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L'angolo del Guiscardo
riflessioni, proposte, per un'Italia diversa
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#13 L   Roberto il Guiscardo 

  • Gruppo: Coordinatori
  • Post: 24.589
  • Iscritto: 23 dicembre 2001

Postato 13 febbraio 2012 - 13:09

Visualizza postvanni sandro, su 13 febbraio 2012 - 08:44, detto:

Naturalmente parliamo di giovani in generale, come massa. Le eccezioni non fanno testo.
Il problema dei giovani non è solo la mancanza di lavoro, ma è l'apatia, ovvero l'assenza di stimoli culturali e motivazionali.
Le generazioni passate, nelle loro condizioni, avrebbero reagito diversaente, sia sul piano politico che sociale.

Frequento i giovani nei circoli e nel volontariato e mi sconvolge la loro ignoranza e il vuoto valoriale che esprimono. Confrontarsi con un ragazzino delle medie è più interessante che farlo con un ventenne.
Qualche birra, una canna e tutto si esaurisce lì.

L'abolizione del servizio di leva è stato giusto ma, forse, un anno di impegno obbligatorio nella protezione civile, lontano da casa, sarebbe più formativo che stare tutto il giorno a bighelloni come zombi.

Quindi una mia proposta è questa: un anno di servizio civile obbligatorio per tutti, uomini e donne, abili e meno abili. C'è da fare per tutti: da chi sta al telefono a chi soccorre gli anziani, da chi interviene nelle emergenze (alluvioni, neve, terremoti) a chi accompagna i disabili a scuola, da chi assiste i senzatetto a chi insegna l'italiano ai migranti, chi tiene efficenti i mezzi meccanici, chi tiene decoroso l'arredeo urbano.

Un anno non retribuito (tranne vitto e alloggio), ma con contributi pensionistici versati.
Un anno diu impegno civile, consente rapporti umani e relazioni sociali che possono favorire l'inserimento nel mondo del lavoro.

Dopo questa esperienza, bisognerebbe offrire a tutti una serie di opportunità. La legge regionale toscana per i giovani, che non stò a descrivere perchè molto articolata (prevede tirocini retribuiti, buoni-casa, aviamento al lavporo, imprtenditoria giovanile, studio e formazione - anche all'estero, servizio civile, ecc..) potrebbe rappresentare una valida linea-guida.

http://www.giovanisi.it/



Vedi, la tua proposta non è molto diversa dalla mia: i ragazzi, per quella piccola esperienza che ho riguardo a loro, accettano volentieri un impegno tipo il servizio civile. Il problema è che anche questo, oggi, è quasi inaccessibile ai più. Quei pochi posti che periodicamente vengono messi a disposizione, sono assaltati da un numero quadruplo o quintulo di candidati. Ricordo che attualmente il servizio civile è pagato con 400 euro mensili (e senza contributi, se non sbaglio...). Se fosse possibile allargare questo impegno non solo al servizio civile, ma anche a lavori privati, anche il solo versamento dei contributi previdenziali sarebbe una buona soluzione, a patto però che l'impegno di lavoro non sia tanto coinvolgente da impedirgli di continuare gli studi. Come dicevo, un part-time sarebbe l'ideale: inizierebbero a conoscere il lavoro, a capire le sue problematiche, a chiarirsi maggiormente le idee sul percorso formativo da intraprendere e inizierebbero ad avere i privi versamenti contributivi.

Occorrerebbe conteggiare la spesa, e valutare se debba essere un onere esclusivamente pubblico, oppure coinvolgere le aziende private, ma soprattutto non bisogna perdere di vista lo scopo di tutto questo: evitare di bruciare una intera generazione di giovani.

Modificato da Roberto il Guiscardo - 13 febbraio 2012 - 13:12

Noi, ad Atene, facciamo così..
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#14 L   e.a. 

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  • Post: 16.238
  • Iscritto: 27 novembre 2001

Postato 13 febbraio 2012 - 13:15

Visualizza postvanni sandro, su 13 febbraio 2012 - 12:37, detto:

Caro palle, la mia generazione non ha aspettato la pappa riscaldata da parte dei partiti, dei sindacati o di papà.
Ai miei tempi si faceva politica già a 16 anni.


e infatti, bello schifo che ci avete lasciato. se evitavate forse era meglio. anzi, siete sempre in tempo.
E in Italia tutto va bene...

-------------------
Tribunale Penale Internazionale per Napolitano, Berlusconi, Frattini, La Russa, Obama, Cameron, Zapatero, Sarkozy.
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#15 L   vanni sandro 

  • Gruppo: Membri Sf
  • Post: 2.243
  • Iscritto: 29 giugno 2009

Postato 13 febbraio 2012 - 13:32

Visualizza poste.a., su 13 febbraio 2012 - 13:15, detto:

e infatti, bello schifo che ci avete lasciato. se evitavate forse era meglio. anzi, siete sempre in tempo.

Io i miei diritti me li sonoconquistati. Nessuno me li ha regalati.
Gli strumenti per rialzare la testa ce ne sono tanti, Se non vi piacciono inventatevene di nuovi.
Ma Svegliatevi

Questo, per tornare al discorso di Roberto, è molto importante.
E' sbagliato chiedere cosa la politica, i partiti, i sindacati, i singoli cittadini, possono fare per i giovani.
Sarebbe più produttivo che i giovani lanciassero le loro rivendicazioni e cercare di partire da quelle.

Qualche anno fa (ai tempi del dibattito sull'art.18 - era Cofferati), su un altro forum ora chiuso, ebbi uno scozzo con due giovani a cui non importava un cazzo quel tipo di garanzie. Erano accecati dal libero mercato (ricordo che uno era programmatore) e si sentivano più liberi a mettersi in gioco con la loro professionalità e a muoversi in Italia e nel mondo.
Erano di sinistra, ma irridevano alla mia cultura "ottocentesca" del posto fisso e delle tutele sindacali.

Probabilmente la crisi ha tolto i grilli per la testa a tanti giovani, ma per un periodo di tempo questo tipo di cultura era imperante.
Questo per evitare di dare risposte sbagliate ai nuovi bisogni seguendo vecchie ricette.
__________________________________________________________________
L'estremismo, malattia infantile del comunismo - Владимир Ильич Ленин (Lenin)
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#16 L   e.a. 

  • occhi ampiamente chiusi
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  • Post: 16.238
  • Iscritto: 27 novembre 2001

Postato 13 febbraio 2012 - 14:36

Visualizza postvanni sandro, su 13 febbraio 2012 - 13:32, detto:

Io i miei diritti me li sonoconquistati. Nessuno me li ha regalati.


infatti. poi hai continuato a sostenere una generazione di venduti che di quegli stessi diritti e principi hanno fatto polpette, in nome di uno spostamento di ricchezze dai lavoratori ai rentiers. tanto ormai quei diritti mica ti toccavano più. li avrebbero pagati le generazioni successive. goditi la pensione Vanni, tu che ancora ce l'hai.

e goditi la propaganda del nostro bel regime che di democratico ha solo il nome di un partito.

nessuno chiede niente: basta la smettessero di rubare e devastare, almeno per una settimana di fila..
E in Italia tutto va bene...

-------------------
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#17 L   vanni sandro 

  • Gruppo: Membri Sf
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  • Iscritto: 29 giugno 2009

Postato 15 febbraio 2012 - 10:11

Visualizza poste.a., su 13 febbraio 2012 - 14:36, detto:

infatti. poi hai continuato a sostenere una generazione di venduti che di quegli stessi diritti e principi hanno fatto polpette, in nome di uno spostamento di ricchezze dai lavoratori ai rentiers. tanto ormai quei diritti mica ti toccavano più. li avrebbero pagati le generazioni successive. goditi la pensione Vanni, tu che ancora ce l'hai.

e goditi la propaganda del nostro bel regime che di democratico ha solo il nome di un partito.

nessuno chiede niente: basta la smettessero di rubare e devastare, almeno per una settimana di fila..

Sfuggi al nocciolo della questione.
Le generazioni precedenti non avrebbero mai consentito un tale scempio di diritti e questa macelleria sociale.
La qualità della vita dei giovani di oggi non è peggiore di quella che avevo io alla loro età.
Probabilmente, in un ipotetico confronto, le generazioni attuali vivono meglio, grazie al sistema di welfare messo loro a disposizione dai genitori e dai nonni..

Quello che hanno in meno sono i sogni, uniti ad una lucida, rabbiosa e sana rabbia e voglia di cambiare.

Certo, sono lobotizzati dalla televisione e non tutta la colpa è loro. Ma, cazzo, hanno mille motivi più di noi (intendo della mia generazione) per assumersi le loro responsabilità e prendersi in mano il futuro.
Se, come tu affermi, la mia generazione ha avuto l'interesse ad annichilirli. oggi la responsabilità maggiore ce l'ha chi continua a gridargli nelle orecchie che "sono tutti uguali" e che è meglio mobilitarsi per legalizzare le canne.
__________________________________________________________________
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