Una scuola per la famiglia, una scuola per genitori.
#1
Postato 04 febbraio 2012 - 22:36
Viviamo in una società che forma dottori, ingegneri, avvocati, finanzieri e tecnici informatici, ma si dimentica di formare gli uomini, in particolare si dimentica di istruire i giovani al difficile mestiere di coniuge e all'ancor più difficile mestiere di genitori.
Così, i nostri giovani arrivano al matrimonio od a mettersi insieme pensando sia la tappa conclusiva della formazione di una famiglia, ed invece non è che l'inizio. Alcuni di loro riescono nella difficile impresa di costruire una vera famiglia, troppo tardi comunque per educarci i figli, che a loro volta ripartiranno da zero o quasi.
Non manca la conoscenza, manca la diffusione. Sembra che psicologi e sociologi siano disponibili solo sulle rubriche dei settimanali. La scuola, anche volendo, non ha insegnanti preparati a questo, la famiglia non ha tempo né mezzi né istruzione.
Il risultato è la sofferenza, sofferenza dei coniugi che non si capiscono, dei figli che subiscono e che a loro volta diventeranno genitori impreparati. La cosa buffa e insieme tragica è che questo sembra non importare niente a nessuno, nemmeno alle persone con più cultura e sensibilità. Se solo avesse, da parte dell'opinione pubblica, il 5% dell'attenzione che hanno avuto le berlusconiane porcherie o che ha avuto lo spread in quest' ultimo periodo! Non se ne parla o se ne parla a tragico epilogo; per l' avida società va bene così!
Arrivo a pensare che l'umanità insensata è arrivata sulla Luna, arriverà su Marte, ma mai a capire se stessa.
Mentre il mondo gira veloce, molti dei nostri fanciulli sono incomprensibilmente destinati a soffrire, purtroppo!
Cerco di pensare che la loro sofferenza non vada sprecata, così come tutta la sofferenza dell'umanità ed in particolare degli innocenti, che serva a compensare davanti al Dio dei credenti le opere malvagie dell'umana specie, che sarà lenita e compensata nell'ultimo giorno, così come ai credenti è stato promesso.
#2
Postato 05 febbraio 2012 - 11:35
Sulla dedicazione della sofferenza umana al dio dei credenti ci sarebbe molto da dire, ma alla fin fine e' solo la dottrina di una religione fra tante. Personalmente preferisco quella che dice che lo scopo che dovremmo avere tutti e' di alleviare le sofferenze, non di dedicarle ad una divinita'.
We are strangers here
And strangers are one another kin.
#3
Postato 05 febbraio 2012 - 12:04
a mio nonno il corso di genitore, all'inizio del novecento non glielo fece nessno e non ha ammazzato nessun figlio
esiste un forte disagio sociale oggi
e la trasformazione della società dagli anni cinquanta ad oggi ha motivazioni economiche non culturali.
date una vita migliore alla gente e vedrete che non ammazzerà più i figli.
tempus loquendi tempus tacendi
Chi ha coraggio di ridere, è padrone del mondo (leopardi)
quanto si stava meglio quando piazza della signoria era piazza del granduca
http://ventusblog.blog.com/
#4
Postato 05 febbraio 2012 - 12:31
polifilo, su 05 febbraio 2012 - 12:04, detto:
a mio nonno il corso di genitore, all'inizio del novecento non glielo fece nessno e non ha ammazzato nessun figlio
esiste un forte disagio sociale oggi
e la trasformazione della società dagli anni cinquanta ad oggi ha motivazioni economiche non culturali.
date una vita migliore alla gente e vedrete che non ammazzerà più i figli.
e smetterà anche di drogarsi.
purtroppo è la classe dirigente che ha sempre preferito avere gente drogata piuttosto che sveglia ,,
Modificato da cciappas - 05 febbraio 2012 - 12:34
Se capitale e lavoro non saranno soggetti alle stesse aliquote fiscali le classi lavoratrici saranno sempre succube del padronato
#5
Postato 05 febbraio 2012 - 12:56
KillingTime, su 05 febbraio 2012 - 11:35, detto:
Sulla dedicazione della sofferenza umana al dio dei credenti ci sarebbe molto da dire, ma alla fin fine e' solo la dottrina di una religione fra tante. Personalmente preferisco quella che dice che lo scopo che dovremmo avere tutti e' di alleviare le sofferenze, non di dedicarle ad una divinita'.
sono d'accordo con KT.. è pericoloso generalizzare queste cose Condor
Quello che è successo ieri a Roma è un fatto di cronaca che lascia interdetti ma per "fortuna" (doverosamente tra virgolette) non è la norma..
Il bimbo ha avuto la sfortuna di nascere in un contesto famigliare difficile di suo.
Ecco forse occorrerebbe far qualcosa per il sociale.. monitore, però, questi casi e queste persone non è semplice ed è pressochè impossibile..
Di contraltare ci sono moltissimi genitori che si ammazzano letteralmente per poter garantire una vita dignitosa ai propri figli.. a prescindere da un dio. Personalmente preferisco rimanere a terra e dedicare ai figli tutto ciò che posso e con tutti i miei umani errori
Pacha: ..già
Kuzco: Con massi appuntiti ?
Pacha: E' un classico !
Kuzco: ...e andiamo !
#6
Postato 05 febbraio 2012 - 16:20
Si diffonde la pubblicità sull'uso del preservativo per contenere il "morbo" dell'AIDS, ma poco si informa i giovani che mettersi insieme per condividere la vita è un atto di grande responsabilità, prima che atto d'amore materiale. Per non parlare del procreare.
Prima di quel bambino, ad essere uccisa è stata la sua famiglia. Quanta Pubblicità Progresso avete visto diffondere dai canali della TV di Stato sull'esistenza di consultori per la famiglia? Io, nessuna!
Non a caso ho scritto: "Così, i nostri giovani arrivano al matrimonio od a mettersi insieme pensando sia la tappa conclusiva della formazione di una famiglia, ed invece non è che l'inizio".
Alcuni giovani diventano genitori per gioco, giustificando l'accaduto come un banale errore di calcolo, senza la minima consapevolezza di cosa possa significare l'essere genitore e della responsabilità derivante.
Non è solo un fatto economico se esiste la deriva in alcune famiglie, fenomeno crescente rispetto a qualche decennio addietro, ma è piuttosto una questione culturale.
L'individuo in fase evolutiva non ha solo necessità di beni materiali, che in molte famiglie non mancano, beni che sono spesso confusi con l'affetto sentimentale.
L'Uomo ha bisogno di conoscere ed apprezzare i valori, il rispetto della vita propria e di tutto il pianeta, il rispetto delle regole per una civile convivenza, la conoscenza dell'ascolto e della tolleranza, la conoscenza del civile confronto. Siamo fortunati se tutto questo insieme di valori esiste ancora nella nostra società, ma far suonare un campanello di attenzione, credo non sia atto del generalizzare.
Modificato da Condor - 05 febbraio 2012 - 16:30
#7
Postato 05 febbraio 2012 - 16:32
Condor, su 05 febbraio 2012 - 16:20, detto:
Si diffonde la pubblicità sull'uso del preservativo per contenere il "morbo" dell'AIDS, ma poco si informa i giovani che mettersi insieme per condividere la vita è un atto di grande responsabilità, prima che atto d'amore materiale. Per non parlare del procreare.
Prima di quel bambino, ad essere uccisa è stata la sua famiglia. Quanta Pubblicità Progresso avete visto diffondere dai canali della TV di Stato sull'esistenza di consultori per la famiglia? Io, nessuna!
Non a caso ho scritto: "Così, i nostri giovani arrivano al matrimonio od a mettersi insieme pensando sia la tappa conclusiva della formazione di una famiglia, ed invece non è che l'inizio".
Alcuni giovani diventano genitori per gioco, giustificando l'accaduto come un banale errore di calcolo, senza la minima consapevolezza di cosa possa significare l'essere genitore e della responsabilità derivante.
Non è solo un fatto economico se esiste la deriva in alcune famiglie, fenomeno crescente rispetto a qualche decennio addietro, ma è piuttosto una questione culturale.
L'individuo in fase evolutiva non ha solo necessità di beni materiali, che in molte famiglie non mancano, beni che sono spesso confusi con l'affetto sentimentale.
L'Uomo ha bisogno di conoscere ed apprezzare i valori, il rispetto della vita propria e di tutto il pianeta, il rispetto delle regole per una civile convivenza, la conoscenza dell'ascolto e della tolleranza, la conoscenza del civile confronto. Siamo fortunati se tutto questo insieme di valori esiste ancora nella nostra società, ma far suonare un campanello di attenzione, credo non sia atto del generalizzare.
sottolineo la frase che ho evidenziato Condor.. (sul resto del tuo discorso.. be' scusa se te lo dico, ma mi sembra un'accozzaglia di luoghi comuni.. )
I consultori NON esistono più li hanno chiusi tutti, uno ad uno !! sarà per questo che NON esiste nessuna Pubblicità Progresso ??
I consultori, così come li abbiamo conosciuti sono stati assorbiti (da qualche anno ormai) dalle ASL.. ma non riescono più a fare quel lavoro sul territorio, che li contradistingueva..
Pacha: ..già
Kuzco: Con massi appuntiti ?
Pacha: E' un classico !
Kuzco: ...e andiamo !
#8
Postato 05 febbraio 2012 - 16:51
Milena, su 05 febbraio 2012 - 16:32, detto:
I consultori NON esistono più li hanno chiusi tutti, uno ad uno !! sarà per questo che NON esiste nessuna Pubblicità Progresso ??
I consultori, così come li abbiamo conosciuti sono stati assorbiti (da qualche anno ormai) dalle ASL.. ma non riescono più a fare quel lavoro sul territorio, che li contradistingueva..
(sul resto del tuo discorso.. be' scusa se te lo dico, ma mi sembra un'accozzaglia di luoghi comuni.. )
Milena, scusarti per aver giudicato accozzaglia di luoghi comuni il mio pensiero? Peccato che di tali luoghi se ne discuta poco.
Di parole non è mai morto nessuno, Milena! Quindi, scusarti di cosa?
Per quanto riguarda i consultori, è vero che non esistono più, sarebbe buona cosa ripristinarli, non credi? Ma anche quando esistevano io non ho mai sentito alcuna pubblicità a sostegno.
Modificato da Condor - 05 febbraio 2012 - 16:51
#9
Postato 05 febbraio 2012 - 17:04
Condor, su 05 febbraio 2012 - 16:51, detto:
(sul resto del tuo discorso.. be' scusa se te lo dico, ma mi sembra un'accozzaglia di luoghi comuni.. )
Milena, scusarti per aver giudicato accozzaglia di luoghi comuni il mio pensiero? Peccato che di tali luoghi se ne discuta poco.
Di parole non è mai morto nessuno, Milena! Quindi, scusarti di cosa?
Per quanto riguarda i consultori, è vero che non esistono più, sarebbe buona cosa ripristinarli, non credi? Ma anche quando esistevano io non ho mai sentito alcuna pubblicità a sostegno.
e invece se ne faceva, Condor, a livello locale e territoriale se ne faceva parecchia pubblicità sui consultori.
Non a caso, sono tantissime le donne (della mia età) che si sono avvalse di questi anche solo per il ginecologo. Erano conosciuti ma.. ahimè.. i consultori, però sono sempre stati usati male e non ci si è mai creduto troppo..
Voglio dire.. le ragazze e le donne (per rimanere nel tema del ginecologo) sceglievano di andare in consultorio per le visite di routine, ma praticamente mai per una gravidanza.. "perchè sai.. il ginecologo privato mi segue meglio"
Si usavano i consultori per le vaccinazioni... ma mai per far curare un'influenza o far seguire il proprio figlio per una malattia (stesso discorso.. il privato sembra avesse più valore.. )
va da sè che per quanto i sanitari di consultorio abbiano combattuto (perchè si è combattuto affinchè non chiudessero e rimanessero avulsi dalle ASL) questi lentamente hanno assistito alla loro morte..
Sarei più che d'accordo nel ripristinarli... ma non credo proprio che al momento la politica sia indirizzata in quella direzione.
La politica del sociale non c'è più..
Pacha: ..già
Kuzco: Con massi appuntiti ?
Pacha: E' un classico !
Kuzco: ...e andiamo !

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