Andrew Adler, direttore dell'Atlanta Jewish Times, enuncia le tre opzioni a disposizione di Israele per tutelare la propria sicurezza. E uccidere il Presidente, secondo lui nemico giurato dello Stato ebraico, sarebbe da soppesare. Dopo le polemiche, parziale retromarcia dal nostro inviato FEDERICO RAMPINI Lo leggo dopo
Barack Obama (lapresse)COLUMBIA (South Carolina) – "Uccidere Obama è un'opzione". Lo ha scritto il direttore dell'Atlanta Jewish Times, giornale della comunità ebraica nella metropoli della Georgia. Proprio mentre oggi si vota in un altro Stato del Sud, la South Carolina, esplode il caso di Andrew Adler, il direttore del quotidiano che ha evocato/invocato l'assassinio del presidente.
Per Adler uccidere Obama è una delle tre opzioni a disposizione di Israele per tutelare la propria sicurezza e garantire la propria sopravvivenza. "Prima opzione: attaccare Hezbollah e Hamas. Seconda: la distruzione ad ogni costo degli impianti nucleari dell'Iran. Terza: assassinare Obama".
Adler spiega che l'uccisione del presidente americano - secondo lui un nemico giurato di Israele - va soppesata di fronte all'alternativa, che può essere lo sterminio di sette milioni di abitanti di Israele in caso di attacco da parte dell'Iran o di altri paesi arabi.
Di fronte all'indignazione per i suoi propositi, riportati anche sui blog Huffington Post e Gawker, ieri Adler ha fatto parzialmente marcia indietro, ha detto di essere "dispiaciuto", si è giustificato dicendo che voleva "sondare la reazione dei suoi lettori", parlando del suo editoriale controverso in un'intervista alla Jewish Telegraphic Agency.
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(senza miei commenti per evitare che qualcuno si senta in dovere di darmi del nazista)
Modificato da cciappas - 22 gennaio 2012 - 10:24

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