De Magistris e la lobby gai al potere
incapace di fare politica , distrugge la famiglia
#1
Postato 16 febbraio 2012 - 10:19
MA ALLA RADICE DELLA SOCIETA’ C' è LA FAMIGLIA !!!!!! INFATTI andando alle origini della storia dell’uomo non è pensabile un uomo astratto che si sia sviluppato singolarmente per generazioni e poi sia stato in grado di fondare una famiglia perché una cosa del genere esce fuori dalla logica e dall’immaginabile umano . Un uomo che si sia sviluppato da sol...o esiste solo nelle immaginarie catalogazioni di ossa che fa una certa scienza romanzata le cui approssimazioni minime “certe “ si calcolano in centinaia di migliaia di anni .Comunque sia andata all’origine della storia dell’uomo, la prima organizzazione sociale autonoma e indipendente che bisogna individuare ,autosufficiente e completa, è stata l’organizzazione familiare.
La società storicamente nasce quindi quindi quando un gruppo di famiglie si riunisce per difendersi, cacciare , stabilire dlle autorità . Cosa fa invece oggi il cattocapitalismo ? Tassa la vita familiare e qualsiasi piccola impresa fino a farla morire rendendola schiava di un meccanismo infernale e usuraio infinito .Oggi non è piu possibile sposarsi con questo sistema politico economico !! I comunisti invece credono di risolvere il problema sociale semplicemente facendo sparire la famiglia che è il primo nucleo sociale da proteggere e lo fanno considerando solo l'ascesa di una classe politica : i proletari, che non esistono piu in quanto non fanno neppure i figli .
De Magistris siccome sta trovando impossibile risolvere i problemi politici, si avventa sulla famiglia per tenere alto il suo profilo politico oramai esaurito.
#2
Postato 16 febbraio 2012 - 10:40
albatros, su 16 febbraio 2012 - 10:19, detto:
MA ALLA RADICE DELLA SOCIETA' C' è LA FAMIGLIA !!!!!! INFATTI andando alle origini della storia dell'uomo non è pensabile un uomo astratto che si sia sviluppato singolarmente per generazioni e poi sia stato in grado di fondare una famiglia perché una cosa del genere esce fuori dalla logica e dall'immaginabile umano . Un uomo che si sia sviluppato da sol...o esiste solo nelle immaginarie catalogazioni di ossa che fa una certa scienza romanzata le cui approssimazioni minime "certe " si calcolano in centinaia di migliaia di anni .Comunque sia andata all'origine della storia dell'uomo, la prima organizzazione sociale autonoma e indipendente che bisogna individuare ,autosufficiente e completa, è stata l'organizzazione familiare.
La società storicamente nasce quindi quindi quando un gruppo di famiglie si riunisce per difendersi, cacciare , stabilire dlle autorità . Cosa fa invece oggi il cattocapitalismo ? Tassa la vita familiare e qualsiasi piccola impresa fino a farla morire rendendola schiava di un meccanismo infernale e usuraio infinito .Oggi non è piu possibile sposarsi con questo sistema politico economico !! I comunisti invece credono di risolvere il problema sociale semplicemente facendo sparire la famiglia che è il primo nucleo sociale da proteggere e lo fanno considerando solo l'ascesa di una classe politica : i proletari, che non esistono piu in quanto non fanno neppure i figli .
De Magistris siccome sta trovando impossibile risolvere i problemi politici, si avventa sulla famiglia per tenere alto il suo profilo politico oramai esaurito.
Veramente, alle origini, Adamo ed Eva non fecero un maschio e una femmina per dare origine al genere umano, ma due maschietti, Caino e Abele.
Cito il link del video che volevo incollare (non so come si fa) http://www.youtube.c...h?v=uYOdV9vJ0MY
Modificato da vanni sandro - 16 febbraio 2012 - 10:48
L'estremismo, malattia infantile del comunismo - Владимир Ильич Ленин (Lenin)
#3
Postato 16 febbraio 2012 - 11:45
albatros, su 16 febbraio 2012 - 10:19, detto:
MA ALLA RADICE DELLA SOCIETA’ C' è LA FAMIGLIA !!!!!! INFATTI andando alle origini della storia dell’uomo non è pensabile un uomo astratto che si sia sviluppato singolarmente per generazioni e poi sia stato in grado di fondare una famiglia perché una cosa del genere esce fuori dalla logica e dall’immaginabile umano . Un uomo che si sia sviluppato da sol...o esiste solo nelle immaginarie catalogazioni di ossa che fa una certa scienza romanzata le cui approssimazioni minime “certe “ si calcolano in centinaia di migliaia di anni .Comunque sia andata all’origine della storia dell’uomo, la prima organizzazione sociale autonoma e indipendente che bisogna individuare ,autosufficiente e completa, è stata l’organizzazione familiare.
La società storicamente nasce quindi quindi quando un gruppo di famiglie si riunisce per difendersi, cacciare , stabilire dlle autorità . Cosa fa invece oggi il cattocapitalismo ? Tassa la vita familiare e qualsiasi piccola impresa fino a farla morire rendendola schiava di un meccanismo infernale e usuraio infinito .Oggi non è piu possibile sposarsi con questo sistema politico economico !! I comunisti invece credono di risolvere il problema sociale semplicemente facendo sparire la famiglia che è il primo nucleo sociale da proteggere e lo fanno considerando solo l'ascesa di una classe politica : i proletari, che non esistono piu in quanto non fanno neppure i figli .
De Magistris siccome sta trovando impossibile risolvere i problemi politici, si avventa sulla famiglia per tenere alto il suo profilo politico oramai esaurito.
Davvero un po' deboluccio in antropologia sociale. Chi te le ha raccontate ste cose un prete di Casal Sottolapertichetta?
Modificato da Karragna Kid - 16 febbraio 2012 - 11:46
#4
Postato 16 febbraio 2012 - 12:51
albatros, su 16 febbraio 2012 - 10:19, detto:
MA ALLA RADICE DELLA SOCIETA’ C' è LA FAMIGLIA !!!!!! INFATTI andando alle origini della storia dell’uomo non è pensabile un uomo astratto che si sia sviluppato singolarmente per generazioni e poi sia stato in grado di fondare una famiglia perché una cosa del genere esce fuori dalla logica e dall’immaginabile umano . Un uomo che si sia sviluppato da sol...o esiste solo nelle immaginarie catalogazioni di ossa che fa una certa scienza romanzata le cui approssimazioni minime “certe “ si calcolano in centinaia di migliaia di anni .Comunque sia andata all’origine della storia dell’uomo, la prima organizzazione sociale autonoma e indipendente che bisogna individuare ,autosufficiente e completa, è stata l’organizzazione familiare.
La società storicamente nasce quindi quindi quando un gruppo di famiglie si riunisce per difendersi, cacciare , stabilire dlle autorità . Cosa fa invece oggi il cattocapitalismo ? Tassa la vita familiare e qualsiasi piccola impresa fino a farla morire rendendola schiava di un meccanismo infernale e usuraio infinito .Oggi non è piu possibile sposarsi con questo sistema politico economico !! I comunisti invece credono di risolvere il problema sociale semplicemente facendo sparire la famiglia che è il primo nucleo sociale da proteggere e lo fanno considerando solo l'ascesa di una classe politica : i proletari, che non esistono piu in quanto non fanno neppure i figli .
De Magistris siccome sta trovando impossibile risolvere i problemi politici, si avventa sulla famiglia per tenere alto il suo profilo politico oramai esaurito.
Chi ti dice che per famiglia si possa intendere solo quella fondata dalla coppia eterosessuale?
E perchè riconoscere le coppie omosessuali dovrebbe danneggiare quelle eterosessuali?
#5
Postato 16 febbraio 2012 - 14:01
Il problema nostro soggettivo è quindi diverso, se poniamo la nostra personale sopravvivenza al primo posto, o, consapevolmente o inconsapevolmente, quella della specie. Ci può quindi essere uno che la pensa ed emette giudizi come fa albatros, ed un altro che si pone domande come fa Plutarco, col fine di comprendere quale sia il comportamento più giusto per la crescita e l'espansione di una società umana, anche in un periodo in cui si parla di decrescita per raggiunti limiti del nostro ecosistema.
La famiglia si forma in genere, non tanto per procreare, quanto per difendere la prole, specie quando è lungo il periodo di assistenza, e nelle società moderne, quel periodo è molto lungo, arrivando sino ad un terzo della vita (25 anni).Per procreare basta molto meno, e lo si vede da quanti figli oggi abbiano genitori naturali senza avere di fatto una famiglia (la famiglia allargata non è la famiglia tradizionale a cui albatros pare fare riferimento). E di quei figli senza famiglia è la legislazione che pone le regole di responsabilità sul mantenimento.
Vediamo già che la famiglia della società moderna (industriale e terziarizzata) è qualche cosa di diverso dalla famiglia contadina dei secoli scorsi, tenuta legata alla terra dalla proprietà del latifondista ex feudatario.
Non sto a dilungarmi. Ho voluto dare qualche spunto soltanto, ma ce ne sarebbero di considerazioni da fare, anche alla luce dell'affettività, aprendo quindi il capitolo della psicologia, ecc. ecc.
Vediamo: se l'apertura della discussione non è il solito pistolotto di parte, ma l'intento di porre un problema complesso da analizzare, si potrà continuare ad approfondire.
#6
Postato 16 febbraio 2012 - 14:15
molte persone, anche eterosessuali, non condividono nemmeno l'idea del matrimonio, ma preferiscono la convivenza, cioé la coppia di fatto: figura giuridica esistente in tantissimi paesi del mondo. questo in Italia non é possibile: o ti sposi o non sei niente, legalmente, anche se hai condiviso tutta la tua vita con un'altra persona.
per fortuna queste cose sono già realtà in moltissime parti del mondo e anche in Europa. anche l'Italia piano piano dovrà accettare che avere la zavorra culturale del Vaticano non significa rinunciare ad essere un paese civile e libero.
-------------------
Tribunale Penale Internazionale per Napolitano, Berlusconi, Frattini, La Russa, Obama, Cameron, Zapatero, Sarkozy.
#7
Postato 16 febbraio 2012 - 14:39
Io ad esempio, se mi trovassi nelle condizioni della coppia di fatto, me ne guarderei bene dal richiedere una legislazione che formalizzasse le coppie di fatto. In quel caso non mi sarei sposato proprio per evitare di entrare nella legislazione che riguarda il matrimonio, e adesso c'è qualcuno che mi ci vuole riportare dentro per forza. Ma quel qualcuno si faccia i cavoli suoi. Altro che Vaticano e cultura retrograda, caro e.a.: tu vuoi farti troppo i fatti degli altri, anche quando non ti riguardano, come e peggio del Vaticano.
Allo stesso modo, se fossi gay, desiderando regolarizzare alcuni rapporti fiduciari ed economici con il partner (che acconsentisse, o lo richiedesse), andrei dal notaio a regolarizzare in un contratto, l'insieme di quelle questioni. Non avrei comunque nulla in contrario se quel servizio pseudo-notarile lo passasse gratuitamente il Comune, come già lo fa per le coppie eterosessuali che si sposano. Purché sia una libera scelta e non una imposizione da "coppia di fatto".
Insomma, le soluzioni ci sono già: c'è solo troppa gente che si affoga in un bicchiere d'acqua.
Modificato da einrix - 16 febbraio 2012 - 14:43
#8
Postato 16 febbraio 2012 - 17:15
einrix, su 16 febbraio 2012 - 14:39, detto:
non sai di cosa parli, temo. oggi tra i giovani ci sono tantissime coppie, gay o etero, che convivono senza sposarsi per lungo tempo, ma non possono godere dei vantaggi fiscali o degli aiuti (magari per alloggi o altro), di cui godono le famiglie.
e questo si deve UNICAMENTE ad un principio ideologico che vuole la famiglia controllata dalla chiesa. altrimenti non ci sarebbe alcun motivo per discriminare le coppie non sposate.
é un fatto che riguarda milioni di persone in italia e forse miliardi nel mondo. per fortuna in molti paesi le coppie di fatto godono di diritti come quelle sposate.
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Tribunale Penale Internazionale per Napolitano, Berlusconi, Frattini, La Russa, Obama, Cameron, Zapatero, Sarkozy.
#9
Postato 20 febbraio 2012 - 00:23
#10
Postato 20 febbraio 2012 - 09:25
Per quanto mi riguarda, la convivenza tra due persone (indipendentemente dal sesso) può essere regolata o non regolata dalla legge. Questa dovrebbe essere una libera scelta dei patner.
Per cui ad ogni coppia (indipendentemente dal sesso) dovrebbe essere consentito :
- di sposarsi (ovvero di accettare tutti i diritti e i doveri che ne conseguono)
- di stipulare accordi diversi e particolari, davanti ad un notaio o messo comunale.
- di convivere senza nessun vincolo.
Quindi l'unica norma da introdurre è la possibilità di matrimonio tra persone dello stesso sesso.
Lo status di "coppia di fatto" dovrebbe essere riconosciuto a chi, essendo in attesa di sentenza di divorzio, ha la necessità di regolarizzare la nuova convivenza (specialmente se in presenza di figli). Ma dovrebbe essere una cosa temporanea.
Diversamente non capisco la necessità di due strumenti, matrimonio e coppia di fatto, che riconoscono gli stessi diritti e gli stessi doveri.
Ben vengano i registri delle coppie di fatto dei Comuni (sono decine quelli grandi e piccoli che già li hanno adottati in Toscana). ma devono essere considerati esclusivamente strumenti di pressione per arrivare ad una legislazione nazionale più avanzata.
Una legge nazionale che si limitasse all'introduzione dello status di "coppia di fatto" sarebbe insensata e discriminatoria.
Insensata perchè ci sarebbero due istituti che garantiscono le stesse cose, discriminatoria perchè, proprio per questo, istituirebbe matrimoni di serie A e matrimoni di serie B.
L'estremismo, malattia infantile del comunismo - Владимир Ильич Ленин (Lenin)
#11
Postato 20 febbraio 2012 - 14:16
vanni sandro, su 20 febbraio 2012 - 09:25, detto:
Per quanto mi riguarda, la convivenza tra due persone (indipendentemente dal sesso) può essere regolata o non regolata dalla legge. Questa dovrebbe essere una libera scelta dei patner.
Per cui ad ogni coppia (indipendentemente dal sesso) dovrebbe essere consentito :
- di sposarsi (ovvero di accettare tutti i diritti e i doveri che ne conseguono)
- di stipulare accordi diversi e particolari, davanti ad un notaio o messo comunale.
- di convivere senza nessun vincolo.
Quindi l'unica norma da introdurre è la possibilità di matrimonio tra persone dello stesso sesso.
Lo status di "coppia di fatto" dovrebbe essere riconosciuto a chi, essendo in attesa di sentenza di divorzio, ha la necessità di regolarizzare la nuova convivenza (specialmente se in presenza di figli). Ma dovrebbe essere una cosa temporanea.
Diversamente non capisco la necessità di due strumenti, matrimonio e coppia di fatto, che riconoscono gli stessi diritti e gli stessi doveri.
Ben vengano i registri delle coppie di fatto dei Comuni (sono decine quelli grandi e piccoli che già li hanno adottati in Toscana). ma devono essere considerati esclusivamente strumenti di pressione per arrivare ad una legislazione nazionale più avanzata.
Una legge nazionale che si limitasse all'introduzione dello status di "coppia di fatto" sarebbe insensata e discriminatoria.
Insensata perchè ci sarebbero due istituti che garantiscono le stesse cose, discriminatoria perchè, proprio per questo, istituirebbe matrimoni di serie A e matrimoni di serie B.
Esistono però istituti, come ad esempio il PACS francese, che garantiscono PARTE dei diritti del matrimonio, e sono più facili da stipulare e dissolvere.
#12
Postato 20 febbraio 2012 - 14:18
e.a., su 16 febbraio 2012 - 17:15, detto:
e questo si deve UNICAMENTE ad un principio ideologico che vuole la famiglia controllata dalla chiesa. altrimenti non ci sarebbe alcun motivo per discriminare le coppie non sposate.
é un fatto che riguarda milioni di persone in italia e forse miliardi nel mondo. per fortuna in molti paesi le coppie di fatto godono di diritti come quelle sposate.
Non mi pare però che in Europa le coppie non sposate abbiano GLI STESSI diritti di quelle sposate. Ne hanno alcuni.

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