Parafrasando Brecht
#1
Postato 13 gennaio 2012 - 17:31
Prima colpirono i tassisti
Ed io fui contento perché erano cari,
Poi massacrarono i farmacisti
Ed io restai in silenzio perché mi erano antipatici,
In seguito eliminarono l’ordine dei notai
E io non mi lamentai perché non ne conoscevo alcuno,
Dopo annientarono gli avvocati
Ed io non dissi nulla perchè non ero avvocato,
Infine decisero che anche la mia categoria meritava la miseria
E non era rimasto più nessuno per protestare.
#2
Postato 13 gennaio 2012 - 17:37
bah MT, non so se riesci a commuovere molto coi tassisti e i notai, francamente. e non ce l'ho certo coi tassisti che sono essi stessi vittime del loro stesso assurdo commercio delle licenze.
ieri il parlamento ha dimostrato al mondo di essere un parlamento di camorristi.
sono 20 anni che massacrano la costituzione, che son tornati i fascisti e che la P2 é andata al governo e pare che adesso sia la fine del mondo perché liberalizzano le licenze dei tassisti.
qui mi sembra sempre che qualcuno improvvisamente, dopo essere stato alla finestra per 20 anni, caschi improvvisamente dal pero e si scandalizzi per due petardi, quando da anni esplodono bombe. e finché massacravano gli altri, non c'era problema (pagavamo noi con la precarietà, le tasse, le umiliazioni, le mafie), ora la valanga di melma schizza anche a quelli che per tanto tempo non sono stati toccati.. scattano le pièces comuniste?
quando si diceva l'unione fa la forza.. si ma si chiede unione solo quando toccano i miti piccolo borghesi (il notaio, il tassinaro, l'avvocato). tutti gli altri possono anche farli a pezzi, che non se ne accorge nessuno.
-------------------
Tribunale Penale Internazionale per Napolitano, Berlusconi, Frattini, La Russa, Obama, Cameron, Zapatero, Sarkozy.
#3
Postato 13 gennaio 2012 - 18:29
Mastro Titta, su 13 gennaio 2012 - 17:31, detto:
Prima colpirono i tassisti
Ed io fui contento perché erano cari,
Poi massacrarono i farmacisti
Ed io restai in silenzio perché mi erano antipatici,
In seguito eliminarono l’ordine dei notai
E io non mi lamentai perché non ne conoscevo alcuno,
Dopo annientarono gli avvocati
Ed io non dissi nulla perchè non ero avvocato,
Infine decisero che anche la mia categoria meritava la miseria
E non era rimasto più nessuno per protestare.
Non dormo la notte pensando alla triste sorte dei professionisti.
#4
Postato 13 gennaio 2012 - 18:40
i dipedenti pubblici se ne fregano dei professionisti, i pensionati dei precari, i pubblici dei partita iva, i piccoli imprenditori degli operai, gli operai con gli immigrati, gli immigrati con la madonna perché non gli resta altro..
é evidente che si tratta di un assurdo: ma é un quadro motivato da disperazione, non ci sono altre spiegazioni. altrimenti si dibatterebbe delle questioni in modo più solidale. di certo questa strategia, dividi e comanda, ha funzionato sempre benissimo e funziona ottimamente soprattutto negli ultimi anni, dove si lotta per un pezzo di pane, un servizio senza fattura, un fancazzista allo sportello o un appalto truccato.
ciò detto alcuni settori, come i notai e certe corporazioni come quelle dei tassisti, meritano effettivamente di essere corrette.
intendiamoci: non che sia l'urgenza del momento.. mentre il parlamento é occupato dai camorristi e i loro compari, e il paese sta in recessione.
-------------------
Tribunale Penale Internazionale per Napolitano, Berlusconi, Frattini, La Russa, Obama, Cameron, Zapatero, Sarkozy.
#5
Postato 15 gennaio 2012 - 22:04
usare una tragedia per ste stronzate, proprio una farsa...
Mastro Titta, su 13 gennaio 2012 - 17:31, detto:
E non era rimasto più nessuno per protestare.
Ma magari non restasse alcuna corporazione!
Che chiunque abbia capacità e voglia di fare possa esercitare un mestiere, basta numeri chiusi, ordini professionali, esami aggiustati, licenze...
robaccia da MedioEvo.
Devastante estetica nichilista-
Geometrico ordine prussiano-
#6
Postato 16 gennaio 2012 - 15:28
Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento, perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali,
e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti,
ed io non dissi niente, perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me,
e non c'era rimasto nessuno a protestare.
quasi certamente non è di bertold Brecht ma del pastore luterano tedesco Emil Gustav Friedrich Martin Niem%F6ller (Lippstadt, 14 gennaio 1892 – Wiesbaden, 6 marzo 1984), oppositore del nazismo, arrestato nel 1937 dalla Gestapo su diretto ordine di Hitler.
#7
Postato 16 gennaio 2012 - 20:00
e.a., su 13 gennaio 2012 - 17:37, detto:
bah MT, non so se riesci a commuovere molto coi tassisti e i notai, francamente. e non ce l'ho certo coi tassisti che sono essi stessi vittime del loro stesso assurdo commercio delle licenze.
ieri il parlamento ha dimostrato al mondo di essere un parlamento di camorristi.
sono 20 anni che massacrano la costituzione, che son tornati i fascisti e che la P2 é andata al governo e pare che adesso sia la fine del mondo perché liberalizzano le licenze dei tassisti.
qui mi sembra sempre che qualcuno improvvisamente, dopo essere stato alla finestra per 20 anni, caschi improvvisamente dal pero e si scandalizzi per due petardi, quando da anni esplodono bombe. e finché massacravano gli altri, non c'era problema (pagavamo noi con la precarietà, le tasse, le umiliazioni, le mafie), ora la valanga di melma schizza anche a quelli che per tanto tempo non sono stati toccati.. scattano le pièces comuniste?
quando si diceva l'unione fa la forza.. si ma si chiede unione solo quando toccano i miti piccolo borghesi (il notaio, il tassinaro, l'avvocato). tutti gli altri possono anche farli a pezzi, che non se ne accorge nessuno.
quando cambiavano le leggi elettorali ad ogni votazione, o abolivano il diritto di scioperare, o favevano i contratti atipici, o toglievano la scala mobile,,,, tutti dicevano che era un bene....
ora per i notai e i tassisti ,, che si fanno pagare 10 euro per mezzo kilometro.,. tutti i virtuosi citano persino brecht,, ,,e si mettono ad aspettare godot...
Se capitale e lavoro non saranno soggetti alle stesse aliquote fiscali le classi lavoratrici saranno sempre succube del padronato
#8
Postato 17 gennaio 2012 - 08:24
Io vorrei anche la cancellazione dell'ordine dei giornalisti.....l'informazione deve essere libera, nel vero senso della parola!!
#9
Postato 17 gennaio 2012 - 11:01
Proviamoci, sgombrando il campo da quello che non c'entra. Degli ordini professionali mi interessa poco. Se vogliamo pensare ad una loro riforma, siamo quasi tutti d'accordo, ma anche la loro eliminazione potrebbe trovare estesi consensi. Bisogna tuttavia guardare anche agli interessi dei lavoratori nelle arti liberali, altrimenti rischiamo di gettar via, insieme con i privilegi, anche i diritti.
Ma questo è un discorso pacato che potrebbe ricevere buona accoglienza su questo forum. Non mi va più tanto di essere pacato e, se qualcuno mi da ragione, temo fortemente sulla profondità della mia capacità di giudizio. La verità vera (scusate il pasticcio di parole) è che non mi piace l'atteggiamento generale quando vengono ipotizzate "bastonate" a qualsivoglia categoria di persone. I pubblici dipendenti? Bastonateli che sono lavativi. Gli imprenditori? Bastonateli che sono evasori. Gli insegnanti? Bastonateli che sono ignoranti. I commercianti? Bastonateli che sono ladri. I professionisti? Bastonateli, che sono corporativi. I sindacati? Bastonateli, che sono parolai e populisti. I politici? Bastonateli che sono corrotti.
Vi è del giusto in queste affermazioni, per carità. Ma vi è anche molto di sbagliato. Quando le persone stanno male (e non si tratta di persone di buoni sentimenti) tendono a far star male anche tutti gli altri, secondo il noto principio del "mal comune, mezzo gaudio". Ma quando avremo bastonato tutti (tranne i banchieri e i professori della Bocconi, che, per definizione, sono persone diamantine) cosa resterà? Chi resterà? Un popolo di "uguali". Si, tutti egualmente miserabili.
#10
Postato 17 gennaio 2012 - 11:25
Modificato da cciappas - 17 gennaio 2012 - 11:37
Se capitale e lavoro non saranno soggetti alle stesse aliquote fiscali le classi lavoratrici saranno sempre succube del padronato
#11
Postato 17 gennaio 2012 - 11:38
Non so se ti possa far piacere, ma parzialmente la penso come te: Quando partono queste campagne, servono solo a scatenare guerre fra i poveri. Si addita l'untore e tutti sono contenti di far sacrifici purché l'approfittatore (che ovviamente è solo quello che conosci e che ad un certo punto ti chiede la parcella, o la commissione) venga adeguatamente bastonato. Comunque tranquilli che le caste che contano non le tocca nessuno. Vedi se riesci, dopo le liberalizzazioni, a fare il notaio (che in altri paesi neanche esiste) o a fare il giornalista senza aver sganciato 12 testoni per farti la tua brava scuola di giornalismo e senza gli anni di praticantato, che ovviamente fanno solo parenti dei giornalisti o qualcuno in grado di fare offerte che non si possono rrefiutare.
Fino ad oggi sono stati "liberalizzati" solo i lavori che, non avendo barriere all'entrata, non possono resistere sul mercato libero, così le uniche che possono farcela sono le grandi catene, che i prezzi li stabiliscono sulla base di trust impliciti o palesi... e tutti siamo contenti. Pensate che a Taxi liberalizzati, chiunque, acquistata una macchina e con apposita patente, possa fare il taxista? Morirebbe di fame! E il morto di fame farà il taxista per qualche padroncino che lo farà lavorare come un mulo per pochi spiccioli... Non è un film già visto?
Mi piace molto che tutti i marxisti, o sedicenti tali, improvvisamente siano stati colti sulla strada di Damasco da irresistibile pulsione iperliberista.
Modificato da Karragna Kid - 17 gennaio 2012 - 11:51
#12
Postato 17 gennaio 2012 - 11:54
Karragna Kid, su 17 gennaio 2012 - 11:38, detto:
Non so se ti possa far piacere, ma parzialmente la penso come te, e quando partono queste campagne servono solo a scatenare guerre fra i poveri, si addita l'untore e tutti sono contenti di far sacrifici purché l'approfittatore (che ovviamente è solo quello che conosci e che ad un certo punto ti chiede la parcella, o la commissione) venga adeguatamente bastonato. Comunque tranquilli che le caste che contano non le tocca nessuno. Vedi se riesci dopo le liberalizzazioni a fare il notaio (che in altri paesi neanche esiste) o a fare il giornalista senza aver sganciato 12 testoni per farti la tua brava scuola di giornalismo e senza gli anni di praticantato, che ovviamente fanno solo parenti dei giornalisti o qualcuno in grado di fare offerte che non si possono rrefiutare.
Fino ad oggi sono stati "liberalizzati" solo i lavori che non avendo barrire all'entrata non possono resistere in un mercato libero, così le uniche che possono farcela sono le grandi catene, che i prezzi li stabiliscono sulla base di trust impliciti o palesi... e tutti siamo contenti. Pensate che a Taxi liberalizzati, chiunque, acquistata una macchina e con apposita patente, possa fare il taxista? Morirebbe di fame! E il morto di fame farà il taxista per qualche padroncino che lo farà lavorare come un mulo per pochi spiccioli... Non è un film già visto?
Mi piace molto che tutti i marxisti, o sedicenti tali, improvvisamente siano stati colti sulla strada di Damasco da irresistibile pulsione iperliberista.
io mi domando invece per quale motivo lo stato debba garantire redditi sontuosi a determinate categrie di pochi cittadini e alla maggioranza non debba garantire neppure il diritto ad una decente sopravvivenza,,
mi spiego meglio.. perchè a determinati cittadini con la laurea in legge viene garantito un ordine esclusivo cone quello dei notai, al quale si accede solo per strade clientelari e ad altri laureati in legge si riconosce solo il diritto di fare lo schiavetto dei primi ed a discrezione di questi??Idem i per i farmacistti???
perchè un tassista deve avere diritto ad un numero chiuso e un altro possossore di patente deve fare il disoccupato a vita??
perchè agli allevatori lo stato paga le multe per le quote latte mentre tutti sono costretti a pagarsi l'imu sulla prima casa...
e perchè i preti che hanno uno stipendio dallo stato non pagano nulla sulla canonica che usano gratis??
Perchè i dipendenti devono conservare il CUD per 5 anni e i professionisti e commercianti possono maneggiare soldi in tutti i modi senza dar conto a nessuno???
nessuno vuole la miseria generalizzata... ma se si aboliscono i troppi privilegi esistenti è ovvio che chi sta peggio riusciebbe a stare un po meglio.
Io sono d'accordo che in molte dichiarazioni dei nostri governanti c'è molta demagogia... ma ci sono anche molti validi motivi per debellare i privilegi e per stanare troppi evasori,
Modificato da cciappas - 17 gennaio 2012 - 12:00
Se capitale e lavoro non saranno soggetti alle stesse aliquote fiscali le classi lavoratrici saranno sempre succube del padronato

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