E' un fenomeno unico nel panorama mediatico monopolistico italiano e rarissimo, che per 40 anni ha portato in Italia un'informazione di altissima qualità, di orientamento dichiaratamente marxista, ma autorevole e ricca indipendentemente dai punti di vista ideologici. Il manifesto é anche il giornale che distribuisce la versione in italiano del francese "Le Monde diplomatique", diretto da Ignacio Ramonet: una delle più prestigiose e approfondite pubblicazioni periodiche di geopolitica del mondo.
Il manifesto vive e sopravvive come cooperativa, appunto senza padroni e risponde solo della coscienza dei suoi giornalisti. Merita pertanto un'attenzione particolare nel terrificante contesto che attraversa l'Italia, sul piano mediatico e culturale.
Oggi il manifesto rischia la chiusura: é stato messo in liquidazione coatta. Continuerà ad andare in edicola, per il momento e non si sa per quanto, ma deve assolutamente aumentare il numero di lettori e abbonati, regolari.
Non permettiamo che ci portino via una delle cose più belle che abbiamo in Italia, per la quale persone come Luigi Pintor, Lucio Magri, Valentino Parlato, Rossana Rossanda, Luciana Castellina ma anche Loris Campetti, Norma Rangeri, Vauro, Giulietto Chiesa, Ida Dominijanni, Giuliana Sgrena e tantissimi altri hanno dedicato le loro vite e carriere.
Leggete il manifesto, compratelo in edicola tutti i giorni o molto spesso, abbonatevi (ancora meglio), compratelo su internet (anche un numero ad un euro alla volta é possibile), parlate di questo bel giornale che ha sempre fornito una straordinaria informazione di politica interna e internazionale, di economia e finanza, di tecnologia e cultura, ambiente e media.
Dopo la recente chiusura di Liberazione, la fine del Manifesto sarebbe il definitivo colpo di grazia da parte del regime mediatico italiano: nessuna voce autorevole diversa dal pensiero unico berlusconi-espresso-confindustria esisterebbe più nel nostro paese. Oltre alla fine di un'epoca sarebbe come spegnere una delle ultime luci rimaste in questo secondo interminabile ventennio nero.


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