Forte la preoccupazione di Legambiente per il carico di sostanze infiammabili finito nel Mar Tirreno. Il presidente della Regione Toscana chiede l'intervento del governo
11 gennaio 2012:
La verità sull'incidente, il recupero di tutto il carico disperso, e la messa in sicurezza dei catalizzatori. È quanto torna a chiedere Legambiente in merito all'incidente che si è verificato lo scorso 17 dicembre, quando dall'ecocargo Venezia della Grimaldi si è versato in mare, al largo dell'Isola di Gorgona, un carico di sostanze infiammabili: 224 fusti contenenti ciascuno 200 chili di monossido di cobalto e molibdeno.
"L'incidente, sul quale le autorità hanno inspiegabilmente taciuto per diversi giorni, potrebbe compromettere in modo molto grave l'ecosistema marino di tutto il Parco nazionale dell'Arcipelago Toscano, il Santuraio Pelagos e anche la costa maremmana", è questo l'allarme lanciato dall'associazione.
"A questo punto, oltre al completo recupero e alla relativa messa in sicurezza di tutto il materiale disperso ha dichiarato Angelo Gentili della segreteria nazionale di Legambiente , diventa fondamentale anche escludere che eventuali sostanze tossiche possano entrare nella catena alimentare. Per questo è necessario informare in modo dettagliato i pescatori e le istituzioni dei comuni costieri sulle misure da adottare in caso di reperimento dei fusti, perché il fatto che contengano materiale infiammabile, lì rende molto pericolosi anche per l'incolumità delle persone".
Sulla questione è intervenuto anche il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, secondo il quale "l'individuazione e il recupero dei bidoni con sostanze pericolose persi in mare dal cargo Venezia devono diventare una questione di carattere nazionale e non bisogna perdere altro tempo. Serve un'autorità nazionale, una commissione tecnico-politica, che possa usare tutti i mezzi necessari".
O.O.
http://www.tecnici.i...ci_1_11_01_2012
Modificato da Roberto il Guiscardo - 15 gennaio 2012 - 11:18

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