Roma 2020, addio olimpiadi
#1
Postato 14 febbraio 2012 - 14:52
Non mancano argomentazioni a favore e contro. Io stesso, pur romano, nutrivo molte perplessità. Voi che ne pensate?
#2
Postato 14 febbraio 2012 - 14:59
Mastro Titta, su 14 febbraio 2012 - 14:52, detto:
Non mancano argomentazioni a favore e contro. Io stesso, pur romano, nutrivo molte perplessità. Voi che ne pensate?
Che non abbiamo i soldi per "anticipare" certe spese e quindi tra una rinuncia ed una tassa ad hoc preferisco la prima.
Da sportivo sono dispiaciuto ma da contribuente credo sia la scelta più giusta.
Perchè i soldi servono adesso, eventuali "guadagni" per lo stato (crescita, nuova occupazione ecc ecc), forse, si sarebbero vista tra 4/5 anni.
Se si deve investire in infrastrutture meglio investire sul paese con cognizione di fatto piuttosto che creare strutture e servizi di cui, immagine a parte, avrebbe goduto solo la capitale.
Una questione di prioritàà insomma
Un passo avanti ed ora io, io non parlo più
e tra le mani, mani stringo
a che servon le parole
amore dai, dai, dai muovimi il sole
#3
Postato 14 febbraio 2012 - 15:02
Dirottare le eventuali risorse per opere ordinarie e di manutenzione, una nuova linea ferroviaria o la velocizzazione di una esistente è sicuramente preferibile ad uno stadio.
Parere personale naturalmente.
Lei è un cretino! Lo sanno tutti! Si informi!!! (Principe Antonio De Curtis in arte Totò)
#4
Postato 14 febbraio 2012 - 15:07
Il tutto aggravato dal fatto che da noi le cose costano il triplo che nei paesi civili, per colpa della corruzione.
#5
Postato 14 febbraio 2012 - 15:37
Mastro Titta, su 14 febbraio 2012 - 14:52, detto:
Non mancano argomentazioni a favore e contro. Io stesso, pur romano, nutrivo molte perplessità. Voi che ne pensate?
Ci mancava anche l'olimpiade.
(Mark Twain)
Post Hoc Propter Hoc (Ciò che accade dopo è causato da ciò che è avvenuto prima)
#6
Postato 14 febbraio 2012 - 15:37
Per scetare tutta chesta gente che non ha capito niente e ce sta a guarda'
#7
Postato 14 febbraio 2012 - 15:46
Mastro Titta, su 14 febbraio 2012 - 14:52, detto:
Non mancano argomentazioni a favore e contro. Io stesso, pur romano, nutrivo molte perplessità. Voi che ne pensate?
Penso che le Olimpiadi nel Triveneto sarebbero state un successo organizzativo ed economico. Ma ci riproveremo.

Modificato da il Monitore - 14 febbraio 2012 - 15:46
#8
Postato 14 febbraio 2012 - 15:48
Rispondo come aveva risposto una volta Killing time parlando del Ponte di Messina.
la solita occasione per stare al di qua del futuro.
Siamo un paese vecchio. stanco. Abbiamo proprio i capelli bianchi. Come Monti
#9
Postato 14 febbraio 2012 - 15:50
ma verkogna
monitore...per i tedeschi si' terrune pure te.
per uno di berlino è terrune persino un austriaco cattolico...figurati uno di bergamo alta
Modificato da polifilo - 14 febbraio 2012 - 15:50
tempus loquendi tempus tacendi
Chi ha coraggio di ridere, è padrone del mondo (leopardi)
quanto si stava meglio quando piazza della signoria era piazza del granduca
http://ventusblog.blog.com/
#11
Postato 14 febbraio 2012 - 15:56
Revlon, su 14 febbraio 2012 - 15:48, detto:
Infatti. Mi domando come intende realizzare il rilancio economico, al di la' delle chiacchiere, delle tasse e delle belle intenzioni, se poi non ha il coraggio di porre delle alternative che non siano la rinuncia. Alquanto deludente...
Per scetare tutta chesta gente che non ha capito niente e ce sta a guarda'
#12
Postato 14 febbraio 2012 - 17:35
Revlon, su 14 febbraio 2012 - 15:48, detto:
Siamo un paese vecchio. stanco. Abbiamo proprio i capelli bianchi. Come Monti
Ci sono state città (penso a Barcellona 92) che hanno approfittato delle Olimpiadi per un grande rilancio internazionale e per bonificare buona parte dell'area urbana. Ma ci sono stati anche casi (Atene 02) di enorme successivo carico debitorio. Difficile dire se la rinuncia sia un bene o un male. Da un punto di vista psicologico, condivido la tua opinione: è stato un male. La filosofia della continua rinuncia, in effetti, non appare la più appropriata per pensare ad un rilancio e dipinge un Paese statico, chiuso in se stesso, rassegnato, vecchio.
Ma da un altro punto di vista, parliamoci chiaro, le Olimpiadi potevano rappresentare una ulteriore occasione per sprechi, corruzione, clientele e furbetti di quartierini vari. Le esperienze pregresse (leggi, ed esempio, mondiali di nuoto) non ci aiutano a sperare il contrario.
Una proposta: facciamole a Roma, queste benedette Olimpiadi, ma affidiamo tutta l'organizzazione agli svizzeri, le commesse e gli appalti agli svedesi, la progettistica ai canadesi. Ai tedeschi niente, altrimenti polifilo si arrabbia.
Modificato da Mastro Titta - 14 febbraio 2012 - 17:37

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