaio 2012 - 13:13, detto:

Mi viene in mente la "nostra" legge Acerbo – mi pare del 1926 – che concedeva premi di seggi parlamentari al partito più forte, regalando al Partito Fascista la maggioranza assoluta dei seggi nelle successive elezioni che furono anche le ultime italiane fino al dopo-guerra (1946 - elezioni amministrative). Allora colpevoli furono il Partito Popolare ed il Partito Socialista che approvarono quella legge famigerata convinti che il Partito Fascista non li avrebbe scavalcati.


scusa Erasmus, ma il nostro beneamato Porcellum non é un po' la stessa cosa? (almeno in un ramo del parlamento..)
E in Italia tutto va bene...

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Tribunale Penale Internazionale per Napolitano, Berlusconi, Frattini, La Russa, Obama, Cameron, Zapatero, Sarkozy.
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#9 L   ART 

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Postato 06 gennaio 2012 - 21:13

Da notare che una delle misure attuate dal pazzo è stata prendere il controllo diretto della banca centrale ungherese, segno che le idee signoraggiste in questi ultimi anni hanno fatto breccia, almeno negli ambienti estremisti più sensibili alle idee di matrice nazistoide a cui appartiene Orbàn.

Modificato da ART - 06 gennaio 2012 - 21:19

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#10 L   Plutarco 

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Postato 06 gennaio 2012 - 21:25

Visualizza postART, su 06 gennaio 2012 - 21:13, detto:

Da notare che una delle misure attuate dal pazzo è stata prendere il controllo diretto della banca centrale ungherese, segno che le idee signoraggiste in questi ultimi anni hanno fatto breccia, almeno negli ambienti estremisti più sensibili alle idee di matrice nazistoide a cui appartiene Orbàn.

Non mi sembra questa la cosa peggiore che sta facendo Orban. Mi preoccupo di più per la libertà di stampa e per le minoranze etniche.
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#11 L   il Monitore 

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Postato 06 gennaio 2012 - 21:36

Inutile dire che il modo in cui l'Ungheria si sta muovendo in Europa mi piace. Il fatto che non andranno a prendere casa per casa gli ex-gerarchi comunisti per fargli pagare il giusto non mi entusiasma: la formula del colpire un partito di opposizione dà solo fiato ai tromboni contrari a questa nuova linea politica ungherese.

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#12 L   ART 

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Postato 06 gennaio 2012 - 21:42

Visualizza postni3mi, su 06 gennaio 2012 - 21:25, detto:

Non mi sembra questa la cosa peggiore che sta facendo Orban. Mi preoccupo di più per la libertà di stampa e per le minoranze etniche.


E' una cosa molto grave dal punto di vista economico, gli effetti di azioni simili in passato sono stati catastrofici. Questi qua rischiano più della Grecia.

Visualizza postil Monitore, su 06 gennaio 2012 - 21:36, detto:

Inutile dire che il modo in cui l'Ungheria si sta muovendo in Europa mi piace.


Inutile dire che i legaioli sono il peggio del peggio che la società italiana esprime, ce n'eravamo accorti già da un pezzo.
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