Una delle più grandi vittorie della restaurazione post-tangentopoli di questi 20 anni é l'abitudine. Gli italiani, rispetto alle persone di quasi tutti gli altri paesi europei, si sono abituate ad una gerarchia di potere di tipo feudale e si sono dimenticati i progressi e le conquiste del '900. Infatti il dibattito politico italiano é rimasto per 20 anni dominato da una propaganda da guerra fredda.
Gli italiani sono stati letteralmente lobotomizzati da un bombardamento che ha costruito una rappresentazione della realtà completamente assurda.
Il risultato é che se mettono uno che non ha la faccia da criminale, non é indagato per mafia e non bestemmia mentre racconta barzellette, pare sia arrivato il messia. Non si valuta la sua azione politica in senso stretto, le conseguenze che comporta, ma la sua apparenza in relazione al maleodorante stato della politica. Senza rendersi conto che Monti é sostenuto e votato da quegli stessi fetori.
Al tempo stesso Monti fa una politica socialmente più devastante, se possibile, di quella precedente. Ergo non é cambiato nulla. La dottrina é la medesima, i partiti stanno benissimo e si proteggono dietro le quinte, e si é messo in scena questo teatrino dei "tecnici".
Ovviamente salveranno le banche italiane, che eviteranno di fallire: ma gli italiani saranno sfigurati.
I partiti non fanno più politica
Parole di Enrico Berlinguer, 1981
#13
Postato 10 febbraio 2012 - 15:25
E in Italia tutto va bene...
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Tribunale Penale Internazionale per Napolitano, Berlusconi, Frattini, La Russa, Obama, Cameron, Zapatero, Sarkozy.
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#14
Postato 10 febbraio 2012 - 19:53
adam, su 10 febbraio 2012 - 00:04, detto:
Conosco lo Statuto, il Programma, che ho qui sotto gli occhi, ma non vedo impegni a non occupare lo Stato come lamentava Enrico Berlinguer. Non ho letto nulla dal partito, a commento di un fondo di Scalfari che sosteneva la mia tesi alcune settimane fa.
Secondo me è è palese nel Codice Etico del partito.
E non leggo nulla sulle intenzioni, non programmatiche che quelle ovviamente mi tranquillizzano, ma sul come sarà gestito il potere dopo le elezioni e, sopratutto non credo che il PD, come del resto tutti gli altri partiti, rinunci a formare la solita squadra ministeriale composta per accontentare correnti e partiti alleati, tutti tesi a pretendere un certo numero di "bottoni" quando la vittoria alle elezioni dovesse spalancarne la "stanza".
Purtroppo questo è nelle cose. Il PD, all'ultimo congresso, ha rinunciato alla "vocazione maggioritaria" che aveva rappresentato il suo spirito fondante, riportato esplicitamente nel Manifesto dei Valori. Io ho lottato fino all'ultimo per mantenere quel tratto identitario del PD. E' stata scelta un'altra strada, probabimente più pragmatica, e io mi adeguo. Spero che in un futuro prossimo, il PD ritrovi questa sua legittima ambizione.
Già alle prossime amministrative si dia una precisa indicazione di come si comporteranno i Presidenti o Sindaci eletti, riguardo alle nomine alle USL, alle direzioni sanitarie degli ospedali e via dicendo e come saranno scelti gli assessori in piena libertà da parte degli eletti.
Riguardo alla scelta degli assessori concordo pienamente. Riguardo ai dirigenti ASL io ho le mie personali convinzioni. Poichè della materia ne rispondono direttamente gli assessori regionali di competenza, non possono essere posti ricoperti con concorso pubblico, ma devono essere persone di loro fiducia.
Secondo me è è palese nel Codice Etico del partito.
E non leggo nulla sulle intenzioni, non programmatiche che quelle ovviamente mi tranquillizzano, ma sul come sarà gestito il potere dopo le elezioni e, sopratutto non credo che il PD, come del resto tutti gli altri partiti, rinunci a formare la solita squadra ministeriale composta per accontentare correnti e partiti alleati, tutti tesi a pretendere un certo numero di "bottoni" quando la vittoria alle elezioni dovesse spalancarne la "stanza".
Purtroppo questo è nelle cose. Il PD, all'ultimo congresso, ha rinunciato alla "vocazione maggioritaria" che aveva rappresentato il suo spirito fondante, riportato esplicitamente nel Manifesto dei Valori. Io ho lottato fino all'ultimo per mantenere quel tratto identitario del PD. E' stata scelta un'altra strada, probabimente più pragmatica, e io mi adeguo. Spero che in un futuro prossimo, il PD ritrovi questa sua legittima ambizione.
Già alle prossime amministrative si dia una precisa indicazione di come si comporteranno i Presidenti o Sindaci eletti, riguardo alle nomine alle USL, alle direzioni sanitarie degli ospedali e via dicendo e come saranno scelti gli assessori in piena libertà da parte degli eletti.
Riguardo alla scelta degli assessori concordo pienamente. Riguardo ai dirigenti ASL io ho le mie personali convinzioni. Poichè della materia ne rispondono direttamente gli assessori regionali di competenza, non possono essere posti ricoperti con concorso pubblico, ma devono essere persone di loro fiducia.
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L'estremismo, malattia infantile del comunismo - Владимир Ильич Ленин (Lenin)
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