20 anni da tangentopoli: la corruzione dilaga come e peggio di prima
Dittatura Italia
#1
Postato 17 febbraio 2012 - 12:57
Ieri a Pomezia é stato arrestato un consigliere comunale del PD colto in flagrante mentre prendeva una bustarella da 2500 euro.
«La corruzione dilaga»
La denuncia della Corte dei Conti nell'anniversario di Tangentopoli Il ministro della giustizia Paola Severino rinvia la discussione del ddl anti-corruzione: «Merita approfondimenti»
di Giorgio Salvetti
Non c'era bisogno dell'allarme della Corte dei conti per sapere che, vent'anni dopo Mani Pulite, «in Italia dilagano corruzione, illegalità e malaffare». Ma l'autorevolezza della fonte e la solennità dell'anniversario di Tangentopoli hanno imposto alla classe politica - recidiva e refrattaria a qualsiasi tentativo di mettere freno a appetiti e privilegi della casta - di esercitarsi sul tema e rilasciare una raffica di dichiarazioni contrite e rituali. E, intanto, il governo dei tecnici - «vista l'importanza e la delicatezza dell'argomento» - si è preso tempo e ha rinviato ancora una volta la discussione in aula del ddl anti-corruzione. Era annunciata per il 27 febbraio. Rimandata a marzo.
L'Italia è al 69esimo posto su 182 nella classifica della corruzione, davanti alla Grecia e alla Bulgaria. «Bisognerebbe fare per la corruzione quello che è stato fatto per la mafia, costruire un movimento di lotta», ha detto ieri il presidente della Corte dei Conti Luigi Giampaolino nella sua relazione d'inaugurazione dell'anno giudiziario della magistratura contabile. Giampaolino ha denunciato la gestione troppo spesso «inadeguata, inefficace e diseconomica» delle risorse pubbliche. Ha puntato il dito contro la corruzione nell'ambito della Sanità e nello smaltimento dei rifiuti. Ma anche il ricorso a strumenti finanziari quanto meno rischiosi come i derivati, la gestione poco trasparente di società partecipate e di contratti pubblici per lavori, servizi e forniture. E poi le consulenze d'oro - «ci sono ancora casi macroscopici in cui si perseguono obiettivi personalistici cui è estraneo l'interesse pubblico» - e l'evasione fiscale. E' necessario agire con strumenti di prevenzione, ha detto Giampaolino, mettendo mano alla trasparenza della pubblica amministrazione, e non solo agire ex post, caso per caso. Non si può operare solo in sede penale, serve una riforma della macchina amministrativa.
Le condanne, infatti, riguardano solo 75 milioni di euro mentre la corruzione costerebbe al paese 60 miliardi all'anno. La stima effettuata è così enorme che sembra incredibile anche per ammissione della stessa Corte dei Conti: costituirebbe da sola il 50% dell'intera corruzione stimata in Europa.
«Mi sembra che sia un allarme che tutti gli anni ci accompagna a riprova del fenomeno non è stato debellato», ha commentato il ministro della giustizia Paola Severino prima di lasciare la cerimonia di inaugurazione per recarsi in Commissione giustizia e affari costituzionali della Camera, dove si è discusso proprio del ddl anti corruzione. Nel corso della seduta però il ministro ha deciso di rinviare l'esame in aula del ddl. Il ritardo sarebbe dovuto all'esigenza di approfondire e dare più attenzione alle proposte di emendamento, cosa che finora non sarebbe stata possibile per l'accavallarsi di impegni del governo e a causa «dell'ingorgo istituzionale che mi ha portato nelle ultime settimane a un ping pong tra Senato e Camera», ha detto Severino. «Nessuno pensa debba esserci un rallentamento dei lavori - ha spiegato il guardasigilli - Partire qualche settimana dopo con il piede giusto e con un testo che possa soddisfare le esigenze di completamento della materia potrà invece far accadere il contrario».
Il rinvio però ha scatenato inevitabili polemiche. L'Idv chiede di adeguarsi alle leggi europee e definisce «incomprensibile lo slittamento e l'atteggiamento morbido dell'esecutivo». Per Nichi Vendola «Non bastano i commenti. Posso legittimamente coltivare qualche dubbio che in questo parlamento si militi nella lotta contro la corruzione?». La Cgil parla di «progressiva dismissione di controllo della legalità», insopportabile in tempi di crisi e continue richieste di sacrificio ai cittadini. Più laconici i leader della troika Pdl-Udc-Pd. Casini azzarda un'analisi storica: «La questione morale esiste. Purtroppo, rispetto alla prima Repubblica, si ruba solo per arricchimento personale». Bersani invoca una «riscossa civica che investa politica e società». E spera «che in quest'anno sulla corruzione avremo leggi più forti. Parleremo con il ministro».
il manifesto 2012.02.17
http://www.ilmanifes...anip2pz/318168/
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Tribunale Penale Internazionale per Napolitano, Berlusconi, Frattini, La Russa, Obama, Cameron, Zapatero, Sarkozy.
#2
Postato 17 febbraio 2012 - 13:48
Modificato da cciappas - 17 febbraio 2012 - 13:48
Se capitale e lavoro non saranno soggetti alle stesse aliquote fiscali le classi lavoratrici saranno sempre succube del padronato
#4
Postato 17 febbraio 2012 - 18:19
Mastro Titta, su 17 febbraio 2012 - 16:20, detto:
Se guardiamo al processo di Berlusconi per la corruzione dell'avvocato Mills, pare che i termini di prescrizione siano un fatto soggettivo e non opggettivo. Infatti berlusconi e il suo avvocato dicono che il processo è ormai prescritto, mentre i PM dicono che la prescrizione non è ancora scaduta.
A me pare che siamo in perfetta linea con la ratio delle leggi italiane: essere scritte in modo da non far capire niente, e per dare agli avvocati degli accusati modo di attaccarsi a tutti i cavilli possibili e immaginabili. Naturalmente per poter sfruttare questa particolarità delle leggi italiane, bisogna avere i soldi, oppure le spalle protette da qualche potente consorteria.
Modificato da Roberto il Guiscardo - 17 febbraio 2012 - 18:22
#5
Postato 17 febbraio 2012 - 19:42
Ora a parte la gente che ci marcia come Berlusconi, mi risulta che in altri paesi la partenza del processo blocca la prescrizione (un po' come avviene nella mora del creditore, basta mandare una raccomandata con la richiesta e la mora riparte da zero)
Però c'è il piccolo particolare che in nessun paese civile i processi durano 15/20 anni ed anche più. E' veramente immorale che un innocente per vedere riconosciuta la sua estraneità debba aspettare tutto questo tempo, è immorale persino nei confronti di un colpevole che ha diritto comunque ad essere giudicato in fretta, magari per piccoli reati che consentono, scontata la pena, un tranquillo reinserimento sociale.
Il problema non è la prescrizione, il problema sono quelle miriadi di cavilli procedurali ai quali un avvocato può aggrapparsi per procrastinare il processo all'infinito, le richieste di ricusazione immotivate o temerarie, che però esperiscono diversi gradi anch'esse.
Viene quasi il desiderio di quei bei processi di common law dove il giudice chiama il difensore e gli dice "se non te la smetti di fare il coglione, ti vado a sentenza in mezz'ora e penso davvero che non ti convenga..." Altro che come ha fatto quel buffone di Longo... "se mi fissate una udienza così a breve, anziché parlare tre ore ne parlo 24"
mai avrei pensato che la mia anima leguleia si sarebbe prostrata alla common law
#6
Postato 17 febbraio 2012 - 20:32
Karragna Kid, su 17 febbraio 2012 - 19:42, detto:
Ora a parte la gente che ci marcia come Berlusconi, mi risulta che in altri paesi la partenza del processo blocca la prescrizione (un po' come avviene nella mora del creditore, basta mandare una raccomandata con la richiesta e la mora riparte da zero)
Però c'è il piccolo particolare che in nessun paese civile i processi durano 15/20 anni ed anche più. E' veramente immorale che un innocente per vedere riconosciuta la sua estraneità debba aspettare tutto questo tempo, è immorale persino nei confronti di un colpevole che ha diritto comunque ad essere giudicato in fretta, magari per piccoli reati che consentono, scontata la pena, un tranquillo reinserimento sociale.
Il problema non è la prescrizione, il problema sono quelle miriadi di cavilli procedurali ai quali un avvocato può aggrapparsi per procrastinare il processo all'infinito, le richieste di ricusazione immotivate o temerarie, che però esperiscono diversi gradi anch'esse.
Viene quasi il desiderio di quei bei processi di common law dove il giudice chiama il difensore e gli dice "se non te la smetti di fare il coglione, ti vado a sentenza in mezz'ora e penso davvero che non ti convenga..." Altro che come ha fatto quel buffone di Longo... "se mi fissate una udienza così a breve, anziché parlare tre ore ne parlo 24"
mai avrei pensato che la mia anima leguleia si sarebbe prostrata alla common law
A parte il fatto che un giudice che parlasse come hai scritto tu al difensore dell'accusato, sarebbe ricusato in quattro e quattr'otto e buona notte ai suonatori. Ma in Italia non mi pare che il tempo di prescrizione si congeli una volta iniziato il processo, altrimenti non sentiremmo continuamente che il processo Mills è comunque destinato alla prescrizione.
Ma, giusto per badare alla sostanza e non alla forma delle cose, uno come Mario Monti, forse non lo sa che in Italia esiste la corruzione ad ogni livello? E forse non lo sapevano gli altri capi di governo che lo hanno preceduto negli ultimi 50 anni? E non lo sapevano anche tutti i presidenti della repubblica che abbiamo avuti, tutti i ministri della Giustizia, tutti i ministri degli interni...? E in generale, non lo sanno forse tutti i politici che vivacchiano in Parlamento, o pensiamo che cadano bellamente dal pero?
Se i processi durano decenni, se la prescrizione arriva quasi sempre prima della fine dei processi, se molti processi si insabbiano, se le pene sono scontate solo per metà, non è che ci voglia la zingara per capire che sotto c'è la volontà politica di lasciar perdurare quest' andazzo! E che giudizio si deve avere di una classe politica che non cerca di cambiare questa situazione? A me non sembra difficile capire...
Poi verrano i soliti rompico.... a dire che questa è antipolitica, è qualunquismo e chi più ce n'ha, ne metta. E allora che giudizio vogliamo dare di costoro che vedono i qualunquisti dovunque ci siano critiche alla Casta, e non vedono le disfunzioni della Giustizia? Che sono "amici del giaguaro"?
Modificato da Roberto il Guiscardo - 17 febbraio 2012 - 20:35
#7
Postato 18 febbraio 2012 - 02:43
sembra un film dell'orrore. nel torpore televisivo totale. come fosse tutto normale. stiamo messi persino peggio di quanto immaginassi. credevo nell'inciucio Monti, ma negli accordi sotto banco per fare manovre sulla costituzione no.
sono stupidi ma hanno un insuperabile spirito di sopravvivenza.
questi colpi di scena fatti sottovoce sono veramente il segno di una dimensione politica in italia che ha ormai i tratti netti della cupola mafiosa.
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Tribunale Penale Internazionale per Napolitano, Berlusconi, Frattini, La Russa, Obama, Cameron, Zapatero, Sarkozy.
#8
Postato 18 febbraio 2012 - 13:01
Ieri, al teatro Elfo Puccini di Milano c'è stata un interessantissimo convegno organizzato da IdV con presenti Di Pietro, Pisapia, Tabacci, Travaglio, e Barbacetto. (il quale fungeva da moderatore)
Il convegno (l'ho ascoltato su RadioPopolare) è stato anche trasmesso da qualche rete TV minore.
Stiamo ancora aspettando che la casta rispetti gli obblighi con l'Europa, e con la Comunità internazionale adeguando la nostra legislazione a quanto sottoscritto vent'anni fa, ma non hanno tempo poverini... Sono così occupati a partorire una nuova legge elettorale che gli permetta di restare ancora per un po' nelle stanze dei bottoni, a salvarsi l'un l'altro dai processi, ed a tentare di farci credere che se non li manteniamo finisce la democrazia. (quale democrazia non è dato a saperlo)
Mi sto leggendo l'ultima edizione di “Mani pulite” appena uscita, e penso che la sola prefazione di Piercamillo Davigo valga i 19,60 Euro del libro, alla faccia dell'antipolitica.
(Mark Twain)
Post Hoc Propter Hoc (Ciò che accade dopo è causato da ciò che è avvenuto prima)
#9
Postato 18 febbraio 2012 - 14:31
Mastro Titta, su 17 febbraio 2012 - 16:20, detto:
non lo so e non mi interssa,,, io so che i poveri vanno in galera,,, mentre i ricchi, pur pescari con le mani nel sacco godono sempre della prescrizione o vengono mandati ai servizi sociali..
Modificato da cciappas - 18 febbraio 2012 - 14:31
Se capitale e lavoro non saranno soggetti alle stesse aliquote fiscali le classi lavoratrici saranno sempre succube del padronato
#10
Postato 18 febbraio 2012 - 16:00
cciappas, su 18 febbraio 2012 - 14:31, detto:
cciappas , non è colpa della giustizia , sono obbligati , non si può fare diversamente....le galere x i ricchi le devono ancora fare...se ne parlerà per equità ...forse nel prossimo gov.monti.
#11
Postato 18 febbraio 2012 - 16:26
alfonso, su 18 febbraio 2012 - 16:00, detto:
Dimenticatelo Alfonso.
Questi stanno rifacendosi una legge elettorale “Ad Aziendas”, dove le aziende in questione sono i partiti, e pertanto, seppur con diverse percentuali, si troveranno sempre lì, pronti a far finta che il resto dell'Europa non stia attendendo da 20anni che l'Italia si decida a mettere in pratica quanto ratificato.
(Mark Twain)
Post Hoc Propter Hoc (Ciò che accade dopo è causato da ciò che è avvenuto prima)
#12
Postato 19 febbraio 2012 - 08:37
Sono i risultati, specialmente, degli ultimi dieci anni di berlusconismo, inutile girarci attorno; dieci anni in cui le delegittimazioni e la privazione di mezzi a chi deve contrastare la criminalità di ogni tipo sono arrivate a livelli mai visti.
Ci sono stati milioni di pecoroni che senza averne un interesse hanno votato come sappiamo.
Da una parte abbiamo avuto i giudici definiti pazzi e i poliziotti definiti panzoni e dall'altra parte i mafiosi eroi e gli evasori "moralmente titolati ad evadere".
Cercare di mettere tutti nello stesso calderone può fare comodo solo ai populisti, a sentirsi duri e puri e ai disinformatori, cominciamo ad individuare le vere responsabilità.
Modificato da Hunterkiller - 19 febbraio 2012 - 08:40
Lei è un cretino! Lo sanno tutti! Si informi!!! (Principe Antonio De Curtis in arte Totò)

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