Spazioforum: Marcegaglia: "Il sindacato protegge ladri e fannulloni" - Spazioforum

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Marcegaglia: "Il sindacato protegge ladri e fannulloni" Vota la conversazione: -----

#25 L   cciappas 

  • Gruppo: Membri Sf
  • Post: 7.767
  • Iscritto: 13 dicembre 2001

Postato 22 febbraio 2012 - 10:59

Visualizza postRoberto il Guiscardo, su 22 febbraio 2012 - 10:51, detto:

Infatti. Questo caso è famoso; è del 2008:


Frugava nei bagagli: va riassunto - Malpensa, giudice reintegra operaio

Era stato licenziato perché accusato di aver rubato dalle valigie dei passeggeri in transito a Malpensa: l'accusa specifica era furto aggravato. Ora un giudice ha dato ragione all'operaio addetto allo smistamento bagagli, obbligando Sea a riassumerlo perché quel licenziamento era illegittimo. Non è bastata la telcamera ad immortalarlo mentre frugava nelle valigie: il furto non è stato provato. L'operaio rimane in attesa di sentenza per il reato.

La vicenda, ricorda il Corriere della Sera, risale al 2000, quando la polizia individuò 31 addetti allo smistamento bagagli dello scalo di Malpensa, impegnati a frugare nelle valigie dei passaggeri. Grazie ai filmati delle telecamere interne si arrivò a 18 rinvii a giudizio per furto aggravato: tre lavoratori, tra cui F.D.A., impugnarono il sopraggiunto licenziamento, e ora è giunto il reintegro per mano del giudice del lavoro Francesca La Russa. "Sea non ha indicato gli oggetti del furto contestato e le eventuali denunce dei passeggeri", si legge nella motivazione.


http://www.tgcom24.m...olo419100.shtml


Se su questo argomento molti evitassero di fare demagogia, si discuterebbe molto meglio...



il fatto che l'azienda non abbia presentato la denuncia dei derubati è un escamotage per permettere il reintegro e fare pubblicità contro i cattivi magistrati,... :wallbash:
e assudo pensare che gli avvocati dell'azienda no sappiano fare il loro mestiere,,
Rispetta i lavorstori,,, non comprare nel supermecati il di di festa!

Se capitale e lavoro non saranno soggetti alle stesse aliquote fiscali le classi lavoratrici saranno sempre succube del padronato
0

#26 L   Roberto il Guiscardo 

  • Gruppo: Coordinatori
  • Post: 24.589
  • Iscritto: 23 dicembre 2001

Postato 22 febbraio 2012 - 11:03

Questa discussione mi ricorda tanto quello che diceva il bambino a Bruce Willis nel film "Il sesto senso" quando parlava dei morti che vedeva:

"Essi non lo sanno di essere morti; vedono solo quello che vogliono vedere..."

:wallbash:

Noi, ad Atene, facciamo così..
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#27 L   cciappas 

  • Gruppo: Membri Sf
  • Post: 7.767
  • Iscritto: 13 dicembre 2001

Postato 22 febbraio 2012 - 11:08

Visualizza postRoberto il Guiscardo, su 22 febbraio 2012 - 11:03, detto:

Questa discussione mi ricorda tanto quello che diceva il bambino a Bruce Willis nel film "Il sesto senso" quando parlava dei morti che vedeva:

"Essi non lo sanno di essere morti; vedono solo quello che vogliono vedere..."

:wallbash:




morto sarà tuo nonno... la frase della marcegaglia è solo un complimento per i sindacatai... è lo stesso atteggamento e lo stesso scopo di quando berlusocni da del comunista a d'alema... :readpaper:
Rispetta i lavorstori,,, non comprare nel supermecati il di di festa!

Se capitale e lavoro non saranno soggetti alle stesse aliquote fiscali le classi lavoratrici saranno sempre succube del padronato
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#28 L   Roberto il Guiscardo 

  • Gruppo: Coordinatori
  • Post: 24.589
  • Iscritto: 23 dicembre 2001

Postato 22 febbraio 2012 - 11:18

Non volevo dire che sei un morto, Cciappas, ma solo che molti rifiutano di guardare le cose in modo obiettivo.
Noi, ad Atene, facciamo così..
0

#29 L   adam 

  • Gruppo: Membri Sf
  • Post: 3.249
  • Iscritto: 20 giugno 2009

Postato 22 febbraio 2012 - 11:22

Personalmente credo che l'Art. 18 sarebbe meno criticato - da chi lo critica - se la magistratura non avesse troppe volte interpretato incomprensibilmente a favore del lavoratore licenziato e decretato il reintegro. Il caso citato da Roberto è lampante, così come lo è il caso di quel lavoratore in malattia sorpreso a partecipare ed una manifestazione di protesta e tanti altri che le cronache hanno riportato.

Penso anche - e la mia personale esperienza sta lì a dimostrarlo - che molto spesso, nel clima conflittuale persistente negli ambienti di lavoro tra azienda e sindacati, questi ultimi si siano resi "avvocati di cause perse", difendendo lavoratori che non lo meritavano.

L'Art. 18 è sacrosanto in una società civile, e le garanzie che offre dovrebbero essere offerte solo nei giusti casi e la realtà spesso contraddice questo elementare principio.
"Mi contraddico?
Ebbene si, mi contraddico perché ho dentro moltitudini..."


Walt Whitman
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#30 L   Karragna Kid 

  • Gruppo: Membri Sf
  • Post: 3.840
  • Iscritto: 28 maggio 2005

Postato 22 febbraio 2012 - 11:23

Visualizza postRoberto il Guiscardo, su 22 febbraio 2012 - 10:51, detto:

Infatti. Questo caso è famoso; è del 2008:


Frugava nei bagagli: va riassunto - Malpensa, giudice reintegra operaio

Era stato licenziato perché accusato di aver rubato dalle valigie dei passeggeri in transito a Malpensa: l'accusa specifica era furto aggravato. Ora un giudice ha dato ragione all'operaio addetto allo smistamento bagagli, obbligando Sea a riassumerlo perché quel licenziamento era illegittimo. Non è bastata la telcamera ad immortalarlo mentre frugava nelle valigie: il furto non è stato provato. L'operaio rimane in attesa di sentenza per il reato.

La vicenda, ricorda il Corriere della Sera, risale al 2000, quando la polizia individuò 31 addetti allo smistamento bagagli dello scalo di Malpensa, impegnati a frugare nelle valigie dei passaggeri. Grazie ai filmati delle telecamere interne si arrivò a 18 rinvii a giudizio per furto aggravato: tre lavoratori, tra cui F.D.A., impugnarono il sopraggiunto licenziamento, e ora è giunto il reintegro per mano del giudice del lavoro Francesca La Russa. "Sea non ha indicato gli oggetti del furto contestato e le eventuali denunce dei passeggeri", si legge nella motivazione.


http://www.tgcom24.m...olo419100.shtml


Se su questo argomento molti evitassero di fare demagogia, si discuterebbe molto meglio...

Hai perfettamente ragione posti il più demagogico degli argomenti per mostrare che non bisogna fare demagogia.

Come avviene per ogni impiego (e per le dimissioni dei parlamentari) c'è bisogno di una condanna definitiva,(ohibò!) e le condanne penali non si danno se non esiste un nesso di causalità fra l'operazione posta in essere e l'oggetto del reato.
Quanti innocenti di omicidio sono stati condannati e quanti colpevoli assolti con motivazioni analoghe? Quindi secondo te, sulla base di errori giudiziari, sarebbe giusto abrogare la legge che condanna l'omicidio. Secondo questo sano principio (non demagogico) La certezza del diritto, è una cosa a garanzia di tutti i cittadini, ma per i lavoratori dovrebbe essere sospesa.
Inoltre è assolutamente strumentale prendere in esame questi casi isolati e non invece i licenziamenti da sempre operati a danno dei sindacalisti, delle donne che partoriscono, oppure quelli, operati di recente (in vigenza dell'art. 18) per sostituire contratti a tempo indeterminato con contratti precari. Per ciascuno di questi esempi, scelti dal mazzo, in cui il licenziamento potrebbe essere giustificato, ci sono centinaia di casi di licenziamenti illegittimi con motivi pretestuosi.

Ma così va la vita oggi, si manda in ferie il cervello e ci si affida alle sirene dalla voce più potente, diventa allora naturale sostituire la buona fede dei datori di lavoro (tutta gente per bene, per carità) a regole elementari di diritto contrattuale. Tu firmeresti un contratto d'affitto con la clausola che il proprietario di casa (persona per bene, per carità) possa in ogni momento, cambiare il bussolotto della chiave e non consentirti più di entrare in casa tua?
DEMOCRACIA REAL YA
0

#31 L   cciappas 

  • Gruppo: Membri Sf
  • Post: 7.767
  • Iscritto: 13 dicembre 2001

Postato 22 febbraio 2012 - 11:23

Roberto il Guiscardo, su 22 febbraio 2012 - 11:18, detto:

Non volevo dire che sei un morto, Cciappas, ma solo che molti rifiutano di guardare le cose in modo obiettivo.



ee io ho risposto proprio a cio che volevi dire... :D
Rispetta i lavorstori,,, non comprare nel supermecati il di di festa!

Se capitale e lavoro non saranno soggetti alle stesse aliquote fiscali le classi lavoratrici saranno sempre succube del padronato
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#32 L   Vangher 

  • Las putas al poder. Los Hijos ya estan.
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  • Post: 8.573
  • Iscritto: 01 dicembre 2009

Postato 22 febbraio 2012 - 11:31

Visualizza postRoberto il Guiscardo, su 22 febbraio 2012 - 11:18, detto:

Non volevo dire che sei un morto, Cciappas, ma solo che molti rifiutano di guardare le cose in modo obiettivo.



Visualizza postadam, su 22 febbraio 2012 - 11:22, detto:

Personalmente credo che l'Art. 18 sarebbe meno criticato - da chi lo critica - se la magistratura non avesse troppe volte interpretato incomprensibilmente a favore del lavoratore licenziato e decretato il reintegro. Il caso citato da Roberto è lampante, così come lo è il caso di quel lavoratore in malattia sorpreso a partecipare ed una manifestazione di protesta e tanti altri che le cronache hanno riportato.

Penso anche - e la mia personale esperienza sta lì a dimostrarlo - che molto spesso, nel clima conflittuale persistente negli ambienti di lavoro tra azienda e sindacati, questi ultimi si siano resi "avvocati di cause perse", difendendo lavoratori che non lo meritavano.

L'Art. 18 è sacrosanto in una società civile, e le garanzie che offre dovrebbero essere offerte solo nei giusti casi e la realtà spesso contraddice questo elementare principio.


Concordo totalmente con entrambi i post., e trovo davvero insopportabilmente falso il post #4 di Marianna, che non ha alcunché a che vedere con l'affermazione della marcegaglia.
Quando ti trovi d'accordo con la maggioranza è il momento di fermarsi a riflettere.
(Mark Twain)

Post Hoc Propter Hoc (Ciò che accade dopo è causato da ciò che è avvenuto prima)
0

#33 L   cciappas 

  • Gruppo: Membri Sf
  • Post: 7.767
  • Iscritto: 13 dicembre 2001

Postato 22 febbraio 2012 - 11:44

ma di cosa state cianciando??? per me non sapete cosa è il lavoro in italia,, se persino la rai si perrmette di licenziare le dipendenti che rimangono in cinta????
voi vivete nelle nuvole...

Modificato da cciappas - 22 febbraio 2012 - 11:44

Rispetta i lavorstori,,, non comprare nel supermecati il di di festa!

Se capitale e lavoro non saranno soggetti alle stesse aliquote fiscali le classi lavoratrici saranno sempre succube del padronato
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#34 L   Karragna Kid 

  • Gruppo: Membri Sf
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  • Iscritto: 28 maggio 2005

Postato 22 febbraio 2012 - 11:45

L'art. 18 prevede che si possa licenziare solo per giusta causa o giustificato motivo e prevede che a decidere se il motivo sia giustificato o la causa giusta sia un magistrato, e, nel caso non ricorrano le suddette condizioni il licenziamento sia da considerarsi nullo, con conseguente risarcimento per la parte lesa.

Ora senza sparare tante balle, spiegatemi cosa secondo voi è sbagliato in quest'articolo, o come lo modifichereste. il resto è fuffa.
DEMOCRACIA REAL YA
0

#35 L   Roberto il Guiscardo 

  • Gruppo: Coordinatori
  • Post: 24.589
  • Iscritto: 23 dicembre 2001

Postato 22 febbraio 2012 - 11:55

L'esempio che ho citato, Karragna, non è il solo, ma ce ne sono tanti altri che ti potrei citare. Sono stato dipendente per 10 anni in una media azienda, e ho visto personalmente "cose che voi umani.,.." da chi diceva che lo stipendio era ormai un diritto acquisito a chi mandava in continuazione certificati medici per "esaurimento nervoso" e non si faceva mai vedere al lavoro, tranne che per ritirare la busta paga. Naturalmente ho anche visto abusi di capi settore e via cantando, ma io non difendo una parte in contrapposizione all'altra; vorrei soltanto che si vedessero le cose in maniera quanto più imparziale possibile.

E veniamo all'esempio della casa in affitto, che mi hai citato: il caso come tu ben sai è affatto diverso, perché il contratto di locazione ha un tempo stabilito (nel caso della locazione per uso abitativo sono 4 anni + 4 anni), mentre il rapporto di dipendenza è sì (per quei pochi fortunati!) a tempo indeterminato, ma questo non vuol dire che sia necessariamente fino all'età della pensione. Dobbiamo sempre ricordare che un imprenditore assume un lavoratore, perché ne ha bisogno, e che se questo bisogno termina, non deve essere costretto a mantenere sulle spese un dipendente che non gli serve più. Quello del dipendente licenziato e della sua precarietà economica è invece un problema sociale e quindi della collettività tutta, non del singolo imprenditore che avesse la ventuar di assumerlo. Mi sembra chiaro il discorso: non se lo deve sposare...

Se tu facessi l'imprenditore mi capiresti a volo, e non te ne usciresti con frasi infelici. Ma guarda che se continuaiamo a pensare solo alla nostra parrocchia, poi non ci dobbiamo scandalizzare se gli altri pensano alla loro. Io ho avuto la ventura di essere per lungo tempo un dipendente e per lungo tempo un autonomo e vedo le cose in maniera disincantata, senza lasciarmi condizionare dalle ideologie.
Noi, ad Atene, facciamo così..
0

#36 L   cciappas 

  • Gruppo: Membri Sf
  • Post: 7.767
  • Iscritto: 13 dicembre 2001

Postato 22 febbraio 2012 - 12:04

Visualizza postRoberto il Guiscardo, su 22 febbraio 2012 - 11:55, detto:

L'esempio che ho citato, Karragna, non è il solo, ma ce ne sono tanti altri che ti potrei citare. Sono stato dipendente per 10 anni in una media azienda, e ho visto personalmente "cose che voi umani.,.." da chi diceva che lo stipendio era ormai un diritto acquisito a chi mandava in continuazione certificati medici per "esaurimento nervoso" e non si faceva mai vedere al lavoro, tranne che per ritirare la busta paga. Naturalmente ho anche visto abusi di capi settore e via cantando, ma io non difendo una parte in contrapposizione all'altra; vorrei soltanto che si vedessero le cose in maniera quanto più imparziale possibile.

E veniamo all'esempio della casa in affitto, che mi hai citato: il caso come tu ben sai è affatto diverso, perché il contratto di locazione ha un tempo stabilito (nel caso della locazione per uso abitativo sono 4 anni + 4 anni), mentre il rapporto di dipendenza è sì (per quei pochi fortunati!) a tempo indeterminato, ma questo non vuol dire che sia necessariamente fino all'età della pensione. Dobbiamo sempre ricordare che un imprenditore assume un lavoratore, perché ne ha bisogno, e che se questo bisogno termina, non deve essere costretto a mantenere sulle spese un dipendente che non gli serve più. Quello del dipendente licenziato e della sua precarietà economica è invece un problema sociale e quindi della collettività tutta, non del singolo imprenditore che avesse la ventuar di assumerlo. Mi sembra chiaro il discorso: non se lo deve sposare...

Se tu facessi l'imprenditore mi capiresti a volo, e non te ne usciresti con frasi infelici. Ma guarda che se continuaiamo a pensare solo alla nostra parrocchia, poi non ci dobbiamo scandalizzare se gli altri pensano alla loro. Io ho avuto la ventura di essere per lungo tempo un dipendente e per lungo tempo un autonomo e vedo le cose in maniera disincantata, senza lasciarmi condizionare dalle ideologie.



non capisco come possa verificarsi il caso di uno che si presenta al lavoro solo per prendere lo stipendio... ogni contratto prevede un limite massimo di malattia, dopo di che scatta il licenziamento ...ed è giusta causa.. posso ammettere che siamo casi che possono capitare ma sono rarissimi..
a me casi simili non è mai capitato di vederne. ....e comunque ci sono i controlli medici per stabilire la verità sulla malattia.,.. e a me risulta che i medici delle asl sono sempre pronti a coprire le aziende
Rispetta i lavorstori,,, non comprare nel supermecati il di di festa!

Se capitale e lavoro non saranno soggetti alle stesse aliquote fiscali le classi lavoratrici saranno sempre succube del padronato
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