Spazioforum: qualunquismo - Spazioforum

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qualunquismo Vota la conversazione: -----

#1 L   cireno 

  • Gruppo: Membri Sf
  • Post: 7.440
  • Iscritto: 14 febbraio 2009

Postato 03 febbraio 2012 - 21:03

Gli elemento comuni del qualunquismo sono essenzialmente: l’esaltazione dell’individuo e del suo
lavoro, la difesa della famiglia e della proprietà e la promozione dell’ordine e della legge.(
Dizionario di Politica- UTET).
I qualunquisti considerano la politica ed i partiti elementi che turbano la civile convivenza ed in cui
operano minoranze aggressive e non rappresentative della maggioranza dei cittadini.
Il terreno fertile nel quale cresce il qualunquismo è rappresentato dai periodi di crisi economica, in
cui si manifesta incertezza soprattutto per i ceti medi, nella spiccata sensazione di malgoverno, di
vessazioni fiscali, di rappresaglia verso categorie di cittadini.
Il movimento che ha dato vita al qualunquismo ha le sue radici in Italia e si sviluppò attorno al
settimanale “L’uomo Qualunque” diretto da Guglielmo Giannini che ne iniziò la pubblicazione nel
1944 rivolgendosi a quella parte di opinione pubblica che ama gridare “abbasso tutti”.

Giannini punta a dare voce a questa piccola e media borghesia, che aveva puntato sul
fascismo e che sconfitta non è disposta a pagarne le colpe, ma anzi ripropone il proprio
anticomunismo proponendo l’antistatalismo e l’antipartitismo che sarà tipico dei movimenti
qualunquisti. E gli dà voce in modo aggressivo, urlando basta con disprezzo fino a mancare di
rispetto quando parla degli uomini politici: “Nenni, il romagnolo di turno, Togliatti, il cosacco
onorario, Ferruccio Parri, Ferruccio Parmi” e ad essere volgare:”vogliamo che nessuno ci rompa più
i coglioni”.


Giannini esplicita il suo pensiero nel volume “La Folla” nel quale contrappone ai capi, desiderosi di
dominare, la folla buona, obbediente desiderosa di tranquillità, di pace e di lavoro. I capi sono i
“politici di professione” di cui , secondo Giannini, una società civile non ha bisogno così come non
ha bisogno di uno Stato motivato idealmente. “Lo Stato deve essere ridotto alla funzione più
semplice ed elementare che è quella di amministrare il paese…
.Ogni appesantimento dello Stato
non è che un appesantimento che tutta la Folla deve sopportare”.

Modificato da cireno - 03 febbraio 2012 - 21:10

Neanche gli Dei possono nulla contro la stupidità umana. Friedrich Schiller "
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#2 L   polifilo 

  • the saint
  • Gruppo: Coordinatori
  • Post: 35.279
  • Iscritto: 23 gennaio 2004

Postato 03 febbraio 2012 - 21:28

ti oonsiglio di leggere la definizione di conservatore di prezzolini
magari molto qualunquista, ma diceva che prima di distruggere qualcosa bisogna essere in grado di sostituire la cosa distrutta con una nuova e funzionante

cosa che la sinistra non è mai stata capace di fare

:xmas-smiley-016:
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tempus loquendi tempus tacendi
Chi ha coraggio di ridere, è padrone del mondo (leopardi)
quanto si stava meglio quando piazza della signoria era piazza del granduca
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#3 L   Mastro Titta 

  • Gruppo: Membri Sf
  • Post: 3.155
  • Iscritto: 28 dicembre 2001

Postato 03 febbraio 2012 - 21:38

Su questo argomento è stato scritto un bel libro da Carlo Maria Lomartire. "Il Qualunquista" Guglielmo Giannini e l'antipolitica. Edito da Mondadori.
Giannini era un personaggio interessante e, per taluni versi, persino affascinante. Certo, come politico valeva poco o nulla ma aveva una certa sensibilità animale nel comprendere la "pancia" degli italiani.
Bel tema di discussione.

Modificato da Mastro Titta - 03 febbraio 2012 - 21:39

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#4 L   polifilo 

  • the saint
  • Gruppo: Coordinatori
  • Post: 35.279
  • Iscritto: 23 gennaio 2004

Postato 03 febbraio 2012 - 21:43

non è un peccato essere delle persone qualunque e borghesi.

la borghesia è il baluardo della democrazia, le persone qualunque permettono ad un paese di essere democratico.

poi certo la borghesia, come scriveva longanesi, ha molti difetti, ma guai se non ci fosse.
quando la borghesia va in crisi, nasce il fascismo e il nazismo e il comunismo.
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#5 L   cireno 

  • Gruppo: Membri Sf
  • Post: 7.440
  • Iscritto: 14 febbraio 2009

Postato 03 febbraio 2012 - 22:01

Visualizza postpolifilo, su 03 febbraio 2012 - 21:43, detto:

non è un peccato essere delle persone qualunque e borghesi.

la borghesia è il baluardo della democrazia, le persone qualunque permettono ad un paese di essere democratico.

poi certo la borghesia, come scriveva longanesi, ha molti difetti, ma guai se non ci fosse.
quando la borghesia va in crisi, nasce il fascismo e il nazismo e il comunismo.





La moderna società borghese, nata dalla rovina della società feudale, non ha fatto sparire gli antagonismi di classe. Essa ha solo creato, al posto delle vecchie, nuove classi, nuove condizioni di oppressione, nuove forme di lotta.

La nostra epoca tuttavia, l’epoca della borghesia, si distingue in quanto ha reso piú semplici tali antagonismi. Tutta la società si va dividendo sempre piú in due grandi campi nemici, in due grandi classi direttamente contrapposte tra loro: borghesia e proletariato.

Dai servi della gleba del medioevo nacquero i piccoli borghesi delle prime città; da essi si svilupparono i primi elementi della borghesia.

La scoperta dell’America, la circumnavigazione dell’Africa offrirono un nuovo terreno alla nascente borghesia. Il mercato delle Indie Orientali e della Cina, la colonizzazione dell’America, gli scambi con le colonie, l’incremento dei mezzi di scambio e delle merci in genere, dettero al commercio, alla navigazione, all’industria un impulso senza precedenti, e di conseguenza permisero un rapido sviluppo dell’elemento rivoluzionario all’interno della morente società feudale.

Il modo di conduzione dell’industria, fino allora feudale o corporativo, divenne insufficiente per il fabbisogno, che aumentava con l’estendersi dei nuovi mercati. Al suo posto subentrò la manifattura. I maestri artigiani vennero rimpiazzati dal ceto medio industriale; la divisione del lavoro tra le varie corporazioni sparí dinanzi alla divisione del lavoro nella singola officina stessa.

I mercati però s’andavano sempre piú estendendo, come costantemente cresceva il fabbisogno. Anche la manifattura divenne insufficiente. Allora il vapore e le macchine rivoluzionarono la produzione industriale. Al posto della manifattura nacque la grande industria moderna, al posto del ceto medio industriale comparvero gli industriali milionari, i capi di interi eserciti industriali, i borghesi moderni.

La grande industria ha generato quel mercato mondiale che era stato preparato dalla scoperta dell’America. Esso ha dato un immenso sviluppo al commercio, alla navigazione, alle comunicazioni per terra. Questo sviluppo dal canto suo ha influito sulla espansione industriale, e, nella stessa misura in cui s’accrescevano industria, commercio, navigazione, ferrovia, s’è sviluppata la borghesia, che ha visto aumentare i propri capitali e ha cacciato in secondo piano tutte le classi d’origine feudale.

Vediamo perciò come la borghesia moderna sia essa stessa il risultato di un lungo processo di sviluppo, di una serie di rivolgimenti nei modi di produzione e di traffico.

Ciascuno di questi gradi di sviluppo della borghesia è accompagnato da un corrispondente sviluppo politico. Ceto oppresso sotto il dominio dei signori feudali, associazione armata e autonoma nel Comune, qui repubblica municipale indipendente, lí terzo stato tributario della monarchia, poi all’epoca della manifattura, nella monarchia controllata degli stati o in quella assoluta contrappeso alla nobiltà ed elemento basilare delle grandi monarchie in genere, la borghesia infine, una volta sorti la grande industria e il mercato mondiale, ha raggiunto il dominio politico esclusivo nello Stato rappresentativo moderno. Il potere politico moderno è solo un comitato che amministra gli affari comuni dell’intera classe borghese. Nella storia la borghesia ha ricoperto un ruolo estremamente rivoluzionario.

Dove è giunta al potere, la borghesia ha dissolto ogni condizione feudale, patriarcale, idillica. Ha distrutto spietatamente ogni piú disparato legame che univa gli uomini al loro superiore naturale, non lasciando tra uomo e uomo altro legame che il nudo interesse, lo spietato “pagamento in contanti”. Ha fatto annegare nella gelida acqua del calcolo egoistico i sacri fremiti dell’esaltazione religiosa, dell’entusiasmo cavalleresco, del sentimentalismo piccolo-borghese. Ha risolto nel valore di scambio la dignità della persona e ha rimpiazzato le innumerevoli libertà riconosciute e acquisite con un’unica libertà, quella di un commercio senza freni. In conclusione, al posto dello sfruttamento velato da illusioni religiose e politiche ha messo uno sfruttamento aperto, privo di scrupoli, diretto, arido.

La borghesia ha tolto l’aureola a tutte le attività fino a quel momento rispettate e piamente considerate. Ha trasformato il medico, il giurista, il prete, il poeta, l’uomo di scienza in salariati da lei dipendenti.

La borghesia ha stracciato nel rapporto familiare il velo di commovente sentimentalismo riducendolo a un mero rapporto di denaro.

La borghesia ha fatto vedere come la brutale manifestazione di forza, tipica del medioevo e ammirata dalla reazione, s’accompagnasse intrinsecamente alla piú oziosa infingardaggine.

Per prima essa ha rivelato il potere dell’attività umana. Ha creato opere ben piú mirabili che piramidi egizie, acquedotti romani e cattedrali gotiche, ha condotto ben altre spedizioni che le migrazioni dei popoli e le crociate.



Marx, Opere, Newton Compton, Roma, 1974, pagg. 355-357
Neanche gli Dei possono nulla contro la stupidità umana. Friedrich Schiller "
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#6 L   cciappas 

  • Gruppo: Membri Sf
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  • Iscritto: 13 dicembre 2001

Postato 03 febbraio 2012 - 22:02

Visualizza postpolifilo, su 03 febbraio 2012 - 21:43, detto:

non è un peccato essere delle persone qualunque e borghesi.

la borghesia è il baluardo della democrazia, le persone qualunque permettono ad un paese di essere democratico.

poi certo la borghesia, come scriveva longanesi, ha molti difetti, ma guai se non ci fosse.
quando la borghesia va in crisi, nasce il fascismo e il nazismo e il comunismo.



a me sembra il contrario .....sono gli alti borghesi che fanno nascere fascismo e nazismo.. come ora che è la classe padronale a decider el'agenda di monti e fornero..
Rispetta i lavorstori,,, non comprare nel supermecati il di di festa!

Se capitale e lavoro non saranno soggetti alle stesse aliquote fiscali le classi lavoratrici saranno sempre succube del padronato
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#7 L   polifilo 

  • the saint
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  • Iscritto: 23 gennaio 2004

Postato 03 febbraio 2012 - 23:12

scusate ma oggi in italia tutti siamo borghesi, anche gli operai sono borghesi, hanno la macchina, il mutuo, vanno allo stadio ecc.
quando un giorno sparirà questa piccola borghesia che vi piaccia o meno è il solo motore della democrazia, sparirà definitivamente la democrazia.
siamo già sulla buona strada.
affossando la piccola borghesia questo governo, coscientemente o meno uccide la democrazia.
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#8 L   cireno 

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  • Iscritto: 14 febbraio 2009

Postato 04 febbraio 2012 - 07:49

Visualizza postpolifilo, su 03 febbraio 2012 - 23:12, detto:

scusate ma oggi in italia tutti siamo borghesi, anche gli operai sono borghesi, hanno la macchina, il mutuo, vanno allo stadio ecc.
quando un giorno sparirà questa piccola borghesia che vi piaccia o meno è il solo motore della democrazia, sparirà definitivamente la democrazia.
siamo già sulla buona strada.
affossando la piccola borghesia questo governo, coscientemente o meno uccide la democrazia.



Si vorrebbe fosse così, ma non lo è: quella che una volta era la classe operaia è migliorata solo nell’apparenza e nella descrizione che se ne fa, in verità non ci sono più gli operai che mangiavano dalla “schiscietta” che si portavano da casa, seduti fuori dalle fabbriche, fumandosi poi una cicca che si facevano a mano, ma sono stati sostituiti dai nuovi schiavi, gente che lavora saltuariamente per 3/5 euro l’ora. Non so se la trasformazione della classe operaia in classe borghese è da leggersi solo in questa apparenza…invece penso che quella che fu la classe borghese vera, commercianti, piccoli imprenditori, oggi sta scomparendo e scompare perché la grande borghesia se la sta mangiando. Non è una questione di democrazia ma di soldi. E di stupidità in chi essendo gazzella ha creduto che il leone potesse fare il suo interesse, una volta diventato governatore della savana.
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#9 L   polifilo 

  • the saint
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  • Iscritto: 23 gennaio 2004

Postato 04 febbraio 2012 - 19:49

culturalmente non esiste più una classe operaia o contadina.
oggi tutti guardano gli stessi programmi tv, tutti hanno la stessa mentalità.
pasolini lo spiegava meglio di me.
il figlio dell'operaio guarda il grande fratello come il figlio dell'avvocato.
io mi ricordo di una cultura contadina che era antropologicamente diversa.
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#10 L   polifilo 

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  • Iscritto: 23 gennaio 2004

Postato 04 febbraio 2012 - 19:55

cmq a proposito di qualunquismo voglio citare un articolo dove una delle grandi icone della sinistra italiana, sabina guzzanti, ammette di aver investito i suoi soldi nella società del Torrigiani a Roma, praticamente uno dei peggio fijj de bona donna der paese. prometteva guadagni facili e nessun rischio

se ste cose le fa uno de destra è un ladro se le fa uno de sinistra è, uso le parole della guzzanti, un imbecille o meglio dire un ingenuo

sarà qualunquismo ma sono tutti uguali e gente come la guzzanti fa anche più schifo perché ci viene anche a fare la morale
lei...che investe in società truffaldine per guadagnare soldi in fretta e senza fatica.

mo' me spiegate voi che non siete qualunquisti come me...dove è mejo de berlusconi

http://roma.corriere...079848064.shtml

cmq il massimo è l'ex compagno toscano riondino
ora venga a farci qualche canzonettina contro il malcostume italiano


e si ride per davvero

beh certo se l'evasore pentito canta le canzoni degli intillimani è tutta un'altra cosa

http://www.ilmessagg...o.php?id=179684

:xmas-smiley-016:

Modificato da polifilo - 04 febbraio 2012 - 20:06

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#11 L   cciappas 

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Postato 04 febbraio 2012 - 20:31

se ste cose le fa uno de destra è un ladro se le fa uno de sinistra è, uso le parole della guzzanti, un imbecille o meglio dire un ingenuo
==========================================================================
farsi truffare è da imbecilli... rubare è un'altra cosa ,.,.. e rubano sia a destra che a sinistra...
Rispetta i lavorstori,,, non comprare nel supermecati il di di festa!

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#12 L   polifilo 

  • the saint
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  • Post: 35.279
  • Iscritto: 23 gennaio 2004

Postato 04 febbraio 2012 - 20:33

guarda che riondino ha ammesso di aver evaso il fisco di aver scudato i suoi capitali ed è anche l'ex compagno della guzzanti

insomma se rubano i comunisti va bene

:xmas-smiley-016:

p.s.
bastava dircelo, si può evadere le tasse, ma basta farlo cantando el pueblo unido jama serà vencido

:xmas-smiley-016:

Modificato da polifilo - 04 febbraio 2012 - 20:34

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