In un altro giornale un noto economista ha corretto la cifra e ha stabilito che il rapporto finanza-produzione non è di 10 a 1, ma di 20, forse addirittura di 30 a 1.
Altri economisti, dicono che la massa di denaro che gira nel mondo in cerca di profitto è pari all’intera produzione industriale mondiale del XX secolo.
In ogni caso una domanda nasce spontanea: se l’uragano che ci sta travolgendo è causato dalla speculazione finanziaria tutto il denaro che le banche centrali stanno stampando non va ad aggravare la situazione, aumentando i capitali che circolano nel mondo?
Posta questa domanda che vi giro volentieri mi va di parlare di questi governi tecnici.
Dico subito che io non credo che governi tecnici possano esistere davvero, fosse così tanto varrebbe mettere dei commercialisti e dei ragionieri a governare. Non credo ai governi tecnici così come non credo alla non-politica dei movimenti alla Grillo, perché anche un tecnico ha una sua formazione politica che si riverberà, e influenzerà, il suo lavoro di tecnico.
Abbiamo avuto anche noi italiani un vero assalto dalla speculazione. Già il precedente governo è stato costretto a prender alcune decisioni molto pesanti che però, furbescamente, ha rimandato al biennio 2013-2015, per evitare turbative sociali, si è detto, ma in verità per mero opportunismo elettorale.
Napolitano, sotto la pressione dei soliti potentati, si è poi visto costretto a incaricare Monti affinché facesse quello che io chiamo il lavoro sporco che le forze politiche rifiutavano di fare, al fine di soddisfare i desiderata dell’asse euro atlantico (BCE, FMI) al quale si erano aggiunti i due cani da guardia del monetarismo europeo di stampo rigoroso, Merkel e Sarkozy.
Monti, il tecnico Monti, si trova ora sul tavolo problemi importanti, vitali. Per esempio: con i tassi di interesse che l’Italia deve pagare e il PIL che segnala recessione, come farà a risanare il bilancio entro il 2014? E ncora: dove troverà i soldi per ripianare il 50% del Debito Pubblico in 20 anni così come richiesto sempre dai soliti noti? Ripianare 1000 miliardi in venti anni vuol dire avere un mutuo di 50miliardi l’anno, dove troverà il nostro tecnico una cifra simile ogni anno per i prossimi venti anni?
E’ chiaro che dovranno essere fatte delle scelte così come è chiaro che le scelte del governo tecnico saranno il frutto della parte politica dei suoi diversi componenti. Aumentare l’Iva, per esempio, è una scelta che un governo di sinistra quasi certamente non farebbe mai.
Io sono certo che con il prossimo anno, e forse già in questo, si aprirà una stagione di privatizzazioni, accompagnate dalle varie dismissioni di patrimonio pubblico. E se questo governo di tecnici attuerà queste operazioni, la politica non avrà inciso sulle scelte? Un governo di sinistra venderebbe mai l’Eni a privati? Le Poste? Le Ferrovie?
Possiamo difenderci da questa possibilità?
Io temo proprio di no, a me spaventa la situazione politica ormai consolidata che vede centrodestra e centrosinistra fittiziamente configgenti, mentre al momento le due parti sembrano essere due facce della stessa medaglia. Perché anche il CS sembra accettare senza tante storie la politica monetarista-neoliberista della BCE e del FMI, che Monti sostiene, cioè è obbligato a sostenere dalla pressione del governo europeo. E accetta senza fare storie il mantra che ci ripetono quotidfianamente, riecheggiando la voce dei padroni: sanare il debito, mettere i conti in ordine, riformare il paese perché possa ricominciare a crescere, arrivare al pareggio di bilancio.
A me spiace dover scrivere queste cose, alle quali sono arrivato lentamente, continuando a osservare come i “tecnici” si muovono e come la politica sta di lato a fingere di esistere. Il senso di responsabilità che i due schieramenti invocano per giustificare il loro “nullismo” a me, guardando quel che succede in Grecia, sembra sempre meno accettabile: in quello sfortunato Paese mai niente va bene, per i padroni della situazione, e la società civile va a rotoli E’ questo che i nostri tecnici stanno scongiurando, magari per portarci poi in un deserto senza alberi, oppure arriveremo ugualmente e nonostante tutto al livello della Grecia?
Modificato da cireno - 16 febbraio 2012 - 18:01

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