giornalisti e scrittori più obiettivi
sceglietene due e vediamo il risultato
#1
Postato 24 gennaio 2012 - 15:30
Se capitale e lavoro non saranno soggetti alle stesse aliquote fiscali le classi lavoratrici saranno sempre succube del padronato
#3
Postato 24 gennaio 2012 - 15:48
basta????
Modificato da cciappas - 24 gennaio 2012 - 15:49
Se capitale e lavoro non saranno soggetti alle stesse aliquote fiscali le classi lavoratrici saranno sempre succube del padronato
#5
Postato 24 gennaio 2012 - 18:45
Devastante estetica nichilista-
Geometrico ordine prussiano-
#6
Postato 24 gennaio 2012 - 18:47
Zardoz, su 24 gennaio 2012 - 18:45, detto:
dove scrive questo Facci??
Se capitale e lavoro non saranno soggetti alle stesse aliquote fiscali le classi lavoratrici saranno sempre succube del padronato
#7
Postato 24 gennaio 2012 - 19:07
cciappas, su 24 gennaio 2012 - 18:47, detto:
Prevalentemente su Libero.
esempi:
Un immodesto consiglio al centrodestra dei vari Cicchitto e Lupi e Gasparri e a tutta la compagnia che fa dichiarazioni anche mentre dorme: non andate più in televisione a parlare degli «italiani» e degli «elettori», perché durante queste vacanze - anche mentali - avete fatto capire quanto non sappiate nulla proprio degli italiani e degli elettori. I quali in toto - trasversalmente - in questi giorni hanno recepito un messaggio solo, senza sfumature: il centrodestra difende gli evasori. E perché l'hanno recepito? Perché è vero, almeno stando alle motivazioni ri-di-co-le («stato di polizia», «caccia al ricco») che per difendere un italiano su dieci hanno fatto incazzare gli altri nove. Dunque non sprecatevi in distinguo e in difese dell'indifendibile: è roba che stringi stringi non ha capito nessuno, è nebbia, è un polverone post-politico in cui dovete ancora decidere - come centrodestra - se siete di destra, se siete di centro, di sinistra, se siete dissociati: perché il rispetto delle regole e dell'ordine è sempre stato patrimonio della destra e la pedagogia sociale lo è sempre stata stata della sinistra, non il contrario, così come le liberalizzazioni sono sempre state patrimonio della destra liberale mentre il protezionismo statalista lo è sempre stato della sinistra, non il contrario. Sveglia ragazzi, è iniziato l'anno nuovo e state facendo ridere.
Basta saperlo. In politica le parole non valgono nulla, sono aria, niente, suggestione del momento: basta saperlo. Più di due anni fa, Daniela Garnero Santanché disse che «Berlusconi è un genio, è sempre carino, attento, umanamente straordinario, si ricorda di tutte le persone e sa fare squadra, uomini così ne nascono pochi». E disse che Gianfranco Fini aveva «capacità senza pari di capire la politica, le sue uscite sugli immigrati o su Israele appartengono a una destra moderna e non populista». Poi, meno di due anni fa, Daniela Santanché disse che Fini era un «traditore» e che «un solo voto è inutile per le donne italiane, quello per Berlusconi», il quale «ci vede solo orizzontali» e «ha sempre utilizzato le donne come il predellino della sua Mercedes», oltretutto «è ossessionato da me, ma tanto non gliela do». Ora, anzi da un po', è tornata più o meno sulle prime posizioni: è entrata nel Pdl e diventerà sottosegretario. E non c'è problema, basta che sia ufficiale: in politica le parole non valgono nulla. Purché, ecco, la regola valga sempre e per tutti: altrimenti saremmo costretti a pensare che Daniela Santanché sia stata perdonata in quanto gentildonna, sarebbe cioè stata oggetto di una forma pur inversa di discriminazione. Dall'alto delle sue battaglie, non potrebbe certamente sopportarlo.
Ho letto l'editoriale in cui il direttore di Libero, ieri, tracciava i suoi personali confini circa ciò che dovrebbe essere un giornale fiancheggiatore: un lettore, infatti, aveva lamentato che certi articoli potessero arrecar danno al centrodestra. Aggiungo, alle considerazioni basilari già espresse circa il diritto & dovere di critica, tre cosette in croce. La prima: non so di altri, ma io ho cercato di fare il giornalista proprio perché non volevo fare politica, non perché volevo farla con un travestimento. La seconda: nel momento in cui pieghi la realtà e soprattutto le opinioni - anche le tue - a una causa politica, non sei neppure più di parte: stai facendo propaganda. La terza: noto però una preoccupante e crescente tendenza di certa stampa, fiancheggiatrice o schierata che sia, a sottodimensionare le notizie che non sono «bipolarizzabili»: il disastro aereo polacco o la disgrazia del treno di Merano, per esempio, su certi giornali hanno avuto poco spazio in quanto accadimenti neutri e non scaraventabili contro l'avversario. Gli arresti dei medici di Emergency, per fare un secondo esempio, si prestavano invece benissimo: e allora giù pagine per giorni e giorni. Terremoti e incidenti e calamità naturali in sostanza non servono nessuna causa e sono la noia dei giornalisti malati di politica: doversene occupare per forza, magari anche in tv, senza il sale di certa ciarleria da talkshow, li annoia. Rischiano di occuparsi soltanto di notizie. Una sciagura.
Esercitazione per l'esame di giornalismo. Il candidato sviluppi uno dei seguenti temi estivi rigorosamente obbligatori: 1) Fa caldo; 2) Fa molto caldo; 3) Fa più caldo dell'anno scorso; 4) Mai così caldo dagli anni Quaranta; 5) Mai così caldo dai tempi degli Assiro-Babilonesi; 6) Afa record a Milano (o altra città, ndr) con foto di gente che si bagna alle fontane; 7) Intervista a un dietologo che consiglia di bere, stare al fresco, non mangiare uno stufato di bisonte, non lasciare un nonno centenario o un neonato chiusi in una Land Rover; 8) Servizio su code, caselli e incidenti con interviste a guidatori che sono in fila da aprile e che dicono «questa è l'Italia»; 9) Servizio su gente addormentata alla Malpensa (dopo sciopero) risarcita con buono-pasto per acquistare un mottarello; 10) Servizio su una coppia di olandesi rapinati a Napoli: «Mai più nel vostro Paese»; 11) Servizio sulle vacanze del Papa; 13) Foto un po' mossa del misterioso nuovo fidanzato di Belen; 15) Foto della Sardegna in fiamme con accuse alla protezione civile; 14) Mappa della Maremma con freccine sulle case dei Vip; 16) Servizio sul mare più pulito monitorato dalla Goletta Verde, sorpresa: è il porto di Genova; 17) Servizio su uno squalo avvistato al largo di Otranto poi rivelatosi una scatoletta di tonno Maruzzella; 18) Tranquilli: intercettazioni a piacere.
Devastante estetica nichilista-
Geometrico ordine prussiano-
#8
Postato 24 gennaio 2012 - 19:16
Un giornalista bravo può difendere le proprie idee senza aprioristicamente "inseguire" un referente politico.
Ma non è di per se apprezzabile nemmeno il cerchiobottismo, il cercare comunque di non scontentare mai nessuno.
Bisognerebbe difendere le proprie idee, e uomini politici e partiti solo quando perseguono queste idee.
Modificato da ni3mi - 24 gennaio 2012 - 19:27
#9
Postato 24 gennaio 2012 - 20:38
ni3mi, su 24 gennaio 2012 - 19:16, detto:
Un giornalista bravo può difendere le proprie idee senza aprioristicamente "inseguire" un referente politico.
Ma non è di per se apprezzabile nemmeno il cerchiobottismo, il cercare comunque di non scontentare mai nessuno.
Bisognerebbe difendere le proprie idee, e uomini politici e partiti solo quando perseguono queste idee.
credo che sia la stessa cosa... o per lo meno sono indistinguibili i mlotivi per i quali dicono cose vere...
quanto al Facci sponsorizzato da zardoz mi stupisco come lo facciano scrivere su libero... forse lo lasciano scrivere per darev una patina di obiettività al gionale...
forza ragazzi altri noimi
Se capitale e lavoro non saranno soggetti alle stesse aliquote fiscali le classi lavoratrici saranno sempre succube del padronato
#10
Postato 25 gennaio 2012 - 11:13
E non esistono nemmeno uomini di questo tipo.
Ognuno di noi, vivendo le sue esperienze, si fa una sua idea sul mondo che lo circonda. Egli è sicuro che che solo la sua idea sia quella giusta. Generalmente dice di essere pronto a cambiarla ma quasi sempre, se la cambia, è solo per ragioni di opportunità.
D'altra parte, non credo che si possa essere veramente obiettivi: siamo fatti di un "materiale" troppo sensibile agli stimoli esterni.
Ma se ci penso... Neanche l'obiettivo di una fotocamera lo è: ci racconta cose diverse a seconda dei cambiamenti di luce.
FORUMISMO
#11
Postato 25 gennaio 2012 - 11:41
Solitario, su 25 gennaio 2012 - 11:13, detto:
E non esistono nemmeno uomini di questo tipo.
Purtroppo è verissimo.
In passato, sono stato membro di commissione in concorsi pubblici. I candidati che sostenevano le tesi giuridiche che io condivido, mi sembravano più preparati.
L'obiettività assoluta non esiste: quella che può esistere, e che per fortuna qualche volta è presente, è la capacità di ascoltare (veramente, non solo per finta) le argomentazioni altrui e la disponibilità a cambiare, almeno una piccola parte, delle proprie opinioni. Quando si incontrano persone così, siamo già fortunatissimi.
Ad ogni modo, non voglio deludere il gioco di Ccviappas e dico che un giornalista che a me sembra obiettivo è Ernesto Galli della Loggia.
Modificato da Mastro Titta - 25 gennaio 2012 - 11:47
#12
Postato 25 gennaio 2012 - 12:11
Mastro Titta, su 25 gennaio 2012 - 11:41, detto:
In passato, sono stato membro di commissione in concorsi pubblici. I candidati che sostenevano le tesi giuridiche che io condivido, mi sembravano più preparati.
L'obiettività assoluta non esiste: quella che può esistere, e che per fortuna qualche volta è presente, è la capacità di ascoltare (veramente, non solo per finta) le argomentazioni altrui e la disponibilità a cambiare, almeno una piccola parte, delle proprie opinioni. Quando si incontrano persone così, siamo già fortunatissimi.
Ad ogni modo, non voglio deludere il gioco di Ccviappas e dico che un giornalista che a me sembra obiettivo è Ernesto Galli della Loggia.
Vedi come cambiano le cose a seconda da dove le si guardano... a parte che EGdL sarebbe un prof. solo prestato al giornalismo, per me, sapendo anche da dove proviene *, è una prostituta calzata e vestita...
Forse è meglio dire chi leggiamo volentieri. Personalmente direi Barbara Spinelli, Guido Rossi (consiglio a tutti di leggere l'articolo di fondo che scrive regolarmente sul Sole 24ore della domenica. Si capisce molto di più sulla crisi attuale) aggiungerei Massimo Mucchetti per la sua competenza e Gianluigi Nuzzi per la capacità di inchiesta al quale vanno aggiunti, a pari merito direi, Jacona e Gabanelli. Rodotà per la correttezza e perché mi riconosco in quasi tutto quello che dice. Chiuderei con Gramellini per la sua simpatia. E non dimenticherei Travaglio, anche se qualche volta esagera, di gente come lui nel giornalismo italiano ce ne vorrebbe molta di più.
Proporrei nel continuare questo 3D di aggiungere anche quelli/e che considerate pennivendoli/e puttane al servizio del soldo. (ovviamente abbiate un po' di fantasia... trascurando per carità di patria gente come Fede o Bruno Vespa...perché non si spara sulla croce rossa)
* E' importante anche la coerenza. Ad esempio Panebianco non capisce una mazza, però sin da giovane la pensava allo stesso modo, non capiva niente neanche allora... ma uno che ha criticato il liberismo da giovane (i vari Pace, Liguori, il loro capostipite Ferrara...) ed ora in concordanza coi tempi e col bancomat, mi diventa iperliberista fa un po' cagare...
Modificato da Karragna Kid - 25 gennaio 2012 - 12:26

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